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X-Factor 4 – Quinta puntata. Eliminata Manuela Zanier, entra Dami
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X-Factor 4 – Quarta puntata. Eliminati gli Effetto Doppler
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X-Factor 4 – terza puntata. Eliminati i Borghi Bros, entra Cazzandra
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X-Factor 4 – Prima puntata. Eliminata Alessandra Falconieri

X-Factor 4 – Quinta puntata. Eliminata Manuela Zanier, entra Dami

x factor 4 5 puntataSono ancora sconvolto dal coming out tizianoferroso, per cui partiamo subito e non pensiamoci più.

Cassandra: “Come ti vorrei” – Iva Zanicchi. Una canzone di una coetanea le sta indubbiamente bene addosso, ma è troppo chiedere qualcosa di meno tradizionale e telefonato della gita coi pensionati? Quando arriva il tipo che vende le pentole svegliatemi. Vocalmente se la cava ed è indubbiamente “simpatica” (Mara dice che fa “sorrisi e canzoni”). Voto 6+

Ruggero: “Crazy little thing called love” – Queen. Tanto per cambiare una canzone dei Queen, cantata zompettando qui e là sul palco con scenografie da teatrino della parrocchia: vogliono dimostrarci che Ruggero sa fare i Miusikol in stile Maria Defilippi? Voto 5 e 1/2

Kymera “Maria” – Blondie. Vestiti come Lady Oscar appena uscita sconfitta da un combattimento coi tacchini in pollaio, urlano come galline a un passo dalla macelleria. Voto 5

Nathalie: “Cornflake girl” – Tori Amos. La miglior esibizione di Nathalie di sempre, anche se il geniale Tommassini ha tentato di affossarne la già instabile immagine conciandola “da battona della Londra dell’800” (via FB). Voto 8

Stefano: “Dillo alla luna” – Vasco Rossi. Terrificante. L’aver rifiutato di cantare una canzone di Mario Venuti perchè giudicata “brutta” (cioè, sei bello tu) è positivo perché ci evita un inutile strazio. Di fronte ad alcune critiche,  Mara ingrana la modalità coprolalìa: il pubblico esulta (sì, adesso, non è che ogni volta che una dice “cazzo” a cazzo c’è bisogno di un’ovazione, eh). Voto 2

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X-Factor 4 – Quarta puntata. Eliminati gli Effetto Doppler

x-factor 4 quarta puntataNonna (fu Salice) Maionchi tira a campare, la Tatangelo spera nella clemenza dei call center, Ruggeri settimo samurai soffre, Elio pervenuto a intermittenza. Questo è più o meno il riassunto di X-Factor finora, partito con grandi ascolti (poi inesorabilmente ridimensionati) e grandi aspettative di rinnovamento che non si sono ancora compiute. E non basta un figlio di pooh che ripete ogni cinque minuti che “nulla è più come prima” per convincerci realmente. A ottobre, secondo rumors, potrebbe arrivare pure il Grande Fratello 11 a fare concorrenza al talent show che batte sul due, contrapponendo proprio al martedì sera i neofidanzatini Facchinetti/Marcuzzi il cui bucolico rapporto – secondo i gossip dell’ultima’ora – sarebbe già in profonda crisi. Siamo tutti curiosi di sapere come evolverà (io già non sto nella pelle come un cotechino nel brodo). Tornando a noi, questa sera i concorrenti di X-Factor si cimenteranno con i peggiori brani arrivati primi in classifica e sarà ospite Anna “Postmortem” Oxa. Per distinguerla dal cantante dei Kymera, Raidue provvederà a segnalarla con una freccia luminosa in sovraimpressione.

Davide: “Novembre – Giusy Ferreri. Quando la canzone fa schifo, non c’è bravura dell’interprete che tenga. Poi è cantata 32 tonalità sotto. L’arrangiamento alla “every breath you take” è quasi oltraggioso. Voto 5

Manuela: “Bring me to Life” – Evanescence. Una volta venuta a conoscenza del brano assegnatole, la Zanier Ha avuto uno shock anafilattico dalla gioia. Perché anche lei, nonostante il mortorio dei brani sanremesi ed una avviata carriera da “generica” nei peggiori miusikol dello Stivale, nel più profondo dell’animo cova il sogno di cantare il “ruooooooock”. Stupisce che Elio (sempre più deludente in scelte, atteggiamenti e giudizi) non abbia trovato di meglio che una canzone pop ipercommerciale mascherata da dark song per teenager che si disegnano le cicatrici finte con l’Uni-posca. Manuela la “diva” di sta cippa è fuori età massima per un tentativo del genere, che risulta tutt’altro che “ruooooooock” e tutt’altro che di rottura col suo personaggio. Patetico tutto, compresa la scenografia di cartapesta che pare di essere al campeggio con le giovani marmotte e invece, apprendiamo dalla viva voce del direttore artistico Luca Tommassini, trattasi di una meravigliosa scultura. Voto 2

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X-Factor 4 – terza puntata. Eliminati i Borghi Bros, entra Cazzandra

Due considerazioni prima che inizi la terza puntata di X-Factor 4. Prima considerazione: il daytime in formato “processo” fa semplicemente schifo. Ne avrò visto in tutto cinque minuti in due settimane e sono giunto alla conclusione che il mio stomaco non aveva davvero bisogno delle opinioni di Antonella Elia, Cristiano Malgioglio e Carlo Pastore tutte le sere all’ora di cena, e nemmeno di una co-conduttrice inutile (ed ennesimo volto televisivo ipermiracolato) come Alessandra Barzaghi. Tutti, Facchinetti escluso (il quale si impegna più del solito, forse conscio del fatto che deve unicamente ad X-Factor la sua sopravvivenza in tv, altrimenti per il futuro dovrà accontentarsi soltanto delle copertine sui settimanali gossipari immortalato mentre limona con la Marcuzzi tra le mucche al pascolo rischiando di confonderla pericolosamente con una di esse), hanno quell’atteggiamento tipico di chi sembra messo lì per impegnare mezz’ora, al posto di restare a casa a sbrinare il freezer. Si sente la mancanza dell’elemento “reality”, dello sviluppo delle dinamiche tra i protagonisti, delle telecamere che entrano nella coabitazione coatta: a tutto ciò si preferiscono contributi filmati a spizzichi e bocconi, tenuti incollati dallo sproloquio in studio, ripetitivo, autoreferenziale e fine a se stesso, in stile talk show del pomeriggio, di cui i palinsesti sono già ampiamente saturi. Seconda considerazione: non me la ricordo più.

Ebbene, si riparte da qui, dopo il blackout Telecom della settimana scorsa: adesso che ho visto Anna Tatangelo, però, quasi quasi confido per questa settimana in un blackout Enel. Mi aspettavo, in apertura, un saluto a Sandra Mondaini (ciao Sandra!), scomparsa oggi  (vabbè, era nell’aria, a questo punto cosa vuoi agguingere, niente. Io sarò bastardo, però non riesco a smettere di pensare a quei quattro filippini che ereditano), ma a Facchinetti evidentemente non può fregare di meno. Egidio accendi lo studio.

Ruggero Pasquarelli  – Tu vuò fà l’americano (con l’arrangiamento “houseggiante” degli Yolanda Be Cool). Scelta scontata come lo yogurt il giorno prima della scadenza e infatti io avevo già proposto il brano in tempi non sospetti. Cara Mara, se ci leggi, la prossima settimana fagli cantare “Mambo Number Five” di Lou Bega, oppure “The Boy does Nothing” di Alesha Dixon! Voto 5/6

Effetto Doppler – Don’t Stop Me Now. I Queen si confermano il gruppo più inflazionato di questa edizione di X-Factor (ma forse anche delle precedenti). I “Doppler” Potevano fare molto di più: diciamo che per stavolta passa, ma se continuano con questo percorso calante, usciranno dalla rosa dei miei preferiti. Per loro, Ruggeri, prova la “Sindrome di Oslo”. Sarebbe? Voto 5/6

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X-Factor 4 – Prima puntata. Eliminata Alessandra Falconieri

X Factor 4 - 2010 Anna Tatangelo, Elio, Mara Maionchi, Enrico RuggeriRaidue ci crede molto e X-Factor 4 è ai nastri di partenza in grande spolvero, con smisurate speranze ed un budget stellare: in rete sembra il virus del momento e pare aver già fatto il botto ancor prima della partenza. D’altronde se non decolla quest’anno, probabilmente non ci riuscirà mai più e non ci saranno Lady Tate che tengono. Da quanto intravisto iersera nell’anteprima (e ancor più stasera), le quattro squadre con i dodici concorrenti sono piuttosto modeste. Non è escluso che qualcuno sia particolarmente incline a polemiche amiciane che garantiranno un po’ di “ciccia” riempitiva: in fin dei conti la tv si nutre (anche) di questo e azzarderei che un po’ di vitalità – anche sotto forma di bestemmie in faccia reciproche – questo programma se la meriterebbe. Per il resto stessa scenografia, stesso presentatore, ritmo ancora più rallentato che ai tempi di Claudia Mori. Ciò che vale la visione è Elio travestito da Morgan e poco altro.

I giudici
Mara Maionchi (voto 7-): una garanzia. Segue la squadra dei bimbiminkia da TRL, ovvero l’unica da cui in tre anni di tentativi sia riuscita a sfornare qualcosa (anche se quel qualcosa non era certo una ciambella col buco, anzi, forse era solo il buco, ovvero Tony Maiello). Durante i provini e il bootcamp, la giudicessa veterana unica superstite del vecchio cast sembrava in ritrovata forma e, ad avviso dello scrivente, la sua categoria è l’unica che potrebbe aspirare a plasmare un successo in termini di pubblico carampano e conseguentemente di vendite (ma poi magari vincerà Elio). Come sempre, il suo vocabolario è migliorabile in qualità e numero di imprecazioni (ad esempio, al posto di “non mi rompere le balle” proporrei un “non maciullarmi lo zebedario”, “non triturarmi i pomodori pachino”, oppure “non sperimetrarmi gli esagoni”). E’ affiancata dalla vocal-coach Rossana Casale (ovvero la proiezione di Paola Barale nel 2050), già nello stesso ruolo a Operazone “Mucha Mierda” Trionfo. Sono i corsi e ricorsi della tv.

Anna Tatangelo (voto 2): sua la categoria delle pollastre under 24, che plasmerà a sua immagine e somiglianza (ovvero, non riuscendo a farle sfondare nel mondo della musica, terrà loro dei corsi su come farsi sfond…[censored]). L’ “artista pop” Anna Tatangelo abusa del termine “emozione” e dei suoi derivati, ma ci mette tanto cùore e parla per proverbi: sotto questo aspetto si pone come il perfetto rimpiazzo per (la coetanea) Simona Ventura. Il suo cavallo di battaglia “quando la persona è zero, l’offesa è nulla” è inciso col sangue di Milly D’Abbraccio sulla porta del suo camerino. Ah, per concludere una volta per tutte il discorso: la D’Abbraccio è stata indubbiamente sgarbata, ma ha detto ciò che praticamente noi tutti pensiamo. Ecco, magari non era la persona più titolata a farlo, perciò ha fatto bene “Lady Tata” a risponderle a tono: almeno ha dimostrato di essere reattiva e di non avere il cervello (d’a)lesso. Ma il momento in cui strabuzzeremo tutti davvero gli occhi e le orecchie, sarà quando Elio dirà in diretta a Mrs. D’Alessio cosa pensa sinceramente di lei. Probabilmente succederà solo nei miei sogni, ma sarebbe una scena che non vorrei perdermi per nulla al mondo.

Elio (voto 6) e le storie over. Era il sogno che tutti noi avevamo: vedere un musicista, cantante ed autore coi controcazzi (si può dire “controcazzi”?) scagliare frecce caustiche, dare sonore legnate e piazzare cariche dinamitarde per far implodere il “sistema” dall’interno. Elio, invece, ai provini si è dimostrato molto serioso e compassato, ma stasera ha messo in atto il suo parziale riscatto anche se le (mie) aspettative su di lui sono ancora maggiori: mi auguro che molli un po’ le briglie e ritorni tra noi prima di trasformarsi con mia somma delusione in un “ragazzo che limona da solo”.

Enrico Ruggeri (voto 6/7), al timone dei gruppi vocali, potrebbe a sorpresa essere lui la rivelazione di questa edizione. Diciamoci la verità, l’abbiamo apprezzato ad inizio carriera in quanto innovatore punk, poi snobbato un po’ quando le sue canzoni hanno cominciato a non essere più così incisive come un tempo e lui ha ben pensato di riciclarsi come conduttore di trasmissioni trash su esorcismi e cerchi nel grano. Oggi, però, unendo il ruolo – recepito e metabolizzato – del provinatore xfactoriano all’esperienza musical/televisiva, pare quello più a fuoco nei panni del talent scout. Non me l’aspettavo: sarà merito dei Maya.

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