Category - Cesara Buonamici

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Ho visto la luce
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Tromba d’aria all’Heineken Jammin Festival
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Bentornata Cesara!
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Gemelle separate alla nascita
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Breaking News: Cesara Buonamici sospesa
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Codice Rosso
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Cesara Update

Ho visto la luce

Riciclo una battuta di Luca Bottura (autore di fiducia di Gene Gnocchi), riportata sul Corriere della Sera (e su TvBlog) qualche tempo fa, riferita alla timoniera della Domenica Sportiva:

Protesta di Greenpeace contro Raidue: la batteria di fari che illumina Paola Ferrari quando è in onda (e le fa dimostrare circa 16 anni) consumerebbe così tanto che a ogni puntata di Dribbling il prezzo del petrolio sale di 7 dollari

Ecco, ora sostituite “Raidue” con “Canale 5” e “Paola Ferrari” con “Cesara Buonamici“. Nel caso della panterona del Tg5 c’è anche l’aggravante dell’occhio balengo, che la trasforma sempre più nell’inquietante maschera di Scream.

Tromba d’aria all’Heineken Jammin Festival

Che l’Heineken Jammin Festival di Venezia non fosse nato sotto una buona stella si sapeva già da tempo, che il parco di San Giuliano fosse un luogo inadeguato per ospitare una manifestazione del genere, anche. Chi abita in zona lo sa. Ma la tragica breaking news del crollo del palco a causa di una tromba d’aria lascia davvero sbigottiti, danno e beffa tutto insieme.

In questo momento Cesara Buonamici, che oggi soprannominerò da “occhio di falco” a “l’avvoltoia“, è tentata di redarguire in diretta i tecnici del tg5 affinché mandino in onda “le immagini che ci interessano” (cioè quelle del disastro nel parco, delle impalcature crollate, delle strutture divelte, dei feriti e delle autoambulanze), anziché quelle dell’arrivo festoso dei partecipanti al concerto. Io spero che tutti quelli che sono passati su questo post (che ha avuto circa 7000 visite) siano sani e salvi. Poi (visto che Cesara fa la cannibale, e lei fa sempre tendenza, per cui mi aggrego) se qualche partecipante vuole raccontare la sua esperienza, le porte di Chissenefrega sono aperte a chiunque abbia un’intervista esclusiva da concedere.

Bentornata Cesara!

Sono di ritorno dal barcamp (porca vacca, una vera figata!), sudato come un montone afgano. Il resoconto lo scrivo stanotte, sempre se la stanchezza non avrà il sopravvento (ma ce la posso fare!). Intanto mi premeva dare voce a Eleonora, che giustamente mi dice:

Chissene!!! Non lo scrivi un po’ sulla Cesara che è ritornata a condurre il TG5?!!! Con un bel paio di occhiali neri per camuffare che l’occhio sinistro è più chiuso rispetto al destro!

Soprattutto c’è da dire che l’ho vista felice come una Pasqua, la nostra panterona. Anche se fosse precipitato un boeing 747 sopra casa sua, sarebbe riuscita a mantenere comunque il sorriso annunciando la notizia. A meno che quella che aveva stampata sulla faccia non fosse una paresi, pericolosamente progredita dall’occhio da piratessa alla mandibola.

(ps. noto con piacere che vi siete davvero scatenati nel post di Chanel Totti!)

Breaking News: Cesara Buonamici sospesa

Alnz mi passa la notizia, e a me prende un mezzo coccolone. Anna La Rosa è stata sospesa dall’Ordine dei Giornalisti del Lazio, insieme a uno dei miti indiscussi di questo blog: Cesara Buonamici. Non so quali siano le colpe delle due professioniste, ma per la sospensione della Miss Piggy del giornalismo italiano che racconta la Camera in un clima da pigiama party, i telespettatori ringraziano. Nei confronti della Panterona del Tg5, invece, l’Ordine avrebbe potuto chiudere un occhio.

Codice Rosso

Canale 5 ha proposto questa sera una nuova fiction, Codice Rosso, ed è già un rosso molto sbiadito. A soli venti minuti dall’inizio aveva fatto la sua comparsa per ben tre volte Cesara Buonamici, interpretando il ruolo di se stessa in altrettante fasulle edizioni straordinarie del TG5 dedicate alle mirabolanti imprese dei pompieri protagonisti. Lo squallore prosegue con Alessandro Gassman, unico superstite nell’incendio di un ospedale, dove, quattro colleghi sfigati periscono. Se nelle fiction italiane non muore qualcuno nella prima mezz’ora, probabilmente non si rispetta quel minimo sindacale di “senso di colpa” che servirà da alibi al protagonista per fare l’eroe nelle puntate successive.

Intanto, con un salto da dieci piani di morbidezza, entra in scena la pompiera Ilaria Spada. Nessuno crede che dentro a quell’uniforme da vigile del fuoco ci sia una donna, e lei per fugare ogni dubbio fa ciò che sa far meglio: mostra le bocce. Rientrata in casa, la pompiera Spada litiga col fidanzato, che non è contento della nuova occupazione della sua ragazza. Lei gli mostra le bocce, ma lui capisce che è solo un vile tranello per metterlo a tacere, e la lascia.

Pietro Taricone, dopo anni e anni di Actors Studio, può finalmente traslocare dalla Casa alla Caserma, dove è libero di interpretare un ruolo che nessuno avrebbe mai pensato di affidargli: quello dello sciupafemmine ribelle dallo spiccato accento campano. Ilaria Spada mostra le bocce anche a lui. E ci va pure a letto, tanto per non farsi macar nulla.

Ore 22.45: è il momento del quarto cameo della Cesara Nazionale, che annuncia il rapimento di un bambino. Poco dopo, Gassman, ancora traumatizzato dall’incendio di un’ora prima, e, soprattutto, dalle bocce della pompiera Spada, entra nell’appartamento dove una vecchia citrulla aveva dimenticato aperto il gas, e ne salva provvidenzialmente il nipote. A questo punto devo essere stato distratto dalle bocce della pompiera Spada, perchè non ho ben collegato come, da qui, la squadra A15 arrivi a spegnere il rogo scoppiato in un cascinale dentro al quale era segregato, fatalità, il bambino rapito di cui parlava Cesara poco prima. Fatto sta che Gassman, con movenze degne dell’ Uomo Ragno, salva anche lui. Gli altri pompieri non si scompongono di fronte all’eroismo del loro caposquadra, e continuano a tenere in mano i propri idranti, mentre la Spada mostra nuovamente le bocce.

Cesara Update

Urge un aggiornamento al post sull’occhio di Cesara Buonamici, in quanto la sto vedendo proprio in questo momento presentare il Tg5 con un nuovo look occhialuto, stile professoressa di matematica al consiglio di classe. Sono contento che prima di optare per la già citata benda, la telegiornalista abbia pensato ad una soluzione alternativa. Sperando comunque che non peggiori, perchè non vorrei mai vederla con questi addosso.

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