Category - Amici di Maria de Filippi

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Amici 8 – Serale – Prima puntata
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Amici di Maria 8 – Prima puntata: i nuovi alunni 2008-2009
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Marco Carta – Ti rincontrerò
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Amici in piazza (pace fatta tra Marco Carta e Grazia di Michele)
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Amici 7: la finale – Vince Marco Carta
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Amici: Marta Rossi fuori dagli zebedei, le imitazioni di Pasqualino e Susy Sacco di Patate
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Amici: dramma pasquale in tre atti

Amici 8 – Serale – Prima puntata

Serale del 14 gennaio 2009, prima puntata. Mi chiedo che razza di scuola sia quella che inizia i corsi a novembre e a gennaio è già pronta a consegnare i diplomi: una vera e propria instant-school in stile bustina di tè solubile, il cui gusto è egualmente annacquato. Ad Amici versione express nulla si impara e tutto si sviluppa in funzione di un appuntamento serale acchiappa-ascolti dalla fisionomia molto più da reality che da talent show, necessario per onorare il periodo di garanzia di un’ammiraglia sempre più allo sbando. Per l’edizione numero otto dello show di Canale 5 nutro un interesse pari a zero: l’appuntamento domenicale è entrato pesantemente in conflitto col mio bioritmo, tanto da non farmelo seguire praticamente mai, la soppressione di materie quali la recitazione e la riduzione dello spazio destinato al ballo (complici anche dei ballerini scarsissimi), ha reso lo spettacolo una piatta gara tra aspiranti cantanti, molti dei quali anonimi e/o esageratamente scadenti. Rudy Zerbi, presidente della Sony, è entrato a far parte integrante del cast, con la sua crapa pelata e lo sguardo a forma di simbolo del dollaro, azzerando d’un botto quel minimo di simpatia che mi faceva nei collegamenti da dietro le quinte del Festival in “Rai dire Sanremo” con la Gialappa’s. La stessa Maria de Filippi è diventata produttrice discografica (ormai le manca solo di affacciarsi al balcone in San Pietro e recitare l’Angelus, poi ha fatto tutto),  scegliendo personalmente i brani da inserire nella nuova compilation intitolata “Scialla“, dimostrando (oltre ad un gusto musicale discutibile) che ciò che “le brucia” è il fatto di non essere riuscita – in otto anni – a generare una popstar credibile e dal successo trasversale, cosa invece accaduta alla rivale Simona Ventura con X-Factor al primo colpo, nonostante i numeri auditel avversi, e non si dà pace di aver creato esclusivamente fenomeni carampanici della durata di un Polaretto all’amarena.

La scenografia ha tinte autunnali, sul maxischermo vengono proiettate immagini di foglie morte che cadono. La miglior metafora che si potesse scegliere. I ragazzi sono divisi in squadra bianca e squadra blu, come da tradizione di questi ultimi anni e la prima sfida della serata è canora (te pareva). I duellanti sono Luca (che definii all’esordio un “neomelodico un po’ r’n’b”, stasera pare Gigi d’Alessio rauco) e Valerio (che etichettai come “all’apparenza piuttosto sfigato”, stasera pare Al Bano ubriaco di negroamaro). Cantano i Coldplay e anche l’orchestra ci mette del suo, arrangiando il brano in tonalità improponibili. Sembra di sentire il “Tuca Tuca” e Chris Martin lo canterebbe anche meglio della Carrà.

Da notare stasera il ritorno di Chicco Sfondrini (assente dal pomeridiano da mesi; si temeva il peggio per lui, tipo che Maria l’avesse fatto rapire dai suoi scagnozzi e ne avesse dilaniato il corpo con uno di quei macchinari inventati da Saw-L’enigmista e poi se ne fosse sbarazzata facendo il ragù per la mensa dei ragazzi nelle casette), la solita “bastian contrario” Platinette (semplicemente insopportabile), e una figura tanto inutile quanto misteriosa che risponde al nome di Sandra Mondaini. Ora, credetemi, sto sforzandomi tantissimo per non dire nessuna cattiveria e portare rispetto per la professionalità e l’anzianità. E’ anche vero che sono in apprensione perchè  ogni volta che tenta di dire qualcosa ho paura che venga colpita da un ictus, regalando al programma un immeritato picco d’audience.

Intermezzo di ballo con Kledi e una ballerina professionista sconosciuta (una specie di Rossella Brescia dopo un periodo di rehab) ed esibizione trasparente di un allievo di cui mi è sfuggito il nome, definito “bambino di otto anni” dalla Celentano, che sfida Adriano, lo scherzo di carnevale ambulante. Adriano è il mio preferito perchè è completamente avulso dal mondo reale e non fa nulla per nasconderlo, anzi, mostra i pettorali. L’altro mi giunge notizia che fosse Domenico, meglio noto come il “nano Bagonghi“.

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Amici di Maria 8 – Prima puntata: i nuovi alunni 2008-2009

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Non so se la domenica sia peggio un pranzo sociale con i chierichetti per festeggiare il cinquantesimo anniversario di arcipretato del parroco della parrocchia, oppure la prima puntata di Amici di Maria edizione numero otto. Io ho scelto quest’ultima per pura solidarietà a Nostra Signora del Tronismo, dato che stasera vedrà la chiusura anticipata causa flop della sua più recente creatura, il “Ballo delle debuttanti“, vomitus maximum di questo inizio d’autunno televisivo.

La nuova collocazione della domenica pomeriggio non regala grandi novità ad Amici: non la scenografia, legnosa e ormai trapanata dai tarli, non la sigla, interpretata dai reduci più scarsi dell’anno scorso (Roberta Bonanno in versione “che me sò maggnata” compresa), non la commissione (la nuova pettinatura frangettosa di Alessandra Celentano era già nota). La De Filippi disquisisce con Roberta sulla sua ormai sfibrata rivalità con Marco Carta, che viene introdotto dalla conduttrice davvero come una grande star:

Maria: “Adesso Marco canterà un brano del suo nuovo album che non mi ricordo… Chicco tu te lo ricordi?”
Chicco: “No, l’ho sentito alle prove ma non me lo ricordo”
Maria: “Ah, beh… allora facciamo partire la base…”

Anzichè il disco di platino, a Marco Carta viene consegnato il disco di pàttino: cioè mettitelo ai piedi e via, filare, fuori dalle scatole che siamo pronti ad eleggere il nuovo idolo carampano della stagione. Ci sono dei nuovi professori di canto, tipo il maestro Pino Perris Hilton e anche uno nuovo di danza, non ho capito il nome, ma sembra prelevato di peso dal nightclub gay in zona porto commerciale. Questa edizione di Amici ha anche dei banchi in più dove troverà posto la nuova categoria dei cantautori che scrivono le canzoni con gli sms. Ma ecco gli alunni di quest’anno:

Francesco di Nicola, cantante. Fighetto polemico, labbroni scimmieschi, afferma che è colto, bello e intelligente; non sopporta chi ha poca cultura, il qualunquismo, il pressapochismo. E’ nel posto giusto, praticamente. Canta peggio di Federico Angelucci, il che è tutto dire.

Alice Bellagamba, ballerina. Più che “bellagamba”, “gambacorta”. Alta un metro e un tappo, è una teenager molto televisiva: infatti si definisce una ragazza “vera semplice e solare”. Si prevedono lacrime di sangue a causa di Alessandra Celentano che la accusa di avere “il cranio sproporzionato”.

Leonardo Maki Monteiro, ballerino. Maura Paparo dice che se fosse per lei non sarebbe mai entrato perché balla in maniera inquietante. Sembra Lil’ Mama in versione femminile. Leonardo si esibisce in mutande e la Celentano nota che “è più bravo rispetto a Gennaro. E anche più dotato”.

Mario Nunziante, cantautore. Vetunennne geometra, inaugura la nuova categoria. E’ orfano di madre e vive in simbiosi con la fidanzata (che dopo il programma non avrà più). Canta “Domani” di cui ha scritto parole e musica. Qualcosa che si rifiuterebbero di interpretare pesino i Sonohra.

Daniela Stradaioli, ballerina. Trecentoventichili di lardo di Colonnata in olio d’oliva. Dice di sè “io sono l’esempio che il talento può sopperire al difetto fisico”. Almeno l’autoironia non le manca

Alessandra Amoroso, cantante: la nuova Anita Baker secondo Luca Jurman. La nuova Anitra WC secondo me.

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Marco Carta – Ti rincontrerò

Carampane Cartine a rapporto! Vi vedo già schierate, in fila per sei col resto di due, tutte pronte a danzare sulla mattonella questa nuova ballad-rompiballe del vostro beniamino Marco Carta Diva: sulla copertina del suo primo (ed ultimo) disco, vi regala la sua miglior espressione da coniglietto lapin pronto ad essere squartato e trasformato in colletto per un giubbino economico Conbipel. Il brano, invece, di un’inutilità disarmante (non che mi aspettassi nulla di più, comunque), mi si colloca discograficamente a metà strada tra “Gli ostacoli del cuore” di Elisa e il gracchiare di un citofono coi fili scoperti durante una giornata di pioggia.

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Amici in piazza (pace fatta tra Marco Carta e Grazia di Michele)

Non sapevo che TRL fosse stato promosso su Canale 5. Certo che la Santarelli si è ridotta proprio male: talmente male che ricorda in maniera inquietante la De Filippi.

Update: in questo momento c’è anche Franceso Facchinetti intervistato da Emilio Fede a Sipario del TG4. Cosa mi sono perso? E’ una festività nazionale oggi?

Update 2: Marco Carta non si smentisce mai e si riconferma il re dei mash-up. Parte la base di “Ricordati di me” e lui comincia a cantare “Ogni volta“, venendo deriso da Alessandro Cattelan Chicco Sfondrini. Quanto mi farebbe felice vedere che, oltre ai peluche vinti coi punti del Mulino Bianco e di cui il pubblico vuole disfarsi a causa dell’indefinibile bruttezza, arrivassero sul palco anche un paio di Trudini riempiti di mattoni.

Update 3: di fronte alla coreografia di Susy e Giulia sulle note di “4 Minutes”, Madonna e Justin Timberlake sembrano Carla Fracci e Roberto Bolle. Marco Carta canna attacco e tonalità di “Più bella cosa” e Luca Jurman vorrebbe annegarsi nella fontana di Piazza del Popolo.

Update 4: Marco e Grazia di Michele firmano l’armistizio con un abbraccio dal sapore molto mediatico, come per riabilitare la trasmissione agli occhi dei genitori che hanno accompagnato le carampane ad assistere all’evento. E tutto andò a finire a tarallucci e vino, in vero italian-style.

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Amici 7: la finale – Vince Marco Carta

Amici di Maria anno settimo, finale del 16 aprile 2008. Sarà una serata lunga. Finchè va in onda la pubblicità, scaldiamo i motori ricordando i bei tempi andati: l’anno scorso Federico “Scaldabagno” Angelucci trionfava, non certo a sorpresa (e non certo meritatamente) sui banchi della Scuola della Musica (nota a latere, il post della finale del 2007 è rimasto nella storia di questo blog per le sue 14.192 visite in venitquattr’ore). Quest’anno il più accreditato alla vittoria è Marco Scartoffia Carta, ma con il regolamento che cambia ogni due minuti come gli exit-poll elettorali, non si può mai sapere. I professori, nel daytime, hanno confessato che vorrebbero veder vincere Pasqualino. Oh, ecco, si comincia. Entra la nostra conduttrice preferita, che mi aspettavo avvolta in un tubino di latex nero, con borchie e frustino nel consueto stile Sadomaria, invece opta per un castigato insieme di spugnette da lavabo cucite in una sartoria pakistana. Sempre nere, comunque.

Prima di cominciare le esibizioni vengono presentati tutti i critici musicali e produttori discografici del Paese, ciò mi fa supporre che ci sia uno dei tre cantanti in odore di vittoria. Ma va? A sostenere/criticare il ballerino c’è Carla Fracci che esordisce con “Sono molto contenta di essere qui con amici”, forse pensa di essere a casa sua davanti ad una pizza. La Fracci bacchetta Anbeta, poiché l’aspettava per un’audizione al Teatro dell’Opera, ma la ballerina non si è presentata, preferendo continuare a lavorare nel porcile televisivo.

La prima sfida vede Francesco Mariottini, ultimo in classifica ed unico ballerino superstite, contro Pasqualino “Paky” Maione. Errevuemme di incoraggiamento di Fiorello e Baldini con Gianluca Guidi sullo sfondo, beccati a tradimento durante la pausa-cicca, una roba triste e raffazzonata quasi come le frasi che compone Marco Carta quando parla.

Tra il pubblico in studio si nota l’Angelucci di cui sopra, seduto in seconda fila, impallato dalla pachidermica Platinette che veste abiti maschili. Quelle strisce che ha sul cranio glabro, e che sembrano un finto tatuaggio, in realtà sono strisce di Bostik per tenere incollata la parrucca che, stasera però, deve aver scordato sull’autobus. Parte il leit-motif Celentano, sulle linee, la tecnica, le caratteristiche fisiche e bla bla bla.

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Amici: Marta Rossi fuori dagli zebedei, le imitazioni di Pasqualino e Susy Sacco di Patate

Amici, serale del 2 aprile. Dopo la sfuriata del giorno di Pasqua, in cui ha dimostrato tutto il peggio che una ventenne armata di telecamera caricata a superbia potesse dimostrare, finalmente, con un televoto a dir poco plebiscitario (a favore della squadra bianca in netta e sacrosanta rimonta) e tutta la commissione contro, Marta Rossi si toglie definitivamente dai cosiddetti. Entrata in sordina a ottobre nella scuola, la bionda coi fusilli in testa non ci ha messo molto a sfoderare quantità industriali di arroganza e boria spacciandole per “sincerità”.

Già definita un “castoro con la parrucca bionda“, una “Mariah Carey intrappolata nel corpo di Christina Aguilera” e un “impasto per pizza coi neuroni di Antonella Elia” siamo certi che non solo non la rimpiangeremo, ma di lei non sentiremo mai più parlare. Probabilmente non sentiremo più parlare nemmeno di Pasqualino, che all’inizio del programma era un po’ la Marta della squadra bianca: altezzoso e polemico fino a quando non è riuscito a trovare la sua ragione di vita, cioè le improbabili imitazioni di Space Vampire Iancu usate come trappola attiravoti, ma che a tratti parevano quasi (ho detto quasi, eh) divertenti. Premio della critica ad Alessandra Celentano che definisce Susy un “sacco di patate” (ammetto, ho riso di fronte alla disarmante perfidia dell’insegnante di danza).

Amici: dramma pasquale in tre atti

Marco Carta Diva fa un apprezzamento pesante sul fondoschiena di Marta la Cornacchia, la quale dà letteralmente di matto ed attacca una interminabile manfrina che la porta sull’orlo di una crisi di nervi. L’isterica piange a secco, minaccia di abbandonare la scuola, le si gonfia la faccia come un pesce palla attaccato da un predatore e urla nelle orecchie dell’invisibile Cassandra scambiandola per un enorme attaccapanni al quale appendere le sue paturnie.

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