Archive for the ‘Loredana Pace’ Category
Loredana Damato - Backstage del calendario
Scritto da Chissenefrega il 10 Dicembre 2006 – 12:38 -
Ho come un leggero senso di déjà vu. Ieri sera a Kosmos, il programma giornalistico di Retequattro, ho visto un servizio sul calendario di Loredana Damato, considerato “più soft” rispetto a quello della collega Nora Amile (beh, ci vuol poco, quello di Nora è un porno, praticamente). Continua quindi la sfida tra le pupe a colpi di calendariate, con raffinati scatti di nudo obbligatoriamente artistico, profondamente ragionato. Perchè noi mica pensiamo che loro siano delle “gnocche senza testa”…
p.s. non appena qualche anima pia avrà la bontà di uploadare il video su Youtube, non preoccupatevi che qui troverete il link. Promesso.
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Della pupa e del secchione
Scritto da Chissenefrega il 7 Novembre 2006 – 00:21 -
“La pupa e il secchione” è destinato a rimanere un simbolo nella storia degli ultimi anni di questa televisione malsana, una storia scritta con una Replay cancellabile su fogli di carta igienica. Da tempo un programma non riusciva a dividere pubblico e critica in maniera così netta, riuscendo anche a strappare tante grasse risate. Da tempo non si spendevano fiumi di inchiostro, di megabytes e di corde vocali per scrivere o parlare di una trasmissione tv. E non solo della trasmissione in sè, ma soprattutto di ciò che ha rappresentato nell’immaginario collettivo.
La pesante trasformazione del format originale, da esperimento sociologico a comedy show, da documentario verità a varietà a tarallucci e vino, ha giovato, creando un interessante mix tra fiction e realtà, tra una sitcom con le risate finte e la scritta “applausi” lampeggiante, e la vita vera con in gioco i sentimenti, le competizioni, le lacrime, la noia, le gioie e i dolori della convivenza forzata. L’ironia e il senso di follia che aleggiavano come banchi di nebbia in Valpadana, la consapevolezza di essere nient’altro che spazzatura, l’elogio contemporaneo della commedia sexy degli anni 70 e della cultura teen anni 90, sono stati frullati e inseriti nel dna geneticamente modificato di inconsapevoli aspiranti veline poco acculturate e sfigati aspiranti ingegneri poco playboy. Le pupe e i secchioni hanno incarnato lo spessore del programma (più o meno spesso come una sottiletta Fila e Fondi) e ne hanno rappresentato l’essenza (essenza di gravità, oserei dire, nel senso che è essenzialmente grave che un programma del genere sia stato concepito, e adesso ci aspetta una invasione di cloni che ci faranno ben presto rimpiangere l’originale).
Ma, sotto sotto, abbiamo anche atteso con ansia quelle serate di evasione, molto più appaganti di quella fiscale, all’insegna del trash voluto e ingegnosamente creato ad arte. Per guardare e riderci su, per sbeffeggiare e criticare cinicamente. Ma mai, e dico mai, pensando di riconoscerci neanche lontanamente negli stereotipi rappresentati e argutamente estremizzati dagli autori. Noi che non siamo in tv, non siamo certo così ignoranti come le pupe, né così imbranati come i secchioni. “Come si fa a non riconoscere Dante? Io non sarò la sosia di Paris Hilton, ma almeno ho fatto le elementari!” avranno pensato molte fanciulle al di qua del teleschermo. “Come si fa a non aver ancora baciato a trentun anni? Non saprò i nomi di tutte le costellazioni, ma almeno vado fiero di quella volta che ho beccato la mononucleosi!” sarà stato il pensiero del telespettatore maschio non-secchione medio.
Ma cosa rimane, oggi, delle pupe e dei secchioni? Cosa abbiamo imparato dalle vicende di Rosy e Sala, Mary e Rampinelli, Ilaria e Monti? La morale è sempre quella. Sia che tu ti sia laureato a pieni voti o che non abbia neanche terminato la scuola dell’obbligo, la fama, la notorietà e la voglia di comparire (anche a costo di essere umiliato e deriso dalla società, la stessa società che poi ti chiede l’autografo, spesso su un pagherò) sembrano ormai essere il must del nostro tempo. E sia per le sventole senza diploma che per i geek cum laude, dopo tutte le fatiche del reality, anziché tornare a fare la commessa o l’impiegato interinale, un bel trenino a Buona Domenica e qualche serata effimera come ospite in discoteca, sono delle ricompense più che adeguate.
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La pupa e il secchione - Finale: Vincono Rosy e Sala
Scritto da Chissenefrega il 23 Ottobre 2006 – 23:27 -
Elisa La Zoppa e Del Monte il Nano Urlatore, contro Silvia detta Paris e Spinò detto Spinotto. Le due coppie in nomination fremono come se si trovassero nella sala d’attesa di un ospedale, aspettando di essere sottoposte a colonscopia di gruppo. Per stemperare la tensione partono i filmati degli ultimi giorni di vita nella Villa. Spinotto, mettendo le labbra a sturalavandino, riesce a scroccare un bacio ad una Silvia completamente ciucca di Champagne. Elisa e Del Monte, invece, mentre realizzano di avere entrambi la personalità di un vaso di begonie appassite, quasi cominciano a rendersi conto di trovarsi all’interno di un reality. Troppo tardi. In men che non si dica, il gioco riparte e i due vengono miseramente eliminati.
Le coppie in gara rimangono tre. Per annunciare l’apertura del televoto, la Panicucci decide di presentarsi ubriaca di spumante da mezzo euro, in bikini dorato, a mollo dentro una tinozza di acqua putrida. Più che sembrare una bellezza al bagno, fa abbastanza la figura dell’anatra in brodo.
La seconda gara di go-kart è meno divertente della prima, di cui ricordiamo scene esilaranti con barriere divelte, scontri frontali, investimenti, imprecazioni e tamponamenti. Al momento dello Zucca Quiz c’è una grande sorpresa: gli autori hanno preparato uno scherzone che neanche il giorno di martedì grasso. Le imitazioni di Papi e Panicucci fatte da Del Monte ed Elisa, dimostrano chiaramente quanto sia semplice fare i presentatori di questo programma, tanto che due tizi qualsiasi presi per strada potrebbero sostituirli nella più completa trasparenza e senza necessità di passaggi di consegne.
Quando dal registrato si passa al live, con degli stacchi meritevoli del premio oscar per il peggior montaggio, c’è qualche problema tecnico, tra cui la misteriosa sparizione di Alessandra Mussolini dalla giuria, su cui i Ris di Parma stanno attualmente indagando.
L’ultimo gioco è quello in cui si raggiunge il climax della serata: davanti a scene di baci cinematografici tratte da film più trash che famosi, le pupe e i secchioni devono dimostrare di aver raggiunto una certa smaliziata intimità. Parte così la gara di limonate, che vede Rosy e Sala primi in classifica grazie all’uso sincero di tonnellate di lingua; anche Silvia, venalmente infervorata dal ricco montepremi, bacia appassionatamente Spinò, così come si potrebbe baciare lo scarico della fossa biologica. Monti tenta l’ennesima violenza carnale nei confronti di Ilaria, ma gli viene sparato un sedativo in una coscia.
E’ l’una di notte, arriva la busta con l’esito del televoto. Silvia, che dice di voler spendere i soldi dell’eventuale vincita in shopping insieme a Nora ed Elisa, viene eliminata: all’aspirante sosia di Paris Hilton, dopo i baci dati a Spinò, rimane solo l’amaro in bocca. Rosy e Sala, coppia su cui non avrei mai scommesso neanche 5 eurocent, vince questa prima edizione de “La pupa e il secchione“. Obiettivo raggiunto e l’amore trionfa.
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La pupa e il secchione - Stasera la finale
Scritto da Chissenefrega il 23 Ottobre 2006 – 00:30 -Tutti aspettano l’arrivo di questa sera come in Africa si aspetta l’arrivo della stagione delle piogge. Molti di noi vogliono abbeverarsi per l’ultima volta con una sana dose di trash (fornitoci finora a damigiane), molti altri desiderano che la serata passi per eliminare un bel po’ di spazzatura da questa nostra cara tv.
“La pupa e il secchione” volge al termine e per quanto mi riguarda lascerà un vuoto incolmabile. Nessun altro programma mi farà divertire così tanto e in nessun altro reality troverò una degna sostituta di Silvia Abbate detta Paris, della sua faccia ad imbuto e della sua soave voce da antifurto. Me ne farò una ragione mentre sarò ricoverato in qualche clinica svizzera per disintossicarmi dall’assuefazione di battute involontarie, capriole non riuscite, pericolose gare di go-kart, infermiere in tacchi a spillo, lanci con l’elastico, inquadrature maliziose di carne da macello in bikini su un vibromassaggiatore.
Sulla finalissima di stasera, leggendo in rete, si trovano i racconti di persone che avrebbero già partecipato alla registrazione dell’ultima puntata, mentre da Mediaset giunge la notizia che il programma sarà, per la prima volta, in diretta e la coppia vincitrice sarà decisa col televoto. C’è anche chi ipotizza che la serata sia stata registrata per metà, mentre la seconda metà andrà “live”. Ma questo piccolo giallo interessa poco: l’importante è che anche per quest’ultima volta secchioni e pupe ci facciano divertire e sognare dando il meglio (ma soprattutto il peggio) di loro stessi, in modo che noi possiamo continuare a parlarne. Poi, sia quel che sia.
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La pupa e il secchione / 11
Scritto da Chissenefrega il 14 Ottobre 2006 – 00:11 -Siamo agli sgoccioli: ci resta una settimana di daytime e due puntate serali (i due prossimi lunedì, 16 e 23 ottobre), e poi potremo tirare le somme sul reality (o comedy show, chiamatelo come vi pare), unico successo della prima tranche di questa stagione televisiva. Più avanti potremo anche disquisire sul futuro del programma, che, premature voci di corridoio danno, nel 2007, spostato su Canale 5 e con Paolo Bonolis alla conduzione (ma se così fosse potrei davvero compiere gesti estremi, tipo tentare di suicidarmi col decoder del digitale terrestre).
Gli ultimi avvenimenti all’interno della Villa hanno visto un’Elisa azzoppata, precipitata intelligentemente da un tavolino di vetro nel bel mezzo della festa per il suo compleanno. L’infortunio le è valso ben sei punti (di sutura), anche se lei avrebbe preferito averli sulla patente. La ex-schedina, però, dimostra di essere forte e ci mette poco a ritornare in forma. Come ben sappiamo, infatti, Elisa nella realtà non esiste, ma è solo un cartonato legato a fili di bava mossi da una famiglia di criceti siberiani.
La nuova entrata, Laura Miss Padania è tanto socievole e cordiale quanto Amalia Tronista era odiosa e scassamaroni. Monti si è profondamente invaghito della veneta bellezza della reginetta del Carroccio e ha cominciato a maltrattare Ilaria. Per ripicca, quest’ultima ha cominciato ad ignorare il suo secchione, così come il Ministro dell’Istruzione ignora gli scioperi studenteschi, e ha instaurato un rapporto di amicizia con quella che doveva essere la sua rivale. Vedere Ilaria e Laura scherzare insieme sul letto o confabulare in coppia nel confessionale, ti fa passare per la testa strane idee: perchè non facciamo andare a casa oggi stesso quei quattro pezzenti dei secchioni e li sostituiamo con altrettante pupe, in modo da trasformare il programma ne “La pupa e la pupa” ? Questo sì, sarebbe un vero esperimento dai grandi fini sociologici.
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La pupa e il secchione / 8
Scritto da Chissenefrega il 28 Settembre 2006 – 23:12 -Innanzitutto protesto formalmente contro:
1) La riduzione del daytime la “La pupa e il Secchione” da 1 ora a 40 minuti per lasciar spazio a quel quiz penoso di Pino insegno e la sua gatta nera, bianca, morta e sua sorella in carriola.
2) Lo spostamento, dalla prossima settimana, della puntata serale dal giovedì al lunedì. Come al solito, senza alcun ragionevole motivo, Italia 1 gioca a scacchi con il palinsesto, mettendo, peraltro, a rischio un programma giovane con un pubblico che si sta affezionando. Mah.
3) Il fatto che nella puntata HOT ci sia un abuso di beep, fastidiosi come il trillo degli sms sul Nokia 3210. In fin dei conti il programma va in onda all’una di notte, cosa sarà mai anche se ci scappa una f!g@ o un c@xx0. Ieri sera, ad esempio, Silvia ed Elisa facevano il conto di “quanti ne avevano presi“. L’argomento sarebbe stato interessante, ma era impossibile capire qualsiasi cosa, perchè era tutto un continuo bippare…
Ma passiamo alle cose serie, adesso. Questa è stata la serata del litigio in differita tra Vittorio Sgarbi e Alessandra Mussolini, due veterani delle messinscene televisive. E non si capisce perchè tale scempio abbia dovuto necessariamente andare in onda, visto che il programma è registrato: sarebbero bastate un paio di forbici digitali per risparmiarci, più che altro, cinque minuti di caos davvero poco interessante. Il comedy-show è un format forte, si è dimostrato una vincente commistione di generi e ha fatto dividere l’opinione pubblica. Non si sentiva proprio il bisogno di uno scandaletto capitato, fatalità, proprio alla vigilia di un tanto importante quanto pericoloso spostamento in palinsesto. La sceneggiata a cui abbiamo assistito stasera fa solo parte del gioco, nulla toglie e nulla aggiunge al programma, che ha ben altre frecce al suo arco da scagliare per ferire i nostri presunti pudori e falsi bigottismi. Dispiace solo che chi quel programma lo firma, anzichè sforzarsi a pensare alle molte potenzialità non sfruttate del format (perchè continuare a far fare capriole e tagliare frutta?), che se considerate potrebbero renderlo ancora più solido, ricorrano ai soliti mezzucci, semplici e banali per far parlare un po’ di sè. Espedienti vecchi come il cucco che ormai, non sconvolgono più nessuno.
Altro da dire non c’è, solo che la novità dell’ultima ora è che la prossima settimana entreranno due nuove coppie a far parte del gioco: allora già che ci siamo facciamo rientrare Loredana e Pace e Mary e Rampinelli. E facciamo continuare il programma fino al 2054. Questo sì che si chiama battere il ferro finchè è caldo. In testa, però, dovrebbero batterselo.
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La pupa e il secchione / 5
Scritto da Chissenefrega il 20 Settembre 2006 – 03:30 -Ovvero, piccole coppie crescono, ma non troppo:
Ilaria e Monti: sono indubbiamente la coppia più indicata per la vittoria del comedy show. Ilaria è la meno snob delle pupe, la meno casinista e quella che si dedica anima e cuore al suo secchione, anche se si è rifiutata di fargli provare l’esperienza del “primo bacio” adducendo inutili motivazioni. Chi non lo bacerebbe in bocca Omar Monti ? Chi non aggroviglierebbe volentieri la propria lingua con quella dell’incarnazione tipica dello sfigato da reality, quello che ti fa talmente pena che se i duecentomilaeuro ce li avessi in tasca glieli daresti senza indugio, perchè non ci puoi credere che uno nell’anno 2006 possa essere preso così male?
Rosy e Sala: Lei non sapeva le vocali, ha scambiato Dante per un capo indiano e ha affermato che la U.E. è una “cosa di matematica”. Di fronte alla genialità creativa di Rosy, Sala sfigura alla grande e gli effetti dell’inversione dei ruoli si stanno già verificando. Lui sbuffa e si lamenta continuamente come se fosse affetto dalla sindrome premestruale (che mette in luce tutta la sua ipocrisia), lei si inalbera e dimostra chi, nella coppia, porta realmente i pantaloni. Oggi i rapporti fra i due sono inevitabilmente compromessi, e lui, perso nelle sue costanti recriminazioni, non fa niente per tentare di migliorare la situazione. Quando si renderà conto che mai più nella vita avrà sotto le coperte una “miss cubista” anche se non di prima mano, sarà ormai troppo tardi.
Mary e Rampinelli: la coppia più brutta della storia. Mary è odiosa come poche e Rampinelli lo compreresti per riempirlo di mazzate. Lui sarebbe quello che, tra i secchioni, avrebbe i più ampi margini di miglioramento. Ad esempio potrebbe cominciare a cambiare quel suo sguardo che sembra quello, sonnolento, di uno che è appena stato punto dalla mosca tze-tze.
Nora e Congedo: Lei è quella con gli attributi e si è arrabbiata per un anagramma (più che altro perchè non sapeva cosa significasse la parola “anagramma”). Lui è il meno sfigato degli sfigati: a vedere come si comporta sotto (e sopra) le coperte con la sua pupa, sembra o che abbia già superato tutti i suoi problemi nel rapportarsi con l’altro sesso, oppure che tenti di fare il furbo.I due danno l’impressione di essere una coppia “normale” e non si capisce cosa ci stiano ancora a fare nel gioco. Eliminiamoli. Ma dalla faccia della Terra.
Elisa e Del Monte: Non pervenuti. Questi due nella realtà non esistono, ma sono solo ologrammi generati con 3DStudioMax e proiettati sui nostri televisori. Due presenze assolutamente trasparenti ai fini del programma, l’inutilità al quadrato. A casa!!!
Loredana e Pace: Hanno aperto il valzer dei litigi e quasi tutti ormai ne sono stati contagiati. Ma loro almeno vincono le prove e sono primi in classifica. Se qualche giorno fa, tra loro, si respirava aria di separazione consensuale, oggi sembrano quasi cominciare ad andare d’accordo, se non altro perchè si ignorano a vicenda. Ma la vittoria di una coppia così poco affiatata sarebbe una sconfitta per il programma.
Silvia e Durante: Se per lui qualche dinamica di gioco è ancora oscura, per lei è, invece, tutto chiaro, limpido. Silvia Abbate (detta Paris) se non ci fosse bisognerebbe inventarla: semina zizzania con filosofia, sparla le persone alla spalle con leggerezza, sputtana chiunque senza chiedere niente in cambio. Con Durante, prima gioca a fare i fidanzatini, ma subito dopo si affretta a mettere in chiaro che per stare lì con lui si sta rovinando la reputazione, lei che, fuori, è abituata a farsi “tutti i migliori fighi” e non i “cessi” come il suo compagno di gioco. Silvia è pura e innocente, e infonde sagge verità con le sue parole (come non ricordare quando ha detto che il potere legislativo in Italia ce l’ha il Papa?). Durante, messo di fronte alla sua inconcludenza, toccato nel vivo, si rende finalmente conto di quanto sia una nullità a questo mondo, e non avendo argomenti con cui controbattere, urla, sbraita, si arrabbia, la pressione gli va a 230 su 150 e le dice a sua volta che lei è brutta, maleducata e prototipo della sua antidonna. Insomma anche questa coppia è sull’orlo del divorzio, ma i due sono talmente opposti che prima o dopo potrebbero anche cominciare ad attrarsi.
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