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Isola dei Famosi 9 – Vince Antonella Elia
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L’Isola dei Famosi 9 – Il risveglio
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Isola dei Famosi 9 – Savino soporifero, Luxuria rivelazione. Rimpiangiamo Simona Ventura
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Star Academy

Isola dei Famosi 9 – Vince Antonella Elia

antonella elia vince isola famosi 9In questa annata televisiva l’idea più brillante che abbiamo visto è stata quella di riciclare all’interno di reality e talent show, dei personaggi che li avevano già vissuti (al GF12 Patrick Ray & co, ad Amici i “big” del Sanremino interno, ad XFactor la rentrée di Ventura e Morgan) in modo da garantire un effetto nostalgico che riportasse davanti allo schermo qualche manciata di appassionati della prima ora ormai fuggiti.

L’isola 9 si è fatta promotrice dell’iniziativa ospitando sotto le palme dell’Honduras gli “eroi”, arruolati per fare “un’isola meravigliosa”(cit.) ma che sono caduti di settimana in settimana sotto i colpi ben assestati delle polemiche fomentate dai “mestieranti da reality” o dagli scatti psicotici di bionde showgirl sulla soglia dei 50 che abbracciano alberi e sussurrano ai calamari.

Nonostante una discreta stitichezza iniziale e un senso di deja-vù generale, quando le dinamiche hanno iniziato ad animarsi grazie anche ai continui innesti di concorrenti, l’Isola 9 è finalmente decollata. Regalando uno dei daytime migliori degli ultimi anni, in cui quotidianamente è emersa dalle cristalline acque delle playe honduregne la vera essenza del reality.

Il serale del giovedì ha riservato sempre poche sorprese ed è stato carente di pepe: il conduttore non ha avuto la giusta sensibilità per cavalcare momenti che avrebbero potuto sfociare in confronti (televisivamente) interessanti ed ha preferito smorzare ritmi e situazioni con il suo stile sobrio e coinvolgente come il risponditore automatico del 190. Vladimir Luxuria, al contrario, sempre reattiva e presente, si è caricata sul groppone la responsabilità della riuscita del programma, dimostrando a tutti – dirigenti Rai compresi – chi, in casa Isola dei Famosi, porta i pantaloni.

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L’Isola dei Famosi 9 – Il risveglio

Vuoi vedere che le debolezze dell’Isola dei Famosi stanno inaspettatamente diventando i suoi punti di forza? Scrivevo in occasione della prima puntata:

certi film alla seconda visione sorprendono; chissà che questo cast che già conosce in anticipo tutte le dinamiche del gioco, non riesca a farsi ricordare con qualcosa di memorabile

 

Magari “memorabile” è una parola grossa, ma i meccanismi che si sono instaurati grazie all’iniezione continua di nuovi elementi nel gruppo, hanno portato una ventata di freschezza, genuinità (e demenza) in un reality che stava cominciando a prendersi troppo sul serio.

Finalmente, alla settima settimana, la svolta comedy più volte promessa (e finora mai concretizzata) si è finalmente compiuta, con una puntata per molti aspetti divertente. Si parte dall’epico scontro tra una mesta Antonella Elia (ha la stessa espressione colpevole e abbacchiata del cane che ha fatto la cacca in salotto) e il clown Max Bertolani, smentito e smascherato sulla questione delle presunte sberle ricevute dalla showgirl. Ridicolizzato con un “moviolone” che rivela l’inconsistenza delle sue accuse, il “gladiator” prima attacca la produzione rea secondo lui di aver occultato le scene di violenza (eh, una censura degna di Arancia Meccanica direi…) e poi, non trovando appigli, decide di perdonare la Elia dopo che questa gli offre un morso della sua fetta di torta.

Esilarante il momento in cui Luxuria mette in vendita cibarie di varia natura, dimostrando di essere una esperta battitrice (d’asta), e il nervoso Divino Otelma compra una scatola che si rivela tristemente vuota. La despota Valeria Marini, dopo aver irretito Jivago e irritato tutti gli altri, è eliminata dal televoto: esce dal gioco lamentando un abbassamento del livello generale e abbandona le scene con un lapidario “ciao, da casa non vi guarderò”.

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Isola dei Famosi 9 – Savino soporifero, Luxuria rivelazione. Rimpiangiamo Simona Ventura

Diciamolo con un twit:

quest’anno volevano ambientare l’ Isola Dei Famosi al Giglio, ma la location era già occupata da un altro reality

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L’isola dei Famosi 9 prevede un cast di vecchie glorie (gli “Eroi”), che sono più che altro vecchie ciabatte. Sulla carta, la scelta di un nugolo di concorrenti riciclati sa di film già visto. Dalla Marini rigorosamente a tempo (perché deve rientrare per fare il tagliando) a Malgioglio e il suo ciuffo decolorato; dalle rissose rifatte Aida Yespica e Arianna David, a Den Harrow e Cecchi Paone; da Carmen Russo a Enzo Paolo Turchi e i suoi figli (come dite? Enzo Paolo Turchi non ha figli? Allora vuol dire che quelle emorroidi hanno raggiunto dimensioni davvero preoccupanti).

Però certi film alla seconda visione sorprendono; chissà che questo cast che già conosce in anticipo tutte le dinamiche del gioco, non riesca a farsi ricordare con qualcosa di memorabile (esempio: impalano Flavia Vento e la danno alle fiamme).

Ad affiancare gli isolani di secondo pelo, la cosiddetta “casta degli eletti”: la ex fidanzata del Trota, l’ex fidanzato di Pamela Prati, una morta di fama del Grande Fratello, il Mago Otelma senza paramenti (orrendo mix tra Boldi e Bondi con le mutande bianche comprate da Tuttoauneuro) e Mariano Apicella (chissà chi lo sostituisce alle allegre serate ad Arcore. Io proporrei di riesumare il maestro Alessandro Alessandro). Un gruppo di cervelli in fuga dai loro stessi crani che appare agguerrito ma solo per esigenze di audience.

Il serio presentatore Nicola Savino, alla prova forse più importante della sua carriera, convince poco. Ok che la “conduzione per sottrazione” è il trend del momento, ma stasera ci sono stati momenti di vuoto che ci si potevano mandare in onda intere stagioni di Beautiful. Eravamo abituati a una conduzione imperfetta e a tratti sgradevole, confusionaria e sloganistica, ironica e urlata, convinta e sgrammaticata, ma per questo profondamente identitaria.

Savino (passabile in radio, discreto imitatore, buona spalla per varietà pseudocomici), invece, ha la personalità di un ciocco di legno ricoperto di licheni e nella sua performance “conduttoriale” si sono fatti notare soprattutto i silenzi, oltre che una inquietante somiglianza con Clark Gable incrociato geneticamente con un criceto. Aver condotto una puntata ad interim l’anno scorso non lo trasforma automaticamente nell’uomo giusto per un progetto così impegnativo.

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Star Academy

Un giorno apri il cassetto della biancheria e scopri di non avere più calzini. La maniera più veloce per rimediare a questa deplorevole mancanza, è andare a ravanare nel cesto dei panni sporchi, trovare un paio di calzini usati, inebriarti per un breve attimo del loro afrore, spruzzarli di deodorante economico e poi indossarli come nulla fosse. E’ questa la metafora di Star Academy. Un programma buttato dieci anni fa nel cesto dei panni sporchi di Italia Uno che Raidue ha deciso senza un ragionevole motivo di riesumare, dargli un’annusata, una spruzzata di mughetto e via, riproporlo in periodo di garanzia come fosse una novità mai vista prima.

Il fetore del calzino dismesso da Miguel Bosè (conduttore della versione italiaunesca che – ricordiamolo – lanciò il neomelodico Bruno Cuomo, le cui canzoni sono adoperate ancor’oggi dagli anestesisti di tutto il mondo al posto del propofol) si sente lontano chilometri, ma probabilmente si confonde con il tanfo emesso dalla carcassa di Francesco Facchinetti, conduttore in decomposizione che – preso dalla paternità e perso il sostegno della sua pigmaliona emigrata verso i cieli di Sky – risulta ormai ampiamente defunto sul piano professionale: su di lui, il Servizio Pubblico, dovrebbe cominciare a fare determinate valutazioni, anziché continuare ad affidargli prime serate un po’ – scusate il francesismo – “accazzo”.

E’ veramente un inspiegabile mistero, paragonabile solo alla grammatica di Ornella Vanoni, perché si sia deciso di recuperare un format del decennio scorso, risultato già ampiamente floppante e proporlo in sostituzione di quello che è stato un cult degli ultimi anni, quell’ X-Factor a cui Raidue ha staccato la spina (ed è pronto a risorgere in versione riveduta e corretta tra un paio di settimane su SkyUno). Si volevano ridurre i costi, si è detto, ma davvero Star Academy costa meno di X-Factor? Io capisco che Syria – la quale fece di tutto per imbucarsi anche a X-Factor, fortunatamente senza mai riuscirci -, Mietta, Grignani, Ron & co. vengono anche gratis (che pur di uscire un paio d’ore dall’ospizio uno fa qualsiasi cosa, basta che rientri in tempo per il cambio di pannolone), ma sta di fatto che c’è da mantenere una giuria VIP, ci sono ben 16 concorrenti, c’è la parte dentro l’accademia che dovrebbe essere live 24 ore su 24, e soprattutto – se il format originale verrà rispettato – ci dovrebbero essere dei prestigiosi duetti tra i concorrenti e le star internazionali della musica (altro che Antonacci e Pezzali).

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