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Festival di Sanremo 2010. Serata finale, vince Marco Mengoni? (o Valerio Scanu?)
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Festival di Sanremo 2010. Quarta serata, chissenecronaca live. Giovani: vince Tony Maiello. Eliminati Fabrizio Moro ed Enrico Ruggeri
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Festival di Sanremo 2010. Terza serata, chissenecronaca preventiva. Ripescati Valerio Scanu e (scandalosamente) il Trio Regale di Pupo
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Festival di Sanremo 2010. Seconda serata, chissenecronaca live. Eliminati Sonohra e Valerio Scanu. E Antonella Clerici LA DA’ in diretta
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Festival di Sanremo 2010. Prima serata, chissenecronaca live – Eliminati D’Angelo, Cutugno e il Trio Regale
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Maria si scusa per i toni, ma non per l’ascella pezzata

Festival di Sanremo 2010. Serata finale, vince Marco Mengoni? (o Valerio Scanu?)

Riflessioni alla luce del risultato di ieri. Se qualcuno aveva ancora dei dubbi, è arrivata la conferma: i reduci dei talent show possono contare su armate di brigate terroristiche organizzate, formate da bimbeminkia che attentano al patrimonio musicale nazionale a colpi di sms. A questo aggiungete che la gestione della raccolta dei televoti è casualmente affidata alla società produttrice di X-Factor, e che Mara Maionchi si è con buona probabilità sputtanata la pensione in ricariche telefoniche e capirete perché Sanremo non lo vincerà mai più nessuno che non sia precedentemente passato in televisione anche solo come comparsa-salutante nella folla assiepata dietro ai collegamenti dei tiggì. La sconfitta di Nina Zilli (premio della critica) autentico talento che presentava un pezzo di una forza eccezionale – ma che soprattutto aveva già un successo radiofonico nel curriculum – è davvero molto eloquente e prepara il terreno a ciò che tristemente accadrà stasera. Il podio secondo me (previsione delle ore 11.00 del mattino fatta su FB)

1) Marco Mengoni (o Valerio Scanu)
2) Valerio Scanu (o Marco Mengoni)
3) Pupo/Filiberto/Canonici (o Povia)

Che non corrisponde esattamente alla triade che vorrei (la quale – in base si miei voti di ieri sera – vedrebbe al primo posto Cristicchi, al secondo Malika Ayane e al terzo Irene Grandi).  PS: Pubblico questo post ora perché più tardi sarò affaccendato in altre faccende, ma conto di arrivare sulla Bacheca Ammiraglia entro metà serata. Anche in mia assenza, la bacheca è comunque disponibile per chiunque voglia lasciare un segno, proprio come lo è stata le altre sere.

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Festival di Sanremo 2010. Quarta serata, chissenecronaca live. Giovani: vince Tony Maiello. Eliminati Fabrizio Moro ed Enrico Ruggeri

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Dopo la devastazione fisica, psichica e sensoriale di ieri sera, direi che la cosa migliore da fare è dimenticare il passato ed immergerci nella visione della quarta serata del Festival, quella dei duetti, ma soprattutto quella in cui verrà proclamato il vincitore di “Sanremo Nuova Generazione” (ovvero uno tra Nina Zilli, Jessica Brando, Tony Maiello e Luca Marino). Gli ospiti della serata sono cuciti su misura per “noi” pubblico gggiovane, infatti vedremo sul palco dell’Ariston i Tokio Hotel (no comment), Bob Sinclair (ma a questo punto perché non Tiesto, oppure Fargetta?) e la “grande diva” Jennifer Lopez, ovvero una che ha fatto due canzoni e due film di successo dieci anni fa, ed oggi sta disperatamente raschiando il fondo del barile.

L’apertura sembra quasi da MTv, con Bob Sinclair alla consolle e i ballerini che fanno alzare e smuovere il granitico pubblico. La Clerici entra in scena vestita da trota d’acqua dolce e fa da spalla ad un comico di Zelig. Facciamo che parte la gara che è meglio.

Malika Ayane / Sabina Brazzo
I volteggi del balletto della scala sottolineano la raffinatezza del pezzo, di grande classe, che cresce intensamente nella parte finale. Aspirante premio della critica, necessita di un paio di ascolti per entrarti in circolo. Voto 8

Simone Cristicchi / Coro Dei Minatori Di S.Fiora
Bella l’idea del coro dei minatori, per i vari significati metaforici che può avere. Avrei preferito, però, un duetto col coautore Frankie Hi Energy (ah, credo di essere l’unico in rete che non ha ancora scritto che gli archi del brano sono prelevati direttamente da Toxic di Britney Spears). Pezzo CON-TA-GIO-SO. Voto 8+

Irene Grandi / Marco Cocci
Marco Cocci: uno dei grandi misteri del nostro spettacolo, proprio come Selvaggia Lucarelli: è sempre in televisione e non capisco mai a far che. A parte questo, grande grinta, la coppia funziona. L’effetto che fa la canzone cantata a due voci, è molto “Baustelle” (ma va?). Voto 7 e 1/2

Irene Fornaciari Feat.Nomadi / Mousse T & Suzie
Mi aspettavo che Mousse T (mai caduto così in basso) facesse il miracolo, risollevando un pezzo deprimente iniettandogli sonorità e vocalità interessanti. E invece “Il mondo piange” è l’unica canzone che rimane una lagna insopportabile anche cantata in inglese. Voto 4

Marco Mengoni / Solis String Quartet
Chi sono sti “Solis”? Parenti di Carlos e Gabrielle? Rimane un 6 politico, nulla più.

Pupo, Filiberto, Canonici / Divas / Marcello Lippi
Un vero scandalo che questo schifo di canzone sia ancora in gara. Prima dell’esibizione, Lippi si lancia in un’inutile arringa in cui parla di mondiali, morti e sentimento nazionale: mah, tutto ciò mi perplime [via FB: siamo ai livelli di intervista Avatar / Risurrezione Nilla pizzi]. La verità è che Pupo conosce benissimo i meccanismi televisivi, perciò sa bene che più tempo occupa il palco con cose inutili, più il televoto lo favorirà. Comunque, chi sono ste Divas? Una versione povera delle Yavanna? Voto: inclassificabile

Dopo la porcheria di cui sopra, la canzone di Jennifer Lopez pare qualcosa di sublime. La Clerici (che la proclama “regina del pop”: ma quando mai!?)  annuncia il singolo “What is love” come un’anteprima mondiale, peccato che su youtube questa canzone sia presente dalla primavera del 2009. Certo che se la Clerici, Elisa, Jennifer Lopez (e Maria Nazionale, mi suggeriscono su FB) si mettessero in fila, i loro deretani occuperebbero tutto il palco dell’Ariston.

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Festival di Sanremo 2010. Terza serata, chissenecronaca preventiva. Ripescati Valerio Scanu e (scandalosamente) il Trio Regale di Pupo

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Ascolti record per la seconda serata del Festival, risultato onestamente difficile da prevedere. Secondo me il popolo dell’Auditel si è addormentato in divano con la tv accesa e si è risvegliato solo all’alba, non c’è altra spiegazione. Tutto bene dunque, ma il risultato verrà riconfermato anche oggi? La serata del giovedì di Sanremo, di solito, è quella più superflua, messa lì solo per allungare il brodo. Saliranno sul palco dell’Ariston una serie di “vip” che io non capisco perché debbano essere invitati come ospiti strapagati e non possano partecipare invece alla gara canora. Fossi nella Clerici aprirei un televoto a tradimento, per tastare il polso del pubblico sui duetti geriatrici tra Carmen Consoli e Nilla Pizzi, o Elisa e Fiorella Mannoia (la quale ormai, pur di andare in televisione, sarebbe disposta a duettare anche con una presa scart). Trovo personalmente davvero poco interessante questa serata, che vedrà il ripescaggio di due dei cinque big esclusi (Valerio Scanu di sicuro e i Sonohra che però se la giocano con Nino d’Angelo), e credo che mi dedicherò allo zapping altrove, forse su Scary Movie 3.

Ospiti d’onore per la celebrazione dei 60 anni del Festival (durante l’esibizione dei quali cambiare canale è pressoché obbligatorio) saranno:

Edoardo Bennato, Carmen Consoli e Nilla Pizzi, Riccardo Cocciante, Miguel Bosè, Francesco Renga, Massimo Ranieri, Elisa e Fiorella Mannoia.

Successivamente i 5 Big esclusi si esibiranno in un duetto con un ospite a loro scelta. Ora, dato che ritengo che non esista ragionevole motivo per riascoltare cinque canzoni già da me giudicate ampiamente orride, mi dedicherò per il momento a qualche altro hobby. Che so, farò la maionese, laverò la macchina o mi rammenderò un paio di calzini. Tutte attività più interessanti che torturarmi nuovamente con “Italia amore mio”. Un sentito grazie a Lorenzo, che via FB mi ha risparmiato il lavoro di visione e commento a questo inutile momento, per cui pubblico le sue opinioni preventive (che bene o male coincidono con quanto avrei scritto io).

Nino D’Angelo con Le Voci del Sud
Nino D’Angelo per riproporre la sua Funiculi Funiculà Simme ‘E Napule Paisà si avvarrà della presenza, oltre che della già collaudata regina di TeleVesuvio Maria Nazionale, di un esperto di organetto tale Ambrogio Qualcosa-agna e delle voci del sud (non tutte si spera); a questo punto c’è solo da sperare che per rendere ancora più evidente la matrice napoletana della sua performance non si porti appresso pulcinella, qualche calco di Pompei, e si prenda a pistolettate con Tullio De Piscopo

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Festival di Sanremo 2010. Seconda serata, chissenecronaca live. Eliminati Sonohra e Valerio Scanu. E Antonella Clerici LA DA’ in diretta

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Seconda serata del Festival: il ghiaccio è rotto, la prima puntata è finita presto, ci sarebbe potuto stare anche un Dopofestival e non è escluso che Antonella Clerici lo tiri fuori da sotto le sue gonne. Eh già, Antonella Clerici: più che una conduttrice un cartonato mosso da marchingegni imperfetti, tipo quelli usati da Macaulay Culkin in “Mamma ho perso l’aereo” per far finta che dentro casa ci fosse qualcuno e beffarsi così dei ladri. La Clerici usa lo stesso impianto di movimenti scattosi per trascinarsi a casaccio, inspiegabilmente zoppicante, da una parte all’altra del palco al fine di ingannare lo spettatore e fargli credere che tra una canzone e l’altra ci sia qualcos’altro, oltre che il vuoto siderale intervallato dai momenti in cui lei fissa la telecamera come un baccalà. La conduttrice (che ha fatto ampiamente rimpiangere la gestione Bonolis) si vanta di aver condotto “per sottrazione“, e la sensazione – buona o no – è che quest’anno si sia ritornati alla tanto ambita  “centralità della musica” ma solo perché il resto è impercettibile ed inutilmente slegato dal contesto (vedi spogliarelli e cassanate varie). I dati Auditel sono per ora molto positivi ma – si sa – la prima serata non fa mai testo: quello sbandierato 45% di share è lì pronto per essere crudelmente ridimensionato nelle prossime quattro serate.

Nel frattempo che inizia la puntata, vi propongo il “meraviglioso” brano di Morgan, “La Sera“, grande escluso dalla kermesse. Ora, dare un giudizio così a freddo non è facile: un brano sicuramente adatto come colonna sonora per il MIUSIKOL “The Morgan Horror Picture Show”, ma soprattutto si sente chiaramente che quest’uomo è stato il genero di Dario Argento.


Dopo un’introduzione alla “Forrest Gump“, forse per riempire il vuoto lasciato da Luca Laurenti, stasera la sigla è ballata dal corpo di ballo del Moulin Rouge direttamente da Parigi. Ed è subito Chiambretti Night.

La Clerici è vestita con un abito “brillantante” davvero impietoso per una della sua stazza (via FB: “minchia sembra vestita con la carta stagnola che sta nei pacchetti di sigarette!“).

Apre la gara dei “big”, Povia. Cambio canale, scusate. La fiction di Canale 5 mi pare più sensata della sua canzone.

Bene, si inizia seriamente. Noemi: stasera è più tranquilla, rende meglio. In miglioramento ma il pezzo non è eclatante (voto 6 e 1/2). Enrico Ruggeri, confermo il 6- di ieri: la canzone funzionerà come sigla dei suoi programmi sugli alieni, e poi?

Antonellona svela che tre dei giovani talenti scoperti nel suo “Ti lascio una canzone, proprio quello originale” (a Gerry Scotti stanno fischiando le orecchie) hanno cantato il remix di “We Are The World” insieme ai big della musica mondiale, che sarebbero Miley Cyrus, Justin Bieber, Ferginanda e Nicole Scherzinger… Cioè, dovrebbero andarne fieri, secondo lei? I tre teenager brufolosi si esibiscono in qualcosa che non ho sentito perché ho tolto l’audio. L’ho riattivato mentre la Clerici diceva “Ragazzi, posso approfittare di voi”? Ti piace vincere facile, eh Antonella?

Fabrizio Moro: stasera si è “Matteobranciamorizzato” (via FB), ma soprattutto ha sempre la stessa maglietta. Ribadendo il voto ZERO, si passa in maniera indolore ad una sculettante più che mai Malika Ayane. Voto 6 e 1/2 alla canzone, 10 agli sculettamenti, 100 al suo parrucchiere. Nomadi & Fornaciari:  al secondo ascolto migliora (ma lei pare Noemi dopo un incidente aereo). Voto 5+. Via FB: La dicitura “Irene Fornaciari feat. Nomadi” è sbagliata. Dovevano semmai chiamarsi “Irene Fornaciari e, forse, se Irene ne ha voglia, ad un certo punto i Nomadi danno segni di vita”

Intervista a Rania di Giordania: questa sì che è una regina come si deve, altro che la Clerici che il più alto titolo nobiliare a cui può aspirare è Regina del Pandoro (quello che si ritrova sotto l’abito). La tracagnotta Antonellona sfigura in maniera imbarazzante al fianco di questa supergnocca elegante, filiforme e impegnata socialmente: dovrebbe intervistarla da seduta nel pubblico. L’intervista verte su “come incastrare un re/ un dottore / un uomo danaroso” e naturalmente non manca la richiesta della sua ricetta su come preparare i biscotti (sic!). Via FB: “cioe’.. sei li che parli della fame nel mondo e quella che hai di fronte ti domanda: “come si fanno i biscotti al cioccolato?” e poi: “ti piace o sole mio?” (doppio sic!!).

E dopo aver pontificato sulla fame nel mondo, la telepromozione Philadelphia Kraft ci sta che è una meraviglia! (triplo sic!!!). Al rientro in studio, la Clerici afferma orgogliosa “nel frattempo ho raggiunto la regina per darle la mia ricetta dei biscotti al cioccolato perchè li so fare anche io”. MA BASTAAAAAA!!!

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Festival di Sanremo 2010. Prima serata, chissenecronaca live – Eliminati D’Angelo, Cutugno e il Trio Regale

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Si parte. Primo allarme: la scenografia non prevede la famosa scalinata. Ogni volta che l’hanno eliminata, il Festival è stato un flop (vedi la Panariello Edition). Vabbè, c’è la crisi e bisognava risparmiare. Aprono la serata i valletti Paolo Bonolis e Luca Laurenti: forte che questi due girino sempre in coppia perché presi singolarmente valgono meno del due di spade (un po’ come quelli che partecipano ai reality in due ma nelle vesti di un unico concorrente). Lo sketch che rappresenta un ideale passaggio del testimone nelle mani della nuova conduttrice è meno mediocre del previsto, anche se comincio ad avere una leggera nostalgia della pubblicità del caffè Lavazza. Laurenti canta la sigla (sono momenti come questi, quelli in cui apprezzi l’esistenza del tasto “mute” sul telecomando). La gag dei due prosegue con il gioco delle fotografie in stile “il senso della vita”. Momento inutile, ma si cerca di ammortizzare il più possibile il costo dei due ospiti e nel contempo far rivivere alla “casalinga di Voghera” i fasti dell’anno scorso.

Entra lei, finalmente, da un montacarichi che si stacca dalla scenografia, la responsabile dei prossimi cinque giorni di scempio, vestita come Jessica Rabbit. Peccato, mi aspettavo in abito in stile Hangar dell’Alitalia. Nelle ultime interviste rilasciate Antonella Clerici diceva di essere stata ricoverata perché dimagrita troppo: ma per favore. Mi rendo conto solo ora che oggi è pure martedì grasso. Dopo aver dato il commiato al duo comico, non senza un’altra esilarante gag, Antonella saluta il pubblico dicendo: “Se sono qui lo devo a voi”. Ma va là! Se sei qui lo devi a Elisa Isoardi!!!!

Irene Grandi – La cometa di Halley.
Canzone scritta dai Baustelle, e si sente! Irene è vestita da Ferrero Rondnoir ed è veramente sciupatissima: quanto è invecchiata negli ultimi due anni? La canzone è un rifacimento di “Charlie Fa Surf” con un testo edulcorato. Avrei voluto stroncarla, e invece. Voto 7-

Valerio Scanu – Per tutte le volte che
Una lagna insostenibile. Voto ZERO (tocchiamo il climax dello schifo già alle 21.47… andiamo bene…)

Toto Cutugno – Aeroplani
Un salto indietro nel 1985. Toto Cutugno che nel frattempo si è trasformato in Adriano Pappalardo, canta una delle sue solite robe. Peccato che non imbrocchi mezza nota. Voto 2

Arisa con le Sorelle Marinetti – Malamorenò
La “cozza ricercata” ha messo le dita nella 220 e ora è ricercata ma anche un po’ fulminata. Svanito l’effetto sorpresa con cui stupì il pubblico l’anno scorso, e svanita anche l’illusione che si tolga la maschera da Ugly Betty per trasformarsi in una gnocca da calendario, direi che la “nuova” Arisa ha ben poco da comunicare (nota di merito, comunque, per aver portato tre travestiti sul palco dell’Ariston, non se ne vedevano in televisione da due domeniche fa a Domenica 5). Il brano è una marcetta che tenta nuovamente di essere tormentone, ma non va più in là dello Zecchino d’Oro. Su FB, Arisa è ribattezzata “Pippa Calzelunghe“. Voto 1

Nino D’Angelo con Maria Nazionale – Jammo ja
Tipica canzone su cui non riesco a dare un giudizio perché esula completamente dai miei canoni sonori, etici, estetici ed esistenziali. Voto N.C. (e poi la Maria Nazionale per me è solo la DE FILIPPI!!!!)

Marco Mengoni – Credimi ancora
Armonicamente già sentito; melodia: si poteva dare di più. Lui sempre bravo, ha gestito bene l’emozione e l’emergenza del microfono che ha fatto le bizze. Complessivamente non mi convince del tutto (non era meglio se i Baustelle scrivevano per lui?). Voto 6 politico

Ospite internazionale: Susan Boyle. Via FB: “La mamma di Arisa” e “Meno male che la Clerici ha il vestito rosso. Sennò col ca**o che le distinguevamo“. Meritatissima standing ovation.

Simone Cristicchi – Meno male
Io, si sa, apprezzo lo stile cristicchiano. Ma dopo la simpatiahhh degli esordi e l’impegnohhh socialehhh di un paio di Festival fa, qui temevo che suonasse un po’ ripetitivo. Lieto di essere stato smentito dai fatti: il brano ha un arrangiamento degno di ogni lode che ha trasmesso una scossa energetica anche ai bacucchi seduti in prima fila. A me basta anche solo quello. Voto 7+

Malika Ayane – Ricomincio da qui
Malika Ayane: ribadisco che mi auguro non smetta di cantare anche in inglese. L’anno scorso stroncai “come foglie” cannando in pieno, per cui quest’anno le tributo un 6 e 1/2 così, a prescindere (discreto crescendo, ma noiosetta, comunque…)

Pupo, Emanuele Filiberto & Luca Canonici – Italia amore mio
L’ingresso in teatro è accompagnato dai fischi al Principe. Manco fosse George Leonard. Il livello di retorica raggiunto dal testo del brano è decisamente imbarazzante. Voto -1000

La Clerici fa delle pause di conduzione che neanche il peggior Celentano: ah, è per creare la suspance perché sta per parlare del caso Morgan. Lui non c’è, Antonella condanna la droga e chi ne fa uso (“La mia droga è la mia famiglia e un caffé caldo”, ma per carità!) e legge uno stralcio de “La sera”, pezzo del Castoldi escluso. Qualcuno ha dimenticato di mettere l’interruttore “retorica” acceso da Pupo&Filiberto in posizione OFF.

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Maria si scusa per i toni, ma non per l’ascella pezzata

Oltre alle scuse ufficiali di Maria per la sceneggiata nevrotica di domenica, l’unico evento da segnalare dell’ottava puntata serale di amici (sorry, niente Chissenecronaca per motivi di forza maggiore, tra cui l’insostenibile pesantezza del programma) è la “prova proibitiva“, ovvero la canzone difficilissima scelta dal maestro Peppe Vessicchio. Trattasi di “E’ tutto un attimo” di Anna-donna-con-te-Oxa da cantare sgambettando su un tapis roulant. La De Filippi dice che è una cosa che Giorgia fa sempre: forse perché ormai Giorgia non se la fila più nessuno e la chiamano solo per le inaugurazioni dei punti vendita Decathlon?

Mario e Valerio si prestano all’ennesima ridicolaggine concepita dagli autori dello show mentre “sbadigliavano sopra un cappuccino” corretto grappa, la cui schiuma non era evidentemente a base di latte. L’esibizione termina in confusione perché nessuno dei due concorrenti aveva capito (ma neanche io a dire il vero) che mentre cantavano dovevano accelerare o rallentare la velocità di marcia a tempo con la base. Poi si dice che in televisione non ci sono più le grandi idee di un tempo.

Alla fine, la Defi svela che la prova era solo un pretesto un po’ perfido per metter in difficoltà i cantanti: “A me chiamano la Sanguinaria, a Vessicchio tra un po’ gli daranno un altro nome”. Ma Vessicchio ce l’ha già un altro nome, cara Maria: Vessucchio.

Ps: domanda a cui non ho trovato risposta. Ma da quando in qua le sfide di canto si svolgono col gobbo elettronico dove passa il testo delle canzoni tipo karaoke? Capisco che magari è una scelta utile per far prendere confidenza a dei cantanti scadenti con la loro futura carriera, ma – mi chiedo – se non imparano neanche i testi dei brani che devono cantare (poi, “Perdono” di Tiziano Fesso la conosce anche mia zia), si può sapere cosa cavolo fanno questi durante tutta la settimana?

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