Tag - Enrico Ruggeri

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Riavvolgiamo il tempo e iniziamo a sognare (ma senza chiudere gli occhi che rischiate di addormentarvi)
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X-Factor 4 – settima puntata. Eliminata Cozzandra
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X-Factor 4 – sesta puntata. Eliminata Dorina: Anna Tatangelo ha vinto Sanremo a 15 anni e perso X-Factor a 23
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X-Factor 4 – Quinta puntata. Eliminata Manuela Zanier, entra Dami
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X-Factor 4 – Quarta puntata. Eliminati gli Effetto Doppler
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X-Factor 4 – terza puntata. Eliminati i Borghi Bros, entra Cazzandra
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X-Factor 4 – Prima puntata. Eliminata Alessandra Falconieri

Riavvolgiamo il tempo e iniziamo a sognare (ma senza chiudere gli occhi che rischiate di addormentarvi)

Io praticamente ho visto solo il finale con la surreale eliminazione del padre di Ruggero che rappresentava il figlio sul palco mentre cantava in differita perché minorenne e i minorenni possono comparire in tv dopo la mezzanotte solo tramite RVM (mah!), ma ritengo che l’inizio della puntata di X-Factor di ieri sera (record negativo di ascolti di sempre, tanto per dire) sia l’unico momento minimamente guardabile di questa edizione, per i seguenti tre motivi:

1. Finalmente si ammette palesemente il fatto che ci troviamo a “Ti Lascio una Canzone”

2. La cuccarini che precipita dalla scalinata

3. Facchinetti che, dopo la Marcuzzi, rinnova con sensuali movimenti di bacino, il suo sempre più inarrestabile trasporto erotico verso le MILF attempate

X-Factor 4 – settima puntata. Eliminata Cozzandra

x factor 4 settima puntataDopo l’eccesso di internazionalità della scorsa settimana è giunto il momento, ad X-Factor, di omaggiare la musica italiana dell’ultimo decennio (che non avrebbe alcun bisogno di omaggi bensì di sonore pedate nel fondoschiena, un po’ come Dami). La scelta dei brani lascia onestamente interdetti per  tanta pochezza, pare la playlist di un programma tappabuchi del pomeriggio di RDS condotto da Marco Liorni. Questa è anche la puntata dell’orfanismo di Anna Tatangelo che, nel daytime, ha dichiarato che sarà più severa nei giudizi: vedremo quante volte dirà “cùore” e quante “emozzziòune“.

Stefano: “Eppure Sentire” – Elisa. Stefano stasera si esibisce dopo la polemica sui sentimenti di pietà che suscita nel telespettatore innescata da Sora Tata (cioè, adesso ti svegli? Sei fuori tempo massimo cara mia, come per tutto il resto, d’altronde). E’ quasi rissa tra le tre vecchie della combriccola, Mara, Anna e la Casale, accusata dalla Tatangelo di dire “stronzate” (beh, e un bel “senti chi parla” no, eh?). Comunque, Filipponi pare doppiato da una bambina delle elementari, che pena. Io ho TERRORE VERO di chi ha gli occhi più grandi degli occhiali. Voto 0

Commento via FB:

Mandiamo a casa stefano, il maggiolino tutto matto rivuole i suoi fanali

Cassandra: “Ricomincio Da Qui” – Malika Ayane. La canzone ha un crescendo che esplode in un solenne finale: è da cantare “soffiata” con classe e delicatezza, ma Cozzandra urla fin dall’inizio peggio che il pubblico di Barbara D’Urso. Brano non adeguato alla sua vocalità. Voto 3

Davide: “Parlami d’amore” – Negramaro. Non serve nemmeno ascoltarlo per sapere che “bravo, mi sei piaciuto”. Se vocalmente non gli si può dire nulla, attendo di sentire qualche brano scritto apposta per/da lui così potrò finalmente stroncarlo come vorrei. Voto 6

Kymera: “Non Me Lo So Spiegare” – Tiziano Ferro. Io, invece, non mi so spiegare cosa ci facciano questi ancora qui dentro: uno è vestito da Olivia Geisha, l’altro da Pisellino-curato-di-campagna. Ad ogni modo, “sono contento di vedere una coppia omosessuale che canta una canzone di un single omosessuale in prima serata”. Qui potrebbe scattare il threesome o anche la gangbang se si aggiunge qualcuno a scelta di quelli che siedono in prima fila. Voto 0

Momento ospite internazionale: non avevo mai sentito cantare dal vivo Enrique Iglesias e non avrei mai pensato che avrebbe potuto farmi rivalutare Stefano Filipponi.

Nevruz: “Nuova Ossessione” – Subsonica. Devo dire che la ridicola”sfida” che Nevruz ha lanciato a Dami in settimana per affermarsi come “maschio alfa” (o forse sarebbe meglio dire “maschio analfa“) del gruppo, da un lato mi ha fatto proprio ridere – dalla disperazione – , dall’altro mi ha fatto riflettere sul perché Nevruz sia tanto amato dal pubblico femminile. Non ci avevo mai fatto caso, ma i “maschi” all’interno del programma sono praticamente inesistenti e dunque inapprocciabili: tutti illibati imberbi, mezzi ritardati (con tutto il rispetto per i mezzi) o diversamente eterosessuali. Fatto salvo che io sono fermamente convinto che anche Nevruz appartenga ad una delle succitate categorie, posso comunque comprendere che l’irrefrenabile istinto della crocerossina, insito nella telespettatrice/opinionista media ingrifata, spinga la suddetta a considerare il rocker di stacippa come unico essere simil-umano tangente ad una vaga parvenza di mascolinità a cui far pervenire le sue amorevoli cure. Non so se essere triste per voi oppure sentirmi sollevato del fatto che siate così di bocca buona (apriamo il televoto). Esibizione a dir poco dilettantesca, ma Nevruz è leggermente più intonato del solito. Voto 1+

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X-Factor 4 – sesta puntata. Eliminata Dorina: Anna Tatangelo ha vinto Sanremo a 15 anni e perso X-Factor a 23

x factor 4 sesta puntataGiro di boa per il talent show con Anna “AMORILANDIA” Tatangelo che batte sul 2: siamo a metà percorso e non ce ne siamo nemmeno accorti, ma non perché guardarlo sia un passatempo particolarmente gaudioso. Anzi, al contrario, forse proprio perché questo X-Factor 4 è talmente populista, retorico, demagogico, vuoto (in una parola: insignificante) che gli sopravviviamo solo grazie quella benedetta invenzione comunemente nota come social-tv, che qui da noi si chiama Bacheca Ammiraglia. I talenti quest’anno si vedono col cannocchiale: se Davide e Nathalie ci sembrano stranamente sopra la media, il motivo è che la media è molto bassa, o il cannocchiale molto lungo. Scusate, il fantasma di Milly D’Abbraccio non mi dà tregua.

Probabilmente questo è il primo caso di reality dove la casoumanità spinta di personaggi inutili quali Stefano Filipponi o Nevruz, anziché far aumentare i telespettatori che si appassionano alle loro storie strappalacrime – come succederebbe in qualsiasi programma filomariadefilippiano – sembra far disaffezionare il pubblico dal format, facendo percepire un alone di “falsità” e di eccessivo pilotaggio autorale, a discapito di ciò che dovrebbe essere il reale baricentro del programma, ovvero il talento e la musica. Se a questo aggiungiamo l’inaudito buonismo nei confronti dei concorrenti, la seriosità eccessiva dei giudici, la stitichezza nei giudizi, le banali scelte musicali, gli ornamenti kitsch di Tommassini riciclati dalle edizioni scorse, il quadro è completo:  un’edizione partita con ampie promesse di rinnovamento si è rivelata una bufala che ha deluso gli affezionati e non è riuscita ad accalappiarsi pubblico nuovo. E quest’anno la scusa della controprogrammazione non esiste: X-Factor 4 è partito prima di tutti e con un notevole “buzz” mediatico, anche e soprattutto in rete, senza il supporto della quale il programma sarebbe già defunto da mò. Al buon successo della prima puntata è seguito un crollo verticale dell’audience (martedì scorso al 10%, risultato più basso di sempre) a causa anche del mortorio generale a cui si tenta di riparare stasera affidandosi alla musica “dance”. Che poi qui di “dance” io ne vedo poca, mi sa che tutti hanno fatto un po’ di confusione tra pop, funk, soul, disco e gara di rutti (sottinteso, per Nevruz).

Davide: “I’m Outta Love” – Anastacia. Da quando in qua questa canzone sarebbe catalogabile come “dance”? Per me è puro pop con venature black ma solo a causa della voce dell’ormai defunta – artisticamente – Anastacia. A Davide non si può dire niente, bravo: voto 6/7 (ma voglio proporre una moratoria delle canzoni di Anastacia che ormai non si possono più soffrire).

Dorina: “Hot Stuff” – Donna Summer. Promette un’esibizione “hot” Dorina sulle note della più famosa colonna sonora per spogliarelli maschili, ma tutta la sua “carica erotica” scompare subito perché sembra Loredana Bertè che imita i Tokio Hotel. Anna Tatangelo, invece, con quei capelli pare Nonna Winter. Esecuzione traballante, controllo della voce inesistente, coreografia ai limiti dell’osceno. Tommassini dimettiti! Voto 4.  Io le avrei fatto cantare: “Please don’t go” dei Double You, per rinverdire l’effetto Pamela di Non è la Rai.

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X-Factor 4 – Quinta puntata. Eliminata Manuela Zanier, entra Dami

x factor 4 5 puntataSono ancora sconvolto dal coming out tizianoferroso, per cui partiamo subito e non pensiamoci più.

Cassandra: “Come ti vorrei” – Iva Zanicchi. Una canzone di una coetanea le sta indubbiamente bene addosso, ma è troppo chiedere qualcosa di meno tradizionale e telefonato della gita coi pensionati? Quando arriva il tipo che vende le pentole svegliatemi. Vocalmente se la cava ed è indubbiamente “simpatica” (Mara dice che fa “sorrisi e canzoni”). Voto 6+

Ruggero: “Crazy little thing called love” – Queen. Tanto per cambiare una canzone dei Queen, cantata zompettando qui e là sul palco con scenografie da teatrino della parrocchia: vogliono dimostrarci che Ruggero sa fare i Miusikol in stile Maria Defilippi? Voto 5 e 1/2

Kymera “Maria” – Blondie. Vestiti come Lady Oscar appena uscita sconfitta da un combattimento coi tacchini in pollaio, urlano come galline a un passo dalla macelleria. Voto 5

Nathalie: “Cornflake girl” – Tori Amos. La miglior esibizione di Nathalie di sempre, anche se il geniale Tommassini ha tentato di affossarne la già instabile immagine conciandola “da battona della Londra dell’800” (via FB). Voto 8

Stefano: “Dillo alla luna” – Vasco Rossi. Terrificante. L’aver rifiutato di cantare una canzone di Mario Venuti perchè giudicata “brutta” (cioè, sei bello tu) è positivo perché ci evita un inutile strazio. Di fronte ad alcune critiche,  Mara ingrana la modalità coprolalìa: il pubblico esulta (sì, adesso, non è che ogni volta che una dice “cazzo” a cazzo c’è bisogno di un’ovazione, eh). Voto 2

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X-Factor 4 – Quarta puntata. Eliminati gli Effetto Doppler

x-factor 4 quarta puntataNonna (fu Salice) Maionchi tira a campare, la Tatangelo spera nella clemenza dei call center, Ruggeri settimo samurai soffre, Elio pervenuto a intermittenza. Questo è più o meno il riassunto di X-Factor finora, partito con grandi ascolti (poi inesorabilmente ridimensionati) e grandi aspettative di rinnovamento che non si sono ancora compiute. E non basta un figlio di pooh che ripete ogni cinque minuti che “nulla è più come prima” per convincerci realmente. A ottobre, secondo rumors, potrebbe arrivare pure il Grande Fratello 11 a fare concorrenza al talent show che batte sul due, contrapponendo proprio al martedì sera i neofidanzatini Facchinetti/Marcuzzi il cui bucolico rapporto – secondo i gossip dell’ultima’ora – sarebbe già in profonda crisi. Siamo tutti curiosi di sapere come evolverà (io già non sto nella pelle come un cotechino nel brodo). Tornando a noi, questa sera i concorrenti di X-Factor si cimenteranno con i peggiori brani arrivati primi in classifica e sarà ospite Anna “Postmortem” Oxa. Per distinguerla dal cantante dei Kymera, Raidue provvederà a segnalarla con una freccia luminosa in sovraimpressione.

Davide: “Novembre – Giusy Ferreri. Quando la canzone fa schifo, non c’è bravura dell’interprete che tenga. Poi è cantata 32 tonalità sotto. L’arrangiamento alla “every breath you take” è quasi oltraggioso. Voto 5

Manuela: “Bring me to Life” – Evanescence. Una volta venuta a conoscenza del brano assegnatole, la Zanier Ha avuto uno shock anafilattico dalla gioia. Perché anche lei, nonostante il mortorio dei brani sanremesi ed una avviata carriera da “generica” nei peggiori miusikol dello Stivale, nel più profondo dell’animo cova il sogno di cantare il “ruooooooock”. Stupisce che Elio (sempre più deludente in scelte, atteggiamenti e giudizi) non abbia trovato di meglio che una canzone pop ipercommerciale mascherata da dark song per teenager che si disegnano le cicatrici finte con l’Uni-posca. Manuela la “diva” di sta cippa è fuori età massima per un tentativo del genere, che risulta tutt’altro che “ruooooooock” e tutt’altro che di rottura col suo personaggio. Patetico tutto, compresa la scenografia di cartapesta che pare di essere al campeggio con le giovani marmotte e invece, apprendiamo dalla viva voce del direttore artistico Luca Tommassini, trattasi di una meravigliosa scultura. Voto 2

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X-Factor 4 – terza puntata. Eliminati i Borghi Bros, entra Cazzandra

Due considerazioni prima che inizi la terza puntata di X-Factor 4. Prima considerazione: il daytime in formato “processo” fa semplicemente schifo. Ne avrò visto in tutto cinque minuti in due settimane e sono giunto alla conclusione che il mio stomaco non aveva davvero bisogno delle opinioni di Antonella Elia, Cristiano Malgioglio e Carlo Pastore tutte le sere all’ora di cena, e nemmeno di una co-conduttrice inutile (ed ennesimo volto televisivo ipermiracolato) come Alessandra Barzaghi. Tutti, Facchinetti escluso (il quale si impegna più del solito, forse conscio del fatto che deve unicamente ad X-Factor la sua sopravvivenza in tv, altrimenti per il futuro dovrà accontentarsi soltanto delle copertine sui settimanali gossipari immortalato mentre limona con la Marcuzzi tra le mucche al pascolo rischiando di confonderla pericolosamente con una di esse), hanno quell’atteggiamento tipico di chi sembra messo lì per impegnare mezz’ora, al posto di restare a casa a sbrinare il freezer. Si sente la mancanza dell’elemento “reality”, dello sviluppo delle dinamiche tra i protagonisti, delle telecamere che entrano nella coabitazione coatta: a tutto ciò si preferiscono contributi filmati a spizzichi e bocconi, tenuti incollati dallo sproloquio in studio, ripetitivo, autoreferenziale e fine a se stesso, in stile talk show del pomeriggio, di cui i palinsesti sono già ampiamente saturi. Seconda considerazione: non me la ricordo più.

Ebbene, si riparte da qui, dopo il blackout Telecom della settimana scorsa: adesso che ho visto Anna Tatangelo, però, quasi quasi confido per questa settimana in un blackout Enel. Mi aspettavo, in apertura, un saluto a Sandra Mondaini (ciao Sandra!), scomparsa oggi  (vabbè, era nell’aria, a questo punto cosa vuoi agguingere, niente. Io sarò bastardo, però non riesco a smettere di pensare a quei quattro filippini che ereditano), ma a Facchinetti evidentemente non può fregare di meno. Egidio accendi lo studio.

Ruggero Pasquarelli  – Tu vuò fà l’americano (con l’arrangiamento “houseggiante” degli Yolanda Be Cool). Scelta scontata come lo yogurt il giorno prima della scadenza e infatti io avevo già proposto il brano in tempi non sospetti. Cara Mara, se ci leggi, la prossima settimana fagli cantare “Mambo Number Five” di Lou Bega, oppure “The Boy does Nothing” di Alesha Dixon! Voto 5/6

Effetto Doppler – Don’t Stop Me Now. I Queen si confermano il gruppo più inflazionato di questa edizione di X-Factor (ma forse anche delle precedenti). I “Doppler” Potevano fare molto di più: diciamo che per stavolta passa, ma se continuano con questo percorso calante, usciranno dalla rosa dei miei preferiti. Per loro, Ruggeri, prova la “Sindrome di Oslo”. Sarebbe? Voto 5/6

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X-Factor 4 – Prima puntata. Eliminata Alessandra Falconieri

X Factor 4 - 2010 Anna Tatangelo, Elio, Mara Maionchi, Enrico RuggeriRaidue ci crede molto e X-Factor 4 è ai nastri di partenza in grande spolvero, con smisurate speranze ed un budget stellare: in rete sembra il virus del momento e pare aver già fatto il botto ancor prima della partenza. D’altronde se non decolla quest’anno, probabilmente non ci riuscirà mai più e non ci saranno Lady Tate che tengono. Da quanto intravisto iersera nell’anteprima (e ancor più stasera), le quattro squadre con i dodici concorrenti sono piuttosto modeste. Non è escluso che qualcuno sia particolarmente incline a polemiche amiciane che garantiranno un po’ di “ciccia” riempitiva: in fin dei conti la tv si nutre (anche) di questo e azzarderei che un po’ di vitalità – anche sotto forma di bestemmie in faccia reciproche – questo programma se la meriterebbe. Per il resto stessa scenografia, stesso presentatore, ritmo ancora più rallentato che ai tempi di Claudia Mori. Ciò che vale la visione è Elio travestito da Morgan e poco altro.

I giudici
Mara Maionchi (voto 7-): una garanzia. Segue la squadra dei bimbiminkia da TRL, ovvero l’unica da cui in tre anni di tentativi sia riuscita a sfornare qualcosa (anche se quel qualcosa non era certo una ciambella col buco, anzi, forse era solo il buco, ovvero Tony Maiello). Durante i provini e il bootcamp, la giudicessa veterana unica superstite del vecchio cast sembrava in ritrovata forma e, ad avviso dello scrivente, la sua categoria è l’unica che potrebbe aspirare a plasmare un successo in termini di pubblico carampano e conseguentemente di vendite (ma poi magari vincerà Elio). Come sempre, il suo vocabolario è migliorabile in qualità e numero di imprecazioni (ad esempio, al posto di “non mi rompere le balle” proporrei un “non maciullarmi lo zebedario”, “non triturarmi i pomodori pachino”, oppure “non sperimetrarmi gli esagoni”). E’ affiancata dalla vocal-coach Rossana Casale (ovvero la proiezione di Paola Barale nel 2050), già nello stesso ruolo a Operazone “Mucha Mierda” Trionfo. Sono i corsi e ricorsi della tv.

Anna Tatangelo (voto 2): sua la categoria delle pollastre under 24, che plasmerà a sua immagine e somiglianza (ovvero, non riuscendo a farle sfondare nel mondo della musica, terrà loro dei corsi su come farsi sfond…[censored]). L’ “artista pop” Anna Tatangelo abusa del termine “emozione” e dei suoi derivati, ma ci mette tanto cùore e parla per proverbi: sotto questo aspetto si pone come il perfetto rimpiazzo per (la coetanea) Simona Ventura. Il suo cavallo di battaglia “quando la persona è zero, l’offesa è nulla” è inciso col sangue di Milly D’Abbraccio sulla porta del suo camerino. Ah, per concludere una volta per tutte il discorso: la D’Abbraccio è stata indubbiamente sgarbata, ma ha detto ciò che praticamente noi tutti pensiamo. Ecco, magari non era la persona più titolata a farlo, perciò ha fatto bene “Lady Tata” a risponderle a tono: almeno ha dimostrato di essere reattiva e di non avere il cervello (d’a)lesso. Ma il momento in cui strabuzzeremo tutti davvero gli occhi e le orecchie, sarà quando Elio dirà in diretta a Mrs. D’Alessio cosa pensa sinceramente di lei. Probabilmente succederà solo nei miei sogni, ma sarebbe una scena che non vorrei perdermi per nulla al mondo.

Elio (voto 6) e le storie over. Era il sogno che tutti noi avevamo: vedere un musicista, cantante ed autore coi controcazzi (si può dire “controcazzi”?) scagliare frecce caustiche, dare sonore legnate e piazzare cariche dinamitarde per far implodere il “sistema” dall’interno. Elio, invece, ai provini si è dimostrato molto serioso e compassato, ma stasera ha messo in atto il suo parziale riscatto anche se le (mie) aspettative su di lui sono ancora maggiori: mi auguro che molli un po’ le briglie e ritorni tra noi prima di trasformarsi con mia somma delusione in un “ragazzo che limona da solo”.

Enrico Ruggeri (voto 6/7), al timone dei gruppi vocali, potrebbe a sorpresa essere lui la rivelazione di questa edizione. Diciamoci la verità, l’abbiamo apprezzato ad inizio carriera in quanto innovatore punk, poi snobbato un po’ quando le sue canzoni hanno cominciato a non essere più così incisive come un tempo e lui ha ben pensato di riciclarsi come conduttore di trasmissioni trash su esorcismi e cerchi nel grano. Oggi, però, unendo il ruolo – recepito e metabolizzato – del provinatore xfactoriano all’esperienza musical/televisiva, pare quello più a fuoco nei panni del talent scout. Non me l’aspettavo: sarà merito dei Maya.

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