Category - Il santo del giorno

1
Il santo del giorno – Ultra Nate’
2
Il santo del giorno – Antonella Elia
3
Il santo del giorno – Roberto Malone
4
Il santo del giorno – Matthew Morrison
5
Il santo del giorno – Winona Ryder
6
Il santo del giorno – Gilda Mignonette
7
Il santo del giorno – Kelly Osbourne

Il santo del giorno – Ultra Nate’

Ultra Naté è nota esclusivamente per la sua big hit del 1997 “Free”. Dopo quattordici anni in cui ha continuato a sfornare singoli minori, ritorna sulle scene internazionali quest’autunno con “My Love”. Il 10 dicembre prossimo, il pubblico sovrano della televisione Svizzera dovrà scegliere quale canzone rappresenterà la nazione elvetica all’Eurovision Song Contest 2012 e il nuovo singolo di Ultra Naté è tra i papabili (nonostante lei sia americana… non si capisce perché la Svizzera selezioni sempre artisti esteri per partecipare alla manifestazione canora: nel 1988 ci portò – naturalmente vincendo – Celine Dion!).

“My Love” è un brano eurodance molto vecchio stampo, dalla melodia orecchiabile e l’arrangiamento energetico, ma che commercialmente tradisce qualsiasi voglia di modernità. Parte con una ruffiana citazione Abba/Madonnesca e ci butta dentro di tutto, dalle campane ai synth da club. In mezzo al divertente tamarrume del prossimo Eurofestival (che, ricordiamolo, si terrà in Azerbaijan, praticamente sarebbe come fare il Festival di Sanremo a Malta) il brano di Ultra Naté ci starebbe benissimo. Purtroppo il video originale è stato bloccato dai detentori del copyright, ma su Youtube non mancano gli improvvisati tributi che non hanno alcunché da invidiare all’originale:

Read More

Il santo del giorno – Antonella Elia

Anche se Mymovies la annovera già tra le 49enni, in realtà di anni oggi ne compie 48. Comunque: anno più, anno meno, i cinquanta sono dietro l’angolo e Antonella Elia la mezza età se la porta più dignitosamente di molte sue colleghe. Sarà merito di quell’aria da perenne cretinetta, falsa ingenua, oca giuliva e maliziosa gaffeur? Su Youtube ci sono miliardi di video trasheggianti che la vedono protagonista: dallo “Shampoo” di Non è la Rai, al mitico cazziatone di Mike Bongiorno per via delle pellicce Annabella, alla coconduzione di  “Cuori e Denari” con la sua futura riscopritrice isolana, alla famigerata tirata di capelli con la Yespica, alla sigla (bellissima!) dello show di Retequattro “Questo è Amore”, alle imbarazzanti performance da opinionista X-Factoriana.

La rissa con Rostagno dove la Elia viene ferita nell’intimo, minaccia querele, piange e si scaglia contro la tv spazzatura che ha contribuito negli anni ad alimentare, però, me l’ero persa.

Read More

Il santo del giorno – Roberto Malone

Che dire: i compleanni delle star del porno mi affascinano sempre molto. Tra l’altro devo ringraziare Wikipedia che sull’argomento è più informata di Pornotube (si potrebbe dire che Wikipedia è la mente, Pornotube il braccio…).

roberto malone

Roberto Malone tra gli anni 80 e 90 è stato indubbiamente il principale rivale del pelvicamente ben più noto (e piacente) Rocco Siffredi. Il brutale Malone (il cui vero cognome è “Pipino”, no comment), da trentenne vantava la presenza scenica di un concorrente del Grande Fratello ante litteram; oggi pare un pensionato avvinazzato che va all’osteria la domenica mattina guidando una Lada Samara. Attualmente lavora come produttore a luci rosse, ma sua corposa filmografia lo accredita in due imperdibili perle che escono coraggiosamente dalla noiosa nicchia hard cercando contaminazioni più pop: “Cicciolina e Moana ai Mondiali” (la storia di come le due famose pornodive tentarono di sfiancare fisicamente le squadre avversarie per agevolare la Nazionale autoctona durante i Mondiali di calcio del 1990), e “Rocco e le storie tese” (che nacque nel 1997 da un’idea della band e fu portato avanti tra mille ripensamenti. Alle riprese Elio e gli altri parteciparono “attivamente” solo come musicisti; per descrivere il film basta questa dichiarazione di Siffredi: “un budget di 350 milioni di lire e loro non hanno neanche trombato”).

Read More

Il santo del giorno – Matthew Morrison

matthew morrison nudoWill Schuester è il professore che tutti gli scolari vorrebbero avere (e quella di Glee è la scuola che tutti vorrebbero frequentare: si studia solo canto, ballo, educazione fisica, lancio della granita e limonata). Will è molto cool, si muove sinuosamente quasi come Teo Mammucari, è brillante, comprensivo, corretto, capace, giovane dentro. Soprattutto è un vero figo: il prof Schuester è uno che non si arrende mai, è un perdente dalla parte dei perdenti e proprio questa condizione gli dà la forza di trasformare ogni sconfitta in vittoria morale. E quando i desideri sembrano irraggiungibili, quando gli studenti smarriscono la retta via, lui è lì come un Messia per riportare in salvo le sue pecorelle smarrite. Will Schuester è anche il protagonista delle fantasie erotiche di tre quarti degli allievi della scuola di Glee (e di buona parte del pubblico del telefilm). E’ talmente prestante, telegenico, energico, aitante e gagliardo che se lo incontri per caso nell’orinatoio di fianco al tuo durante la pausa pipì a ricreazione, non puoi fare a meno di buttare l’occhio.

 

Read More

Il santo del giorno – Winona Ryder

Le ho sempre voluto bene: è stata una capace e rispettabile (e forse lo è ancora) attrice della mia generazione. Nei primi anni Duemila fu protagonista di una brutta storia di furti per i quali venne arrestata (era cleptomane: si scoprì che aveva rubato lei le vere mani di Edward Mani di Forbice) e successivamente attraversò numerose difficoltà prima di rimettersi in pista. La pena da scontare fu un periodo di detenzione e un film con Asia Argento (la quale sta a Winona Ryder come un ambo sulla ruota di Pescara sta al 6 al Superenalotto). A me, Winona, piace ricordarla così: sono davvero pochi i film che riuscirei a guardare un milione di volte senza mai stancarmi e Beetlejuice è certamente uno di quelli.

Read More

Il santo del giorno – Gilda Mignonette

gilda mignonetteAttenzione: si mormora che la Regina stia tornando! Ormai avevamo perso le speranze da quel lontano 1916 in cui Gilda Mignonette esordì sui mercati con l’album rimasto nella storia della filtered/vocalhouse dal titolo “The Queen Of The Migrants”. Con il suo lavoro d’esordio, Gilda – da allora ribattezzata appunto The Queen, appellativo di cui si approprieranno successivamente in maniera indebita altre immeritevoli esponenti della musica pop – rimase in testa alle classifiche di iGrammofono per ben 94 settimane. Le sonorità innovative di quell’album verranno ricordate per sempre come la mazzata definitiva alla dinastia degli Asburgo che, insieme agli Abba, dominava le charts del Sacro Romano Impero dal 1278.

La hit “Cry Me A Piave River” (di cui Rihanna ha recentemente acquisito i diritti e ne proporrà una cover nel suo prossimo disco sostituendo “Piave” con “Mississippi”) venne proclamata colonna sonora ufficiale dell’armistizio del 1918. Il dopoguerra portò tanta popolarità a Gilda, la quale sbarcò addirittura negli States dove venne assoldata nella giuria del nascente talent dedicato ad emergenti artiste burlesque X-Malafemmena. Tra le giurate anche una giovane Angela Lansbury e Anna Tatangelo prima dei lifting. Purtroppo il programma fu un flop e Gilda ritornò nel Belpaese dove decise di fermarsi a riflettere per qualche tempo nella sua elegante dimora con vista sul Vesuvio. Nel 1921 fu condannata per abuso edilizio nell’ambito della famosa inchiesta Vesuviopoli, tra le cui indagate ricordiamo anche una disperata Fattucchiera Amelia. Nel 1922 uscì il suo nuovo album, “Black (poker, little) Face” che non ebbe il successo sperato: Gilda scaricò sulla magistratura le responsabilità del fiasco. Il brano di lancio, “Toghe Rosse” (tradotto per i mercati esteri nel discutibile “Red Thoughts”), vendette solo qualche decina di copie,  ma fu con il successivo singolo “Soldier in Love – O’surdato ‘nnammurato feat.Pitbull”, contenuto nella re-release del disco, che riuscì a ritrovare una popolarità ormai data per dispersa. Certo, fu un’operazione commerciale degna della peggior Jennifer Lopez: il singolo era studiato a tavolino per diventare un tormentone discotecaro, un brano ben lontano dalle sonorità ricercate di un lustro prima.

Forte del rilancio, Gilda venne chiamata a presenziare come valletta bionda al fianco di Pippo Baudo al Festival di Sanremo 1923. La valletta mora era Eleonora Duse, nel suo ultimo impegno televisivo prima della prematura scomparsa dovuta ad un letale mix di capelli sintetici respirati nel camerino del presentatore. Nonostante la stampa ipotizzasse una rivalità fra le due, la Mignonette rimase alquanto scossa per la scomparsa della collega. Un’altra batosta legale, poi, oscurò nuovamente la fama di Gilda in quel periodo: la Mignonette venne chiamata a comparire in tribunale come testimone informata dei fatti dopo l’invito ad un presunto festino a luci candele rosse in casa del Duce. La stampa cominciò a soprannominarla “Mignottenne” e, consapevole che poco avrebbe potuto contro lo strapotere dei giornali di sinistra e dei magistrati comunisti intenti – per invidia – ad abbattere la sua carriera internazionale, decise di annunciare ufficialmente su Twitter il suo ritiro dalla scene nel gennaio del 1925.

Read More

Il santo del giorno – Kelly Osbourne

kelly_osbourne

Nel tempo è ingrassata, dimagrita, reingrassata, ridimagrita e poi quasi esplosa. Ed è riuscita a passare dal look cadavere recuperato da uno stagno a quello fashion icon in stile valletta della ruota della fortuna. Nella foto qui sotto è in compagnia di… Nicole Scherzinger? No, aspetta, forse è Belen Rodriguez subito dopo il video hot? No no, adesso ho capito, è Snooki di Jersey Shore!

Read More

© 2006-2014 - Chissenefrega 2.0 #whocares #zeroodio #tantoammore - Created by Meks. Powered by WordPress.