Category - Michelle Hunziker

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L’America ha un nuovo talento
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Who cares? della settimana – 1/08
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Breaking post: Michelle Hunziker commenta su questo blog
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Who cares? della settimana / 9
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The show must go Momo (e vincitori del Controfestival di Csnf)
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Sanremo 2007: vince Simone Cristicchi con “Ti regalerò una rosa”
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Sanremo 2007 – Sezione Giovani: vince Fabrizio Moro con “Pensa”

L’America ha un nuovo talento

Ieri sera è partito sulla NBC “America’s Got Talent” (reality show di Simon Cowell a metà strada tra La Corrida e X-Factor) e i blog internazionali hanno già eletto il loro vincitore: Derrick Barry, 24 anni, “a Britney Spears impersonator“. Sharon Osbourne all’inizio era un po’ perplessa, David Hasselhoff ci ha messo 2 minuti e mezzo per realizzare. Comunque, se non vincerà il programma, Derrick potrà venire tranquillamente in Italia e riciclarsi come impersonator di Michelle Hunziker.

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Who cares? della settimana – 1/08

  • 5) La restaurazione televisiva è il trend del momento, per cui ci adeguiamo. Ma questa versione lounge di Passaparola, con tre uniche letterine superstiti ai tagli di personale, che danno due colpi d’anca a ritmo rallentato di musica chill-out, non mi convince per niente. Scotti, nonostante la perenne sovraesposizione è sempre al top della forma, e lui non si discute. E’ tutto il resto che risulta lento e poco appassionante: ciò che manca del format originale è la competizione tra i vip che avrebbero dovuto aiutare i concorrenti a rispondere alle domande del quiz e, invece, collezionavano nient’altro che delle figure barbine. Quella era la parte da conservare (e potenziare) del programma, altro che i pensierini di quarta elementare del campione Sallustio (stasera finalmente battuto, perlomeno fino al prossimo raduno dei campionissimi). Ah, interessante come Tgcom commenta la notizia:

il nuovo campione, patito di enigmistica e accanito lettore, si aggiudicherà con questa vittoria 21.00 euro

    • 4) Michelle Hunziker non dorme Sony tranquilli. La sempre sorridentissima showgirl (nostra amica e lettrice) è indubbiamente la donna di spettacolo più autoironica del momento. Non ci credete? Leggete le sue dichiarazioni a proposito del suo licenziamento dalla Sony BMG dopo il flop di “From noon to midnight“:

      Il mio disco è andato male, ma perché non ho fatto promozione.

        • 3) Christina Aguilera e Nicole Richie sforano i loro piccoli eredi. Ops, volevo scrivere sfornano“.
        • 2) Doppia scoppia. Giorgio Pasotti e Gabriele Muccino lasciano contemporaneamente le rispettive fidanzate. L’attore e il regista si fidanzeranno tra loro, sul set del prossimo spot Intimissimi.

        Top “…Who cares?” of the week:

        Breaking post: Michelle Hunziker commenta su questo blog

        Una certa Michelle si palesa inaspettatamente tra i commenti del post “Who Cares della settimana / 9” e mi bacchetta senza motivo, come se si fosse sentita toccata nell’intimo da alcune mie parole. Contesta Michelle:

        Carissimo webmaster volevo solo rendervi partecipe che nonostante la mia immagine possa sembrare superficiale in qualsiasi programma televisivo, film e altro dietro tutto questo c’è una base.
        Ho studiato come una forsennata fin da piccola e non è bello infangare il lavoro altrui in questo modo.
        Grazie della cortese attenzione.
        Buon Anno
        Michelle

        O divina Michelle (per fortuna che non hai letto tutti gli altri post che ti riguardano), dacci una prova che sei davvero tu (ma io ci credo eh, sono i miei lettori che non sono facili da convincere): fatti riconoscere recitandoci a memoria l’intero testo della tua hit “From noon till midnight” senza censura alcuna! E ricordati che qui si fa per scherzare, pensa a quante offese ben peggiori ti sono state rivolte dai tuoi stessi colleghi ai quali eri sempre pronta a regalare uno dei tuoi splendidi sorrisoni! Cheeeeese!!

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        ps: lo so, gli aggiornamenti al blog latitano. Tempo di ricaricare le batterie e dopo le festività si riparte in quarta. O almeno ci proviamo, VIP e trasferte lavorative permettendo.

        Who cares? della settimana / 9

        • 5) French fried. Nicolas Sarkozy molla la babbiona ed instaura un’amicizia particolare con la ex top-model, ora cantante, Carla Bruni. Beh, facile, così erano capaci tutti. Che provasse la sofferenza di un Berlusconi, costretto a raccattare i peggiori scarti del Grande Fratello, o di un Sircana, sperduto nei viali fra i trans.
        • 4) Hey boy, hey girl. Dopo Christina Aguilera, J.Lo e Jamie Lynn Spears, anche Lily Allen non vuole farsi sfuggire la possibilità di diventare una apprendista mamma da denuncia ai servizi sociali. Soli tre mesi di frequentazione con Ed Simon (uno dei due componenti dei Chemical Brothers) ed è già in cantiere un bebè. Che dire: questo è un vero colpo di fulmine, un amore elettrico, anzi elettronico.
        • 3) Famiglie allo sbando. Test antidroga per i figli di Britney Spears.Annusandoli“, afferma un’amica della cantante, “Britney ha sentito odore di sostanze stupefacenti. Se riuscisse a provare che Kevin fuma davanti ai bambini, potrebbe riottenere l’affidamento dei figli“. Ma la Spears farà denuncia solo dopo il suo prossimo concerto. Una sniffata di Sean Preston, infatti, le dà la carica necessaria per riuscire ad improvvisare quando dimentica il testo di “Gimme more”.
        • 2) Epidemia nel trevigiano. C’è questa nuova malattia che, partita dal Nordest, si sta diffondendo a macchia d’olio in tutto il Belpaese. Ma non è la meningite. E’ il virus dello Spritz all’Aperol, che colpisce tutti i giorni alle sei di sera, ma solo nei baretti del centro con l’arredamento in stile Ikea. Statene alla larga e fate attenzione ai fighetti: sono portatori sani.

        Top “…Who cares?” of the week:

        • 1) Striscia la velina. Non è italiana, non parla la nostra lingua, ma conosce il tedesco. E’ bionda, ama il mondo dello spettacolo, anche se non sa fare niente. E’ la nuova velina di Striscia la Notizia scelta personalmente da Antonio Ricci. Finalmente anche lui ha capito qual è il ruolo adatto a Michelle Hunziker.

        The show must go Momo (e vincitori del Controfestival di Csnf)

        Riflettori spenti, microfoni off, studio libero. La musica è finita, gli amici se ne vanno, domani è un altro giorno (a questo punto ci starebbe anche un bel “non ci sono più le mezze stagioni” che non guasta mai). Sanremo 2007, l’anno della rifondazione, del ritorno ai vecchi schemi, seppur con risultati altalenanti, l’abbiamo incartato e portato a casa. Il teatro Ariston è pronto ad essere riconsegnato alla sua originaria polvere e alla puzza di stantìo per altri 365 giorni. Qui, invece, non abbiamo ancora esaurito del tutto gli argomenti. Per terminare in bellezza questa settimana così impegnativa (eh, capirai!) vorrei, nell’ordine:

        • dire che, visto che ho beccato entrambi i vincitori con largo anticipo, domani vado a giocare anche al superenalotto che non si sa mai;
        • ringraziare coloro i quali hanno seguito Chissenefrega in questi giorni, prendendo questo blog come “punto di riferimento” (parole grosse!) per esprimere la propria opinione sull’argomento Festival. Siete stati in tanti, tra affezionati e new-entry, ci sono stati picchi di visite invidiabili e abbiamo rimediato pure un link da un blog di Blogosfere, che è cosa sempre gradita;
        • dissociarmi completamente dalla classifica finale (tranne che per la posizione numero uno, ovviamente) calcolata in maniera assolutamente poco ponderata, tra i voti della giuria di qualità (formata dalla tuttologa Parietti, il nano Magalli, la ciucca-da-liquore-di-mon-cherì Serena Autieri, Claudio Coccolone e altri personaggi discutibili), della giuria demoscopica e degli sms, che hanno fatto finire Al Bano al secondo posto e Mazzocchetti al terzo (…ma si può??);
        • fare la riverenza di fronte alla vincitrice morale del Festival, una che “ho spedito questa canzone per partecipare a Sanremo perché le altre che avevo scritto erano belle“, ovvero il nuovo idolo delle folle (la rivedremo di certo a Markette e credo che ne varrà la pena), Momo con “La funtanela“:
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        • proclamare i vincitori del Controfestival coi controcosiddetti di Csnf:
        • Davvero plebiscitario il consenso per Anto, che con il suo sound elettronico, i testi profondi e la cantata hiphoppeggiante è incoronato vincitore del 1° Controfestival coi controcosiddetti di Csnf. Neanche a farlo apposta il suo stile è incredibilmente in linea con quello dei più blasonati vincitori del Festival di Sanremo. Ok, lui quando lo senti cantare ti fa lo stesso effetto di una sbronza di Viakal, ma resta un personaggio da tenere in considerazione per il futuro (potete complimentarvi direttamente con lui sul suo blog, ringrazio molto Antonio per essere stato allo scherzo);

          Il “Premio della Kritika Phlexo Memorial” (e anche il secondo posto in classifica per numero di voti) va a “Luisa Pingarelli meglio nota come Deejay Pinguina“, con motivazione: “per lo stile languido e la grazia, allo stesso tempo canoviana e botticellesca (straordinariamente in armonia con il corpetto vinilico), con cui tiene il bicchierino, ormai vuoto, di Sammarzano Borsci” (grazie al giurato di qualità onorario aggiunto Baroccogiapponese per la meravigliosa definizione). Ringrazio anche Deejay Pinguina che probabilmente è ancora ignara di aver vinto questo premio, ma forse è meglio così.

          Menzione speciale per la giovane rapper italo/ucraina Aries26 che si classifica a sorpresa terza, ma non vince una cippa.

        E credo proprio che con questo abbiamo definitivamente detto tutto. La piovra Sanremo (e i suoi tentacoli) tornerà su questi schermi l’anno prossimo, per il momento ci mettiamo un bel macigno sopra. Da domani riprenderemo la nostra triste e monotona vita, per portare un po’ di luce nella quale, dovremo affidarci al solito vecchio adorato gossip.

        Sanremo 2007: vince Simone Cristicchi con “Ti regalerò una rosa”

        Ieri mi è andata di lusso, ma non bisognava essere Nostradamus o il mago Do Nascimento per azzeccare la vittoria di Fabrizio Moro. Oggi non ci sarebbe motivo di sfidare nuovamente la fortuna già alle quattro del pomeriggio ed azzardare anche il nome del vincitore della categoria “Big”. Ma chissenefrega: comunque andrà, Cristicchi per me avrà vinto in ogni caso.

        Oggi ho sentito la versione radiofonica di “Ti regalerò una rosa“: ho avuto un brivido lungo la schiena e la pelle d’oca, quella vera, non quella che mi viene di solito quando ascolto Paris Hilton o Britney Spears. Una cosa che non mi capitava da anni ascoltando una canzone alla radio (ma forse perchè da anni ascolto solo radio che trasmettono Paris Hilton e Britney Spears). Capisco che il mio giudizio possa essere inficiato dal fatto che io, “carampano” di Cristicchi, un po’ lo sono, e da tempi non sospetti. Basta chiederlo al lettore cd della mia auto, che “Fabbricante di Canzoni” l’ha consumato da quanto l’ha suonato, una volta si è pure incasatrato dentro ed ho dovuto portare la macchina al centro assistenza per farlo estrarre a martellate.

        Se Simone Cristicchi davvero vincerà, ci sarà un interrogativo importante da porsi, ovvero quello della direzione che sta prendendo la musica italiana. Dopo la vittoria di Fabrizio Moro di ieri sera (che io continuo a considerare un clone di Cristicchi molto “leccapiedi“), abbiamo in vetrina due brani che con la “canzonetta” italiana che il Festival si fregia di rappresentare, non c’entrano proprio nulla. Due brani poco cantati e molto parlati, moderni e dal richiamo internazionale, con testi impegnati e arrangiamenti minimali, lontani anni luce dall’inutile pomposità chiassosa tipo sagra della piadina di cui gran parte della musica nostrana fa parte (tanto per fare dei nomi presenti a Sanremo: Al Bano, Tosca, Leda Battisti). E, nel bene (Cristicchi) o nel male (Moro) per noi che siamo tradizionalmente legati a violini, fisarmoniche, bande di piazza e rime che non vanno oltre a “sole/cuore/amore”, mi sembra un’ottima occasione per tentare di iniziare a costruire qualcosa di nuovo.

        Le chissenecronache e tutto il resto sul Festival di Sanremo 2007.

        Sanremo 2007 – Sezione Giovani: vince Fabrizio Moro con “Pensa”

        Questo è un post fondato su un giudizio preventivo avallato dalla ruffianaggine di un cantante caso-umano e sostenuto l’altra sera dal battimani a tempo della platea dell’Ariston intera. Ed è una spudorata ipoteca sull’indicizzazione del titolo da parte degli spider di Google. Ma in fin dei conti è talmente semplice fare un pronostico sulla vittoria nella sezione giovani di Fabrizio Moro e la sua “Pensa”, che tanto vale dichiararlo trionfatore già fin da adesso, cioè tre ore prima che la quarta serata del Festival abbia inizio.

        Anche perchè la puntata di stasera del Festival non mi avrà: impossibile reggere Tiziano Fesso, Gigi Da Lesso, Renato Zeroassoluto, Nanna Giannini e gli altri superospiti italiani tutti insieme appassionatamente. E poi, dopo la chissenecronaca doppia in versione mash-up di ieri sera, ho gli occhi a X e i polpastrelli consunti. Un blogger da ricoverare, insomma. L’anno prossimo, oltre alla sponsorizzazione, ci vorrà anche un’assicurazione sulla vita, che tuteli dagli effetti devastanti del Festival di Sanremo sul fisico e sulla psiche umana (anche se la mia era già notevolmente compromessa).

        Le chissenecronache e tutto il resto sul Festival di Sanremo 2007.

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