Category - Mike Bongiorno

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E’ morto Mike: “Bongiorno” tristezza, oppure allegria?
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Mike Bongiorno rompe il tapiro
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Miss Italia 2007: cominciamo bene…
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L’ Alba tramonta, Mike ritorna

E’ morto Mike: “Bongiorno” tristezza, oppure allegria?

morto mike bongiorno

Diciamola tutta: la presenza televisiva di Mike Bongiorno in questi ultimi anni si era fatta sempre più rada e contestualmente altrettanto imbarazzante. Dopo la tragicomica edizione di Miss Italia in compagnia di una cafonissima Loretta Goggi, le sue apparizioni in video sono state poco più che delle comparsate di modesto valore, conduzioni trascinate dall’arteriosclerosi, ospitate qualsiasi in salotti più o meno comodi della tivù con uno scopo nostalgico solo di facciata e con il secondo fine di andare a smarchettare la sua autobiografia. Oppure di registrare le televendite dei divani relax per la terza età. Età di cui lui non sembrava essersi mai accorto di aver varcato la soglia; l’impressione che ho sempre avuto di Mike Bongiorno è che si ritenesse una specie di superuomo, un higlander a pari livello del suo più noto editore che – proprio negli ultimi mesi – gli aveva voltato inspiegabilmente (ma poi neanche tanto) le spalle.

“Tele”Mike avrebbe voluto essere sempre arzillo e carico di quella ridondante “allegria”, ma dopo che l’avventura della “Ruota della Fortuna” terminò con il suo declassamento nella clinica di lungodegenza meglio nota come Retequattro, la carriera del “re del quiz” subì una battuta d’arresto. Forse era il caso di ritirarsi, metterci la parola “fine” già allora e farsi ricordare così, visto che quella fu la fine del Mike “personaggio mitologico” adorato da mille generazioni, che aveva traghettato i telespettatori dalla tv di stato alla tv commerciale, dal bianco e nero al colore, da Sabina Ciuffini a Paola Barale, dai soldi sudati col rischiatutto ai gettoni d’oro facili del “Bingo” di Tv Sorrisi e Canzoni, dall’insipida acqua di rubinetto alla corposa Grappa Bocchino.

In “Genius”, “Il Migliore”, o negli altri programmi contentino giunti in avanzato stato di senilità, Mike non ha dimostrato di certo performance brillanti. Eccezion fatta per un’unica e storica edizione di Paperissima Sprint, dove l’ex re del quiz, ormai defraudato di ogni scettro tranne che di quello di re delle papere, si faceva prendere in giro dai pupazzi di Antonio Ricci. Così ebbe inizio la parabola discendente del più grande anchorman della tv italiana: tutti gli inviti ai programmi televisivi che avrebbe ricevuto successivamente sarebbero stati di mero sfottò per le sue storiche gaffes (e d’auspicio affinché ne combinasse altre) anziché di celebrazione del mito che lui incarnava da una vita. Gli stessi spot Wind/Infostrada in compagnia dell’amato Fiorello davano un’immagine quantomeno ridicola di un conduttore che, notoriamente, non era mai stato dotato di grande autoironia, ma che pur di non abbandonare quella scatola magica di cui da decenni era usufruttuario, era giunto alla dolorosa (seppur ben mascherata) decisione di concedere ai colleghi l’estremo lusso di prendersi gioco di lui, riponendo in soffitta il personaggio del superuomo e facendo sfruttare la sua tardivamente emersa personalità di Pierino ottuagenario.

Senza ipocrisia, se c’è da ricordare Mike Bongiorno, ritengo che vada ricordato per quello che ha fatto e per tutto ciò che ha dato alla televisione italiana nel periodo del suo splendore massimo; per aver inventato un genere che non ha mai mostrato segni di cedimento; per essere stato uno stacanovista nel suo mestiere; per aver scritto la storia – non solo televisiva – d’Italia e per aver incarnato uno dei primi personaggi “pop” che questo Paese abbia conosciuto ed amato; uno da cui le nuove leve televisive hanno molto, fin troppo, da imparare. Per me Mike Bongiorno sarà sempre quello della Ruota e di TeleMike, di Bis e Superflash, dei rebus e delle Bingo Girls, di Susanna Messaggio e del corvo Rockfeller, di Robertina e Paola Barale, delle Pellicce Annabella e dei Risotti Knorr, della Signora Longari e di quella che si infilò i fogliettini con le risposte nel reggiseno. Mike Bongiorno oggi non c’è più: il dispiacere c’è, ma la notizia non mi ha sconvolto. Sapevo che sarebbe successo, prima o poi. Se lo stimavate, sicuramente sentivate già la sua mancanza. Altrimenti, allegria.

Mike Bongiorno rompe il tapiro

Mike Bongiorno, troppo indaffarato per le registrazioni delle nuove televendite dei materassi Eminflex, distrugge il tapiro consegnatogli da Valerio Staffelli. Ha fatto bene. In testa glielo doveva spaccare a quell’insistente patetico rompimaroni. Del Noce docet. Staffelli è talmente bravo a giocare col vittimismo che riesce pure a passare dalla parte della ragione anche quando ha torto marcio. Nessuno meglio degli affiliati al clan di Antonio Ricci riesce a distorcere la realtà in maniera talmente subdola da piegarla a proprio vantaggio.

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Miss Italia 2007: cominciamo bene…

Ore 21.15 Rai Uno. Mike Bongiorno inaugura la prima serata di Miss Italia 2007 con una doccia gelata (povero lui e poveri i suoi reumatismi). Dopo un lungo ed inaspettato collegamento con il partner testimonial di compagnie telefoniche Fiorello, scende le scale Loretta Goggi, a dir poco infuriata. “Io me ne vado! Ero venuta qui per condurre Miss Italia ed entrare in scena insieme a Mike Bongiorno, non rimanere dietro le quinte per mezz’ora! E’ stato un piacere, io vi saluto! Ma scherziamo?!“. E così come è arrivata, sparisce, nello sbigottimento generale, con Patrizia Mirigliani che le si lancia alle calcagna per vedere di salvare il salvabile.

Il gelo che scende sul PalaCotonella (complimenti per la scelta del nome) è micidiale, peggio che in Siberia d’inverno. Mike in evidente imbarazzo non sa più come comportarsi, vorrebbe comprare una vocale ma non ha memmeno le forze per tirare fuori il portafoglio. Incolla gli occhi al gobbo e attacca a leggere ogni singola parola che vede scritta, puntualizzando ogni tanto: “beh, questa parte dovrebbe dirla Loretta…”. Claudia Andreatti, miss uscente, ha un lampo di genio: quando le ricapita un’occasione del genere? Mentre Bongiorno continua a recitare la litanìa del gobbo, Claudia si lancia sul palco urlando che il suo sogno è di fare la presentatrice. Mike le fa pronunciare mezza parola e poi liquida la volontaria con un “sì, presentatrice, attrice e tutte queste cose qua…” e la rispedisce a sedere in platea. Una carriera distrutta.

Mentre l’anziano ex conduttore di Genius fa tutto e tutto male (parla, spiega il regolamento, introduce la giuria, saluta la famiglia Addams-Mirigliani, presenta le aspiranti miss, prepara spaghetti alla carbonara, balla il twist e racconta aneddoti di quando era al campo di concentramento e, già allora, aveva l’arteriosclerosi) entra da una porta secondaria una rediviva Loretta Goggi. Loretta (con il suo solito sguardo da psicopatica che a me ha sempre fatto impressione, tanto che se fossi regista le offrirei il ruolo di un clown omicida in un bel thriller tipo “La freccia nera insanguinata”) spiega che con la sua sceneggiata ha voluto punire Mike per averla trattata come la sua valletta Edi Campagnoli. No, cioè, che cos’hai contro Edi Campagnoli adesso? Ma chi ti credi di essere? Sai che ti dico Loretta? Ma tìratela meno, và!

L’ Alba tramonta, Mike ritorna

Probabilmente non se ne è accorto neanche quel 6% scarso di fedelissimi, ma Wild West e Alba parietti, sono stati, giustamente, mandati in ferie anticipate. Il reality continua solo nel daytime con collegamenti all’interno de “L’Italia sul due“. Collegamenti che, causa il fuso orario, costringono gli sfortunati partecipanti a svegliarsi alle 5 del mattino per sorbirsi le fesserie a profusione di Monica Leofreddi e Milo Infante.

Ma per un programma che sparisce, uno ricompare: Il Migliore, dello stoico Mike Bongiorno, su Retequattro. Allegriaaaa!!! Io sono il primo a dire che è Mike ad essere il migliore, da sempre una delle colonne portanti della televisione italiana. Ma vederlo ansimare con le bave alla bocca per più di tre ore, al limite del colpo apoplettico, per riuscire a leggere delle domande alle quali i concorrenti hanno, peraltro, già risposto da mezz’ora, non è certo un bello spettacolo. “Il Migliore” (il cui format sarebbe ottimo in condizioni normali) avrebbe bisogno di scaltrezza da parte dei concorrenti, scelte registiche e autorali capaci di creare tensione e coinvolgimento, e necessiterebbe di ritmo, tanto ritmo da parte del conduttore, per poter funzionare come si deve. Insomma, il programma non è di certo nelle corde di un ottuagenario, per quanto competente. E far credere a Mike che lui in quel programma conti qualcosa e che faccia un buon lavoro, ecco questa mi sembra circonvenzione d’incapace. Non mi stupirei che l’autore Davide Tortorella fosse la geniale mente che sta dietro anche la “truffa del falso elettricista” che si intrufola in casa dei nonnetti e li deruba dei pochi euro della loro pensione.

Solo le telepromozioni riescono a regalarci, anche se solo per pochi minuti, il vero Mike che conosciamo da anni, quello che pubblicizzando i sacchetti “Space Bag” di Mediashopping ha la faccia tosta di dire:

col cambio di stagione è un casino, il cameriere e la cameriera sono lì che girano per casa e non sanno dove mettere la roba

ma soprattutto, meravigliato dalle potenzialità del miracoloso aspirapolvere che risucchia l’aria dal sacchetto salvaspazio, chiosa:

Donne!!! Peccato che non potete farlo anche voi sul vostro corpo per dimagrire!!!!

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