Category - Personaggi

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Ieri sono stato al concerto dei Ricchi e Poveri (LOL)
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Madonna – Turn Up The Radio
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Per il ciclo “Notte Horror”: Terebongio
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Sara Tommasi hard – I primi fotogrammi del suo film porno in esclusiva mondiale
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Csnf intervista Davide Papasidero: stimo Morgan e mi ispiro ai cantanti del passato, tra cui Freddie Mercury e i Beatles. La cultura non puo’ essere sostituita. Maria De Filippi e’ una grande professionista
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Il comeback definitivo: Andy Bitch VS Andy Sentimental
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Lana Del Rey vince i premi “Che c’azzecca” e “Best outfit carta del pane” ai CSNFMA2012

Ieri sono stato al concerto dei Ricchi e Poveri (LOL)

ricchi e poveri deadmau5

 

Capisco che passare dal live di Deadmau5 a quello dei Ricchi e Poveri nel giro di un paio di mesi scarsi può risultare uno spiazzante emblema della caducità del tempo, ma l’immortale trio ligure – orgoglio nazionale da milioni di copie vendute in tutto il mondo – ha il suo bel perché. Angela, Angelo e Franco segnano 201 anni in tre e alla loro veneranda età sono degli inaspettati fenomeni live, tanto nel 1982 quanto nel 2012. Se avessi un blog dove scrivere una recensione del loro concerto, sarebbe sicuramente una recensione positiva, a metà strada tra la tenerezza trash e il gaio amarcord.

 

Angela (65 anni), nonostante la tinta per capelli che le cola, ha ancora una voce da 20enne, una grinta da far invidia a tante sbarbate, e in certi momenti tira fuori dei falsetti che farebbero impallidire ogni Miley Cyrus. Angelo (66 anni) ha messo su una discreta panza ma ancora tiene botta se si riesce a superare l’impatto iniziale della sua inquietante somiglianza con Jerry Calà. Franco (70 anni) sembrava invero un po’ provato nel fisico ma non nel baffo, e introduceva ogni canzone accompagnandola con aneddoti vintage in stile nonno-del-west, tipo: “era il 1974 ed eravamo in tournèè in Belgio con Nicola di Bari…” oppure con siparietti da cabaret anni 80 a cui una sudatissima Brunetta rispondeva sempre lucida e divertita (esempio -> Franco: “Questa canzone la scrivemmo per il Sanremo del 1971 […] e grazie a lei molti si sono innamorati, molti si sono sposati… e tu Angela cosa hai fatto con questa canzone?” Angela: “Io? …Mi sono SE-PA-RA-TA!!!” [risate] ).

 

PS: Voglio rassicurare chi teme che io abbia abbandonato le mie gggiovanilistiche ambizioni da clubber: ho già prenotato un viaggio per il ponte del 2 novembre a Parigi, dove casualmente in quei giorni il dj tedesco Boys Noize terrà il suo concerto di presentazione al pubblico francese del nuovo album XTC in uscita a metà ottobre.

PS2: Questo blog sembra essere già in ferie da svariati mesi, comunque sappiate che ho in mente grandi progetti di rinnovamento (vabbè, si dice sempre così) più o meno paragonabili a quelli del Popolo Della Libertà. Buone vacanze a tutti: ci si sente e/o vede su Facebook o Twitter, o anche a casa di vostra sorella, nel frattempo.

 

Madonna – Turn Up The Radio

Sappiate che se prima del video vi compare la pubblicità di Terebongio, ecco, sarà la cosa migliore che vedrete. Per il resto, un video girato in pompa magna a Firenze dove di Firenze, però, si vedono solo quattro cassonetti della spazzatura pitturati con lo spray (e un paio si trovano proprio in macchina con la protagonista). E la protagonista è una Madonna nella sua miglior interpretazione di Paola Ferrari. Ma il finale “La festa è finita, adesso allacciati la cintura stronzetta!” (almeno dirlo con l’accento toscano) che mi sta a significare?

Per il ciclo “Notte Horror”: Terebongio

terebongio prezzi pazzi

Aggiudicarsi un AIFON per pochi euro su un sito di aste può sembrare un affarone, a meno che tu non sia chiamato a dare in contropartita la tua dignità. Terebongio viaggia a velocità supersoniche verso il titolo di star youtubiana più odiata della Rete, peggio di una Gemmadelsud qualsiasi. Almeno Gemma divideva il pubblico tra lovers che la sostenevano ed haters che la insultavano: Terebongio, invece, provoca solo fastidio a chi vuole vedersi un video di youtube in santa pace ed è costretto a subirsi le sue lagnose testimonianze registrate in casa dopo aver pulito a fondo il bagno col Viakal. E provoca pure fastidio ai fan del suddetto sito di aste che un AIFON non lo vincono manco bestemmiando in turco (la gente è padrona di credere che lì fuori ci siano siti che ti tirano dietro i telefoni più costosi pagando il prezzo di una nocciolina, ma non è questo il punto).

Si potrà obiettare che Terebongio (sempre che sia una persona reale e non un’attrice – pessima – chiamata a recitare lo spot: d’altronde la comuncazione non è chiara su questo punto, e il fake è sempre dietro l’angolo) è solo una inconsapevole vittima del gioco al massacro che internet sta scatenando nei suoi confronti in questi giorni. D’altronde chi ha fatto diventare un virale il suo video è il sito di aste di cui lei è acquirente, ma la superficialità della Rete impone che chi ci mette la faccia è anche il diretto responsabile da attaccare. E Terebongio non è certo inattaccabile: la sua voce stridula incrina intere cristalliere e i suoi sforzi per convincere gli ascoltatori dell’onestà della sua vincita sono quantomeno imbarazzanti.

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Sara Tommasi hard – I primi fotogrammi del suo film porno in esclusiva mondiale

Attenzione! Questo post contiene immagini e situazioni destinate ad un pubblico adulto, consapevole e consenziente. Assumere lontano dai pasti.

sara tommasi nuda

Come ormai certo saprete, il “primo film hard” della ex-isolana ed ex-bocconiana Sara Tommasi, esce il 7 luglio. Un film fortemente voluto dagli alieni che con le loro grosse teste – ma soprattutto i lunghi arti – hanno presidiato il set durante le riprese. In questi primi fotogrammi che il Chissenefrega Blog vi mostra in esclusiva mondiale, scopriremo insieme le grandi sorprese che l’attesissima pellicola nasconde.

Il film apre con una incredula Sara Tommasi che cerca di mettere a fuoco quelle strane sagome appena scese dal disco volante:

sara tommasi hard

Dopo aver realizzato che sono visitatori extraterrestri, Sara decide di mettere in atto ciò che sa fare meglio. E improvvisa una televendita: tenta di rifilare agli alieni un nuovo modello di telefono dual sim NGM dall’innovativa forma ergonomica. Per inciso, i telefoni NGM sono così inutili e osceni che solo quell’uso lì ci puoi fare.

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Csnf intervista Davide Papasidero: stimo Morgan e mi ispiro ai cantanti del passato, tra cui Freddie Mercury e i Beatles. La cultura non puo’ essere sostituita. Maria De Filippi e’ una grande professionista

davide papasideroQuesta (lunga) intervista doveva essere pubblicata in esclusiva mondiale tipo sei mesi fa. E invece i poteri forti che governano il mondo (leggi: le case discografiche, Angela Merkel, il Gabibbo e la patonza depilata di Sara Tommasi) l’hanno bloccata senza un ragionevole motivo fino ad ora. Oggi Davide Papasidero, il Kurt di Glee di XFactor 5 (eliminato dal talent dopo l’ahinoi indimenticabile performance su “We are your friends” dei Justice VS Simian) è finalmente libero di rispondere alle scomodissime domande del Chissenefrega Blog. L’avevo assolto per essersi fatto intervistare prima da Riverblog che da me, ma ho preso come un affronto personale il fatto che si sia fatto intervistare pure da Paola Saluzzi a Buongiorno Cielo prima di concedersi al sottoscritto. Una volta visto il videoclip de “Il giardino segreto”, però, gli si perdona tutto.

Davide, iniziamo con una domanda ORIGINALISSIMA: come nasce l’analogia con il personaggio di Kurt di Glee? E’ una scelta furba e studiata, o una inconsapevole coincidenza? Oppure è lui che ha copiato il tuo look?

Inizio subito dicendo che amo Glee, è un telefilm molto divertente e scorrevole, apprezzo molto il messaggio che lancia, perché è lo stesso di cui cerco di farmi portavoce nel singolo “ Il giardino segreto”. Per quanto riguarda Kurt devo essere sincero, non ho mai pensato di ispirarmi a lui, se in molti hanno trovato una somiglianza probabilmente è perché abbiamo molte cose in comune, io lo prendo comunque come un complimento, visto che il suo personaggio è stato inserito nella lista dei cento personaggi più influenti in America negli ultimi anni, ed ha sempre avuto un look inconfondibile 🙂

Cosa ti ha lasciato l’esperienza di X-Factor? Più orgoglio per averla fatta o più rimpianti per non essere arrivato fino alla fine?

L’esperienza di X factor mi ha lasciato una consapevolezza maggiore, mi ha dato la carica giusta per poter provare ad affrontare il mondo discografico di oggi, pieno di ingiustizie e stranezze. X factor è sempre stato un sogno per me, l’ho sempre guardato con molto piacere sin dalle prime edizioni in Inghilterra, e ritrovarmi a cantare su quel palco è stato bellissimo, quindi direi assolutamente orgoglio per averla fatta. Non ho alcun tipo di rimpianti, anche perché penso di essermi preso la mia rivincita nel post X factor.

Senti ancora il tuo ex giudice Morgan? Com’era il rapporto con lui? A bocce ferme puoi fare un’analisi lucida e più fredda: Morgan credeva davvero nelle tue potenzialità oppure in qualche momento hai avuto il sospetto che prevalesse una sua voglia di “fare scena” per scopi televisivi (un po’ come fece con Valerio)?

Morgan è una persona che stimo profondamente, sia dal punto di vista umano che da quello artistico. Con lui si è creato un rapporto davvero speciale, sin dai primi provini, ho sentito che durante le selezioni di Xf6 mi ha di nuovo tirato in ballo, paragonando uno degli aspiranti ragazzi a me, dicendo quanto fosse stata prematura la mia eliminazione, e tutto ciò , non può che farmi piacere.  Sicuramente Morgan è molto scenico, ama far parlare di se, e automaticamente dei suoi cantanti, abbiamo sempre fatto scelte abbastanza coraggiose e rischiose, ma per me X factor è anche questo, voglia di sperimentare e di mettersi in gioco al cento per cento.

Tu, a X-Factor, sei stato eliminato e la settimana dopo ti hanno invitato come ospite per duettare con Morgan. Un trattamento di favore? Un buco in scaletta da riempire? Oppure c’era qualcosa che dovevi ancora dimostrare che invece non avevi fatto in tempo a dimostrare durante la tua permanenza nel talent? Se sì, cosa?

Di certo tornare la settimana dopo la mia eliminazione è stata una soddisfazione davvero grande, non me lo aspettavo, e quando ho ricevuto la chiamata ricordo ancora i salti di gioia che feci.  Sono stato invitato in trasmissione per due motivi: sia perché Morgan è rimasto molto male della mia eliminazione e voleva quindi permettermi di fare un duetto con lui, ed anche perché molta gente non ha preso bene la mia eliminazione, soprattutto nella puntata dance, e quindi la produzione ha deciso di darmi un ultimo momento di gloria, che, devo essere sincero, non dimenticherò mai. Avevo le gambe e le mani  che tremavano come non so cosa, e quando si è aperto il led , vedere tutta quella gente applaudirmi è stato davvero emozionante.

So che recentemente hai organizzato una reunion dei concorrenti dell’ultima edizione. Come è andata? Cosa avete fatto durante la rimpatriata? Siete tutti ancora amici, oppure, dopo la fine del programma sono scattate le invidie e le inimicizie?

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Il comeback definitivo: Andy Bitch VS Andy Sentimental

Ridendo e scherzando, le sue performances mancano da questo blog da oltre due anni (sticavoli, come passa il tempo!). E’ l’ora di tornare a parlare di una star meritevole del successo che ha, perlomeno nei comuni del Polesine governati dal centrosinistra con una popolazione inferiore ai 4000 abitanti. Quel gran pezzo d’artista di Andy V (il performer precedentemente noto come Andy Bitch) esce con due nuovi videoclip autoprodotti in contemporanea. Nel primo (cover madonnara in cui si mostra sempre più un Luca Tommassini – alike) esprime il suo potenziale massimo di bitchytudine, scagliando tutte le frecce di mascolinità (più o meno la stessa di Pippicalzelunghe) disponibili al suo arco.

Nel secondo, la sua personalità alternativa (che chiameremo Andy Sentimental) interpreta uno struggente singolo Arisiano. Nel video, Andy Sentimental pecca LEGGERMENTE di narcisismo ed autocelebrazione, ma è un video di grande intensità, della serie “fate l’amore con il sapore”. PS. Andy, fai un favore: quel giubbetto che trovi sotto il cuscino, poi, buttalo a lavare.

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Lana Del Rey vince i premi “Che c’azzecca” e “Best outfit carta del pane” ai CSNFMA2012

lana del rey sonar 2012

lana del rey 2012

Correva l’anno 1986 quando venne alla luce tal Elizabeth Grant che ad un certo punto della sua vita decise di cambiare nome inventandosene uno che si ispirasse all’attrice Lana Turner e all’automobile Ford Del Rey. Praticamente è come se io decidessi, da domani, di ribattezzarmi Angelina Y10 in onore della Jolie e dell’utilitaria Lancia. Sulla cantante newyorkese più rifatta del momento l’Academy è divisa: da un lato riconosce che è un vergognoso fenomeno commerciale creato a tavolino durante un simposio tra discografici con acidità di stomaco e chirurghi estetici avvinazzati. Dall’altro prende atto che, in un periodo di crisi, sono bravi marketer coloro i quali riescono ad intercettare un pubblico disposto a pagare per andarli a sentire, nonostante le loro performance live alquanto imbarazzanti.

“Che c’azzecca award”
L’Academy suggerisce questo esperimento: prendete una pentola vuota abbastanza grande, tipo una di quelle per cucinare la pasta per tutta la famiglia, metteteci la testa dentro e provate a cantare “La Bambola” tentando di imitare Patty Pravo (non dite che non siete capaci, TUTTI hanno provato ad imitare almeno una volta Patty Pravo). Fatto? Ecco, ora immaginate un tappeto d’archi che vi accompagna (se avete mangiato fagioli di recente potete anche autoaccompagnarvi) e più o meno avrete un’idea di che roba è Lana Del Rey dal vivo.   L’Academy si chiede cosa c’entri questa Nina Moric afona e il suo pop così noioso e falsamente raffinato (ma in realtà stilisticamente dozzinale) nel bel mezzo di un festival di musica elettronica che in altri momenti ha toccato vette altissime (vedi Esperanza). Cioè, se mi chiami una Cagna del Rey, allora l’anno prossimo ti aspetti anche i Modà, Nek e L’aura, o i Planet Funk featuring Giuliano dei Negramaro.

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