Category - Amici 8

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Alessandra Amoroso vince Amici 8
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Maria si scusa per i toni, ma non per l’ascella pezzata
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La Maria delle cazziate
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Amici 8, serale – Settima puntata. Eliminato Adriano Bettinelli, ospite d’orrore Marco Carta
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Festival di Sanremo 2009 – Seconda serata. Chissenecronaca live con inserti di Amici di Maria 8, sesta puntata
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Amici 8, serale – quinta (noiosa) puntata con il video della cubista Alessandra Celentano
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Stasera niente Amici (sento gia’ le vostre urla di dolore)

Maria si scusa per i toni, ma non per l’ascella pezzata

Oltre alle scuse ufficiali di Maria per la sceneggiata nevrotica di domenica, l’unico evento da segnalare dell’ottava puntata serale di amici (sorry, niente Chissenecronaca per motivi di forza maggiore, tra cui l’insostenibile pesantezza del programma) è la “prova proibitiva“, ovvero la canzone difficilissima scelta dal maestro Peppe Vessicchio. Trattasi di “E’ tutto un attimo” di Anna-donna-con-te-Oxa da cantare sgambettando su un tapis roulant. La De Filippi dice che è una cosa che Giorgia fa sempre: forse perché ormai Giorgia non se la fila più nessuno e la chiamano solo per le inaugurazioni dei punti vendita Decathlon?

Mario e Valerio si prestano all’ennesima ridicolaggine concepita dagli autori dello show mentre “sbadigliavano sopra un cappuccino” corretto grappa, la cui schiuma non era evidentemente a base di latte. L’esibizione termina in confusione perché nessuno dei due concorrenti aveva capito (ma neanche io a dire il vero) che mentre cantavano dovevano accelerare o rallentare la velocità di marcia a tempo con la base. Poi si dice che in televisione non ci sono più le grandi idee di un tempo.

Alla fine, la Defi svela che la prova era solo un pretesto un po’ perfido per metter in difficoltà i cantanti: “A me chiamano la Sanguinaria, a Vessicchio tra un po’ gli daranno un altro nome”. Ma Vessicchio ce l’ha già un altro nome, cara Maria: Vessucchio.

Ps: domanda a cui non ho trovato risposta. Ma da quando in qua le sfide di canto si svolgono col gobbo elettronico dove passa il testo delle canzoni tipo karaoke? Capisco che magari è una scelta utile per far prendere confidenza a dei cantanti scadenti con la loro futura carriera, ma – mi chiedo – se non imparano neanche i testi dei brani che devono cantare (poi, “Perdono” di Tiziano Fesso la conosce anche mia zia), si può sapere cosa cavolo fanno questi durante tutta la settimana?

La Maria delle cazziate

E’ una domenica qualunque ad Amici, una domenica dove ci si scanna. Reduce dai successi sanremesi in Rai, Maria de Filippi si gioca il tutto per tutto per tentare di recuperare qualche punto di share anche nella vecchia Mediaset. Dopo anni di omertosa connivenza, la padrona di casa sbotta: vuole licenziare tutta la commissione dei professori perché disonesti e faziosi e per la prima volta porta lo show ad una deriva ancora mai raggiunta. Maria, ormai meno credibile di Wanna Marchi in una televendita dei numeri del lotto col mago Do Nascimiento, arriva addirittura ad ammettere pubblicamente che i patetici miusikol targati Fascino (tipo Portamitanterose.it) li paga di tasca sua solo per piazzare i reduci più sfigati di Amici che altrimenti resterebbero desolatamente disoccupati, dopo averli inutilmente illusi con tutti quei pipponi infiniti sul talento che non hanno.

Prima c’erano le litigate tra alunni e alunni, poi tra alunni e professori, poi tra alunni e pubblico parlante, quindi tra professori e professori. E adesso litiga pure la De Filippi con tutti: questa conduttrice dovrebbe “condurre” un tram (o buttarsi sotto, anche solo per via dell’ascella pezzatissima).


via Tvblog

Amici 8, serale – Settima puntata. Eliminato Adriano Bettinelli, ospite d’orrore Marco Carta

Sanremo fa davvero i miracoli (anzi i Mariacoli): la De Filippi entra in scena vestita come Victoria Beckham, ovvero da SAC A POSH (ok, confesso che non so come si scriva ma questa mi sembrava l’opzione più adatta) ed un evento soprannaturale fa sì che parli fuori sincrono come l’Enrico Ghezzi di “Fuori Orario – cose mai viste”. Ad Amici, però, le cose le abbiamo viste tutte: anche Marco Carta superospite annunciato “con amore e con onore” per “tutti quelli che credono in questa trasmissione“. Ecco: un atterraggio alieno in piazza San Pietro durante l’Angelus, per dire, non l’abbiamo ancora visto, però sarebbe più credibile di una qualsiasi puntata di questo talent show, o anche del fatto che un vincitore di questa baracconata possa classificarsi primo al Festival di Sanremo.

Marco sale subito sul palco trionfante, stringendo tra le mani il mitico trofeo che raffigura un leone che si gratta su una palma (ma nel suo premio il leone è stato sostituito da un somaro e la palma da un trancio di sughero estratto direttamente dalla sua scatola cranica, facendo peraltro stupire intere equipe di neurochirurghi nel trovarci qualcosa dentro che non fosse il vuoto assoluto). La conduttrice gli fa il verso crocidando con l’accento sardo e lo invita a fare il co-conduttore della serata. Marco ci mette un quarto d’ora a dire “Prima prova” e Maria ne onora le qualità televisive affidandogli il lancio della pubblicità.

Platinette è travestita da Arisa, tra gli ospiti in commissione è presente un giornalista che non mi ricordo chi è, ma mi ricordo che a X-Factor disse che “Ambra Marie potrebbe essere la Leona Lewis italiana” e ciò getta un’inquietante luce sull’abuso di bevande alcoliche da parte dei professionisti della carta stampata.

Prova di canto inaugurata la scorsa settimana nel delirio più totale: la “Prova Prof“. Maria invita il cantante Luca ad andare in mezzo all’orchestra a “prendere la tonalità”, mentre Valerio la prenderà nello stesso posto durante la pausa pubblicitaria. Peppe Vessicchio rischia una denuncia per molestie. Maria poi chiede: “Luca, l’hai presa? Cresce molto?”. Il ragazzo annuisce ancora piuttosto disorientato; secondo Grazia di Michele, Luca è penalizzato perché non aveva mai provato a prenderla prima, mentre Valerio si era già esercitato in casetta (e si vede lontano un miglio che Valerio è uno abituato a prenderla). La sobria discussione su chi l’ha presa e chi no, prosegue stranamente in maniera pacata fino a che Platinette non afferma che non ha capito il discorso sulle “Parti basse di Jurman“. Basta, censuro.

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Festival di Sanremo 2009 – Seconda serata. Chissenecronaca live con inserti di Amici di Maria 8, sesta puntata

Riflessione a freddo sulla prima serata del Festival (intanto che aspettiamo la seconda). A dispetto del periodo socialmente, musicalmente e televisivamente decadente, il secondo Festival di Sanremo marchiato Paolo Bonolis ottiene un risultato più che lusinghiero sia di pubblico (48% di share contro il 37% dell’anno scorso) che di critica. Ma la prima delle cinque serate non è mai la più rischiosa in quanto una certa curiosità per l’evento, i telespettatori, non la perdono mai (e i critici, figuriamoci). Ben più complicato è fargliela conservare per l’intera settimana, quando tutto sa di già visto e le sere dal mercoledì al venerdì sembrano messe lì al solo scopo di far onorare i contratti tra albergatori e APT, APT e Interflora, Interflora e Comune, Comune e RAItivù. Quello di ieri sera è stato un buon esordio. Paolo Bonolis è risultato quasi meno autocelebrativo (ma non meno retorico) del solito, lo spettro del flop che aleggia su tutti i suoi programmi recenti era in agguato e la strizza l’ha fatto rendere al meglio: ha usato pochissimo le parole “giacché” e “dacché” e ciò è sintomatico. Permane la sensazione che questo Festival sia stato pensato come “tipico show per il pubblico di Raiuno“, piuttosto che come grande evento musicale di portata internazionale. Sufficientemente ritmato da lasciarsi guardare senza assopirsi fin già dalle dieci meno un quarto (ma da dopo le 11 sì), il momento migliore è stato sicuramente lo show-nello-show di Roberto Benigni; i momenti peggiori quelli delle gag riciclate da “Ciao Darwin” (o dallo spot “Lavazza Crema e [cattivo]Gusto”) tra Bonolis e Laurenti. La musica è stata piuttosto presente sul palco, peccato che la proposta fosse abbastanza scadente, come richiede la tradizione degli ultimi anni. Poco interessante il lavoro svolto dal reparto vallettume. Paul Sculfor è il primo dei cinque esempi che le pari opportunità non sono sempre necessariamente una gran trovata, mentre Alessia Piovan è stata assunta perché è risultata la più economica delle scelte: considerando che doveva leggere quattro parole sul gobbo ed è riuscita pure a sbagliarle, scambiando la scritta dei nomi del trio dei conduttori (di cui faceva parte anche lei stessa ma evidentemente non se n’era ancora accorta) “Paolo, Alessia, Paul” per un gruppo canoro (facendo una figura tipo Leslie Nielsen nella scena della notte degli Oscar ne “La pallottola spuntata 33 e 1/3“), direi che i 5000 euro del suo cachet andrebbero devoluti in beneficenza alla fondazione Federica Felini per le vittime della dislessia.

Tre gli eliminati nella categoria dei cosiddetti “Artisti”: Iva Zanicchi (voto 4), Tricarico (voto 6 politico) e gli Afterhours (voto 5). Sulla prima ha di sicuro pesato la sfacciata satira di Benigni; non che sia una grave perdita, ma c’era anche di peggio. Per quanto riguarda gli altri due, hanno presentato forse le canzoni più “difficili da capire”: io li avrei tenuti dentro giusto per avere la possibilità di sentirli un’altra volta. Due verranno ripescati dal televoto, però. Visto che ieri ho dato solo due sufficienze (tre, se contiamo Katy Perry che però mi risulta sia fuori gara) e una delle due era a Tricarico, a questo punto mi sono già involontariamente sbilanciato indicando in Dolcenera la vincitrice della cinquantanovesima edizione del Festival (come, peraltro, pronosticano da mesi i bookmakers). Lei, nella terna dei vincitori, per il momento me la ipoteco insieme a Marco Carta e Francesco Renga.

I quattro giovani che hanno cantato, di cui ho recuperato le esibizioni in differita, non mi hanno entusiasmato per nulla. La mia favorita, Malika Ayane, che ha in saccoccia due semi-hit per le quali avrebbe meritato di presenziare nella categoria dei “Big”, ha proposto un pezzo festivaliero noiosamente trito e ritrito, lontano anni luce dal sound senza frontiere di “Feeling Better” (voto  2). Irene Fornaciari mi stava già sugli zebedei per essere una raccomandata di lusso, anche se avesse presentato la miglior canzone del mondo l’avrei stroncata comunque. Invece ha cantato una lagna deprimente il cui chiodo era “sono in down”: l’unico modo che aveva per riscattarsi era di essere almeno un po’ figa e invece sembrava una specie di Renato Pozzetto magro e coi capelli lunghi (e anche un po’ un pozzetto di scolo delle acque piovane – voto 0). La raffinata Simona Molinari ha fatto la figura migliore, anche perché mi pareva la sosia di Ambra Angiolini: il suo pezzo jazz starebbe bene come sigla di “Chiambretti Night”, ma in radio farà fatica ad emergere (voto 6). Sul figlio illegittimo di Riccardo Cocciante non mi esprimo: un teenager che di anni ne dimostra quaranta si rifiuterebbe di produrlo anche Mara Maionchi (voto 1).

Menù di stasera: un mash-up sperimentale senza precedenti, con i rimanenti giudizi sui sei giovani in gara (live anche sullo “status” di Facebook) e in più stralci di Amici di Maria.

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Amici 8, serale – quinta (noiosa) puntata con il video della cubista Alessandra Celentano

Ad Amici, la cretinata della settimana (oltre ai vestiti di Maria de Filippi che passa con nonchalance dal look sadomaso a quello post pulizie di primavera in garage) è la presunta love story tra l’allievo Luca Napolitano e l’insegnante di canto Gabriella Scalise che sfocia in una imitazione in stile Beautiful da parte dei componenti della squadra avversaria, oltre che in una miagolata esibizione in coppia sulle note di “Senza Fine”. Che è anche un po’ la filosofia delle opinioni di Fabrizio Palma (non nel senso che non finiscono mai, ma nel senso che non hanno nessuno scopo per cui essere espresse).

Lo scoop della settimana, invece, è la presunta love story tra l’insegnante di canto Luca Jurman e l’allievo Valerio Scanu (meglio noto come Nuvenia Pocket per via della sua mascolinità), che sfocia in un gaio duetto di “That’s what friends are for” tra lacrime, raucedine, gocce al naso e sguardi che lasciano trapelare qualcosa di più che una semplice amicizia o stima professionale. Jurman si dimentica pure le parole della canzone, ci manca poco che i due si scambino il chewingum in segno di amore eterno.

Il momento polemico esplode a causa del ballerino Pedro che non ha mai studiato hip hop ma che viene chiamato ad eseguire una coreografia di questa disciplina da Maura Paparo, per un accordo stipulato sottobanco con la ballerina avversaria Alice, proprio per metterlo in difficoltà. Maura, la cui faccia si sta sciogliendo come il grasso superfluo di Platinette sotto ai riflettori, rimane sconvolta dopo che l’allievo le rivolge un gesto sconveniente in sala prove e lei ne chiede l’espulsione immediata dalla scuola. Alessandra Celentano difende con veemenza il suo ballerino preferito, sul suo labiale si legge distintamente un “ma va a ca*are” rivolto alla collega.

La cretinata bis è il video di Alessandra Celentano impegnata in una sfrenata dance da ragazza cubo dell’epoca in cui la tridimensionalità non era ancora stata scoperta (visibile dopo il salto).

La serata (una delle più noiose di sempre) prosegue senza particolari sorprese. L’unica cosa che colpisce la mia attenzione è l’esibizione di “Single Ladies“: mi rendo conto che una canzone hip hop suonata live da un’orchestra viene semplicemente una schifezza (perciò perfetta per essere cantata da Alessandra Amoroso e dal suo timbro sabbioso da bagnino assuefatto alla nicotina, invece la cantano – senza fare una miglior figura – Martina “grande mandibola” Stavolo e Silvia “fammi una pera” Olari).

L’ospite d’onore, Laura Pausini, viene introdotta da Maria che dice: “Ha venduto 500.000 copie”. La sua circonferenza di fianchi è più o meno lo stesso numero, espresso però in chilometri. Momento tristezza: Maria invita Laura a fare le imitazioni di se stessa “quando fa le televendite”, della Marini e della Oxa e la cantante di “Primavera in anticipo” esegue come il più obbediente dei barboncini. La nuova carriera da cabarettista è dietro l’angolo, iscrivetela a “La sai l’ultima”. Laura fa un appello affinché i ragazzi abbiano più educazione e preferiscano la musica alle litigate. Giusto. Suggerirei di far ascoltare loro tutta la sua discografia in loop continuo: un sedativo naturale.

Ah, sopraffatto dalla noia ho messo su Chiambretti Night (che chiama Murdock “Merdock” e secondo la sua classifica dei numeri uno, il rapinatore di banche mascherato da Berlusconi era in realtà Tremonti) e mi sono lasciato sfuggire il momento dell’eliminazione. Chi abbiamo perso?

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Stasera niente Amici (sento gia’ le vostre urla di dolore)

Gentili telespettatori, vi informiamo che la consueta chissenecronaca di Amici di Maria , questa sera non andrà in onda. Il programma sarà sostituito da un documentario del Dipartimento Scuola Educazione dal titolo “come costruirsi una sauna finlandese con i ceppi del caminetto, un tappo di sughero e due stuzzicadenti”.

Comunque, se proprio dobbiamo girare il coltello nella piaga, posso fare un pronostico su ciò che potrebbe succedere questa sera. Poi magari ditemi se c’ho preso.
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