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Ilaria Porceddu eliminata da X-Factor
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Don’t call me Gaetana
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X-Factor terza puntata / Chissenecronaca live + Il commento di Zucchero a “Quelli che…”
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Cara Mara, siamo tutti con te
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X-Factor prima puntata – Chissenecronaca live
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Aspettando X-Factor

Ilaria Porceddu eliminata da X-Factor

Già solo il fatto che Morgan abbia definito Simona Ventura il simbolo della sottocultura è stato meritevole della visione della semifinale di X-Factor, conclusasi con l’eliminazione della bella sarda Ilaria Porceddu in ballottaggio con il napoletano (stasera dalle corde vocali addormentate) Tony Maiello.

Ilaria ha dato l’ennesima prova di capacità con una perfettamente riuscita “Torn” ed un “Pensiero stupendo” ai limiti dell’orgasmico, finendo eliminata a causa di un meccanismo di votazione che, sulla carta, funzionerebbe, ma che nello specifico risulta insufficiente considerando che il programma fa un 10% scarso di share. Un pubblico di televotanti così esiguo è davvero inadeguato per uno show che ha la pretesa di lanciare una star nazionalpopolare. Quei quattro gatti che impugnano il cellulare non possono essere in nessun modo considerati rappresentativi del gusto musicale di una Nazione, ed un tale meccanismo (che la prossima settimana, in occasione della finale, troverà la sua peggiore espressione essendo completamente affidato alle mani bucate di chi vota da casa, senza possibilità di intervento da parte dei tre giudici) rischia di abbattere tutto ciò che di buono è stato costruito nel programma. Lo scenario più squallido che si può ipotizzare ora, è che martedì prossimo venga proclamato vincitore Emanuele, l’unico a cui il cosiddetto X-Factor manca del tutto, uno che non si fa notare per nulla – se non per i capelli di gommapiuma – e che canta sì, discretamente, ma i cui brani si perdono nell’anonimato delle esibizioni da pub di periferia.

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X-Factor prima puntata – Chissenecronaca live

Don’t call me Gaetana

Cos’ha prodotto di buono finora X-Factor? La “rinomata snobberia” di Ilaria (e qualche polemicuzza poiché la ragazza sarebbe già stata sotto contratto con la Sony prima dell’inizio del programma, contratto rescisso casualmente poco prima che la cantante entrasse a far parte del cast del talent show), gli occhi blu come il Golfo di Napoli di Tony Maiello, la sublime sperimentazione degli Aram Quartet, ma soprattutto LEI: Giusy Ferreri in arte Gaetana (cantante, scrittrice, già la scelta di un tale nome d’arte merita un plauso), ha nel suo portfolio artistico un tamarrissimo videoclip autoprodotto per il suo primo singolo, “Il party“. Grazie alle atmosfere popdance un po’ dozzinali, un testo delirante, il timbro vocale alla Amy Enoteca de’ noantri, l’approccio tra il “modern-hippy” e il “mi sono respirata un po’ troppa CO2 dal tubo di scappamento“, Gaetana ha tutte le carte in regola per sfondare davvero. Sfondare la soglia del trash, ovviamente.

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X-Factor terza puntata / Chissenecronaca live + Il commento di Zucchero a “Quelli che…”

X-Factor del 25 Marzo 2008. Puntata calda, caldissima come la colata di catrame caduta in testa a Simona Ventura. Si polemizza subito sulle scelte della capitana della squadra dei Vecchi, Morgan si destreggia sul filo della quasi-diplomazia mentre Mara Maionchi (definita in settimana in maniera sciatta e poco creativa da Aldo Grasso “un misto tra Iva Zanicchi e Wanna Marchi”) spara già il primo “Mortacci!”.

Emanuele (gruppo dei vecchi): canta (male) Robbie Williams. Quest’uomo ha del pongo al posto dei capelli, ad ogni inquadratura la sua pettinatura ha una forma diversa. Tutto molto banale, come voto darei al massimo un 5 (in sintesi: banale 5 – ah ah-)

4 Sound (gruppo dei gruppi): il gruppo di bambini dell’asilo che avrebbe dovuto uscire dal programma la scorsa settimana e che il mefistofelico Morgan (definizione altrettanto sciatta e poco creativa, sempre di Aldo Grasso) si è già pentito di aver selezionato. Cantano “La verità ci fa male lo so”, lo sappiamo. Pessimi: a casa! Voto 2

Tony (gruppo dei gggiovani): fin dalla prima puntata puzza di vittoria, per cui consiglierei una doccia. Canta Giorgia – discretamente – ma poteva fare meglio. Voto 6

Antonio (gruppo dei vecchi): è il vero protagonista delle polemiche sorte in settimana. Salvato dal pubblico dopo una performance degna della sagra della porchetta (che lui sembra aver ingerito in quantità) e sbeffeggiato da Morgan, Simona gli consiglia di non tirare troppo la corda e seguire la strada dell’umiltà: questa donna è sempre brava a dare agli altri direttive che dovrebbe segure lei per prima. “Non devi tirartela, non devi dire che sei bravo, perché il pubblico italiano non è stupido!”, precisa al cantante la Ventura. Io qualche dubbio ce l’ho, considerato che lei sta dove sta. Antonio merita di uscire solo per l’atteggiamento superbo e perché ormai si vede che non ce la fa più a seguire la dieta imposta dalla produzione (l’altro giorno ha tentato di divorare un comodino). Voto 0
Poverino, dopo l’esibizione è costretto ad abbassare la cresta e chiedere scusa a tutti: adoro le umiliazioni in diretta. Rettifico: Voto -1000.

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Cara Mara, siamo tutti con te

Dopo un sonoro “vaffan§#/°” regalato al pubblico e un divertentissimo “chissenefrega” rivolto al piccolo Facchino, Mara Maionchi – detta Mayò – in preda all’ira per l’eliminazione delle sue cantanti, è la vera grande scoperta di X-Factor. Una donna che merita a tutto tondo di essere proclamata nuovo folle idolo delle folle. Gli ultimi due minuti della puntata di ieri del talent show di Rai Due hanno valso da soli tutta l’estenuante visione.

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X-Factor prima puntata – Chissenecronaca live

Pronti? Via! E’ ai nastri di partenza il primo talent show targato Rai Due! Un programma di e con Simona Ventura, Mara Maionchi e Marco Castoldi, presentato da Francesco Facchinetti. Certo che accostare la parola “talento” alla parola “francescofacchinetti” fa un effetto tipo unghie strisciate sulla lavagna. Ma la Ventura, nella conferenza stampa dell’altro giorno l’ha definito “il miglior giovane conduttore della tv italiana”, quindi figuramoci come è messa la tv italiana (e come è messa la Ventura). Robe da far davvero rimpiangere Daniele Bossari, o addirittura Alessandro Greco.

Già per il fatto di aver scelto un tale conduttore, il programma meriterebbe di floppare a prescindere. Lo scrivo ora alle 21.20 e dopo aver visto pochi minuti di introduzione so che non me ne pentirò. Morgan è truccato come mia zia quando va a messa il giorno di Pasqua, la Maionchi ha i capelli cotonati con un minipimer e Simona sembra più giovane di una decina d’anni, stasera, cioè ne dimostra solo cinquanta. Scenografia a dir poco orrenda, scura e claustrofobica, degna del peggiore cd-live: quattro faretti e una scritta in scroll sono un po’ poco per dare autorevolezza e credibilità ad un palcoscenico che sembra ricavato dallo sgabuzzino delle scope. Pochi attimi di diretta ed entra già in studio un disturbatore a smarchettare il suo libro. Il tizio viene portato via a forza e Facchinetti non capisce più niente. Gran bella figura per il proprio sverginamento da conduttore. E, finora, è il miglior momento del programma.

La sfida a colpi di settenote per la ricerca della nuova star della musica italiana parte con una suddivisione in tre squadre: i giovani tra i 16 e i 24 anni (capitanati dalla Maionchi), i gruppi vocali (seguiti da Morgan) e i vecchi (proprietà della Ventura). Questi ultimi hanno l’ingrato compito di aprire la gara.

Dante Pontone
Canta “The best”, ma se questo è il best che questo programma può offrire, beh allora tra un po’ mi sacrifico a guardare Totti al Grande Fratello. Manca qualcosa a questo Dante, che so, una Beatrice che lo ispiri, o un Virgilio che lo spedisca diritto agli inferi. Voto 5

Antonio Marino
Un camionista da 350Kg che Canta “Di sole e d’azzurro”. Credibilità sottozero, poi non mi piacciono tutti quei virtuosismi: perchè la parola “vorrei” viene storpiata in “vouououourruououoeeeeuuuuoiiiiiii”? Voto 5+

Annalisa Baldi
Definita dalla Ventura “la nostra Amy Winehouse” (nelle ultime tre settimane l’ha detto un po’ a chiunque, anche alla sua verduraia). Tamarrume a non finire con questa rossa che canta “Do you think i’m sexy”. No, neanche un po’. Ci lascia giù sei o sette tonsille, esagerata. Voto 5 e 1/2

Emanuele Dabbono
Ha scritto più di 600 canzoni. Embeh? Anche Toni Municipio, per dire, però non rompe le scatole a nessuno. Canta Sinead O’Connor, sarebbe quasi discreto, ma dal punto di vista del look sembra Gianni Morandi da vecchio. Voto 6–

Adriano di Pasquale
Presentato come “un’anima bella”, peccato che tutto il resto sia carente. Fatalità canta “Sei nell’anima” e la Nannini già schiera gli avvocati.
Voto 4

Chiuso il televoto per la categoria dei vecchi. Per quanto mi riguarda a casa tutti e tanti saluti, fatemi vedere una puntata di Tom e Jerry. Scatta il momento “Amici” in cui i giudici sparlano di se stessi. “Una volta la Maionchi era la mia discografica, ma da quando mi sono divincolato [non è che forse voleva dire “svincolato”? ndCsnf] ho avuto successo” riferisce Morgan a Mara. Simona invece dice di Morgan: “è più truccato di me, vive nel mondo di Halloween e nei giudizi è troppo prolisso”. Anche un po’ prolasso, a mio avviso. Passano il turno Emanuele, Dante, Antonio e Annalisa.

L’avvio è stato tiepido e probabilmente chi aveva un minimo d’interesse nel programma l’avrà già completamente gettato nel sacchetto dell’umido insieme ai neuroni del presentatore. E’ la volta dei gruppi e si comincia a sentire qualcosa di un po’ più discreto rispetto alle esibizioni da Corrida che hano tenuto banco finora.

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Aspettando X-Factor

Da buon telespettatore vaccinato ai flop, ho imparato a diffidare da tutti i prodotti che portano il marchio “Simona Ventura”, soprattutto se proposti nel periodo primaverile. E se oltre a quello “Ventura”, c’è pure quello “Facchinetti” di marchio, ho come l’impressione che qualcuno stia tentando di fregarmi, come se mi facessero firmare un contratto per l’acquisto di un videoregistratore e poi dentro allo scatolone mi ritrovassi una fornitura di mattoni.

Per giudicare a priori X-Factor, però, ci vuole una certa cautela. Il nuovo reality di Raidue si basa su un format fortissimo, di grande successo ed impatto all’estero, ma che qui da noi sembra già un insuccesso annunciato. Il talent-show “puro” ha sempre funzionato poco nel nostro Paese, tantopiù che l’unico superstite del genere, “Amici”, ha virato da tempo in una direzione che ben conosciamo, sostituendo i talenti mancati con valanghe di gossip, battibecchi e pugnalate alle spalle. Aver la pretesa di scoprire in televisione in quattro e quattr’otto la nuova popstar della musica italiana è un’impresa ardua e forse un po’ esagerata da mettere in atto, anche con la complicità della Sony-Bmg, visto che la musica che passa in tv raramente corrisponde (Sanremo docet) a ciò che cerca chi ha voglia di travasare qualche megabyte nel suo ipod.

Devo dire, comunque, che i daytime con i provini di questa settimana mi hanno divertito parecchio, non per merito del trio Ventura-Castoldi-Maionchi (che non fanno nulla che non sia già stato fatto ai tempi di Popstar/Superstar da Bossari, Di Cataldo & soci), bensì a causa di un parterre di aspiranti concorrenti talmente stralunati che anche la Corrida se li sogna. Raidue crede talmente tanto in questo progetto che lo programma addirittura al lunedì, contro quel Grande Fratello in crisi sempre più mistica. Per il momento faccio finta di ignorare quella leggera puzza di bruciato che sento e, a X-Factor, provo a dare una possibilità lunedì sera. Chissà che – imprevedibilmente – non stupisca.

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