Category - Valeria Marini

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Le due Madonne
2
La bufala della Marini spiaggiata
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A parte gli scherzi
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La fine del Circus
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Reality Circus, equilibrismo televisivo

La bufala della Marini spiaggiata

Se la vita ti dà limoni, fai la limonata; se non sei capace di fare nemmeno quella, non ti rimane che limonare: questa sembra essere la filosofia di vita di Veridiana Mallmall e Leonardo Tumiotto, impegnati negli ultimi giorni in un noiosissimo fotoromanzo a base di carezzine reciproche e scambio di saliva, ma solo quando hanno la certezza di essere inquadrati dalle telecamere. Flavia Vento, nostra musa, sopravvive alla nomination contro Michi Gioia (per la quale si riaprono le porte dell’ospizio), anche se la dieta che sta seguendo sull’isola sembra più dissociata della sua personalità: le sono comparsi in faccia bubboni, chiazze e brufoli (parafrasando Costantino della Gherardesca / Maga Maghella: “se non esplodi verrai schiacciato” e la Vento rischia che le succedano entrambe le cose).

Mentre Belen Rodriguez (onestamente un gran bel pezzo di figliola, ma sopportabile come la carta moschicida appiccicata ai capelli, con tanto di mosche morte) inciampa in un ceppo e si ferisce un polpaccio, a Laguna Cacao si consuma un dramma ben più serio: Giucas Casella, partito coi siluri intestinali, in settimana ha avuto un principio di ischemia e tra le lacrime del figlio James e dell’amica di sempre Mara Venier è costretto ad abbandonare il programma perché – precisa la Ventura – “questo è solo un gioco e la salute viene prima di tutto” (seee, ma a chi la racconti, Supersimo!). Colpo di scena e seconda defezione della serata: Flavia Vento abbandona l’isola per non andare contro la sua salute mentale (l’avevo detto, io!). La Ventura la incoraggia, senza successo, a rimanere informandola che “su Facebook vai fortissimo“.

A sostituire la prugna secca Giuseppe Lago (che ha abbandonato spontaneamente il reality e che dopo averlo visto in costume andrebbe seriamente declassato da “lago” a “pozzanghera”) è stata annoverata tra i naufraghi la melanzana gigante Valeria Marini, nell’inedito – e inutile – ruolo di naufraga interinale: non partecipa alla gara, ma fa presenza sull’isola come “ospite a tempo” (si tratta, comunque, della più importante evoluzione professionale per lei dai tempi in cui cavalcava una mortadella). Avvolta in un tubino nero tutto tempestato di diamanti si tuffa dall’elicottero provocando una moria ittica pari a quella di una petroliera incagliata. Approda sull’isola e prova un attimo di smarrimento quando le viene affidato il compito di cucinare una porchetta: poi le viene spiegato che non è se stessa che deve passare allo spiedo. Valeriona nostra entra subito nel personaggio da cameriera del beach-bar: spolvera, spignatta e nel frattempo affronta dodici cambi d’abito. Chissà cosa penserà di lei la sua “immagine” di guzzantiana memoria. D’altronde senza la sua immagine, Valeria è una donna persa nella giungla con tutte le scimmie intorno e le ragnatele sulle calze.

A parte gli scherzi

Mi diverto, faccio quello che mi piace e sono sempre sulla cresta dell’onda

Così si è espressa stasera Valeria Marini in un’umile intervista a Sipario. Comunque, se non sta sulla cresta dell’onda lei che è una nave, non so chi altro potrebbe. Valeriona, insieme a Cristina Chiabotto, Alfonso Signorini e a quello che fa gli spot dei videofonini con Paris Hilton, presenterà, da venerdì sera su Canale 5, la nuova edizione di “Scherzi a Parte“. E questo cast sembra essere il primo degli scherzi. Per fortuna su Italia 1 ci sarà la cosiddetta serata Doc, con le nuove puntate di House Medical Division, Grey’s Anatomy, Nip/Tuck e Huff.

La fine del Circus

Reality Circus termina anticipatamente stasera. Valeria Marini è senza dubbio quella più contenta per la chiusura del programma, perchè finalmente può rientrare in possesso di quel paio di mutande che aveva prestato alla produzione per allestire il tendone. Il reality ambientato al circo non ha avuto successo come programma televisivo, ma Mediaset sta pensando di trasformarlo in medicinale in pillole, da vendere in farmacia al posto del Diazepam.

Nonostante si sia provato, senza riuscirci, a creare interesse con del gossip inventato ad arte, fatto di pseudolitigate e false storie d’amore e di tradimenti (fomentate inutilmente dalla D’Urso alla quale probabilmente non bastano i suoi di problemi sentimentali), il programma non ha funzionato. E il motivo è semplice. Quando ci sono dei vip in gara, nel cervello del pubblico scattano dei meccanismi sadici: li vorresti vedere soffrire, rischiare la vita e piangere lacrime di sangue.

Ad esempio, quella volta che la Marini è entrata dentro al recinto con le tigri: ecco, come telespettatore ti aspetti che la tigre, trovandosi davanti una che sembra un enorme zampone di capodanno, le salti addosso affamata e come minimo le sbrani un braccio. Opppure che Marina La Rosa mentre sta volteggiando sul trapezio, sbagli la presa, precipiti a terra senza rete di protezione e si spiaccichi sul pavimento proprio mentre sta arrivando una mandria di elefanti imbufaliti (o anche di bufali inelefantiti). La gente si aspetta che un Ciccio Graziani campione del mondo, venga preso a testate da un toro, come ha fatto Zidane con Materazzi, oppure che Sabrina Ghio, mentre fa la giocoliera con delle sfere infuocate, venga avvolta da un rogo come la befana il 6 gennaio. E a chi non sarebbe piaciuto vedere le sorelle Boccoli, anzichè sul monociclo dentro al circo, in tandem sull’ Autostrada del Sole all’ora di punta? Reality Circus non solo non ci ha regalato nessuna di queste emozioni, ma proprio non ce le ha fatte neanche immaginare per quanto era noioso. E meritatamente sbaracca, riconsegnando i suoi protagonisti al mondo fatato delle televendite di pentolame.

Reality Circus, equilibrismo televisivo

Santo cielo: me ne stavo quasi dimenticando. Forse perchè non voglio neanche immaginare che masterpiece di spazzatura televisiva sarà Reality Circus di Barbara d’Urso. Basta sapere che c’è lei per scadere nel pregiudizio, presentatrice che di certo non mancherà di imprimere un sicuro marchio di non-qualità ad un format che nasce già zoppo, in quanto riciclaggio di un programma analogo andato in onda tempo fa, su rete4. Cosa troveremo in questo che è stato definito dalla stessa conduttrice il primo “talent reality” della tv italiana (wow, caspita, che definizione creativa!) ? Ad esempio, io mi aspetto una Valeria Marini a cui verrà spontaneo fare la donna cannone, una Sabrina Ghio, sua naturale erede, (che non si capisce da quando in qua possa essere definita Vip) volteggiare al trapezio in coppia con la sua cellulite. Vorrei vedere Marina La Rosa Gatta Morta sbranata dalle tigri vive, e mi piacerebbe che le sorelle Boccoli si esibissero in un numero di magia con il quale potessero far diventare una hit mondiale la loro canzone trash “Stella stella”. Ciccio Graziani lo vedrei bene impegnato come giocoliere: a far roteare le palle è in grado (intendo come sportivo navigato, mica come nervoso ex protagonista di “Campioni”) e a Rosita Celentano non sarà di certo negato un numero con i famigliari babbuini. Per lo sconosciuto Gianmarco Tafani (ops… Tavani) sicuramente la prova più difficile: camminare sul filo dell’anonimato tentando di non precipitare al suolo e schiantarsi ancor prima dell’inizio della sua carriera.

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