Tag - Francesca Xefteris

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X-Factor 3 – Undicesima puntata – Chissenecronaca live. Televoto con presunti brogli, Eliminata Paola Canestrelli
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X-Factor 3 – Decima puntata, Chissenecronaca live – Eliminata Chiara Ranieri
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X-Factor 3 – Nona puntata. Chissenecronaca live ma non troppo – Eliminata Ambrasophie (ma che peccato!), entra Paola
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X-Factor 3 – ottava puntata – Chissenecronaca live – Eliminato Damiano
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X-Factor 3 – settima puntata – Chissenecronaca live – Eliminata Ornella (no Tiziana, anzi Cristiana), entra Giuliano
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X-Factor 3 – sesta puntata – Chissenecronaca live – Eliminati i Luana Biz e Francesca
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X-Factor 3 – quinta puntata. Il botulino di Mara, eliminato Mario, salva Ambrasophie Maugeri degli Orrori, entra Cristiana

X-Factor 3 – Undicesima puntata – Chissenecronaca live. Televoto con presunti brogli, Eliminata Paola Canestrelli

X Factor televoto dubbio

Mettete insieme due vecchie galline in fuga dalla geriatria (una più propensa al turpiloquio, quell’altra con l’ego – e la presenza scenica – di una mongolfiera) che non è che facciano poi sto gran brodo; un gggiovane presentatore carente di spina dorsale abbastanza “populista, retorico, demagogo, vuoto“; e una pallida scheggia impazzita a cui parte l’embolo ogni qualvolta sorseggia sottobanco un succo di frutta corretto Fernet. Cosa ottenete? Un talent show allo sbando dove alla mancanza di talenti si sopperisce con polemiche sterili, parolacce inutili e prese di posizione indifendibili. Un talent show che odora profondamente di già visto, con dinamiche già vissute ed idee riciclate (oggi i cantanti saranno accompagnati in studio da un’orchestra, come nel serale di Amici) che in questa sua terza, frettolosa, edizione, ha ampiamente disatteso ogni aspettativa.

Ospiti della undicesima puntata di X-Factor, Francesco Renga che presenta il suo nuovo album di cover (anche lui fantasia a go go, ultimamente) e Checco Zalone, un mistero irrisolto della comicità nostrana, che propone una interessante marchetta della sua prima, indispensabile, cinevaccata. Ci vediamo con le varie cronache live qui e su Facebook a partire, come sempre, dalle 21.05

Giuliano:
Mi Ritorni in Mente – Lucio Battisti
Dietro di lui il video di una Claudia Mori giovane e filiforme, dentro alla sua testa il vuoto. Nel daytime ha dimostrato difficoltà col testo: speriamo che gli “ritorni in mente”. Voto 6 e 1/2, meriterebbe di più giudicando le qualità vocali, ma la personalità da jellyfish non lo agevola.

Silver:
Space Oddity – David Bowie
Aaaaargh! Un incubo!! Ancora l’accoppiata fari + ventilatore!!! E’ Silver il nuovo Ambramarie!!!! Voto 2 (bel momento quando Silver confessa a Renga seduto in giuria, che lo sta impietosamente stroncando, che i due si erano conosciuti qualche anno fa non ho capito dove, ma probabilmente durante qualche sessione di karaoke. Renga, naturalmente, ha rimosso l’evento)

Yavanna:
Neverending Story – Limahl
Un crudele fuorionda svela che la scelta del pezzo è stata effettuata da Morgan, che ormai è il re incontrastato del programma, con buona pace dei suoi detrattori. Canzone cult della nostra (mia) giovinezza che le Yavanna (stranamente) non storpiano, riuscendo a moderare i loro ululati da elfe in calore. Voto 6/7 (ma che arrangiamento smorto! questa è l’orchestra più soporifera della storia!!)

Paola:
Estate – Negramaro
A parte il look da scaldabagno dark, l’esibizione non mi è piaciuta. Sarà che i Negramaro mi fanno venire l’orticaria. Voto 5

Marco:
Kiss – Prince
Quando urla in quella maniera non incontra esattamente il mio gusto, comunque il ragazzo è “a fuoco” e il suo genere è questo, un “pop decente”. Ma in Italia, oggi, esiste il genere “pop decente“? C’è qualcuno che sappia scrivere canzoni adatte ad una voce e ad una personalità come quella del Mengoni, oppure anche lui si ritroverà a cantare esclusivamente ballate neomelodiche da suicidio? Continuo ad essere dell’idea che una volta uscito da X-Factor, Marco farà non poca fatica a collocarsi. Momento topico della sua esibizione: la coreografia tommassiniana prevede che il cantante spogli le due ballerine che gli si strusciano contro. Ecco, Marco rimuove i veli dai loro corpi con lo stesso interesse con cui mia nonna leggerebbe Pc Professionale. Voto 7-

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X-Factor 3 – Decima puntata, Chissenecronaca live – Eliminata Chiara Ranieri

Signore e signori, ladies and gentlemen, popolo di Raidue, tutto è pronto per la decima puntata di X-Factor: anche la Bacheca Ammiraglia, risorta dopo i problemi tecnici della scorsa settimana per i quali ho deciso di fare causa a Mark Zuckerberg. Dalle 21.05, come di consueto, doppio live qui e su Facebook. Ci attendono anche Mariah Carey (che Facchinetti pronuncia come se stesse dicendo “Maiala al Curry“), Spandau Ballet (redivivi insieme alla bacheca), Amadeus e Matteo Becucci. Ebbene, di questi ultimi due avrei anche fatto volentieri a meno.

Ecco, ci spariamo subito la cartuccia Maiala al Curry, che non compare sui nostri schermi (televisivi) da millenni. Fosse stata ospite di un qualsiasi altro evento tv, avrebbero creato la suspance necessaria per tirare avanti almeno un paio d’ore prima di farla esibire. Vabbè, via il dente via il dolore.

Marco
Onda su onda (Bruno Lauzi)
Un po’ dandy, un po’ “Arisa meets Daniele Magro”. Marco ha ipotecato la vittoria fin dalle prime puntate perciò da lui bisogna pretendere il massimo. E lui il massimo lo dà quando canta cose meno vintage. E più anglofone. Penalizzato, voto 6 e 1/2

Paola
Briciole (Noemi)
Non concordo sulla scelta di questo pezzo: sembra che la Mori voglia denigrare Noemi colpendo indirettamente Morgan con una specie di messaggio subliminale del tipo: “Questa tu l’hai scartata l’anno scorso e invece canta meglio della tua protetta”. Paola è brava, ma né più e né meno dell’originale. Toglietela al più presto dalle grinfie della Molleggiated Housewife: non abbiamo bisogno di un clone di qualcosa che c’è già, se deve fare la fotocopia di Noemi, tanto vale che ci teniamo l’originale. Voto 4

Yavanna
Alexander Platz (Milva)
Se il muro di Berlino non fosse già stato abbattuto vent’anni fa, sarebbe crollato questa sera quando le voci delle tre Yavanne si sovrapponevano (onestamente, sentendole mi è venuta la pelle come quella di un tacchino al forno). Non mi sono piaciute, tranne che per il look (più adatto a Tinto Brass che a Fassbinder). Voto 5

Chiara
Vieni da me (Le Vibrazioni)
Defunta Ambrasophie è lei quella che ora si dedica più ai piagnistei che al resto. Ho letto in giro varie critiche nei suoi confronti, che appoggio. Chiara è una brava interprete, ma non ha l’X-Factor, ovvero quel carisma proprio dell’artista a tutto tondo (lei è tonda e basta, peraltro è identica a Moony, stasera). Voto 5

Giuliano
A chi mi dice (Blue)
Giuliano non conosceva la canzone (manco questa? Allora ricapitoliamo: non conosceva Duffy, né Amy Winehouse e nemmeno Don Backy). Perciò ha dovuto impararla in quattro e quattr’otto. Tommassini aveva ideato una simil-coreografia che lui però si è rifiutato di fare perchè nel suo cervello gira ancora Windows 98, il quale non gli consente di cantare e muovere i piedi contemporaneamente. Bella voce (lo sapevamo già) ma il pezzo non è poi così tanto adatto ad essere cantato in maniera “raspata”. Voto 5/6

Silver
Giornali femminili (Luigi Tenco)
Pezzo un po’ nosense, da recitare più che da cantare. Di fronte al piattume di questa serata, Silver si distingue – non tanto per le sue solite incertezze vocali – ma almeno per aver portato sul palco un minimo di originalità. Voto 6/7

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X-Factor 3 – Nona puntata. Chissenecronaca live ma non troppo – Eliminata Ambrasophie (ma che peccato!), entra Paola

Nona puntata di X-Factor con esibizione singola e nuovo ingresso per questa stagione del talent show che – secondo voci di corridoio Rai – potrebbe essere l’ultima, trainata nel baratro da un cast (di cantanti, ma soprattutto di giudici – o meglio di UNA giudice) non particolarmente all’altezza. La puntata è musicalmente dedicata ai “grandi brani sanremesi” e prevedo già che sarà una pizza allucinante (tipo una cozze, gorgonzola e pomodorini). Ospite in studio, stasera, una famosa Natalie dotata di microfono: no, non è il trans di Marrazzo, bensì la Imbruglia. Poi, nuovamente sul luogo del delitto, i The Bastard Sons of Dioniso che presentano il loro nuovo album. La cronaca qui sul blog questa sera sarà veramente essenziale (scusate, sto facendo altre 350 cose contemporaneamente); il live su Facebook mi pare abbastanza irrealizzabile, dato che da qualche giorno il social network più amato dagli italiani sembra che stia tirando le cuoia. Per dire, ho provato ad aggiornare lo status 8 volte nell’ultima ora, ma non c’è verso che venga pubblicato (UPDATE: ce l’ho fatta al nono tentativo, ma lo vedo solo nella “home” e non sul mio profilo). Ad ogni modo, se il vostro Facebook è meno incatramato del mio, sappiate che la Bacheca Ammiraglia rimane a vostra disposizione, vi leggerò non appena riuscirò a collegarmi.

Sulla scenografia viene montata una scala e sulle note della storica sigla del Festival di Sanremo, entra colei che da Facchinetti viene definita la “migliore delle vallette”, ovvero quella fesa di vitello ripiena di ragù che risponde al nome di Valeria Marini. Vestita come una caramella Rossana, ovvero rossa e tutta da scartare (nel senso che speriamo che la mandino via al più presto e la sostituiscano con – non so – del roastbeef), si appropria del ruolo di co-conduttrice. Claudia Mori, invece, stasera ha un trucco talmente sobrio che pare Marylin Manson gonfiato col compressore.

Silver: Un’ avventura – (Lucio Battisti)
Un brano “dedicato a Simona”, afferma Morgan, affinché ella torni al posto della Mori. Ma Supersimo non ci pensa proprio (soprattutto dopo aver sentito questa esibizione). Voto 3

Giuliano: L’Immensità – (Don Backy)
Strano che tra 60 anni di canzoni Sanremesi, la Mori non sia stata in grado di selezionare per il suo cantante un brano che non fosse già stato assegnato l’anno scorso a qualcun altro (Noemi, nella fattispecie). Ad ogni modo, il sardo non sfigura, anche se sembra seduto nella scenografia del telegiornale. Voto 6

Aperta parentesi: in questo momento Facebook mi fa paura (quasi come i labbroni di Valeria Marini). Riesco ad aggiornare lo status, poi però se refresho la pagina, non vedo più nulla. Se guardo sulla Home vedo ciò che scrivo, ma sulla bacheca non compare una mazza. Peraltro mi stanno arrivando via mail le notifiche dei commenti degli utenti, ma non riesco a leggerli da nessuna parte. Vabbè, chiusa parentesi, per stasera ci rinuncio.

Yavanna: Vacanze romane – (Matia Bazar)
L’ex trio bucolico si lamenta della trasformazione da elfe a passeggiatrici. Il loro motto della settimana è “ci hanno tolto le orecchie, ma noi le orecchie ce le abbiamo dentro”. Mara commenta le frasi pronunciate dalle tre sorelle non risultando particolarmente convincente. “Più verve!” le suggerisce Morgan, che si becca dalla discografica del “R*mpicogli*ni”. Sulle note della hit dei Matia Bazar, la Yavanna mora balla, la rossa suona il piano e la castana la tromba. Ehm no, scusate, volevo dire il violino. Esibizione molto “normale” rispetto agli eccessi da fiera erotica della salsiccia a cui ci avevano abituati finora. Le preferivo prima. Voto 6+.

Chiara: Le mille bolle blu – (Mina)
Titubante in fase di assegnazione del pezzo, poi si è convinta anche grazie al verso “brlubrlubrlu” da fare con la bocca. Per far sembrare Chiara un po’ più magra, Tommassini traveste le ballerine da Valeria Marini. Nella coreografia anche Silver, Marco e lo stesso Morgan. L’esibizione termina con Chiara appesa al soffitto che fa il gesto dell’ombrello. A me non è piaciuta proprio per niente, la sua interpretazione mi ha fatto l’effetto da jingle di telepromozione per uno smacchiatore al sapone di Marsiglia. Voto 4/5

Ambrasophie: Nessuno mi può giudicare – (Caterina Caselli)
Su questa esibizione cala lo sciopero del commento come segno di solidarietà a Tendallegra, vittima di gravi insinuazioni da parte delle carampane halloweeniane di Ambrasophie degli orrori. Voto: ingiudicabile.

Marco: Almeno tu nell’Universo – (Mia Martini)
Per quanto sia un brano di grande sentimento, è obiettivamente strasentito. Finora non era mai stato cantato da un uomo: ecco, nemmeno stavolta. Oh, sarà che sono nervoso perché mi manca Facebook ma stasera mi sembrano tutti incapaci, pure Marco che toppa clamorosamente (e per la prima volta) l’esibizione con una personalizzazione del brano a dir poco esagerata. Tutti piangono, io rimango con i miei dubbi in proposito. Voto 3

Il televoto punisce, stasera, Chiara e Ambrasophie. Chi sarà eliminato dai giudici?

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X-Factor 3 – ottava puntata – Chissenecronaca live – Eliminato Damiano

XFactor 3 puntata del 28 ottobreClaudia Mori, in una ennesima intervista al Corriere, si dichiara pentita di aver scelto di diventare il terzo giudice di X-Factor ed esprime la volontà di tornare al più presto alle sue mansioni di moglie d’arteMorgan confessa a Panorama una stanchezza nei confronti del talent show, che l’anno prossimo non si sente più di rifare. Mara Maionchi, durante la presentazione del suo libro, affermava di aver superato i limiti d’età per la televisione, lasciando intendere che non sarebbe stata interessata ad una futura edizione del programma. E Francesco Facchinetti, durante un daytime, ha testualmente detto che X-Factor continuerà ancora per tanti anni anche se lui non ci sarà. L’equipaggio scappa mentre la nave affonda: l’ammutinamento è conclamato e a pensarci bene, forse, non tutto il male viene per nuocere.

E’ evidente che questo X-Factor così com’è non funziona e che una ipotetica quarta edizione deve essere ripensata da cima a fondo, iniettandovi nuova linfa. X-Factor 4 necessiterà  di giudici nuovi (magari cinque anziché tre) ma che non facciano rimpiangere i loro predecessori (Mori docet); di una conduzione stilisticamente diversa, più distaccata e competente, meno sloganistica e approssimativa. C’è bisogno di casting fatti a tappeto per scoprire talenti veri, magari mandando chi fa le selezioni negli scantinati dove si suona e si canta veramente, alla ricerca di chi con buona probabilità non si presenterebbe mai ad un provino. E magari anche di sopprimere l’assurda divisione in categorie sempre meno stimolante e sempre più generatrice d’astio, foriera di una inutile competizione interna tra giudici e cantanti. E perché no, di affiancare ai gruppi vocali anche i “gruppi strumentali”, che imbraccino bassi, chitarre e batterie. E, last but non least, limitare i danni che fa Luca Tommassini: se non licenziandolo, almeno amputandogli il lipgloss. Insomma, quelli di X-Factor hanno bisogno di una rivoluzione interna se vogliono che il “pubblico sovrano” – tanto affezionato quanto bistrattato – riacquisti fiducia in un programma che ha sempre avuto grandi potenzialità, finora espresse solo in minima parte.

Questa sera, tanto per chiudere il cerchio degli errori da non ripetere in futuro, si aggiungerà come quarto giurato nientepopodimenoché la tetra e polverosa Asia Argento, appena riesumata dalla cripta. Dopo aver invitato i Tokio Hotel, gli autori – autolesionisti come non mai – persistono nel voler far sprofondare il programma nella più denigrabile delle derive gossipare. Altra novità poco utile stasera, doppia esibizione dei cantanti: una su base registrata e una a cappella. Quest’ultima rappresenta un evidente omaggio all’ospite Asia Argento, anche se forse era meglio che, anziché a cappella, le canzoni fossero cantate a “chiesa sconsacrata”. L’ex moglie di Morgan entra e si improvvisa conduttrice. Facchinetti è visibilmente ingrifato, che tristezza, si è bagnato tutta la giacca con le bave. Dopo una battuta sulla “mano amica” del conduttore (alle ore 21.04, ma dov’è il Moige???) capisco che questa non è Asia Argento, bensì Asia d’Argento, la sua omonima X-Rated. Via alla gara (che è meglio).

Ambrasophie
Che ridere: Ambrasophie è presa per i fondelli da chiunque, persino dal suo caposquadra che – la scorsa settimana – dopo averne tatticamente elogiato la sanguinolenta esibizione, se ne è dissociata affermando che la cantante avrebbe meritato di essere eliminata. La Mori però, alla richiesta di spiegazioni da parte della concorrente, è stata piuttosto evasiva: “eh sì, firulì firulà, buonasera dottore, chi non lavora non fa l’amore”, ecc. ecc. ecc. Il seguente, immancabile, ennesimo piagnisteo di Sofia è servito soltanto a rabboccare gli sciacquoni dei WC dei camerini di Via Mecenate.
If It Makes You Happy (Sheryl Crow) – stonata e imprecisa, non mi sforzo nemmeno di darle un voto.

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X-Factor 3 – settima puntata – Chissenecronaca live – Eliminata Ornella (no Tiziana, anzi Cristiana), entra Giuliano

Ci tengo ad avvisare chi passa di qua (più o meno frequentemente) che la lontananza del sottoscritto (ovvero il novello Robert Pattinson, un giorno vi spiegherò il perché, ma anche no) dalla sua creatura (questo blog) si protrarrà per qualche altro giorno. Abbiate fede. L’appuntamento con il nostro ex talent show di riferimento, però, non lo posso mancare anche perché io rispetto gli impegni presi nel mio contratto con gli (e)lettori. Ho come il vago sospetto che la puntata di stasera si rivelerà particolarmente noiosa, ma comunque in linea col trend calante di quest’ultima edizione. X-Factor 3 ha l’allarmante primato di essere il programma tv di prima serata più discusso in rete, ma meno visto della stagione: la scorsa settimana ha fatto peggio di Retequattro, dal punto di vista degli ascolti (e “sotto la soglia di Rete 4, il coma rischia di divenire irreversibile”, affermano su Format).

Le responsabilità del flop sono molteplici: casting frettolosi, vicinanza eccessiva con la edizione appena conclusa, svilimento dei contenuti musicali a favore di quelli prettamente estetici, giudici in avanzato stato di decomposizione (o troppo impegnati nell’interpretazione dei propri personaggi) ed eccessivamente coinvolti in offensivi conflitti da primedonne (ma che agli occhi del pubblico sono pura fuffa da backstage). Infine c’è l’inganno di fondo per il popolo sovrano, a cui era stato promesso di essere partecipe ed artefice della genesi di una popstar degna di questo nome: una Leona Lewis all’amatriciana, però, finora non l’abbiamo vista nemmeno col telescopio. E l’unica che “gigioneggia” allegramente nella delusione generale è Simona Ventura che – da navigata donna di televisione – aveva subodorato il fiasco abbandonando preventivamente il Titanic evitando così lo schianto sull’iceberg dell’Auditel.

Ospite di stasera (oltre a Cesare Cremonini) è Whitney Houston, star “craccata” come un software a pagamento, reduce da un recente tour in altri X-Factor europei. L’album “I look to you”, che l’ha riportata alla ribalta dopo gli anni bui delle droghe e dei maltrattamenti da parte del marito (o forse era lei che maltrattava lui? Boh, può essere…), non rimarrà nella storia del panorama musicale mondiale: lei non possiede più né la voce, né la forza melodica di un tempo; se l’avesse registrato una Rihanna qualsiasi, il disco sarebbe passato completamente inosservato. Fatta la tara delle autocitazioni e superando una certa povertà musicale, non si può non rilevare – comunque – che sia un lavoro realizzato con un certo decoro ed una probabile onestà nelle intenzioni, seppur non dia nulla di più e nulla di meno di un qualsiasi altro album pop’n’b uscito in questo periodo.

Ci sarà anche un nuovo ingresso, stasera: Claudia Mori ha selezionato il Mario Biondi dei poveri che pare pure bravo e che per la Molleggiated Housewife è già il nuovo sex-symbol pronto a destituire Damiano; Morgan ha raccattato una tipa riccioluta che non mi dice niente (forse è una strategia: ha scelto una debole per dare l’illusione agli altri giudici che anche loro possono far entrare qualche nuovo concorrente nelle loro squadre) e Mara Maionchi segue il manuale della discogggrafica gggiovane e mmmoderna (sic!) giocandosi la carta Tokio Hotel dell’oltretevere. Per la serie non bastavano il “dark” Mario degli under 24 (già eliminato) e Davide Flauto di Amici di Maria (con una condanna capitale pendente per detenzione abusiva di felpe coi teschi) per rappresentare indegnamente lo stato di questa nostra disgraziata discografia.

Non ho capito come sia venuto fuori il discorso, ma Facchinetti propone a Cremonini di baciare Mara o Claudia; lui però esprime la volontà di slinguarsi Morgan. Segue un bel siparietto con la sempre simpatica Ambrasophie che regala un autoritratto al giudice della categoria 16-24.

Silver: Drive My Car – Beatles
Parte la gara, Peter Ghiaccio è stato un po’ più convincente del solito (la Mori afferma il contrario quindi so di essere nel giusto). Ma ha ancora molte pecche da correggere, non sopravviverà a questo talent show. E comunque “Drive My Car” non è che sia così difficile da cantare. Ah, per la cronaca, le assegnazioni dei pezzi fatte da Morgan stasera sono in tributo ai Beatles. Voto 5/6

La moglie di Celentano attacca subito (alle 21.27) il polemicozzo col pubblico che la fischia sonoramente. “Devono rispettare le opinioni altrui. Spieghiamo al pubblico che programma è questo” dice la Mori. Peccato che debba ancora capirlo anche lei stessa.

Gli autori tentano di screditare Morgan in maniera un po’ subdola e vigliacca, prendendo come pretesto una imperfezione vocale di Chiara della settimana scorsa. Morgan – con tutti i suoi pregi e difetti – non si scompone, sa di essere ormai scomodo; il programma lo fa lui da solo,  ha decisamente trasformato X-Factor in M-Factor.

Damiano: Non è per Sempre – Afterhours
Damiano ha sempre quell’aria depressa che lo rende a me insopportabile, ma che tanto piace alle aspiranti crocerossine che vorrebbero fargli una bella respirazione bocca a bocca per vedere se c’è possibilità di rivitalizzazione. Musicalmente non si comporta male ma non mi convince in toto. Anche Mara è perplessa dalla svolta cantautorale verso l’indierock. Voto 6-

Marco: Helter Skelter – Beatles
In un daytime ha detto di Morgan “Da quando si è tinto i capelli è più gajjardo”. Quasi quanto lui da quando si veste da operatore dell’Anas. Con una performance energetica e senza sbavature, Marco dimostra ancora una volta di essere la vera (unica) star di questa edizione. Voto 8

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X-Factor 3 – sesta puntata – Chissenecronaca live – Eliminati i Luana Biz e Francesca

Prima di dare il via alla Chissenecronaca live (dalle 21.05 qui e su Facebook), vi propongo il nuovo singolo dei Bastard Sons of Dioniso: ufficialmente il primo, da quando camminano con le loro gambe. “Mi par che adesso” anticipa un imminente album e onestamente
trovo che sia un’abbastanza ingiudicabile tentativo di suicidio.

Ricordo inoltre (ma forse non l’ho mai scritto) che quella che ormai comunemente tutti chiamano “Bacheca Ammiraglia” (LOL), ovvero il profilo Facebook di questo blog, è pubblico e pertanto accessibile in lettura a tutti gli utenti iscritti a Facebook indipendentemente dal fatto che abbiano richiesto l’amicizia. Solo chi è amico di Csnf, però, può scrivere, commentare e pubblicare contenuti. Naturalmente il sottoscritto preferirebbe che tutti diventassero Amici di Csnf (aaaaah, come suona bene, decisamente meglio di “Amici di Maria”) giusto per soddisfare un pochettino il proprio ego. Ad ogni modo, se volete partecipare anche solo come lurker anonimi e silenziosi e vi sentite pronti a venire travolti passivamente da tutto quel flusso di sproloqui che ogni mercoledì sera invade Facebook, avete capito.

Skin degli “scaccanensi” (sic!), con la sua ritrovata band, apre la puntata e poi si aggiunge alla giuria. Si distingue da Morgan solo per il colore della pelle, perché i due sono vestiti uguali e sarebbero entrambi da denuncia alla polizia giudiziaria. Rivelazione della serata: ci saranno due eliminazioni. Se Ambrasophie non esce neppure stavolta ho deciso che per protesta mi vesto anche io come Morgan e Skin e attendo un cellulare che venga a prelevarmi.

Marco: Ashes to Ashes – David Bowie
L’anno scorso fu Matteo Becucci a cantare David Bowie, quest’anno è Marco Mengoni: un chiaro indice di chi sia il preferito di Morgan, il quale giammai affiderebbe una canzone della sua star feticcio ad uno che potrebbe deturparla. La performance del forrest gump under 25 è però un po’ instabile, anche perché lo appendono ad un’altalena a 3000 metri di altezza. Terribili scenografia e coreografia. Ma perché Tommassini l’ha travestito da Pinocchio? Voto 7+

Luana Biz: Due Destini – Tiromancino
Attenzione: il “papà del piccoletto” ci osserva (scherzo Signor Pasquale, non se la prenda), ed ho promesso un ascolto dei Luana Biz più attento del solito. Certo, caro Pasquale, che me lo poteva anche dire che suo figlio Mattia aveva provato ad entrare ad X-Factor anche l’anno scorso presentando ai provini una sua personale versione di Toxic di Britney Spears (l’ho letto su un ritaglio di giornale scannerizzato che circola in rete): questo avrebbe posto tutto sotto una luce differente. Comunque, tornando al presente, il daytime ha mostrato il gruppo intento alla creazione di un arrangiamento molto ritmato per la hit zampaglioniana, con lo scopo di non far addormentare il pubblico dopo cinque secondi. Purtroppo, quella guastafeste della Maionchi, ha cassato quasi completamente le idee concepite dalla sezione ritmica dei Luana Biz e il beatbox del buon Mattia si rivela ancora una volta pressoché impercettibile, se non alle orecchie dei suoi parenti. Siccome il genitore del ragazzo ha sgamato la mia – peraltro mai celata – completa ignoranza in materia musicale, mi affiderò alle parole che la grande esperta e musicologa Antonella Elia (d’altronde lei cantava, insieme a Simona Ventura e a Francesca Rettondini, la sigla di “Cuori e Denari” e faceva il playback di “Shampoo” a Non è la Rai) ha pronunziato sabato pomeriggio al Processo: “Secondo me non è un brano adatto a loro iiiiiiiiiihihihihhi snap granf sdunk oink e per me rischiano di uscire”. Voto 5/6 (ancora una volta Aram Quarted reloaded, solo un po’ più imprecisi)

Prima polemica della serata: Morgan critica il gruppo, in quanto lo ritiene una ricalcatura degli Aram Quartet (ma va?). Mara si augura ironicamente che i Luana Biz non facciano la fine del desaparecido quartetto e Morgan la prende sul personale, specificando (a ragione) che una volta usciti da X-Factor lui non li ha più seguiti e sono stati invece rovinati dalla discografia. Mattia, “il piccoletto”, tenta invano di parlare ma Morgan gli nega la parola. Facchinetti strepita, la Maionchi sbraita, il piccoletto blatera ignorato da tutti. Di fronte a queste scene Skin sbianca e per sua stessa ammissione si sente “una sottiletta schiacciata dentro un panino di gente che litiga!”. C’è un accavallamento generale, la Mori chiede “Ma a qualcuno interessa la mia opinione?” (domanda retorica, spero). Parte la pubblicità che stempera gli animi: devo dire che questo è stato uno dei siparietti più tristi di questa edizione del programma, davvero degno delle puntate peggiori di Amici. Il piccoletto dei Luana Biz sarà il nuovo Federico Angelucci?

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X-Factor 3 – quinta puntata. Il botulino di Mara, eliminato Mario, salva Ambrasophie Maugeri degli Orrori, entra Cristiana

Caso della settimana che coinvolge X-Factor è la vicenda del botulino sulla faccia di Mara Maionchi, protagonista di uno scherzo orchestrato dalla gang di Stricia la Notizia (programma che non guardo e me ne vanto). Scherzo in due puntate con tanto di smacchiavip, finto chirurgo plastico, Capitan Ventosa, Valerio Staffelli e tapiro d’oro di cui  – francamente – non ho capito l’utilità. Dal canto suo, Marona nostra, mentre si autodefinisce “una babbiona”, dimostra una volta di più la sua totale spontaneità ed autoironia interpretando il ruolo di se stessa, fantastica settantenne travolta dal successo popolare in età avanzata, vissuto a testa alta e senza macchia, ma con la mente aperta, il turpiloquio facile e un carisma ruspante che perfora il video in maniera così semplice e genuina da far impallidire schiere di ventenni snob e fighette (Veline in primis). Al di là di questo episodio null’altro v’è da segnalare (no, nemmeno una sfuriata di Claudia Mori in qualche talk di periferia: facciamo progressi), perciò attendiamo la quinta puntata del talent show che Morganeggia sul Due (ospiti della serata Mika e Federico Zampaglione) con la consueta Chissenecronaca live qui e i vostri commenti in diretta su Facebook a partire dalle 21.05.

Completamente stonato il medley dei successi del marito di Claudia Gerini che apre la serata. D’altronde si è disabituato a cantare, dato che Facchinetti lo annuncia come un “regista horror celebrato in tutto il mondo”. Questa mi giunge nuova, ma forse io provengo da un altro mondo, chissà.

Sofia: This is the Life – Amy McDonald
La gara comincia in BRUTTEZZA con Ambrasophie travestita da Paola Maugeri (e con Morgan che ha in testa un redivivo ciuffo posticcio). Com’è che la “grande artista” che alberga in lei, abituata a cantare pezzi rooooooock pieni di “pancia”, di “sentimento” e di “strappacilanima”, si abbassa ad interpretare una hit folkpop della scorsa stagione? Sarò malfidente, ma mi sembra che sta Francesca Xefteris in arte Ambrasophie degli orrori ce la vogliano propinare in ogni salsa, nonostante tutti continuino a non filarsela di pezza. Comunque, se non vince il programma, per  lei ci sarà il premio “Mater Lacrimarum” come ricompensa per tutte le moine fasulle, le scenate isteriche e i piagnistei umidicci che ci ha regalato (e di cui avremmo fatto volentieri a meno). Performance che definire orrida è poco, avesse azzeccato mezza nota. Voto -1000

(Pier)Silver: Non è nel Cuore – Eugenio Finardi
Credo che il caposquadra ed il vocal coach l’abbiano ingabbiato in uno schema non suo. Adesso basta solo che buttino via la chiave della gabbia e siamo a posto (bellissimo il commento di Mara: “stasera sei stato meno PierSilver e più Silver“). Voto 5

Yavanna: Smells Like Teen Spirit – Nirvana
Le Yavanna sono un gruppo talmente improponibile che qualunque cosa facciano (anche profanare la salma di Kurt Cobain) è da idolatrare a prescindere, ma solo perché indossano reggiseni push-up (se anziché tre ragazze il gruppo fosse stato composto da tre maschi, li avrei già voluti vedere morti). Da quando si sono rese conto che il loro habitat naturale non è una pineta marittima in cui confondersi coi licheni, bensì il bordo della tangenziale dove rimorchiare i camionisti, mi stanno decisamente più simpatiche. Sono state protagoniste la scorsa settimana di un inaspettato “salto dello squalo” grazie al quale si sono meritate un bel 10 e lode nell’esecuzione di “Aria” di Gianna Nannini. Da quale orifizio corporeo quell’”Aria” sia stata prodotta, ora, non è il caso di approfondire. L’esibizione di stasera è preceduta da un battibecco tra Tommassini e la Maionchi: secondo quest’ultima, il coreografo esagera con gli eccessi nel look delle tre ragazze mentre queste sono ancora artisticamente deboli e dovrebbero puntare innanzitutto sulla loro crescita vocale e interiore. Voto: Fuck Yeah! (interpretatelo come volete)

Marco: My Baby Just Cares for Me – Nina Simone
Morgan è ormai un maestro di vita migliore del mago Do Nascimiento e di un predicatore di Scientology messi insieme. Grazie a lui Marco esce sempre più dalla sua crisalide, trasmettendo anche ad uno scettico patologico come il sottoscritto, la sensazione di avere le capacità per trasformarsi da invertebrato strisciante a delicata falena. Speriamo che la “delicata falena”, dunque, non si faccia attrarre troppo dalla luce dei riflettori. Perché anche le falene si scottano o, se va male, vengono prese a ciabattate (infatti Morgan attacca un polemicozzo perché non si stente stimato dal suo cantante che si atteggia un po’ troppo da star consumata). La performance di questa sera, comunque, era difficilissima ed è stata praticamente perfetta. Bella anche la scenografia da club privè. Voto 9+

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