Tag - Rubriche riempitive estive

1
Popstar sconosciute / 6 – Star
2
Popstar sconosciute / 5 – Abigail Zsiga
3
Archivi estivi / 3 – Niente di nuovo sotto il sole del gossip
4
Popstar sconosciute / 4 – Rhianna
5
Archivi estivi / 2 – X-Factor
6
Popstar sconosciute / 3 – Booke Allison, Boyz’n’Girlz United, Myra
7
Archivi estivi / 1 – Reality

Popstar sconosciute / 6 – Star

Alla scoperta delle stelle cadute così rapidamente che non ci siamo nemmeno resi conto che siano passate nell’emisfero boreale della discografia. Ultima puntata. (PS: Da lunedì 7 questo blog ritorna alla [più o meno] normalità).

Una cover dei Kiss (“Heaven on fire”) rifatta nel 1999 da una specie di Spice Girls svedesi e pseudopunkettone. Una vera porcheria: mi spiace girls, ma l’oblio è più che meritato.

Popstar sconosciute / 5 – Abigail Zsiga

Alla scoperta delle stelle cadute così rapidamente che non ci siamo nemmeno resi conto che siano passate nell’emisfero boreale della discografia. Quinta puntata.

Il numero di volte che è stata coverizzata “Smells like teen spirit” è inversamente proporzionale al numero dei successi che tali cover malriuscite hanno ottenuto. Questa obbrobriosa versione “power dance energy” è stata rilsaciata nel 1994, anno in cui è morto Kurt Cobain. Non voglio giungere a conclusioni affrettate, ma facendo due più due, io su questa Abigail o aprirei un’inchiesta, oppure guarderei il video toccandomi le parti basse…

Archivi estivi / 3 – Niente di nuovo sotto il sole del gossip

Se dovessi mettere sul podio i personaggi più chiacchierati su questo blog durante l’ultima annata, la medaglia d’oro andrebbe – come sempre – a Britney Spears: la reginetta del pop divide gli animi mentre persiste nel tentativo di ricostruzione della sua carriera (ma io mi attendo un nuovo crollo, scommettiamo?).

Guadagna terreno Lady Gaga, per molti la nuova Madonna, per me al massimo una Ivana Spagna con l’influenza suina. Del fenomeno Susan Boyle, instant-star internettiana, si sono già perse le tracce: the rise and the fall di una befana (però taaaaanto brava!). Non ha fatto nulla per far parlare di sé nell’ultimo anno Amy Winehouse, ma era comunque costantemente sulla bocca di tutti. Rientrata finalmente dall’interminabile periodo di rehab su un’isola deserta, sembra pronta a calcare nuovamente le scene. La aspettiamo a braccia aperte.

L’improvvisa scomparsa di Michael Jackson ha portato una ventata di movimento in questa rete un po’ assopita e accaldata. Sono ancora sconvolto di averne appreso la notizia della morte in diretta su Facebook. Non sono mancati i pettegolezzi sui soliti noti: Posh e Beckham, la cara Rihanna e l’immancabile Ferginanda. Di una Paris Hilton ormai defilata dallo showbiz che conta, rimane poco o nulla; le quotazioni di Lindsay Lohan sono sempre più in discesa, Miley Cyrus tenta di far parlare di sé con degli scandaletti prefabbricati che sortiscono scarso effetto. E in un’estate svuotata di stelle come non mai, da noi, dopo le bombe di Cristina del Basso, ci mancava solo che arrivassero la mina vagante Fiammetta Cicogna (la tastierista della Tim Tribù) e quella che fa la pubblicità della Simmenthal, la bionda “Bedda magra“. Per la prossima stagione gossipara, si cercano nuove star disperatamente.

Popstar sconosciute / 4 – Rhianna

Alla scoperta delle stelle cadute così rapidamente che non ci siamo nemmeno resi conto che siano passate nell’emisfero boreale della discografia. Quarta puntata.

In realtà io la conoscevo già, Rhianna, quella con la H tra la R e la I e non quella con la H tra la I e la A (chiaro, no?). Infatti ne parlai in uno dei primi post di questo blog (sob, nostalgia dei bei tempi andati) perché la scoprii proprio allora. E la dimenticai subito, ma oggi un po’ mi sento in colpa.  Non sapevo che avesse rilasciato anche dei videoclip, tipo questo di “Word Love” (anno 2002), in cui quella Rhianna anticipava i michaeljacksonismi della sua quasi omonima che sarebbe emersa successivamente dalle acque delle Barbados (chiaro, no?).

Archivi estivi / 2 – X-Factor

La scorsa primavera abbiamo letteralmente fatto indigestione di X-Factor seguendolo con un folto gruppo d’ascolto su Facebook e ritrovandoci sul blog per i commenti a freddo (un piccolo successo personale per un blog amatoriale come questo, che ha visto una partecipazione davvero massiva e più corale rispetto a svariati blog professionali che seguono certi programmi tv più per obbligo che per passione). A settembre si replica con l’edizione numero tre e l’atteso arrivo di Claudia Mori (e oltre che sul blog e su Facebook, Chissenefrega sarà live pure su Twitter!)

  1. Prima puntata

  2. Seconda puntata, Chissenecronaca live. Eliminata Elisa Rossi

  3. Terza puntata – Chissenecronaca live, eliminato Giacomo Salvietti – Entra Andrea

  4. Quarta puntata – Chissenecronaca live, eliminata Serena Abrami. Salve le S.O.S.

  5. Quinta puntata – Chissenecronaca live (con aggiornamenti sulla misteriosa vicenda di Rihanna)

  6. Sesta puntata – Chissenecronaca live, eliminata Ambra Marie

  7. Settima puntata – Chissenecronaca live. Eliminato Andrea Gioacchini (fu Giops), entra Chiarastella

  8. Ottava puntata – Chissenecronaca live. Eliminata Chiarastella

  9. Nona puntata – Chissenecronaca live (finche’ tengo botta) – Eliminati i Farias

  10. Decima puntata. Eliminato Enrico Nordio, entra Laura. Finale il 14 aprile su Rai Uno

  11. Undicesima puntata (mentre dall’altra parte termina l’agonia degli Amici di Maria). Eliminata Laura

  12. Dodicesima puntata, Chissenecronaca live – Eliminata Noemi

  13. Tredicesima puntata, Chissenecronaca live – eliminato Daniele Magro

  14. La finale. Chissenecronaca live – Vince Matteo Becucci

Popstar sconosciute / 3 – Booke Allison, Boyz’n’Girlz United, Myra

Alla scoperta delle stelle cadute così rapidamente che non ci siamo nemmeno resi conto che siano passate nell’emisfero boreale della discografia. Terza puntata (speciale teenpop!).

Brooke Allison – The Kiss Off (Goodbye)

Correva l’anno duemila (o poco prima o poco dopo): ogni casa discografica in attività tentava di erodere fette di mercato teenpop alle Britney e Christina del momento a colpi di clonazioni non sempre riuscite. Nel caso di Brooke Allison, però, tutto sembrava partire con le migliori premesse: annoverava Mya, Meredith Brooks e Robert Palmer tra gli autori del suo album d’esordio (un prodotto a base di bubblegum allo stato puro, assolutamente in grado di competere con tutto ciò che di giovanilistico circolava all’epoca), disponeva di un discreto budget per i video, aveva il supporto dell’immancabile Disney e della compagnia internettiana più famosa d’America, AOL. Ma qualcosa è andato storto e lei non solo non ha avuto successo in patria, ma è scomparsa miseramente lasciando il mio cuore infranto. I’ve got just one thing to say to you: goodbye.

Myra – Miracles Happen

Quando Demi Lovato e Miley Cyrus erano ancora del semplice contenuto uterino, altre giovani leve sponsorizzate Disney sgomitavano tra la concorrenza spietata delle Mandy Moore e delle Jessiche Simpson. Insieme alla succitata Brooke Allison, questa Myra tentava di farsi strada nel mondo della musica cantando “Miracles Happen”, ma evidentemente non era un brano autobiografico.

Boy’z’Girlz United – Messed Around

I Boyz’n’Girlz United sono una specie di Britney-meets-Justinmeets-Simon Webbe-meets una venditrice di tappeti, però dopo un pranzo pesante a base di cucina etnica. Non se li è calcolati nessuno, stranamente (a riascoltarla oggi, però, “Messed Around” mi pare migliore del 50% della roba che passa per radio in questo periodo. Poi dipende anche di quale radio stiamo parlando, se ci riferiamo a Radio Deejay, per esempio, la percentuale aumenta considerevolmente).

Archivi estivi / 1 – Reality

La stagione televisiva 2008/2009 è stata stracolma di reality show, e la prossima si preannuncia ahimé altrettanto ricca. Quest’anno abbiamo visto (e mi sa che me ne sono pure perso qualcuno):

Il Ballo delle Debuttanti

La magia dell’antico Ballo delle Debuttanti viene sovrastata dall’idea moderna e malsana di televisione defilippiana in cui lo sfruttamento dell’ingenuità giovanile ha sostituito ogni canovaccio, dove darla via è fondamentale per ottenere il proprio momento di sfuggente celebrità.

La Talpa

Ieri velina ante litteram al fianco di Andrea Carnevale, oggi geisha tuttofare nell’agenzia di collocamento dell’agente delle dive Lucio Presta, Paola Perego, nella forza della Talpa, era l’unica che ci credeva veramente: tanto è bastato per convincerci al di là di ogni pregiudizio, rendendola talmente sicura di sè da risultare così fastidiosamente antipatica da scatenare simpatia. L’incubo trash si è trasformato quasi in un sogno per i livelli celestiali raggiunti grazie a tarantole e litigate, alligatori e abiti succinti.

L’isola 6

Belen Rodriguez: nata a Buenos Aires sotto il segno della vergine (anche se non lo dimostra), si classifica seconda.

Grande Fratello 9

Causa sopraggiunti limiti di età, sopportazione, assuefazione da programmi tv discretamente realizzati (quali X-Factor o le televendite di cassapanche del 700 su Telemarket) e chi più ne ha più ne metta, ho deciso che scoprirò il vincitore del Grande Fratello 9 domani mattina dopo il caffè, ma prima di aver svuotato l’intestino.

La Fattoria

Settimane che me lo chiedo, ma la domanda rimarrà senza risposta. Quanto avevamo bisogno della quarta edizione de “La Fattoria”?

Amici 8

Sfida di ballo: secondo Alessandra Celentano, il ballerino Adriano non ha le sembianze del ballerino. E se ne accorge solo ora? E’ dall’inizio dell’anno che io dico che è uno scherzo di carnevale ambulante. E adesso ho capito anche quale scherzo: quello del cuscino che quando ti ci siedi sopra fa “prrrrrrrrot“.

Italian Academy

Lucilla Agosti non pare poi tanto in forma; abituata al pubblico ristretto di All Music sembra non aver ingranato la marcia giusta per questa conduzione che risulta un po’ troppo sparuta ed eccessivamente confidenziale, fa quasi meglio di lei Francesca Senette all’Italia allo Specchio (e questo lo affermo con la morte nel cuore, lo stesso cuore che Lucilla  mi ha rubato a Rete A e che oggi sto quasi pensando di farmi restituire).

13 – The fear is real

Tredici concorrenti vengono catapultati in un bosco sperduto della Louisiana e costretti a vivere in una catapecchia diroccata piena di ragnatele, vetri rotti, insetti, bambole con la testa mozzata, foto di Luca Giurato e scritte alle pareti fatte con l’Alchermes. Tra di loro c’è un “killer” da smascherare mentre una voce grossa e misteriosa in stile “Saw” (oppure in stile Maria de Filippi) – detta Mastermind – li controlla dalla sua postazione in una località segreta e li mette al cospetto delle loro paure obbligandoli a superare prove-limite. Chi non ce la fa viene “ucciso”, cioè sparisce immediatamente dal gioco e non vi fa più ritorno, senza lagne o rvm celebrativi

Paris Hilton – My new Best Friend Forever

Tra le concorrenti ci sono quelle che “da grande non vorrei diventare un medico o un avvocato, ma vorrei essere proprio come Paris”, le improbabili vergini innocenti che si lasciano sedurre da un un Simon Rex qualsiasi, la nipote di Clark Gable (le ceneri di suo nonno devono essere volate “via col vento” insieme ai suoi neuroni), una specie di Amy Lee degli Evanescence dopo un incontro ravvicinato con Daredevil, e pure una certa Natasha, la versione maschile di Bill Kaulitz.

A shot at love 2 with Tila Tequila

Da quel poco che ho visto, mi è sembrato che la furba Tila abbia voluto calcare la mano in maniera eccessiva sul lato “fiction-bovino”, in modo da trasformare quello che poteva essere un felice esperimento televisivo nel solito insostenibile peep-show da osteria.

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