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Amici 8 – Serale – Seconda puntata
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Amici 8 – Serale – Prima puntata
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Amici di Maria 8 – Prima puntata: i nuovi alunni 2008-2009

Amici 8 – Serale – Seconda puntata

I ragazzi di questa edizione di Amici sono talmente politically correct che fanno venire il latte alle ginocchia. L’anno scorso il momento dell’errevuemme in cui ci si sparlava dietro le spalle e ci si esibiva nelle imitazioni dei rivali della squadra opposta (imitazioni che ormai fanno parte del format, tanto che per Amici 9 Chicco&Luca stanno pensando di inserirle come materia di studio) era la miccia che innescava i momenti ad alto tasso trash che tanto abbiamo gradito. Momenti di pura cattiveria urlata dai quali la conduttrice non si sognava nemmeno lontanamente di affrancarsi. Quest’anno, invece, è la stessa Maria che prima di ogni filmato prende le distanze precisando all’imitato/sputtanato: “non si tratta di qualcosa sulla tua persona, ma solo su come ti esibisci”. Sìsì, come no. E la vittima se la ride, contenta di essere presa per i fondelli di fronte al mondo, nel nome di una pacatezza di animi talmente coattiva che sembra quasi irreale. E, senza pepe, le sfide sono così scialbe da risultare evitabili. La settimana prossima si potrebbero proprio eliminare completamente, così Maria inizia presto, finisce presto e ha anche il tempo di pulire il water.

Prima sfida: Jennifer contro Alessandra. Tecnicamente due spanne sopra la prima, ma la seconda ha “il timbro del momento” e anche quando canna metà canzone nessuno glielo fa notare. Anzi, la stessa Jennifer le dice che è bravissima. Per fortuna ci sono i professori di danza che scaldano gli animi battibeccando tra di loro. D’altronde non hanno nulla da perdere, visto che il programma punta esclusivamente sui cantanti, e non a caso stasera sono ospiti i dirigenti cannibali di Emi,  Warner e Sony (nella persona di Rudy Zerbi, ormai più presente lui nei nostri televisori che il televideo).

La sfida di danza Adriano contro Domenico è oscena, siamo veramente a livelli da balli di gruppo sotto al tendone bianco della fiera dell’agricoltura, fra trattori, bovini e balle di paglia (non perfettamente integre, peraltro). Per la Celentano, Domenico-Nano-Bagonghi è inguardabile e “bassotto”: balla con Franceschina (che già dal nome si intuisce che non deve essere proprio una stangona) e le arriva sotto le ascelle. Il che non aiuta Domenico, dato che Franceschina suda in maniera inversamente proporzionale alla sua altezza. Il piccolo ballerino è talmente ridicolo da risultare adorabile. Nelle mie preferenze Domenico supera anche quell’Adriano che trasmette molto al pubblico (peccato che i suoi neuroni al suo cervello trasmettano poco, ma vabbè).

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Amici 8 – Serale – Prima puntata

Serale del 14 gennaio 2009, prima puntata. Mi chiedo che razza di scuola sia quella che inizia i corsi a novembre e a gennaio è già pronta a consegnare i diplomi: una vera e propria instant-school in stile bustina di tè solubile, il cui gusto è egualmente annacquato. Ad Amici versione express nulla si impara e tutto si sviluppa in funzione di un appuntamento serale acchiappa-ascolti dalla fisionomia molto più da reality che da talent show, necessario per onorare il periodo di garanzia di un’ammiraglia sempre più allo sbando. Per l’edizione numero otto dello show di Canale 5 nutro un interesse pari a zero: l’appuntamento domenicale è entrato pesantemente in conflitto col mio bioritmo, tanto da non farmelo seguire praticamente mai, la soppressione di materie quali la recitazione e la riduzione dello spazio destinato al ballo (complici anche dei ballerini scarsissimi), ha reso lo spettacolo una piatta gara tra aspiranti cantanti, molti dei quali anonimi e/o esageratamente scadenti. Rudy Zerbi, presidente della Sony, è entrato a far parte integrante del cast, con la sua crapa pelata e lo sguardo a forma di simbolo del dollaro, azzerando d’un botto quel minimo di simpatia che mi faceva nei collegamenti da dietro le quinte del Festival in “Rai dire Sanremo” con la Gialappa’s. La stessa Maria de Filippi è diventata produttrice discografica (ormai le manca solo di affacciarsi al balcone in San Pietro e recitare l’Angelus, poi ha fatto tutto),  scegliendo personalmente i brani da inserire nella nuova compilation intitolata “Scialla“, dimostrando (oltre ad un gusto musicale discutibile) che ciò che “le brucia” è il fatto di non essere riuscita – in otto anni – a generare una popstar credibile e dal successo trasversale, cosa invece accaduta alla rivale Simona Ventura con X-Factor al primo colpo, nonostante i numeri auditel avversi, e non si dà pace di aver creato esclusivamente fenomeni carampanici della durata di un Polaretto all’amarena.

La scenografia ha tinte autunnali, sul maxischermo vengono proiettate immagini di foglie morte che cadono. La miglior metafora che si potesse scegliere. I ragazzi sono divisi in squadra bianca e squadra blu, come da tradizione di questi ultimi anni e la prima sfida della serata è canora (te pareva). I duellanti sono Luca (che definii all’esordio un “neomelodico un po’ r’n’b”, stasera pare Gigi d’Alessio rauco) e Valerio (che etichettai come “all’apparenza piuttosto sfigato”, stasera pare Al Bano ubriaco di negroamaro). Cantano i Coldplay e anche l’orchestra ci mette del suo, arrangiando il brano in tonalità improponibili. Sembra di sentire il “Tuca Tuca” e Chris Martin lo canterebbe anche meglio della Carrà.

Da notare stasera il ritorno di Chicco Sfondrini (assente dal pomeridiano da mesi; si temeva il peggio per lui, tipo che Maria l’avesse fatto rapire dai suoi scagnozzi e ne avesse dilaniato il corpo con uno di quei macchinari inventati da Saw-L’enigmista e poi se ne fosse sbarazzata facendo il ragù per la mensa dei ragazzi nelle casette), la solita “bastian contrario” Platinette (semplicemente insopportabile), e una figura tanto inutile quanto misteriosa che risponde al nome di Sandra Mondaini. Ora, credetemi, sto sforzandomi tantissimo per non dire nessuna cattiveria e portare rispetto per la professionalità e l’anzianità. E’ anche vero che sono in apprensione perchè  ogni volta che tenta di dire qualcosa ho paura che venga colpita da un ictus, regalando al programma un immeritato picco d’audience.

Intermezzo di ballo con Kledi e una ballerina professionista sconosciuta (una specie di Rossella Brescia dopo un periodo di rehab) ed esibizione trasparente di un allievo di cui mi è sfuggito il nome, definito “bambino di otto anni” dalla Celentano, che sfida Adriano, lo scherzo di carnevale ambulante. Adriano è il mio preferito perchè è completamente avulso dal mondo reale e non fa nulla per nasconderlo, anzi, mostra i pettorali. L’altro mi giunge notizia che fosse Domenico, meglio noto come il “nano Bagonghi“.

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Amici di Maria 8 – Prima puntata: i nuovi alunni 2008-2009

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Non so se la domenica sia peggio un pranzo sociale con i chierichetti per festeggiare il cinquantesimo anniversario di arcipretato del parroco della parrocchia, oppure la prima puntata di Amici di Maria edizione numero otto. Io ho scelto quest’ultima per pura solidarietà a Nostra Signora del Tronismo, dato che stasera vedrà la chiusura anticipata causa flop della sua più recente creatura, il “Ballo delle debuttanti“, vomitus maximum di questo inizio d’autunno televisivo.

La nuova collocazione della domenica pomeriggio non regala grandi novità ad Amici: non la scenografia, legnosa e ormai trapanata dai tarli, non la sigla, interpretata dai reduci più scarsi dell’anno scorso (Roberta Bonanno in versione “che me sò maggnata” compresa), non la commissione (la nuova pettinatura frangettosa di Alessandra Celentano era già nota). La De Filippi disquisisce con Roberta sulla sua ormai sfibrata rivalità con Marco Carta, che viene introdotto dalla conduttrice davvero come una grande star:

Maria: “Adesso Marco canterà un brano del suo nuovo album che non mi ricordo… Chicco tu te lo ricordi?”
Chicco: “No, l’ho sentito alle prove ma non me lo ricordo”
Maria: “Ah, beh… allora facciamo partire la base…”

Anzichè il disco di platino, a Marco Carta viene consegnato il disco di pàttino: cioè mettitelo ai piedi e via, filare, fuori dalle scatole che siamo pronti ad eleggere il nuovo idolo carampano della stagione. Ci sono dei nuovi professori di canto, tipo il maestro Pino Perris Hilton e anche uno nuovo di danza, non ho capito il nome, ma sembra prelevato di peso dal nightclub gay in zona porto commerciale. Questa edizione di Amici ha anche dei banchi in più dove troverà posto la nuova categoria dei cantautori che scrivono le canzoni con gli sms. Ma ecco gli alunni di quest’anno:

Francesco di Nicola, cantante. Fighetto polemico, labbroni scimmieschi, afferma che è colto, bello e intelligente; non sopporta chi ha poca cultura, il qualunquismo, il pressapochismo. E’ nel posto giusto, praticamente. Canta peggio di Federico Angelucci, il che è tutto dire.

Alice Bellagamba, ballerina. Più che “bellagamba”, “gambacorta”. Alta un metro e un tappo, è una teenager molto televisiva: infatti si definisce una ragazza “vera semplice e solare”. Si prevedono lacrime di sangue a causa di Alessandra Celentano che la accusa di avere “il cranio sproporzionato”.

Leonardo Maki Monteiro, ballerino. Maura Paparo dice che se fosse per lei non sarebbe mai entrato perché balla in maniera inquietante. Sembra Lil’ Mama in versione femminile. Leonardo si esibisce in mutande e la Celentano nota che “è più bravo rispetto a Gennaro. E anche più dotato”.

Mario Nunziante, cantautore. Vetunennne geometra, inaugura la nuova categoria. E’ orfano di madre e vive in simbiosi con la fidanzata (che dopo il programma non avrà più). Canta “Domani” di cui ha scritto parole e musica. Qualcosa che si rifiuterebbero di interpretare pesino i Sonohra.

Daniela Stradaioli, ballerina. Trecentoventichili di lardo di Colonnata in olio d’oliva. Dice di sè “io sono l’esempio che il talento può sopperire al difetto fisico”. Almeno l’autoironia non le manca

Alessandra Amoroso, cantante: la nuova Anita Baker secondo Luca Jurman. La nuova Anitra WC secondo me.

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