Category - Who cares

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Who cares? del dopo vacanze
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Who cares? della settimana – 7/08
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Who cares? della settimana – 6/08
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Who cares? della settimana – 5/08
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Who cares? della settimana – 4/08
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Who cares (post post-influenzale)
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Who cares? della settimana – 3/08

Who cares? del dopo vacanze

Welcomeback, blog! Lasciàti alle spalle il sole, il mare, le competizioni sportive, i flirt sudaticci e gli eccessi alcolici dell’estate, Chissenefrega è pronto con la premiere della sua season number three che si preannuncia carica di impegni. Se da una parte, chi scrive, sta tentando di upgradare la propria vita privata dalla versione 4.6 alla 6.0, avendo la magra consapevolezza che ciò comporterà una serie improcrastinabile di oneri, dall’altra penso che questo blog è una vera droga e che se dovessi mollarlo, come minimo dovrei mettermi a respirare della Vinavil o trovare una clinica economica per il rehab da blogging nella quale si può pagare via Paypal con i ricavi degli Adsense. Perciò non pensiamo troppo al futuro e limitiamoci ad assaporare il gusto pieno della vita che solo questo presente può regalarci: si taglia ufficialmente il nastro di partenza per il tour-de-force della stagione 2008/2009.

5) Eutanasia animale. La palma d’oro per la storia più triste dell’estate va sicuramente alla vicenda del balenottero Colin. Povero: aveva perso la mamma e tentava invano di nutrirsi attaccato ad uno yacth. Forse perchè i mari sono talmente inquinati che non sentiva più la differenza tra il latte ed il gasolio? Oppure era rimasto violentato, stordito e scioccato anche lui dopo aver visto la Sirena Alba Parietti sulla battigia? Non lo sapremo mai, il piccoletto è stato soppresso, con buona pace delle associazioni animaliste. Ora, chiedo formalmente che si intervenga con un provvedimento simile anche per il Gattino Virgola delle suonerie.

4) Chi non ha fatto ancora una battuta sull’Alitalia? Io, io! La nostra compagnia di bandiera evita il fallimento e viene commissariata affidandola alle sapienti mani dell’ex ministro Fantozzi; nuova direttrice marketing la Signorina Silvani e, udite udite, il ragionier Filini responsabile della torre di controllo. A causa degli esuberi ci saranno dei licenziamenti, ma per salvare le hostess più meritevoli è già pronto il piano Passera.

3) I rapporti con la Libia sono salvi. Ho scoperto che per i prossimi 25 anni lavorerò per pagare questo debito di 5 miliardi di sesterzi al colonnello Gheddafi. Visto che Berlusconi è in vena di spendere, mi auguro che arrivi il giorno in cui deciderà di risarcire retroattivamente anche gli italiani che hanno seguito programmi in onda sulle sue reti televisive tipo “Uno due tre stalla”.

2) Un secolo in due. Madonna e Michael Jackson hanno compiuto 50 anni. Un tempo, da soli, coprivano una cospicua fetta del mercato discografico pop. Oggi, anche loro soccombono di fronte alle star istantanee nate grazie a Youtube e Myspace. La signora Ciccone è a Roma in questi giorni: difficoltà discografiche per lei (“Hard Candy” ha venduto 3 milioni di copie in cinque mesi, mentre il precedente album, “Confessions on a dancefloor”, aveva raggiunto la stessa quota in tre settimane), un matrimonio traballante in cerca di gossipate al solo scopo di ottenere qualche titolo a mezza colonna, ed un tour tutt’altro che tutto esaurito. L’unica che rischia l’esaurimento è proprio Madge, che ormai somiglia sempre più ad un Enzo Iacchetti dopo che ha visto i dati auditel di “Medici Miei”. Jacko, invece, promette da anni nuovi album, ma finora non abbiamo visto che raccolte. Raccolte col cucchiaino, proprio come i pezzi della sua faccia ormai completamente scollata. Beh, largo ai giovani, dunque.

Top “…Who cares?” of the week:

1) Siamo tutti in attesa della performance spearsiana di domenica notte che, pare, si farà. Dalla sala prove degli Mtv Video Music Awards giunge un video che parla da sè: il fisico sembra quasi quasi esserci (+10 punti), le extension pure (-10 punti). Ma siamo sicuri che sia lei e non Derrick Barry? La canzone, comunque, è orrenda e la nostra Britney – onestamente – pare ancora poco scattante. La coreografia a sfondo sessuale è in puro stile Maura Paparo e non basta perdere due etti per ritornare nelle grazie dei tuoi ex-fans. Volere ostinatamente perseverare con questa immagine di biondina-la-dò-a-tutti-perchè-è-la-cosa-che-mi-viene-meglio è una scelta più imbecille che diabolica. Tante volte basterebbe anche solo accettare il fatto che certi estenuanti movimenti pelvici andrebbero accantonati riservando maggior cura al lato sonoro che a quello prettamente visivo. Insomma, questa misteriosa esibizione ha tutte le carte in regola per trasformarsi in una nuova vergognosa patacca sul curriculum dell’ex stella caduta dalla Louisiana. Ma anche no, e nei prossimi giorni – se sarà il caso – potrei forse rimangiarmi quanto scritto in queste ultime dieci righe.


Video: Britney’s Back!

Who cares? della settimana – 7/08

5) Per riprendersi una vita (e anche un po’ di Siae). Max Pezzali, sempre meno cantante nazionalpopolare e sempre più similtricheco di Pavia, ha scritto un libro. L’ho visto esposto proprio l’altro giorno da Feltrinelli e sono rimasto di stucco: il fatto che adesso io abbia la certezza che l’ex leader degli 883 ha fatto almeno le elementari, non mi fa certo rivalutare il testo di “mezzo pieno o mezzo vuoto“, ma ammetto che l’opera letteraria “Per riprendersi una vita” mi ispira la stessa curiosità che mi ispirò “3 metri sopra il cielo” che, peraltro, abbandonai a pagina 21. Prometto che se qualcuno che conosco si compra il tomo, me lo farò prestare (sperando di superare pagina 21).

4) Almeno Fabrizio Corona c’aveva la Moric. Prima la liason intellettuale con Flavia Vento e adesso l’arresto per bancarotta fraudolenta: gli capitano tutte le peggiori sfighe, a questo Matteo Cambi.

3) La Pravda. Starnazzano giornali e telegiornali: “Russia, laser impazziti a una festa tecno, decine di giovani perdono la vista“, ma si dimenticano di dire che era una festa sponsorizzata da Playboy.

2) Nuovi talenti punto it. Con il ritardo che la contraddistingue, la Rai lancia sul web un portale dove ciascuno può esibire la propria arte e sperare di diventare – se gli va bene – il volto nuovo del servizio pubblico, o – se gli va male – l’erede di Simona Ventura. Il mio preferito, al momento, è il canottierato imitatore sudaticcio (urge colletta per comprargli un ventilatore).

Top “…Who cares?” of the week:

1) Nessuno può lasciare Baby in un angolo. Credo che Dirty Dancing (insieme a Pretty Woman) sia una delle pellicole più consumate degli archivi di Rai Uno. Trama: Ereditiera non eccessivamente attraente regala a stangona bionda squattrinata un buono-aborto da spendere nella clinica di famiglia, al solo scopo di sbarazzarsene e poter concupire indisturbata il Kledi del momento.

PS: Nonostante tutto, “(I’ve had) The time of my life” ci fa sempre tanto sognare, signora mia.

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Who cares? della settimana – 6/08

Devo ancora terminare di fare quella cosa che non facevo da tanto tempo (oh, appunto, non la facevo più da tanto tempo, per cui ho perso l’allenamento). Torno presto, ma quando tornerò, sappiate che non scriverò nulla riguardo a:

5) Marina Ripa di Meana nuda sul settimanale Diva & Donna: ormai la notizia è vecchia quasi quanto lei. Ma se proprio siete temerari ed appassionati di rughe, pelle flaccida ed Oil of Olaz, vi consiglio di cercare i video di Shigeo Tokuda, il pornostar più anziano del Giappone: 74 anni, 350 film all’attivo (nel vero senso della parola) e nessun problema di tiraggio alla canna fumaria.

4) Amy Winehouse bastona il pubblico al Glastonbury Concert. Qui l’imbarazzante video (ps. al concerto per il compleanno di Nelson Mandela che, peraltro, compie gli anni lo stesso giorno del blog, mica cotiche, la nostra Amy se l’è invece cavata più che discretamente… )

3) I figli di papà sono sempre bravi a far affondare le aziende di famiglia. Ovvero: ai tempi di Vittorio Salvetti era tutta un’altra cosa. Come faremo quest’estate senza Festivalbar?

2) I WordPress Blog Awards di Gossipstyle. Anche se non ne faccio più parte, ci ho lasciato un pezzo di cuore (e anche un dieci centimetri di intestino) nella comunità di WordPress.com. Se avete un blog che girà laggiù, oltre il fiume, nelle verdi praterie marchiate WP, c’è un award in corso per voi.

Top “…Who cares?” of the week:

1) La scimmia cowboy. Quando Cita incontra Chuck Norris

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Who cares? della settimana – 5/08

Mi è passata sotto gli occhi una grande quantità di trashnotizie di fondamentale importanza la scorsa settimana, che non ho avuto il tempo di commentare. Beh, recuperiamo:

5) Silvia mi avvisa che nel weekend è uscito – nell’omertà più totale e con un anno di ritardo rispetto all’America dove è stato un immenso flop – il film-tributo alle bambole di plastica più famose del mondo, quelle con la testa grossa grossa, il corpo anoressico e vestite con degli abiti che sembrano stati indebitamente sottratti al circo di Moira Orfei. Cosa avete capito, sto parlando del film delle Bratz, non di un documentario sulla vita delle Spice Girls.

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Who cares? della settimana – 4/08

6) Amica, mai lasciare il Viakal incustodito sul bordo del bidet, che poi fai presto a confonderti con la bottiglia dell’Intima di Karinzia e va a finire che con un’unica abluzione ti trasformi in un paracarro come Cristina Chiabotto (ah, a proposito, appena finisce questa serie di RTV è già pronto un contratto da segnaletica antinebbia sperimentale sulla A13 Bologna-Padova). Io capisco che se una si rifà la carrozzeria, poi deve ammortizzare i costi esibendola più che può, ma c’è modo e modo: ingenerare un sentimento di pietà non mi sembra la scelta più adeguata. Se la conduttrice precedente, Ainette Stephens, era una Gatta Silvestra col pedigree, la Chiabotto svestita mi pare il canarino Titti in bolletta.

5) Le note sono sette, qualcuno dice che siano dodici, altri solo tre. Il dibattito è aperto. Ad ogni modo, perchè Madonna in quella porcheria che qualcuno ha il coraggio di definire “nuovo albumnon ne ha usata neanche una?

4) La ministra più bella del mondo, dice il giornale tedesco Bild, riferendosi al nostro neo ministro senza portafoglio per le pari opportunità. Crucchi ingannati dalle foto di gioventù: anch’io, sinceramente, l’onorevole Mara Carfagna me la ricordavo così. Guardando le foto di oggi, invece, sembra un misto tra Annamaria Franzoni durante il pronunciamento della Cassazione e Lorenza Mario dopo una gag con Pippo Franco al Bagaglino.

3) Lo Sgarbato e il Travagliato. Vittorio Sgarbi perde il posto di assessore al comune di Milano. Tra i motivi del licenziamento, afferma il sindaco Letizia Moratti, c’è anche la lite in diretta tv ad Annozero con Marco Travaglio. Che io, tra l’altro, al di là delle simpatie e delle antipatie per l’una o per l’altra parte, trovo divertentissima. Mi spiace solo che Sgarbi non abbbia usato il suo cavallo di battaglia “capra, capra, capra…” che avrebbe conferito ancor più pathos alla scena.

2) Più Kostituzione per tutti! Far crescere l’interesse delle nuove generazioni per la politica è importante. Riporto ed amplifico l’idea – geniale – di Ani, nata qui:

Ma il compito del Porc… emh… di Calderoli in quanto ministro della Semplificazione Legislativa quale stratoceppa e’? Ri-scrivere la costituzione con le K per renderla comprensibile anche alle Karampane?

Cioè, verrebbe una cosa così:

L’ita è 1 repubblika demokratika, fndta sl lav.
La svrntà appart al ppl, k la esrcta nll forme e nei lmt dll kosty

La Repubblika rikonoshe e garantishe i drtt invlbl dll uomo, s km sngl s nll frmz scl ove si svolge la sua xsonalità, e rikiede l’adempimnt d dvr indergbl d sldrietà poltika, eknomika e soc

Ora potrei andare avanti, ma mi troverei in imbarazzo a tradurre l’articolo 6:

La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.

1) Ma adesso, cari topolini e care topoline, basta parlare di politicauahuah (voce calda e suadente da speaker tamarro di radio locale): ascoltiamoci il nuovo singolo di Lindsay Lohan, dal titolo Marony, Calderoly, BOSSY…

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Who cares (post post-influenzale)

Il titolare è in via di guarigione: recupera qualche news che si è lasciato scappare e promette che – con la dovuta calma perché deve prendere confidenza con la nuova interfaccia 2.5 di WordPress – si torna alla normalità.

5) – Due pesi e due misure per trattare i blogger gossipari. Mentre in America Mtv assume Perez Hilton affidandogli una rubrica settimanale su TRL, in Italia la tv musicale censura Chissenefrega per aver pubblicato il video spoiler del gran finale di “A Shot at Love“. Grazie Viacom! Per dispetto spoilerizzo sulla fine di “That’s Amore” che si è concluso nel fine settimana: Domenico Nesci ha scelto di fidanzarsi con una certa Megan, ovvero una di ‘ste due facce da apple pie qui a fianco, devo ancora capire se quella di destra o quella di sinistra (Mtv: tiè tiè tiè!!!)

4) – Anna Tatangelo si è rifatta. Nell’intervista che correda il servizio fotografico senza veli comparso pochi giorni fa su un importante mensile patinato, la donna che non vuole riempire solo una minigonna, ma anche un reggiseno a balconcino, confessa di essersi affidata alla chirurgia estetica per far rifiorire il suo décolleté (che per averlo sfiorito a soli vent’anni una deve essere proprio messa male). Ma noi che di plastiche ne sappiamo, guardandola bene ci rendiamo conto che il chirurgo è sicuramente intervenuto anche con una blefaroplastica per rialzare le palpebre. D’altronde, essendo obbligata ad ascoltare (e cantare!) canzoni di Gigi d’Alessio tutto il giorno, è il modo migliore per riuscire a tenere aperti gli occhi.

3) – Crederci sempre, arrendersi sarebbe ora. Se c’è qualcuno che compra i libri di Amici di Maria, ci sarà anche qualcuno che comprerà l’autobiografia di Simona Ventura, in cui la (un tempo graffiante, ora gracchiante) conduttrice parla a ruota libera dei suoi uomini, dei suoi aborti, di droga, sesso e rock’n’roll. Un masterpiece della letteratura contemporanea, da portarsi dietro assolutamente quando si va a fare una grigliata in campagna (non per leggerlo, ma per usarlo insieme all’alcool per accendere le braci sulle quali cuocere la carne che assumerà un gusto unico di “ciurlata nel manico”).

2) – Porco di un Mirko. La bestemmia che ha valso a Mirko Sozio l’espulsione dalla casa del Grande Fratello è stata davvero impercettibile, ma gli autori non hanno avuto pietà: non vedevano l’ora di crearsi l’ennesimo scandaletto basato sul nulla per ravvivare un reality morente. Fa specie, comunque, che una mezza imprecazione a denti stretti di Mirko abbia fatto inorridire i perbenisti, che, invece, vedono in Lina un esempio costruttivo di femminismo da quando ha fatto a Roberto quello che lui stesso ha definito “un adolescenziale raspino”.

1) – Disco lies. Quanto ci piace il nuovo singolo di Moby? Belle sonorità, bella melodia, bello anche il video ispirato alla famosa barzelletta “sai cosa ci fa un gallo davanti alla vetrina di una macelleria?” (uhm no, non sono ancora guarito del tutto…)

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Who cares? della settimana – 3/08

  • 5) Stasera parte il serale di “Amici”. Preceduto da una puntata del Dottor House. Perché, mi chiedo? Forse quelli di Canale 5 hanno capito che chi guarda la De Filippi è da ricovero?
  • 4) Parlami d’amore quando nasce una piantina. I Negramaro saranno la prima band ad esibirsi a San Siro. Già in prevendita i biglietti. Ai primi 100 che ne acquisteranno uno, in regalo una dose di hashish
  • 3) Carla e Sarko han detto “zy”. Carla Bruni e Nicolas Sarkozy si sono finalmente sposati. Ora anche Napolitano dovrebbe rottamare la vecchia Clio e passare a qualcosa di fascia superiore, che so, un SUV
  • 2) Sensazionalismi. Qualcuno mi spiega il seguente titolo corredato da foto presente oggi in prima pagina sul Corriere on line?


Top “…Who cares?” of the week:

  • 1) Strip in cabina. Finalmente trovato un metodo efficace per risollevare l’Alitalia.
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