Category - Mara Maionchi

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X-Factor 4 – settima puntata. Eliminata Cozzandra
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My Own Key feat. Mara Maionchi – Fantastic
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X-Factor 4 – Quinta puntata. Eliminata Manuela Zanier, entra Dami
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X-Factor 3 – La finale – vince Marco Mengoni. Ultima Chissenecronaca doppia (qui e su FB) e lunghissima
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X-Factor 3 – La semifinale con vincitore annunciato e inediti dei concorrenti
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X-Factor 3 – Undicesima puntata – Chissenecronaca live. Televoto con presunti brogli, Eliminata Paola Canestrelli
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X-Factor 3 – Decima puntata, Chissenecronaca live – Eliminata Chiara Ranieri

X-Factor 4 – settima puntata. Eliminata Cozzandra

x factor 4 settima puntataDopo l’eccesso di internazionalità della scorsa settimana è giunto il momento, ad X-Factor, di omaggiare la musica italiana dell’ultimo decennio (che non avrebbe alcun bisogno di omaggi bensì di sonore pedate nel fondoschiena, un po’ come Dami). La scelta dei brani lascia onestamente interdetti per  tanta pochezza, pare la playlist di un programma tappabuchi del pomeriggio di RDS condotto da Marco Liorni. Questa è anche la puntata dell’orfanismo di Anna Tatangelo che, nel daytime, ha dichiarato che sarà più severa nei giudizi: vedremo quante volte dirà “cùore” e quante “emozzziòune“.

Stefano: “Eppure Sentire” – Elisa. Stefano stasera si esibisce dopo la polemica sui sentimenti di pietà che suscita nel telespettatore innescata da Sora Tata (cioè, adesso ti svegli? Sei fuori tempo massimo cara mia, come per tutto il resto, d’altronde). E’ quasi rissa tra le tre vecchie della combriccola, Mara, Anna e la Casale, accusata dalla Tatangelo di dire “stronzate” (beh, e un bel “senti chi parla” no, eh?). Comunque, Filipponi pare doppiato da una bambina delle elementari, che pena. Io ho TERRORE VERO di chi ha gli occhi più grandi degli occhiali. Voto 0

Commento via FB:

Mandiamo a casa stefano, il maggiolino tutto matto rivuole i suoi fanali

Cassandra: “Ricomincio Da Qui” – Malika Ayane. La canzone ha un crescendo che esplode in un solenne finale: è da cantare “soffiata” con classe e delicatezza, ma Cozzandra urla fin dall’inizio peggio che il pubblico di Barbara D’Urso. Brano non adeguato alla sua vocalità. Voto 3

Davide: “Parlami d’amore” – Negramaro. Non serve nemmeno ascoltarlo per sapere che “bravo, mi sei piaciuto”. Se vocalmente non gli si può dire nulla, attendo di sentire qualche brano scritto apposta per/da lui così potrò finalmente stroncarlo come vorrei. Voto 6

Kymera: “Non Me Lo So Spiegare” – Tiziano Ferro. Io, invece, non mi so spiegare cosa ci facciano questi ancora qui dentro: uno è vestito da Olivia Geisha, l’altro da Pisellino-curato-di-campagna. Ad ogni modo, “sono contento di vedere una coppia omosessuale che canta una canzone di un single omosessuale in prima serata”. Qui potrebbe scattare il threesome o anche la gangbang se si aggiunge qualcuno a scelta di quelli che siedono in prima fila. Voto 0

Momento ospite internazionale: non avevo mai sentito cantare dal vivo Enrique Iglesias e non avrei mai pensato che avrebbe potuto farmi rivalutare Stefano Filipponi.

Nevruz: “Nuova Ossessione” – Subsonica. Devo dire che la ridicola”sfida” che Nevruz ha lanciato a Dami in settimana per affermarsi come “maschio alfa” (o forse sarebbe meglio dire “maschio analfa“) del gruppo, da un lato mi ha fatto proprio ridere – dalla disperazione – , dall’altro mi ha fatto riflettere sul perché Nevruz sia tanto amato dal pubblico femminile. Non ci avevo mai fatto caso, ma i “maschi” all’interno del programma sono praticamente inesistenti e dunque inapprocciabili: tutti illibati imberbi, mezzi ritardati (con tutto il rispetto per i mezzi) o diversamente eterosessuali. Fatto salvo che io sono fermamente convinto che anche Nevruz appartenga ad una delle succitate categorie, posso comunque comprendere che l’irrefrenabile istinto della crocerossina, insito nella telespettatrice/opinionista media ingrifata, spinga la suddetta a considerare il rocker di stacippa come unico essere simil-umano tangente ad una vaga parvenza di mascolinità a cui far pervenire le sue amorevoli cure. Non so se essere triste per voi oppure sentirmi sollevato del fatto che siate così di bocca buona (apriamo il televoto). Esibizione a dir poco dilettantesca, ma Nevruz è leggermente più intonato del solito. Voto 1+

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My Own Key feat. Mara Maionchi – Fantastic

Siccome questi progetti fanno riaffiorare in me il nobile animo del deejay tamarro, ma soprattutto mi fanno tornare alla mente quando le medesime cose le facevo pure io con l’Amiga 500 espanso, ho deciso di dare visibilità al “disco dell’inverno”. Fantastic di My Own Key: talmente un successo che al momento ha collezionato solo 900 visualizzazioni su Youtube. Il singolo è in vendita su iTunes al modico prezzo di 1,29 euro (fantasticaXXi, direi). Ah, c’è anche un sito ufficiale. Ma invece di impiegare tempo e risorse per queste baggianate, iniziare a pensare di scrivere qualche canzone decente per quei poveri disgraziati che usciranno da X-Factor no, eh?

X-Factor 4 – Quinta puntata. Eliminata Manuela Zanier, entra Dami

x factor 4 5 puntataSono ancora sconvolto dal coming out tizianoferroso, per cui partiamo subito e non pensiamoci più.

Cassandra: “Come ti vorrei” – Iva Zanicchi. Una canzone di una coetanea le sta indubbiamente bene addosso, ma è troppo chiedere qualcosa di meno tradizionale e telefonato della gita coi pensionati? Quando arriva il tipo che vende le pentole svegliatemi. Vocalmente se la cava ed è indubbiamente “simpatica” (Mara dice che fa “sorrisi e canzoni”). Voto 6+

Ruggero: “Crazy little thing called love” – Queen. Tanto per cambiare una canzone dei Queen, cantata zompettando qui e là sul palco con scenografie da teatrino della parrocchia: vogliono dimostrarci che Ruggero sa fare i Miusikol in stile Maria Defilippi? Voto 5 e 1/2

Kymera “Maria” – Blondie. Vestiti come Lady Oscar appena uscita sconfitta da un combattimento coi tacchini in pollaio, urlano come galline a un passo dalla macelleria. Voto 5

Nathalie: “Cornflake girl” – Tori Amos. La miglior esibizione di Nathalie di sempre, anche se il geniale Tommassini ha tentato di affossarne la già instabile immagine conciandola “da battona della Londra dell’800” (via FB). Voto 8

Stefano: “Dillo alla luna” – Vasco Rossi. Terrificante. L’aver rifiutato di cantare una canzone di Mario Venuti perchè giudicata “brutta” (cioè, sei bello tu) è positivo perché ci evita un inutile strazio. Di fronte ad alcune critiche,  Mara ingrana la modalità coprolalìa: il pubblico esulta (sì, adesso, non è che ogni volta che una dice “cazzo” a cazzo c’è bisogno di un’ovazione, eh). Voto 2

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X-Factor 3 – La finale – vince Marco Mengoni. Ultima Chissenecronaca doppia (qui e su FB) e lunghissima

La parabola discendente di un talent show partito nella primavera del 2008 sotto i migliori auspici giunge stasera finalmente al suo naturale punto d’arrivo, accompagnata da un carico di delusione per i mille motivi su cui abbiamo già disquisito decine di volte. Sembrano lontanissimi i tempi in cui lo show veniva premiato per la sua eroica resistenza alla concorrenza con la promozione su Rai Uno, e sembrano ancora più lontani i tempi (sette mesi fa) in cui mi esprimevo scrivendo:

[…]il programma televisivo che ha ridato un senso al genere talent show. Dopo anni di vani tentativi della concorrenza di lanciare nuove stelle che fossero credibili sul mercato musicale, mamma Rai è riuscita a dare la svolta, con uno show di qualità in cui il talento l’ha sempre fatta da padrone

oppure (diciotto mesi fa):

[…]il prodotto televisivo in sé funziona, è interessante e privo di volgarità, peccato solo per alcune scelte discutibilissime dell’adattamento italiano. Simona Ventura come giudice, per esempio: seppur unico nome di richiamo, ha svolto in maniera scadente il suo compito da giurata

Chi se l’immaginava che avrei dovuto rimangiarmi tutto dopo sole tre stagioni? Dalla scelta sbagliata e poco televisiva del nuovo giudice Claudia Mori alle manie di protagonismo di Morgan, dalla fiacchezza di Mara Maionchi nella gestione dei gruppi vocali alle lacune professionali del conduttor Facchinetti (che verrà premiato con un nuovo programma di prima serata a partire da gennaio, tanto per dire), da alcune scelte musicali degne del Cantatù Hannah Montana a miracoli quantomeno sospetti accaduti a cantanti poco meritevoli, la famosa “china” che lo scorso anno non piaceva alla tanto vituperata Simona Ventura, in questa edizione si è trasformata in una vera deriva senza precedenti, accompagnata da una totale perdita di credibilità del format (e dei suoi protagonisti), nonché  dell’entusiasmo dei telespettatori più fedeli.

Ma è inutile ripetersi ancora: su X-Factor – e sul suo annunciato vincitore – ho già scritto tutto lo scrivibile; la storia di questa terza edizione del talent che batte (fiaccamente) sul due è scritta nelle dodici (tredici compresa la presente) chissenecronache live, portate avanti di settimana in settimana in versione “double” qui sul blog con la parte più “ragionata” e in contemporanea su Facebook, con i commenti a caldo che ci hanno infiammato – e non poco. E per una volta volevo soffermarmi proprio sull’aspetto interattivo della faccenda, perché – diciamocelo – da quando esiste Facebook fare i “gruppi d’ascolto” dà un senso completamente diverso a quella vecchia abitudine di guardare passivamente la televisione, soprattutto quella televisione che altrimenti guardarla sarebbe una noia mortale. E ho fatto pure un conto forse molto idiota ma che mi inorgoglisce, perché il giovedì mattina aprire Outlook e vederlo inchiodato mentre scarica in media le circa 600 (con picchi di oltre 700) notifiche dei commenti arrivati sulla bacheca ogni mercoledì sera (i miei commenti non sono inclusi nel conteggio) è una vera soddisfazione se si considera che sul blog ufficiale di X-Factor, la media matematica dei commenti che sono giunti in queste dodici settimane è di 803,45 a puntata. La costola facebookiana di questo blog è nata in maniera ssolutamente spontanea, senza pubblicità alcuna, ed è un risultato spiazzante tenendo presente che Chissenefrega non l’ha mai nominato nessuno da nessuna parte, mentre lo spot con l’indirizzo del blog ufficiale del programma passa su Raidue ogni cinque minuti. 

Comunque, vi ringrazio tutti adesso perché poi (come di solito dicono in televisione) non ci sarà più il tempo. Grazie a voi di esistere, grazie a Facebook di esistere, ma a X-Factor un po’ meno. Chissà cosa succederà per X-Factor 4: se dovessi dare adesso un’opinione sulla prossima edizione (il direttore di rete ha appena confermato che si farà), direi che se parte con le premesse con cui si è chiusa la terza, allora “per me è no”.

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X-Factor 3 – La semifinale con vincitore annunciato e inediti dei concorrenti

Marco Mengoni vince X-Factor 3

Penso che avrei fatto meglio ad intitolare questo post “X-Factor3 la finale: vince Marco Mengoni”. Che senso ha farci penare un’altra settimana per confermare ciò che fin dall’inizio era già stato ampiamente previsto? Nonostante Morgan cerchi di intorbidire le acque (propagandando nel daytime la vittoria di Silver, per carità), è fuor di dubbio che sarà il suo stralunato pupillo a portarsi a casa il contratto discografico da 300.000 euro: quel Marco “artista vero” ed unico talento nella pletora di aspiranti divi transitati sul palco dello show di Raidue; quel Marco che è sbocciato e cresciuto distinguendosi per capacità d’interpretazione (ma considerato il livello di certi suoi competitor non era poi così difficile imporsi); quel Marco un po’ Forrest Gump e un po’ emergente icona gaia; quel Marco che da Nina Simone a Prince, da Mia Martini a Michael Jackson, da Umberto Bindi a Rosy Bindi, dove lo metti sta, senza sfigurare, ma confondendo anche un po’ il pubblico su quale sia la sua reale identità musicale. Stasera è la serata della presentazione degli inediti e quello affidatogli potrà darci una netta indicazione su quale sarà il suo futuro discografico dopo l’esperienza di X-Factor. Avremo un nuovo idolo bimbominkia alla Valerio Scanu? Una nuova Anna Tatangelo in cerca di marito? Un coraggioso esperimento electropop stile Sam Sparro all’amatriciana? La cosa migliore sarebbe che Marco Mengoni non ricordasse nessun altro, che trovasse uno spazio per esprimere se stesso in un mercato difficile e moribondo come il nostro. Forse se lo merita anche (beh, detto così, mi rendo conto che non sembri un grande augurio). Il suo inedito si intitola “Dove si vola” e questo titolo non promette niente di buono.

Non nascondo, poi, una certa curiosità nei confronti del singolo delle Yavanna: riuscendo a ricreare un’atmosfera da harem d’oriente come quella della settimana scorsa su “Pazza Idea”, potrebbero davvero farcela a stupirmi. D’altronde loro sono quelle che io all’inizio avrei voluto asfaltare sotto una colata di catrame fumante, ma si sono col tempo guadagnate i miei favori via via che perdevano per strada pezzi d’abito e contestualmente acquisivano sicurezza sul palco. Con buona probabilità il loro è stato il percorso di maggior crescita, di fronte al quale si sono poste sempre con grande umiltà, perlomeno fino a quando non hanno deciso di abbandonare le orecchie di silicone ed usare lo stesso materiale per rimpinguare i reggiseni. Ma al di là dell’aspetto estetico, la loro vocalità è d’indubbio interesse: se i mercati discografici volteranno loro le spalle, potranno sempre riciclarsi come suoneria dell’antifurto “Salvalavecchia Beghelli”. No, seriamente, si sente che il trio è affiatato, che la coesione non è una scelta forzata e paracula attuata per soli fini commerciali, ma fa parte di quel mondo sospeso tra il fatato ed il softcore al quale le tre sorelle hanno pienamente dimostrato di appartenere. Il loro inedito è “Una donna migliore“. Per non saper né leggere né scrivere mi pare poco azzeccato un brano al “singolare” per un trio vocale. Mi dà l’impressione di un pezzo scritto per qualcun’altra (tipo Ambrasophie) e riciclato per l’occasione senza troppi sforzi o ripensamenti.

Il resto interessa davvero poco. A Giuliano un timbro graffiato non basterà se non si metterà in testa di uscire dal ruolo di larva trocofora, anche solo per rispetto di chi per dodici settimane si è fatto il mazzo (cioè solo Marco e le Yavanna). E’ un po’ difficile immaginare che un due di bastoni, venuto fuori all’improvviso dal mazzo rimescolato, possa trasformarsi in un asso pigliatutto, se non è davvero carico di effettivo valore. Magari avrebbe bisogno di un pezzo molto forte per sperare nel “Giusy Ferreri Effect”: la Mori non poteva farglielo scrivere da Celentano? (ma mi sa che pure lui, di pezzi forti, non ne scrive più dagli anni 70). Chiunque ne sia l’autore, l’inedito selezionato per il cantante sardo si intitola “Ruvido“. Un po’ come la sua voce: scelta banale. Infine, c’è l’affaire Silver, il nostro tenero boyscout. Talmente tenero che si taglia con un grissino (ma anche direttamente con una sega elettrica). Non si è mai messo in evidenza una volta nell’arco di tre mesi (anzi no, una sola, ed è stato quando tutti gli altri hanno fatto peggio di lui: ma attendere il fallimento altrui per farsi notare non può essere una strategia che paga) e dopo la scandalosa esibizione della scorsa settimana culminata nel colpo di scena dell’eliminazione annunciata da Facchinetti, ma misteriosamente revocata dal notaio, è impossibile non sperare che riceva una qualche sorta di punizione divina tipo le emorroidi a tradimento. Canta “Fuori c’è il sole” e scommetto che nel testo non mancherà anche qualche “cuore” e qualche “amore”. Lo sapete, è dalla prima puntata che rimpiango Jury.

Tra gli ospiti della serata ci saranno i Finley e Gigi D’Alessio: bel modo di ricompensarci per avere dimostrato fedeltà per un’intera stagione ad un programma sempre più insostenibile. Siccome ho già scritto anche troppo, direi che stasera, per protesta, non ci sarà la Chissenecronaca qui sul blog, mentre è confermato il nostro gruppo d’ascolto live su Facebook (mai più senza!) a partire dalle 21.05, per scoprire insieme quali livelli di isteria raggiungerà questa semifinale e quali concorrenti approderanno (finalmente) all’ultima puntata.

X-Factor 3 – Undicesima puntata – Chissenecronaca live. Televoto con presunti brogli, Eliminata Paola Canestrelli

X Factor televoto dubbio

Mettete insieme due vecchie galline in fuga dalla geriatria (una più propensa al turpiloquio, quell’altra con l’ego – e la presenza scenica – di una mongolfiera) che non è che facciano poi sto gran brodo; un gggiovane presentatore carente di spina dorsale abbastanza “populista, retorico, demagogo, vuoto“; e una pallida scheggia impazzita a cui parte l’embolo ogni qualvolta sorseggia sottobanco un succo di frutta corretto Fernet. Cosa ottenete? Un talent show allo sbando dove alla mancanza di talenti si sopperisce con polemiche sterili, parolacce inutili e prese di posizione indifendibili. Un talent show che odora profondamente di già visto, con dinamiche già vissute ed idee riciclate (oggi i cantanti saranno accompagnati in studio da un’orchestra, come nel serale di Amici) che in questa sua terza, frettolosa, edizione, ha ampiamente disatteso ogni aspettativa.

Ospiti della undicesima puntata di X-Factor, Francesco Renga che presenta il suo nuovo album di cover (anche lui fantasia a go go, ultimamente) e Checco Zalone, un mistero irrisolto della comicità nostrana, che propone una interessante marchetta della sua prima, indispensabile, cinevaccata. Ci vediamo con le varie cronache live qui e su Facebook a partire, come sempre, dalle 21.05

Giuliano:
Mi Ritorni in Mente – Lucio Battisti
Dietro di lui il video di una Claudia Mori giovane e filiforme, dentro alla sua testa il vuoto. Nel daytime ha dimostrato difficoltà col testo: speriamo che gli “ritorni in mente”. Voto 6 e 1/2, meriterebbe di più giudicando le qualità vocali, ma la personalità da jellyfish non lo agevola.

Silver:
Space Oddity – David Bowie
Aaaaargh! Un incubo!! Ancora l’accoppiata fari + ventilatore!!! E’ Silver il nuovo Ambramarie!!!! Voto 2 (bel momento quando Silver confessa a Renga seduto in giuria, che lo sta impietosamente stroncando, che i due si erano conosciuti qualche anno fa non ho capito dove, ma probabilmente durante qualche sessione di karaoke. Renga, naturalmente, ha rimosso l’evento)

Yavanna:
Neverending Story – Limahl
Un crudele fuorionda svela che la scelta del pezzo è stata effettuata da Morgan, che ormai è il re incontrastato del programma, con buona pace dei suoi detrattori. Canzone cult della nostra (mia) giovinezza che le Yavanna (stranamente) non storpiano, riuscendo a moderare i loro ululati da elfe in calore. Voto 6/7 (ma che arrangiamento smorto! questa è l’orchestra più soporifera della storia!!)

Paola:
Estate – Negramaro
A parte il look da scaldabagno dark, l’esibizione non mi è piaciuta. Sarà che i Negramaro mi fanno venire l’orticaria. Voto 5

Marco:
Kiss – Prince
Quando urla in quella maniera non incontra esattamente il mio gusto, comunque il ragazzo è “a fuoco” e il suo genere è questo, un “pop decente”. Ma in Italia, oggi, esiste il genere “pop decente“? C’è qualcuno che sappia scrivere canzoni adatte ad una voce e ad una personalità come quella del Mengoni, oppure anche lui si ritroverà a cantare esclusivamente ballate neomelodiche da suicidio? Continuo ad essere dell’idea che una volta uscito da X-Factor, Marco farà non poca fatica a collocarsi. Momento topico della sua esibizione: la coreografia tommassiniana prevede che il cantante spogli le due ballerine che gli si strusciano contro. Ecco, Marco rimuove i veli dai loro corpi con lo stesso interesse con cui mia nonna leggerebbe Pc Professionale. Voto 7-

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X-Factor 3 – Decima puntata, Chissenecronaca live – Eliminata Chiara Ranieri

Signore e signori, ladies and gentlemen, popolo di Raidue, tutto è pronto per la decima puntata di X-Factor: anche la Bacheca Ammiraglia, risorta dopo i problemi tecnici della scorsa settimana per i quali ho deciso di fare causa a Mark Zuckerberg. Dalle 21.05, come di consueto, doppio live qui e su Facebook. Ci attendono anche Mariah Carey (che Facchinetti pronuncia come se stesse dicendo “Maiala al Curry“), Spandau Ballet (redivivi insieme alla bacheca), Amadeus e Matteo Becucci. Ebbene, di questi ultimi due avrei anche fatto volentieri a meno.

Ecco, ci spariamo subito la cartuccia Maiala al Curry, che non compare sui nostri schermi (televisivi) da millenni. Fosse stata ospite di un qualsiasi altro evento tv, avrebbero creato la suspance necessaria per tirare avanti almeno un paio d’ore prima di farla esibire. Vabbè, via il dente via il dolore.

Marco
Onda su onda (Bruno Lauzi)
Un po’ dandy, un po’ “Arisa meets Daniele Magro”. Marco ha ipotecato la vittoria fin dalle prime puntate perciò da lui bisogna pretendere il massimo. E lui il massimo lo dà quando canta cose meno vintage. E più anglofone. Penalizzato, voto 6 e 1/2

Paola
Briciole (Noemi)
Non concordo sulla scelta di questo pezzo: sembra che la Mori voglia denigrare Noemi colpendo indirettamente Morgan con una specie di messaggio subliminale del tipo: “Questa tu l’hai scartata l’anno scorso e invece canta meglio della tua protetta”. Paola è brava, ma né più e né meno dell’originale. Toglietela al più presto dalle grinfie della Molleggiated Housewife: non abbiamo bisogno di un clone di qualcosa che c’è già, se deve fare la fotocopia di Noemi, tanto vale che ci teniamo l’originale. Voto 4

Yavanna
Alexander Platz (Milva)
Se il muro di Berlino non fosse già stato abbattuto vent’anni fa, sarebbe crollato questa sera quando le voci delle tre Yavanne si sovrapponevano (onestamente, sentendole mi è venuta la pelle come quella di un tacchino al forno). Non mi sono piaciute, tranne che per il look (più adatto a Tinto Brass che a Fassbinder). Voto 5

Chiara
Vieni da me (Le Vibrazioni)
Defunta Ambrasophie è lei quella che ora si dedica più ai piagnistei che al resto. Ho letto in giro varie critiche nei suoi confronti, che appoggio. Chiara è una brava interprete, ma non ha l’X-Factor, ovvero quel carisma proprio dell’artista a tutto tondo (lei è tonda e basta, peraltro è identica a Moony, stasera). Voto 5

Giuliano
A chi mi dice (Blue)
Giuliano non conosceva la canzone (manco questa? Allora ricapitoliamo: non conosceva Duffy, né Amy Winehouse e nemmeno Don Backy). Perciò ha dovuto impararla in quattro e quattr’otto. Tommassini aveva ideato una simil-coreografia che lui però si è rifiutato di fare perchè nel suo cervello gira ancora Windows 98, il quale non gli consente di cantare e muovere i piedi contemporaneamente. Bella voce (lo sapevamo già) ma il pezzo non è poi così tanto adatto ad essere cantato in maniera “raspata”. Voto 5/6

Silver
Giornali femminili (Luigi Tenco)
Pezzo un po’ nosense, da recitare più che da cantare. Di fronte al piattume di questa serata, Silver si distingue – non tanto per le sue solite incertezze vocali – ma almeno per aver portato sul palco un minimo di originalità. Voto 6/7

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