Category - X Factor 3

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Marco Mengoni – Solo (Vuelta al Ruedo)
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Comunicazioni interne
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Sarà il concerto di Marco Mengoni che farà riprendere l’attività di questo blog?
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Sarà il flash mob di Marco Mengoni che farà riprendere l’attività di questo blog?
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X-Factor 3 – La finale – vince Marco Mengoni. Ultima Chissenecronaca doppia (qui e su FB) e lunghissima
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Marco Mengoni – Dove si vola
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Yavanna – Una donna migliore

Marco Mengoni – Solo (Vuelta al Ruedo)

Mi spiace per tutti quelli che me ne hanno chiesto una recensione sperando che mi sperticassi in entusiastici elogi, ma a me, il nuovo singolo di Marco Mengoni, non piace neanche un po’. Pare una canzone dei Muse (non nella formazione originale, però, bensì in quella “scambiata” che andò a Quelli che il calcio) cantata dai Negramaro (e questo è già tutto dire): originalità zero, una noia mortale, non ho capito niente del testo e nemmeno del video ufficiale (che spero vivamente non sia quello qui sotto).

Cioè, al primo ascolto è come un vaso di fiori che ti precipita in testa dal balcone. Poi, magari, col tempo scoprirò che non è nemmeno tanto male (dubito, dato che credo proprio che non l’ascolterò mai più), fatto sta che se avessi 99 centesimi da spendere, anziché l’mp3 di “Solo – Vuelta al Ruedo” (ma perché il titolo in spagnolo?), mi comprerei un caffè. Perlomeno mi terrebbe sveglio.

Comunicazioni interne

1) Per non dimenticare. Dai commenti scopro che a questo mondo esistono delle argute carampane di Ambrasophie (che ne sanno più di noi):

A distanza di anni trovo qsto blog sfigato che parla di una mia vecchia conosc. va bene, nn si può piacere a tutti ma i vostri giudizi vanno aldilà del gusto personale..oltre al fatto che dove va angelucci o chi per lui (per quanto a me stia antipatico)sono fatti suoi..e poi te in quella strada che ce facevi???vabbe sorvoliamo….
Punto primo : in arte Francesca si chiama sofia….e nn ambrasophia …”INFORMATEVE”
punto secondo: è l’unica insieme a pochi altri ad essere una vera e propria musicista e naturalmente voi da ignoranti repressi quali siete parlate senza sapere nulla….oltre ad essere la seconda donna ad aver cantato allo stadio san siro e a scrive e interpretare tt le sue canzoni…
punto terzo: L’invidia ragazzi miei fa veramente male…sta di fatto che loro li ci sono …voi li guardate sempre e spendete il vostro tempo a trovare le giuste cattiverie per sembrava alternativi e contro un sistema di cui poracci siete schiavi….trovate qualcosa da fare nella vostra vita vi darà più soddisfazione…invece di brillare sempre e solo dietro il riflesso degli altri…..
Abbiate almeno il coraggio di pubblicare qsto post……o odiate anche essere contraddetti da chi ne sa + di voi???

2) L’ho già scritto altre volte, meglio ribadirlo, soprattutto di questi tempi: non sono responsabile delle pubblicità che compaiono sul blog. Se avete qualcosa da lamentare sugli accostamenti che compaiono negli adsense, prendetevela con Google. Lo dico nel caso dovesse passare su queste pagine la Santanché.

adsense 2011

Sarà il concerto di Marco Mengoni che farà riprendere l’attività di questo blog?

Marco Mengoni concertoIeri sera sono andato ad “inquinare con la mia presenza” (per dirla con un’espressione cara alle sue carampane) il concerto di Marco Mengoni. C’è un punto fermo dal quale è necessario partire per fare una critica obiettiva: Mengoni è bravissimo, la sua voce è plastilina che lui modella a suo piacimento nella forma e nel colore. Uno strumento di cui ha l’assoluta padronanza e, credetemi ché di cantanti ne ho sentiti svariati, qualità tecniche che nel live rasentano la perfezione e che si faticano a trovare in suoi colleghi con maggiore anzianità di servizio. Ogni tanto scade nel virtuosismo e nel falsetto esagerato, ma l’espressività non gli manca ed unita ad una dose di inaspettata umiltà conferisce al reginetto di X-Factor un’aura più “popolana” che “popolare“, nel senso che risulta meno snob di quanto non trasparisse attraverso le telecamere del talent show di Raidue. Unica pecca del bel Mengoni, ma sono sicuro che migliorerà con l’esperienza, il cambio di situazione sonora: per colmare questa lacuna si affida a delle “transizioni” a base di frasi fatte ed effetti speciali che riescono a spostare l’attenzione del pubblico da momenti più danzerecci a quelli più intimisti dello show, rallentando il ritmo in maniera invero un po’ artificiosa.

C’è da dire anche che ad imbastire un concerto di due ore con nemmeno un disco alle spalle (o forse due EP fanno un LP? Non sono mai stato bravo in matematica), ci vuole del coraggio: Tommassini fa del suo meglio, ma con il budget risicato non riesce a permettersi di più di un paio di lampadari dell’Ikea e dei costumi dalle linee sartoriali decisamente imbarazzanti. Inoltre, se il “Re Matto” non fosse stato messo nelle condizioni di interpetare a modo suo delle cover di indubbia presa sul pubblico generico, probabilmente il concerto nel complesso sarebbe risultato piuttosto fiacco. Ecco dunque la scelta di puntare musicalmente, sia per i brani suoi che per le cover, su degli arrangiamenti abbastanza pesanti, ben lontani dall’anonimo pop sanremese, ma che devono restare obbligatoriamente confinati alle esibizioni live. Non tutte le rivisitazioni mengoniane di vecchi successi in chiave più energetica sono risultate azzeccate però, vedi ad esempio “Nessuno” di Mina, assolutamente evitabile nella sua versione pseudo-heavy-metal dalla melodia incomprensibilmente appiattita.  Per il resto, Mengoni risulta assolutamente convincente in due momenti essenziali: quando canta quasi a cappella “Almeno tu nell’universo” e quando si rifà al genere funky-danzecereccio per sua stessa ammissione ispirato ai Jamiroquai. Inutile dire che io personalmente lo preferisco nella seconda versione, anche se pezzi come “Stanco (deeper inside)” non si discostano dalla bruttura media dei suoi brani inediti: un cambio di autori e produttori sarebbe l’unica chance per non vedere sprecato inutilmente il suo innegabile talento.

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Sarà il flash mob di Marco Mengoni che farà riprendere l’attività di questo blog?

Ve lo dico adesso così poi avrò un mese e mezzo per pentirmene: mi hanno regalato un biglietto per un concerto che si terrà verso fine luglio (manco sono a conoscenza del giorno esatto, rendetevi conto) di Marco Mengoni, il talento più sprecato (e anche il più virile) mai uscito da un programma televisivo.  Urge dunque che mi informi su quali canzoni abbia inciso il reginetto di X-Factor 3 dopo quell’obbrobrio classificatosi terzo a Sanremo (ah, perché, ha inciso dell’altro?) e soprattutto su quali saranno le movenze più in voga tra le carampane mengonelle grazie alle quali potrò sembrare anche io un fan sfegatato che non sfigura in mezzo ad una folla under 16.

P.S.: parlando seriamente… ma solo io ho l’impressione che questo video abbia avuto come epilogo, a telecamera spenta, una gangbang tra le frasche?

X-Factor 3 – La finale – vince Marco Mengoni. Ultima Chissenecronaca doppia (qui e su FB) e lunghissima

La parabola discendente di un talent show partito nella primavera del 2008 sotto i migliori auspici giunge stasera finalmente al suo naturale punto d’arrivo, accompagnata da un carico di delusione per i mille motivi su cui abbiamo già disquisito decine di volte. Sembrano lontanissimi i tempi in cui lo show veniva premiato per la sua eroica resistenza alla concorrenza con la promozione su Rai Uno, e sembrano ancora più lontani i tempi (sette mesi fa) in cui mi esprimevo scrivendo:

[…]il programma televisivo che ha ridato un senso al genere talent show. Dopo anni di vani tentativi della concorrenza di lanciare nuove stelle che fossero credibili sul mercato musicale, mamma Rai è riuscita a dare la svolta, con uno show di qualità in cui il talento l’ha sempre fatta da padrone

oppure (diciotto mesi fa):

[…]il prodotto televisivo in sé funziona, è interessante e privo di volgarità, peccato solo per alcune scelte discutibilissime dell’adattamento italiano. Simona Ventura come giudice, per esempio: seppur unico nome di richiamo, ha svolto in maniera scadente il suo compito da giurata

Chi se l’immaginava che avrei dovuto rimangiarmi tutto dopo sole tre stagioni? Dalla scelta sbagliata e poco televisiva del nuovo giudice Claudia Mori alle manie di protagonismo di Morgan, dalla fiacchezza di Mara Maionchi nella gestione dei gruppi vocali alle lacune professionali del conduttor Facchinetti (che verrà premiato con un nuovo programma di prima serata a partire da gennaio, tanto per dire), da alcune scelte musicali degne del Cantatù Hannah Montana a miracoli quantomeno sospetti accaduti a cantanti poco meritevoli, la famosa “china” che lo scorso anno non piaceva alla tanto vituperata Simona Ventura, in questa edizione si è trasformata in una vera deriva senza precedenti, accompagnata da una totale perdita di credibilità del format (e dei suoi protagonisti), nonché  dell’entusiasmo dei telespettatori più fedeli.

Ma è inutile ripetersi ancora: su X-Factor – e sul suo annunciato vincitore – ho già scritto tutto lo scrivibile; la storia di questa terza edizione del talent che batte (fiaccamente) sul due è scritta nelle dodici (tredici compresa la presente) chissenecronache live, portate avanti di settimana in settimana in versione “double” qui sul blog con la parte più “ragionata” e in contemporanea su Facebook, con i commenti a caldo che ci hanno infiammato – e non poco. E per una volta volevo soffermarmi proprio sull’aspetto interattivo della faccenda, perché – diciamocelo – da quando esiste Facebook fare i “gruppi d’ascolto” dà un senso completamente diverso a quella vecchia abitudine di guardare passivamente la televisione, soprattutto quella televisione che altrimenti guardarla sarebbe una noia mortale. E ho fatto pure un conto forse molto idiota ma che mi inorgoglisce, perché il giovedì mattina aprire Outlook e vederlo inchiodato mentre scarica in media le circa 600 (con picchi di oltre 700) notifiche dei commenti arrivati sulla bacheca ogni mercoledì sera (i miei commenti non sono inclusi nel conteggio) è una vera soddisfazione se si considera che sul blog ufficiale di X-Factor, la media matematica dei commenti che sono giunti in queste dodici settimane è di 803,45 a puntata. La costola facebookiana di questo blog è nata in maniera ssolutamente spontanea, senza pubblicità alcuna, ed è un risultato spiazzante tenendo presente che Chissenefrega non l’ha mai nominato nessuno da nessuna parte, mentre lo spot con l’indirizzo del blog ufficiale del programma passa su Raidue ogni cinque minuti. 

Comunque, vi ringrazio tutti adesso perché poi (come di solito dicono in televisione) non ci sarà più il tempo. Grazie a voi di esistere, grazie a Facebook di esistere, ma a X-Factor un po’ meno. Chissà cosa succederà per X-Factor 4: se dovessi dare adesso un’opinione sulla prossima edizione (il direttore di rete ha appena confermato che si farà), direi che se parte con le premesse con cui si è chiusa la terza, allora “per me è no”.

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Marco Mengoni – Dove si vola

Secondo Morgan “Marco potrebbe cantare benissimo anche l’elenco telefonico e l’elenco telefonico è molto meglio di questa canzone” (concordo). Che Marco sia terribilmente sprecato con questo “Dove si vola” era già ampiamente annunciato, quasi quanto la sua vittoria.

Commenti via Facebook su “Dove si vola”:

  • è la preparazione a sanremo…altrimenti non può vincere.
  • ma chi le scrive ste robe che sono già vecchie senza nemmeno essere uscite ancora…. lui è uno da psicokiller, da robe pompate, diamineeee
  • lui è ovviamente bravo. Peccato però per il suo inedito trinciapalle.
  • alla fine la più convincente è quella di Giuliano. Questi autori cmq potevano sprecarsi un pò di più, le canzoni inedite degli Amici di Maria sono molto meglio
  • lui è ovviamente sprecatissimo con una canzone cosi.però a tratti mi ha emozionato molto,pur nella sua scontatezza,che però anche questa non è ECCESSIVA.la voce di Marco comunque mi ha fatto venire la pelle d’oca alta cosi. Giudizio……da rivedere…..spero in un cambio COMPLETO
  • mi spiace…a sanremo da contratto e da mazzette già distribuite,non possono vincere due anni consecutivi dei cantanti con lo stesso nome….ma soprattutto non può vincere uno con le stesse iniziali di Masini…potrerebbe troppa sfiga!

Yavanna – Una donna migliore

Al primo ascolto è un po’ troppo folk per i miei gusti: il pezzo andrebbe bene per Iva Zanicchi al prossimo Sanremo. Buon arrangiamento, ma nel complesso annoia (e delude un po’). Voto 2

ps: secondo i discografici è “un pezzo veramente Yavanna che può essere sdoganato anche ad un pubblico più giovane” (ribadisco: se volete sdoganarle veramente, fate fare loro il calendario di For Men Magazine!!)

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