Category - Isola dei famosi 6

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Ivana Trump(et) è tornata sul mercato
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Le due Madonne
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Isola dei Famosi 6 – Vince Vladimir Luxuria
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Ivana Trump non è tornata sul mercato
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La bufala della Marini spiaggiata
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Salvate il soldato Vento
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Isola dei famosi 6 (schiena dritta e testa alta)

Ivana Trump(et) è tornata sul mercato

I gossip si rincorrono, la verità emerge: la storia con la “magnatessa” Ivana Trump era già finita prima che l’aspirante centocelle (beh, facciamo novantanove, và) Rossano Rubicondi approdasse sull’Isola dei Famosi. Belen Rodriguez è stata solo un pretesto, usata come un ruotino di scorta su una Panda vecchia e poi data in pasto allo sfasciacarrozze. Oggi l’illuminato (da un faretto posizionato decisamente male) Rubicondi presenta il suo vero, unico, grande amore: la bionda mascelluta cubana Milu Vimo, una che fai fatica a distinguerne il naso dal gomito.

Isola dei Famosi 6 – Vince Vladimir Luxuria

La peculiarità dell’Isola dei Famosi, da sei anni a questa parte, è che esordisce sempre in sordina per poi carburare durante le settimane di messa in onda. L’edizione di quest’anno è stata senz’altro meritevole, per i toni “sgarzolini” di conduttrice e opinionisti, senza i falsi intenti moralisti dell’anno scorso (che poco si integravano con il formato del reality) e con una buona componente gossipara di stampo internazionale. Nonostante la moria di concorrenti e le sostituzioni in corsa, il cast si è rivelato fin da subito piuttosto forte e ben assortito, sia sul versante “famosi” che su quello dei “NIP”. La “guest star” Valeria Marini ha portato una ventata di freschezza in un momento in cui era necessario aerare la spiaggia prima di soggiornarvi, in quanto gli unici odori che provenivano da Cayo Paloma erano quelli di pesce avariato e delle ascelle di Carlo Capponi, che, grazie soprattutto alle le sue innaturali smorfie, è stato il personaggio rivelazione dell’autunno, tanto che la stessa Mediaset (che ha completamente ignorato l’esistenza di questa edizione dell’Isola dei Famosi anche sul portale Tgcom, dove le notizie provenienti dal reality venturiano si sono limitate a quattro scarni trafiletti in tre mesi, contro i settecentocinquantamila articoli dedicati a Talpe e Amici – quando si dice aziendalismo – ) ha ceduto al fascino del bidello piagnone con scoop su di lui ed imitazioni in alcuni suoi programmi.

Vladimir Luxuria, personaggio fortemente voluto dalla conduttrice (che si è anche tinta i capelli di rosso per immedesimarsi meglio con un certo schieramento politico) è la favorita secondo gli scommettitori clandestini. Ma il succitato Capponi, forte del consenso trash-popolare è pronto a dare del filo da torcere all’ex parlamentare transgender. I due competono anche per la pettinatura più indescrivibile: treccine ossigenate per lui, phonata vaporosa in stile mazza di tamburo gigante per lei. Gli altri due finalisti sembrano poco indicati per una vittoria: Belen Rodriguez, dopo lo sputtanamento mediatico che l’ha vista protagonista della relazione pericolosa con Rossano Rubicondi in Trump, ambisce al riscatto come donna e come calendiva. Leonardo Tumiotto,  invece, con l’andare del tempo, si è rivelato sempre più indisponente e la sua love-story con Veridiana Mallmall poco o nulla ha dato alle dinamiche del reality. Il nuotatore veneto auspicherebbe ad un exploit alla Luca Calvani, se non altro per la medesima assenza di spina dorsale. Ma è lui il primo ad essere eliminato al televoto.

Tre cose da segnalare fintantoché sul palco si alternano gli esclusi della scorsa settimana. Uno: il vestito di Simona Ventura, che sembra la vestaglia di una partoriente ricoverata al reparto di ostetricia al culmine di una gravidanza plurigemellare; due: il rientro in scena dell’inviato dell’anno scorso Francesco Facchinetti in sostituzione del tanto educato quanto incapace Filippo Magnini (la temperatura sottozero di Milano non gli consente di far vedere per l’ultima volta i pettorali, dimostrando così tutta la sua inadeguatezza televisiva); tre: Pamela Prati, un punto di domanda enorme quanto il suo fondoschiena (da due settimane sta seduta in un angolo senza emettere suono, ignorata da tutti, persino dalla conduttrice che si dimentica di presentarla, ma che forse le sta offrendo una via preferenziale per candidarsi all’Isola 2009, anche se non credo che la ex “sorbetta” del Bagaglino sia così sveglia da aver mangiato la foglia). Tre Bis: la litigata della contessa Patrizia “zebra-a-pois” de Blanck colpita nell’orgoglio e definita “pezzente” da Luxuria, alla quale risponde “falsa, ipocrita e manipolatrice”, per aver sottratto una felpa al Capponi (ma la felpa era un ricordo d’infanzia della figlia Margarina Giadina che interviene in diretta per difendere la nobile genitrice, e che somiglia sempre più a Ms. Potato)

Secondo concorrente eliminato della serata, a sorpresa, Carlo “Simoooooooonaaaaa” Capponi. Niente più banane per lui che, disperato, piazza un bel “ma perché mi fa la parodia quello stron*o lì“, rivolgendosi al suo imitatore di Scorie, Michelangelo Pulci. La finale, ora, è tutta al femminile (beh, più o meno). “Chi vuoi che vinche?”, incalza la Ventura.

Belen Rodriguez: nata a Buenos Aires sotto il segno della vergine (anche se non lo dimostra), si classifica seconda. Vladimir Luxuria è incoronata vincitrice: dopo Lory del Santo e Manuela Villa, un’altra donna trionfa all’Isola dei Famosi. Sì, certo, capisco che definire Manuela Villa una donna…

Ivana Trump non è tornata sul mercato

Le foto omochoc della carriera soft-core giovanile di Rossano Rubicondi hanno fatto il giro del mondo con la stessa velocità con la quale Ivana Trump – meglio nota come Ivana Trumpet (ovvero: ‘na vecchia trombona) – ha schierato pitbull e avvocati dopo aver ricevuto la notizia (nientemeno che da Perez Hilton proprio nei giorni in cui il suo blog aveva visibilità massima al mondo, causa la partecipazione agli Awards di Mtv, porca paletta) che il totano bollito che l’aveva portata all’altare avrebbe avuto una liason sull’Isola dei Famosi con la velina mancata Belen Rodriguez. Inciucio losco svelato da Vladimir Luxuria, definito dallo stesso un tentativo di “fecondazione assistita”, e per il quale l’ex parlamentare transgender si è beccato dalla calendiva argentina un elegante “sei inbidiossa, questa me debi inbidiare” mentre indicava a mani aperte la propria zona inguinale. Nonostante i numerosi tentativi di insabbiamento, in cui Rossano e Belen risultavano credibili come un assegno firmato da Stefano Ricucci, l’incontro erotico è stato confermato da un fuorionda leakkato in rete in cui Simona Ventura appellava la Trump “Cornuta di Miami” (fatto poi smentito con un comunicato stampa, tentando di correre ai ripari negando in maniera più che ridicola l’evidenza) e confermava che il Rubicondi avrebbe chiesto alla produzione (nella figura della produzione) di cancellare un video troppo hot. Questi i fatti della scorsa settimana.

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La bufala della Marini spiaggiata

Se la vita ti dà limoni, fai la limonata; se non sei capace di fare nemmeno quella, non ti rimane che limonare: questa sembra essere la filosofia di vita di Veridiana Mallmall e Leonardo Tumiotto, impegnati negli ultimi giorni in un noiosissimo fotoromanzo a base di carezzine reciproche e scambio di saliva, ma solo quando hanno la certezza di essere inquadrati dalle telecamere. Flavia Vento, nostra musa, sopravvive alla nomination contro Michi Gioia (per la quale si riaprono le porte dell’ospizio), anche se la dieta che sta seguendo sull’isola sembra più dissociata della sua personalità: le sono comparsi in faccia bubboni, chiazze e brufoli (parafrasando Costantino della Gherardesca / Maga Maghella: “se non esplodi verrai schiacciato” e la Vento rischia che le succedano entrambe le cose).

Mentre Belen Rodriguez (onestamente un gran bel pezzo di figliola, ma sopportabile come la carta moschicida appiccicata ai capelli, con tanto di mosche morte) inciampa in un ceppo e si ferisce un polpaccio, a Laguna Cacao si consuma un dramma ben più serio: Giucas Casella, partito coi siluri intestinali, in settimana ha avuto un principio di ischemia e tra le lacrime del figlio James e dell’amica di sempre Mara Venier è costretto ad abbandonare il programma perché – precisa la Ventura – “questo è solo un gioco e la salute viene prima di tutto” (seee, ma a chi la racconti, Supersimo!). Colpo di scena e seconda defezione della serata: Flavia Vento abbandona l’isola per non andare contro la sua salute mentale (l’avevo detto, io!). La Ventura la incoraggia, senza successo, a rimanere informandola che “su Facebook vai fortissimo“.

A sostituire la prugna secca Giuseppe Lago (che ha abbandonato spontaneamente il reality e che dopo averlo visto in costume andrebbe seriamente declassato da “lago” a “pozzanghera”) è stata annoverata tra i naufraghi la melanzana gigante Valeria Marini, nell’inedito – e inutile – ruolo di naufraga interinale: non partecipa alla gara, ma fa presenza sull’isola come “ospite a tempo” (si tratta, comunque, della più importante evoluzione professionale per lei dai tempi in cui cavalcava una mortadella). Avvolta in un tubino nero tutto tempestato di diamanti si tuffa dall’elicottero provocando una moria ittica pari a quella di una petroliera incagliata. Approda sull’isola e prova un attimo di smarrimento quando le viene affidato il compito di cucinare una porchetta: poi le viene spiegato che non è se stessa che deve passare allo spiedo. Valeriona nostra entra subito nel personaggio da cameriera del beach-bar: spolvera, spignatta e nel frattempo affronta dodici cambi d’abito. Chissà cosa penserà di lei la sua “immagine” di guzzantiana memoria. D’altronde senza la sua immagine, Valeria è una donna persa nella giungla con tutte le scimmie intorno e le ragnatele sulle calze.

Salvate il soldato Vento

Flavia Vento, soubrette sottovetro dai neuroni sottovuoto, era partita con il buon proposito di “fare dei corsi di ballo attorno ad un bel falò” con le sue due amiche sudamericane, ma tra loro sono già cominciati i primi battibecchi. Si inizia sempre così: qualche mezza parola tra il detto e il non detto, le accuse di invidia e gelosia, per arrivare alle spinte, alle tirate di capelli, ai valletticidi reciproci. D’altronde è questo che vogliamo vedere, no? Lo scalpo di Belen Rodriguez, gli organi interni di Veridiana Mallmall, le adepte del calendivismo ridotte ad un mucchietto di silicone colato al sole. Bene: Flavia Vento è in nomination (contro il non famoso Alessandro “Mitraglia” De Giuseppe), Flavia Vento deve essere salvata. Anche perché non vorrete mica riportarla subito nel benessere della Patria: molto meglio che rimanga a Cayo Paloma, che continui a concimare le mangrovie, che corra il rischio di essere sbranata da un piranha o di ritrovarsi il cranio aperto da parte di qualcuno che lo scambia per un cocco.

Isola dei famosi 6 (schiena dritta e testa alta)

Aaaaargh! Cos’era quella cosa? Peccato che ho il videoregistratore occupato per Grey’s Anatomy, sennò avrei immortalato di sicuro quella specie di ologramma in compiutergraficatreddì di Simona Ventura dalle sembianze di una levigata sedicenne comparsa nella presigla dell’Isola dei Famosi 6. The “real” Simona, invece, entra all’uopo poco dopo, testa rossa come la nuova Miss Italia, un vestito da sommelier della Cantina Sociale. L’inviato dall’Honduras è Filippo Magnini, nuotatore e Cavaliere “come il nostro Presidente”, ha uno strano rigonfiamento dentro quei pochi centimetri di Speedo rosso che gli avvolgono il bacino. Un salvagente per Belen Rodriguez o uno sfollagente per Giuseppe Lago?

Al cast di Vip piuttosto sfiorito (ogni edizione è sempre peggio, su quel fronte), si abbina una squadra di Nip agguerriti e – onestamente – ben assortiti e selezionati. Quest’anno si è deciso di sopperire alle carenze di ritmo dell’anno scorso con uno stile discretamente aggressivo, non solo nel look della conduttrice, ma anche nell’impostazione generale dello show. Quest’Isola si discosta notevolmente da quella tediosa del 2007 in cui Supersimo (reduce da una stagione professionale dolorosa) voleva catechizzare le masse a colpi di boccoli biondi e rispetto reciproco mai realmente messo in opera. Stasera la Ventura era in ottima forma (per esempio, non ha mai detto “limone tra le cozze”) e il leitmotiv della puntata è stato ciò che da sempre le è riuscito meglio: l’ironia (spicciola, ma ben interpretata dagli opinionisti fissi / compagni di merende Mara Venier e Luca Giurato) e una certa perfidia nei confronti dei concorrenti, cosa che male non fa, anzi. Lo spettacolo, nel complesso, è risultato divertente e ben concepito: sorprendente che un reality al suo sesto anno possa ancora contare su una formula in grado di scatenare l’interesse del pubblico trasversale. Unico neo: l’inviato Magnini, piuttosto impacciato e non proprio a suo agio tra tempi televisivi e ritorni audio, ma di sicuro farà meglio nel daytime che, almeno, è registrato.  Lo slogan marchio-di-fabbrica venturiano dell’anno, dopo “Crederci sempre arrendersi mai” e “Guardatevi le spalle”,  è “A schiena dritta e testa alta, andiamo incontro al nostro destino”. E questa edizione dell’Isola dei famosi parte davvero a testa alta, speriamo che riesca a tenere la schiena dritta e che il destino non le si sfracelli contro.

I FAMOSI dell’Isola dei Famosi 6:

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