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Festival di Sanremo 2011 – Serata finale. Televoto annullato, vinceranno lo stesso Emma e i Moda’?
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Festival di Sanremo 2011 – Quarta serata, i duetti dei Big. Tra i giovani vince Raphael Gualazzi. Eliminati Max Pezzali e Tricarico
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Festival di Sanremo 2011 – Terza serata, celebrativa dei 150 anni dell’unità d’Italia

Festival di Sanremo 2011 – Serata finale. Televoto annullato, vinceranno lo stesso Emma e i Moda’?

Sanremo 2011 - finale

E’ tempo di pronostici e di giudizi finali. Oggi c’è stata una fuga di notizie: l’addetto Rai al televoto ha detto in un’intervista che il più televotato dal pubblico è Roberto Vecchioni, violando le regole di segretezza. A parte il risultato sorprendente (anche se qui si erano già intuite le potenzialità del vecchio Roberto) si è sollevato un mezzo scandalo (che i più maligni stanno già ipotizzando sia stato volutamente orchestrato  per suscitare clamore), considerando che il televoto è ancora aperto. Per cui bisognerà correre ai ripari. Il Codacons ha già denunciato irregolarità e chiesto ricorso al TAR.

E’ del tardo pomeriggio la notizia che verranno annullati i voti arrivati finora e tutti ripartiranno da zero. Questo fatto riapre i giochi, per cui non dico nulla di più e spero che Gigi abbia fatto un buon investimento nei call center. Anche perché altrimenti una vittoria dell’orrorifica Anna Tatangelo pare lontana come la costellazione del Cane Maggiore (costellazione che ricorda anche la qualità della sua canzone). Il televoto, comunque, verrà “equilibrato” (si fa per dire) dalla cosiddetta “Golden Share”. Giornalisti esperti di musica (si fa sempre per dire) esprimeranno la loro preferenza che, incrociata coi voti telefonici del pubblico, andrà a modificare la graduatoria finale. Meno male che Tricarico è già stato eliminato, a occhio e croce mi sa che quelli punteranno su Al Bano. Vedremo cosa succederà, anche se Emma e i Modà rimangono superfavoriti.

Festival in dirittura d’arrivo, dunque (pensavo che non ci saremmo mai arrivati vivi, lo ammetto) con un carico di scarsa profesionalità, errori, leggerezze, imprecisioni e lamentele già ampiamente segnalate. Spero che un’esperienza del genere non abbia a ripetersi mai più. Voti al cast:

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Festival di Sanremo 2011 – Quarta serata, i duetti dei Big. Tra i giovani vince Raphael Gualazzi. Eliminati Max Pezzali e Tricarico

sanremo 2011 quarta serata duetti

Tra le mille cose da non salvare di un festival orrendo, ce n’è una che – invece – andrebbe isolata, esportata e riproposta a futura memoria. No, non sto parlando del balletto di Belen Rodriguez che intendeva omaggiare il cinema italiano (il cinema italiano di Rocco Siffredi, più precisamente). Sto parlando, ovviamente, del monologo di Roberto Benigni, momento di altissima televisione che risalta e diventa ancora più alta (pure troppo) quando viene innestata in un contesto artisticamente e creativamente fallimentare come quello del festival di quest’anno. Youtube, grazie alla sua potente capacità di penetrazione, farà la sua parte per diffondere la performance del comico toscano anche a chi non l’ha ancora vista, e non solo sul territorio nazionale. Mi auguro che qualcuno abbia l’idea di sottotitolarlo e segnalarlo all’estero in maniera che la nostra dignità nazionale possa avere un minimo di riscatto, grazie ad un premio oscar ben noto internazionalmente, e dimostrare che non siamo tutti solo pizza, mandolino e omaggi al cinema di Rocco Siffredi.

Sull’esibizione, memorabile, di Benigni non spendo altre parole; eventualmente rimando al post che scrissi quando portò Dante in tv: oggi la mia opinione è uguale, anzi, elevata al quadrato (sostituirei solo “Inferno” con “Sanremo”).

Sarebbe stato bello se tutto fosse finito lì, in una nuvoletta dorata sulle note dell’Inno di Mameli, e invece, tocca ritornare alla cruda realtà. Dopo l’inutile, estenuante e raffazzonata puntata di ieri, si torna alla gara più sterile del millennio con la serata dei duetti e la proclamazione del vincitore della categoria giovani (che deve essere obbligatoriamente uno tra Serena Abrami, Serena Abrami, Serena Abrami e Serena Abrami).

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Festival di Sanremo 2011 – Terza serata, celebrativa dei 150 anni dell’unità d’Italia

Sanremo 2011 - terza serata - 150 unita italia

Stasera è la serata delle celebrazioni per l’unità d’Italia; il Festival comincerà alle 20.40 (aboliti pure i Pacchi di Max Giusti? Deve essere proprio importante quest’unità d’Italia, allora) e si concluderà dopo l’una di notte. Ora, io non credo di arrivare fino alla fine della serata perché c’è un limite a tutto, e sentire i La Crus che cantano “Parlami d’amore Mariù” o Patty Pravo intonare “Mille lire al mese” (cioè i grandi brani che hanno tenuto unito questo Paese, peccato che non abbia trovato spazio anche “Meno male che Silvio c’è”) non è certamente qualcosa che rientra tra le mie priorità. Dunque delego la cronaca della serata interamente alla Bacheca Ammiraglia (finché dura), probabilmente alla sua prova più difficile di sempre.

A proposito, mi si rimprovera che, ogni anno, sembra che io dica che il Festival corrente è peggiore del precedente. Beh, tante volte è una cosa che si dice così anche per esorcizzare, perché spesso, a guardarlo col senno di poi, qualcosa da salvare da un Sanremo rimane sempre. L’anno scorso, per esempio, Antonella Clerici partì insicura ma poi trovò la sua dimensione puntando sulla spontaneità rustica. Bonolis può piacere o non piacere, può risultare antipatico per le sua eccessive logorrea ed autostima, ma ha oggettivamente confezionato i migliori festival dei tempi recenti, a livello di messa in scena televisiva. Pippo Baudo non si può toccare perché Sanremo è Pippo Baudo e nonostante uno (stancante) stile vintage si è sempre messo in gioco come direttore artistico ancor prima che come conduttore. Ecco: del Festival di Gianni Morandi davvero non c’è nulla da salvare e davvero questo è il festival peggiore degli ultimi 150 anni. Non c’è proprio niente da esorcizzare, stavolta. E non mi riferisco solo alle canzoni: sono sufficientemente disilluso per sapere che sono lontani i tempi (però sono esistiti, credetemi) in cui il giorno dopo TUTTI, dal salumiere al manager, dalla catechista alla escort, dallo studente al pensionato, canticchiavano le canzoni sentite al Festival la sera prima. Quest’anno c’è in ballo proprio il confezionamento dello show, il più costoso e seguito della tv italiana, pagato coi soldi nostri e che fa acqua da tutte le parti. Il dilettantismo dei conduttori fa rimpiangere la peggior Federica Felini che almeno nel 2005 era una esordiente vera.

Non so: è come se Morandi avesse volutamente realizzato un festival di “emme” al fine di farne scorta per l’inverno, di tutta questa “emme”, e poi… no vabbè, dai non fatemici proprio pensare…

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