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E rimetti a noi i nostri debiti, come Bruno Vespa li rimette a Morgan

E rimetti a noi i nostri debiti, come Bruno Vespa li rimette a Morgan

“Quanti anni ha sua figlia?”. Bruno Vespa comincia così, in maniera brutale senza un “ciao”, senza un “bella zio”, e su un terreno emotivamente delicato, l’intervista a Morgan che culminerà con l’immersione del cantante in una bacinella di acqua benedetta dalla quale il peccatore uscirà redento, purificato e forse pure con la verginità riacquisita.

Con toni funerei (a cui, scusatemi, credo poco), gli occhi fissi nel vuoto, la faccia persa tra le mani sui cui palmi rimane attaccato il cerone, il Pirata Morgan dichiara di essere pentito, di avere sbagliato, che la droga è un errore e che si sta già curando. Ma anche che le sue dichiarazioni sono state enfatizzate da un giornalista poco corretto.

Il ministro Meloni – con degli orecchini luminescenti tipo sguardo di civetta che ti osserva nella notte – ribadisce che, a causa del ruolo di “guida dei giovani” che Morgan rivestiva in un programma televisivo dove scopriva talenti, le sue dichiarazioni sono molto pericolose. Ma mai quanto ricevere una cazziata in diretta con l’accento romanesco dalla ministra della gioventù. Nel frattempo, a Vespa, viene voglia di tirare fuori il plastico della scenografia di X-Factor.

Livia Turco non fa in tempo a cominciare un discorso che scoppia in lacrime. La parlamentare del PD si sente coinvolta come fosse la nonna del Pirata e da esperta di sostanze stupefacenti (ricordiamo che il suo “decreto Turco” raddoppiava la quantità di droghe leggere consentite per uso personale) gli dà dei consigli su come rollare.

Don Mazzi afferma “Morgan, tu sei un mito per i giovani” e “potrei essere tuo padre”. Questa è la vera notizia della serata.

Gli psichiatri in studio accusano il cantautore di schizofrenia e gli ricordano che “sta rischiando le penne”. Comunque, se è sopravvissuto alle sessioni bondage con Asia Argento, vuol dire che la scorza ce l’ha bella dura.

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