Tag - Mara Maionchi Enrico Ruggeri

1
X-Factor 4, Nathalie Giannitrapani vince la peggior edizione di sempre. Mara Maionchi EPIC FAIL
2
X-Factor 4 – La reunion delle anime perse e l’eliminazione di Stefano Filipponi

X-Factor 4, Nathalie Giannitrapani vince la peggior edizione di sempre. Mara Maionchi EPIC FAIL

davide mogavero mara maionchi Il distacco emotivo ha avuto il sopravvento sull’entusiasmo e sulla partecipazione a questa edizione di X-Factor a causa di un evidente concorso di colpa tra autori, giudici e cantanti. Questa allegra combriccola, unendo le forze, è riuscita a trasformare un programma di alte ambizioni (ed alto budget) in una floppante sagra paesana di periferia, nonché a far perdere appeal ad un talent show che ancora aveva una minima parvenza di credibilità, che funziona in tutto il mondo ma forse qui non siamo ancora pronti. L’involuzione è stata tangibile fin da quando si è tentato di snidare il format dalla nicchia di pubblico musicofilo che l’aveva apprezzato all’inizio, per renderlo più appetibile alle masse bimbominchiesche e alle casalinghe con le caviglie stanche. Pian piano lo snidamento è diventato un vero e proprio snaturamento e l’azzeramento dei contenuti ha fatto precipitare lo show nel pantano della banalità più inaudita. Lo scopo (che potrebbe risultare anche legittimo se operato da autori all’altezza) di accalappiare un pubblico più ampio si è concretizzato in una defezione del pubblico stesso. E se X-Factor era un programma con vocazioni di nicchia considerato un successo quando faceva il 12% di share, non saprei come definirlo ora che è stato appiattito come Anna Tatangelo prima della mastoplastica, e ha una media auditel del 9% se è tanto.

nathalie vince x factor 4Gli slogan di Facchinetti che autoproclamavano lo show come una eccitante novità si sono rivelati fasulli fin dalla prima messa in onda: X-Factor è rimasto immobile, anzi, se qualcosa è cambiato, è cambiato in peggio virando verso una straordinaria sciatteria che ha avuto come effetto il fuggi-fuggi generale del pubblico. Le grandi aspettative iniziali sono state disattese e – stando così le cose – ritengo plausibile che il programma venga messo in archivio definitivamente: è inutile che ci sia un X-Factor 5 con questi presupposti. Se non usciremo dal provincialismo e dall’ipocrisia non andremo da nessuna parte: tanto vale guardare Amici che, per quanto artefatto, risulta molto più appassionante dal punto di vista della struttura narrativa. Meno male che, almeno alla puntata finale, un barlume di giustizia ha prevalso, incoronando Nathalie Giannitrapani vincitrice (meritata) di questa sbiadita edizione, sconfiggendo il fantasma di Davide Mogavero, assente causa coprifuoco minorenni.

Giudizio ai giudici:

Read More

X-Factor 4 – La reunion delle anime perse e l’eliminazione di Stefano Filipponi

Questo X-Factor è alla X-Frutta, ma gli autori non si arrendono. Al (ricercato, voluto e meritato) flop della quarta stagione rispondono scendendo a patti persino col diabolico cocainomanecattivoesempiopernoigggiovani Morgan, la gatta in tangenziale Simona Ventura e la molleggiated housewife Claudia Mori. E arrivare a rimpiangere persino quest’ultima, testimonia il penoso stato di indigenza in cui versa quest’annata dello show. Una volta tanto in due mesi, il piatto della serata è ricchissimo, ammicca allo zoccolo duro del pubblico nostalgico scappato a gambe levate dalla presente edizione, propone come ospite una star internazionale davvero di prima grandezza (Rihanna, non la Ventura) e lascia in secondo piano quello che dovrebbe essere il vero sugo del talent, una gara canora ahimè degna di un karaoke tra avvinazzati.

Ed è davvero una puntata che si differenzia dal mortorio al quale ci eravamo abituati da dieci settimane, riuscendo nel finale – liberatorio per l’esito ma orrendo dal punto di vista della credibilità del programma – a ristabilire un minimo d’ordine e di equità meritocratica. Dei sette giudici presenti stasera, i tre riesumati si fanno decisamente rivalutare per una brillantezza che i nuovi arrivati si sognano. Peccato che anche loro cadano nel tranello Stefano Filipponi: è chiaro che c’è una precisa direttiva autorale che impone a chiunque parli di lui, di elogiarlo a prescindere per non colpirlo nelle sue fragilità, in nome di un inspiegabile buonismo di facciata tipico da “famiglia del Mulino Bianco che guarda i programmi Rai”, nonostante stonature da antologia (stasera ha rischiato l’autosoffocamento tentando di prendere un fa diesis) e la presenza scenica di un trattore Landini ingolfato.

Evidentemente il format di X-Factor è stato trasformato in “Pronto Elisir” dove qualsiasi disadattato può andare a farsi prescrivere cure med(iat)iche per rinvigorire la propria autostima, curare sociopatie o disturbi in genere (vale anche per Nevruz). Quando affideranno la conduzione a Michele Mirabella, il processo sarà completo e mi presenterò pure io ai provini perché ho l’assoluta necessità che qualcuno mi dica che ho dei capelli foltissimi e assomiglio a Brad Pitt basandosi sull’inconfutabile certezza che ambedue disponiamo di un intestino crasso.

Read More

© 2006-2014 - Chissenefrega 2.0 #whocares #zeroodio #tantoammore - Created by Meks. Powered by WordPress.