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The Tourist
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Star ieri e oggi / 4
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Riempi il fumetto / 13

The Tourist

the touristPrendere il regista di un capolavoro (“Le vite degli altri“) e lo sceneggiatore di un capolavoro (“I soliti sospetti“) e dar loro in mano cento milioni di dollari “a babbo morto” nella speranza che sfornino un capolavoro al quadrato è un’operazione talmente rischiosa che – anche per puro calcolo statistico – ha possibilità di successo pari a quelle che avrebbe Belen Rodriguez come monaca di clausura. Più verosimilmente, l’allegro duo si dilapida il budget in un cast stellare tanto plasticoso quanto poco convinto e mette in piedi un’asmatica spy story declinata in salsa fictionesca. Un film che sulla carta vorrebbe essere un mix tra The Italian Job e The Bourne Identity, ma si risolve in una specie di Don Matteo meets Carabinieri facendoti pure rimpiangere le doti recitative di una Giorgia Palmas qualsiasi.

La sempre più skinny e mascelluta Angelina Jolie, in perenne modalità spot di bigiotteria Morellato, sale su un treno a Parigi diretto a Venezia, istruita da una missiva inoltratale da un suo misterioso amante. Qui incontra (non) casualmente il turista Johnny Depp (loffio e fuori forma come mai prima d’ora), con il quale scambia una serie di battute sconnesse e senza senso. Tanto è affascinata dal decerebratume dell’uomo (e dalla sua pelle cadente) che se lo porta nella suite imperiale dell’hotel Danieli di Venezia, dove ha la sfiga di ritrovarsi come concierge nientemeno che Neri Marcorè nella sua peggior imitazione del ministro Gasparri. Dopo una limonata sul balcone ed un sogno erotico sul divano, il bel Johnny si sveglia da solo (e anche un po’ umidiccio, ma solo perché siamo in una città di mare) mentre Angelina – nonostante sia braccata dall’interpol, dalla mafia russa e tra un po’ anche dagli alieni – decide di noleggiare un motoscafo e farsi un giretto per boutique. Nella suite dell’albergo irrompono i sicari moscoviti per fare la pelle alla moglie di Brad Pitt, ma qui vi trovano solo Johnny Depp ancora in pigiama, il quale, per sopravvivere all’attentato, si lancia in una rocambolesca fuga sui tetti (evidentemente ricostruiti in studio, quasi peggiori di quelli della finta Venezia in cartapesta che c’è all’Italia in Miniatura), finendo in braccio al carabiniere Nino Frassica che gli urla “connùùùùùùto” (sic!) e quindi arrestato da Christian De Sica che per interpretare un veneto ha la geniale idea di proferire parole a caso, però in spagnolo. Come nella miglior tradizione italiana, De Sica è un poliziotto corrotto e, in cambio di qualche ricarica della Tim, rimette il prigioniero nelle grinfie dei russi. Nel frattempo è scesa la notte e Angelina, ancora alla guida del motoscafo (che sfreccia a tremila nodi all’ora in laguna senza che le si scompiglino i capelli né che le si increspino per via della salsedine), tra una sessione di shopping estremo e una battuta abusiva di pesca alla vongola, trova quei cinque minuti liberi per recuperare il turista rapito. Armata solo di una corda e di un viso monoespressivo, riesce a strappare il partner alle mitragliatrici tonanti dei suoi aguzzini. Ma è il momento del primo colpo di scena (spoiler!):

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Star ieri e oggi / 4

Tornano, dopo un anno di assenza da questi schermi, gli impietosi confronti tra scatti fotografici alle stelle dello showbiz, effettuati a distanza di ere geologiche. E’ la – sempre gettonatissima – rubrica “Star ieri e oggi”.

Anna Tatangelo: ieri “ragazza di periferia”, oggi “periferia di ragazza”

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Riempi il fumetto / 13

Supermamma rifatta e businesswoman: quella di Nadya Suleman è una delle vicende più grottesche dell’ultimo periodo. Già madre di sei figli avuti in vitro da un donatore che non è riconosciuto come padre, Nadya ha pensato bene di replicare l’esperienza della fecondazione assistita con lo scopo di attirare su di sè ancor di più i riflettori del gossip internazionale. La donna, infatti, ha avuto una nuova gravidanza plurigemellare da guinness, riuscendo a mettere al mondo altri otto pargoli più velocemente di un fornaio che sforna le baguette. Il parto è avvenuto a fine gennaio e per raccogliere la testimonianza in esclusiva dell’evento, la furba “Octomom” (come è stata soprannominata dalla stampa americana) ormai imprenditrice di se stessa, ha chiamato Ann Curry, la giornalista che regalò ad Angelina Jolie una copertina milionaria poco dopo il parto. Fatalità, si dà il caso che Nadya Suleman, abbia una vera ossessione per l’attrice moglie di Brad Pitt, tanto da essersi sottoposta a decine di interventi di chirurgia estetica per diventarne la sosia. Come ciliegina sulla torta, pochi giorni fa, la donna ha venduto per svariate migliaia si dollari il video girato in sala parto ed una società produttrice di film per adulti le ha proposto di diventare la star di un porno movie. Offerta, quest’ultima, rifiutata con dolore per il bene dei suoi figli. Già, i suoi figli: chissà cosa pensavano gli “angioletti” quando erano nel pancione di questa madre aspirante celebrity che tutti vorremmo avere. A voi la parola: l’autore della frase più creativa verrà premiato con un test di gravidanza usato.

La scorsa puntata è stata vinta da Vlod con “They tried to make me go to rehab, I said HIIII, HIIII, HIIII“. La gallery dei vincitori è su Facebook.

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