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Steve Jobs
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Amanda e’ libera (sondaggio: con chi fareste la vacanza “della vita”?)
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La chiusura di Wikipedia: il fatto del giorno, altro che Raffaele Sollecito. Voi cosa ne pensate?
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La chiusura di Nonciclopedia: il fatto del giorno, altro che Amanda Knox. Voi cosa ne pensate?
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L’Orroroscopo di Chissenefrega / 2
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Dieci anni sindaco, dieci anni
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L’Orroroscopo di Chissenefrega / 1

Steve Jobs

Ho bucato clamorosamente la notizia (ma non è colpa mia, non c’avevo internet sotto mano!), e fare un discorso ampio adesso sarebbe un po’ come fare un’edizione straordinaria del telegiornale registrata. Dunque sintetizzo il mio pensiero. I soldi, il potere, il genio: nulla può contro la malattia. E’ morto un uomo, è scomparso un creativo, viene meno una icona dei nostri tempi. Tutto giustissimo e condivisibile.

Steve Jobs era anche a capo di un’azienda multimiliardaria che, però, non ha mai avuto grossi scrupoli a “mettere le mani nelle tasche” dei suoi clienti, producendo spesso fuffa mascherata da innovazione e probabilmente in queste ore, anche l’azienda oltre che l’uomo, è protagonista di una immotivata beatificazione. Bisognerebbe riconoscere a qualcuno la responsabilità di questo: secondo le politiche dell’uomo che guidava Apple, dovresti comprare uno smartphone nuovo ogni sei mesi al costo di ottocento euro per avere funzioni “rivoluzionarie” come il bluetooth o un megapixel in più nella fotocamera. Il mondo non è migliorato grazie a Steve Jobs, i conti di un’azienda invece sì.

“E’ morto Steve Jobs e finisce un’epoca”, leggo in giro. Se l’epoca che finisce è quella dei soldi buttati per comprare apparecchiature elettroniche tanto trendy quanto sopravvalutate (quando non completamente inutili), allora – e vi giuro che sono sinceramente disincantato e non volutamente perfido  – non sarà stata una morte vana.

Amanda e’ libera (sondaggio: con chi fareste la vacanza “della vita”?)


Aveva talmente tanta voglia di tornare alla vita riservata di tutti i giorni, Amanda Knox, che ha fatto pure una conferenza stampa in aeroporto. L’ex amica del cuore della defunta (ma non per mano sua) Meredith Kercher è rientrata a Seattle da vera star, tra flash dei fotografi e urla di apprezzamento da parte del “pubblico sovrano”. I genitori di Amanda stanno già trattando con Hollywood per un film ispirato alla sua vicenda di povera vittima del caos giudiziario italiano (sia mai che qualcuno ricordi che la vera vittima è solo ed esclusivamente una sfortunata studentessa inglese). Magari se gli americani ci pensavano prima e ci mandavano Horatio Caine, la grottesca storia del delitto di Perugia avrebbe avuto un epilogo diverso.

Ma adesso voglio lanciare un sondaggio: no, non vi chiederò se secondo voi Amanda è colpevole o innocente (che noia). Vi chiedo, invece, di indicare dove e con chi tra le seguenti celebrità nate dal talent show del banco degli imputati, preferireste trascorrere una bella vacanza. Voi e lei (o lui) da soli (scrivete pure la vostra preferenza nei commenti ché non ho trovato nessun plugin di “polling” che funzioni…):

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La chiusura di Wikipedia: il fatto del giorno, altro che Raffaele Sollecito. Voi cosa ne pensate?

Ho sempre sognato di scrivere due post con lo stesso titolo a distanza di un giorno. Specifichiamo che nemmeno quella annunciata da Wikipedia è una vera chiusura, ma è piuttosto un efficace (efficacissimo) colpo di teatro che instilla il sospetto che (forse) non ci sarebbe stato, senza il clamore mediatico scaturito dall’affaire Nonciclopedia. Qui le cose sono molto più serie, però: non ci sono cantanti da gerontocomio coinvolti, né pagine presuntamente satiriche da oscurare. E non è nemmeno Wikipedia stessa il centro della questione perché – diciamolo sempre appellandoci al famoso buon senso – quando non c’era si viveva benissimo lo stesso.

La sospensione dei contenuti dell’enciclopedia internettiana user generated è, però, un’ottima trovata per far riflettere il popolo di internet (ma soprattutto extrainternet) su un concetto importante che qualsiasi altro cosiddetto Paese civile al mondo non si sognerebbe mai di mettere in discussione. E questo concetto non è solo la libertà di espressione negata, ma anche e soprattutto la modalità con cui questa libertà potrà venire deformata ad uso e consumo di chicchessia.

Con l’articolo 29 del DDL Intercettazioni – la famigerata legge bavaglio nota anche come ammazzablog – qualsiasi contenuto presente su internet (o sulla carta stampata) sarà passibile di richiesta di rettifica da parte della persona che per sua arbitraria decisione si sente offesa dal contenuto stesso. La rettifica deve avvenire entro 48 ore usando la stessa grafica dell’articolo ritenuto offensivo, pena una sanzione di 12.500 euro. La rettifica, inoltre, deve riportare le parole imposte dal presunto offeso senza commento o possibilità di smentita da parte del giornalista/blogger (anche amatoriale). Peraltro non si capisce come funzionerà questa logica con i commenti scritti dagli utenti e chi si prenderà le responsabilità del caso.

Facciamo un esempio. Io scrivo sul blog che Tizio è un mammalucco. Tizio legge, si sente offeso e mi scrive una mail (o un commento sul blog, o un messaggio su Facebook, o mi manda un piccione viaggiatore, non si sa) reclamando, dicendomi di rettificare la cosa scrivendo che lui in realtà ha vinto il premio Nobel. Io sono automaticamente obbligato a scrivere un post entro due giorni dove dico “Tizio ha vinto il premio Nobel”. Non conta se io sono in vacanza oppure ho il cagotto che mi tiene incollato al water, o se la Telecom ha la centralina di quartiere fuori uso e non mi permette di collegarmi a internet. Superato il tempo di rettifica, Tizio va dal giudice e io sono costretto a versargli 12.500 euro come risarcimento.

La cosa veramente surreale in tutto ciò è che se io ho le prove che Tizio è un mammalucco e le pubblico sul blog, mentre lui non ha nessuna prova della vittoria del Nobel, le due notizie vengono poste sullo stesso piano. Ciò significa che sostanzialmente il governo sta promulgando una legge che obbliga i blogger (ma anche qualsiasi altro autore o editore di contenuti digitali o “analogici”) a rettificare notizie vere e verificabili pubblicando notizie potenzialmente false e non verificate, senza possibilità di replica, annullando pertanto la credibilità dei contenuti generati dal basso che sono credibili perché – appunto – generati dal basso.

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La chiusura di Nonciclopedia: il fatto del giorno, altro che Amanda Knox. Voi cosa ne pensate?

Avete sentito, no? Vasco Rossi ha querelato Nonciclopedia e i gestori hanno deciso di chiudere il sito (non si capisce se temporaneamente o meno). Nonciclopedia esiste dal 2005 e, detto con quel minimo di obiettività che basta, non è mai stato tenero con nessuno; il fatto che qualche pagina dall’ironia particolarmente pesante potesse disturbare il personaggio famoso di turno era un evento facilmente prevedibile (e altrettanto facilmente evitabile).

Nonciclopedia annuncia la sospensione con la consueta ironia e con una certa dose di “fango” (la declamazione dei reati vascorossiani risalenti a ere geologiche fa, rispolverati con la maestria di un redattore di Libero) che – ovviamente – scalda gli animi dei sostenitori del sito, i quali esibiscono dimostrazioni d’affetto sotto forma di frasi denigratorie nei confronti del “cattivo”. Una scelta controproducente e che personalmente non condivido, anche perché i commenti stanno tracimando ben oltre la diffamazione, dimostrando che chi ha ragione sulla questione “morale” (cioè Nonciclopedia) può velocemente passare dalla parte del torto su quella legale, se prima non lo era.

Personalmente, se mi chiedessero di scegliere quale dei due sopprimere istantaneamente tra Nonciclopedia e Vasco Rossi, non avrei nemmeno mezzo dubbio. Dall’altra parte penso, però, che ogni libertà  “sacrosanta” e “garantita” come la libertà di espressione (che voglio illudermi ancora esista in questo Paese) vada gestita mettendo in moto quella cosa che si chiama buon senso o, con una espressione in stile Forum, “diligenza del buon padre di famiglia”. Il fatto è che applicare un concetto di responsabilità così maturo a siti gestiti da “quindicenni brufolosi” (sono quelli di Nonciclopedia che si definiscono così) è un po’ una contraddizione in termini.

Credo di avere voce in capitolo se dico che conosco certe dinamiche: qualsiasi gestore di un sito “di successo” che sparla dei VIP (Dio, quanto sono cagacazzi questi Vip), prima o poi deve fare i conti con citazioni in giudizio e incontri con la Polizia Postale (un giorno a me hanno telefonato a casa, e mia madre gli ha sbattuto giù il telefono di cattiveria pensando ad uno scherzo). Ciò ovviamente disturba maggiormente se il tuo sito è amatoriale e lo segui per hobby a costo zero, e non hai gruppi editoriali alle spalle che ti proteggono. Credo sia necessario, però, non cedere né al vittimismo né alla paura. La chiusura repentina è, invece, sintomo un po’ di entrambe le cose.

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L’Orroroscopo di Chissenefrega / 2

Secondo appuntamento con l’oroscopo che può cambiarvi la vita, modificare il corso degli eventi, farvi vincere al superenalotto o nulla di tutto questo (uhm, no, cari e sfortunati amici della bilancia non fatevi illusioni: per voi l’unica opzione contemplata è “nulla di tutto questo” a prescindere).

Ariete: Piange il telefono. Certo che avete proprio delle suonerie da bimbominkia del ca**o.

Toro: La depilazione definitiva non è poi una cattiva idea. Soprattutto se vi chiamate Marisa all’anagrafe ma tutti vi conoscono come Adelmo.

Gemelli: Quel perfido e invidioso magistrato comunista coi calzini azzurri sta cercando di incastrarvi dal 1994. Non temete, l’opinione pubblica non se ne accorgerà nemmeno, se la vostra squadra di calcio continuerà a vincere il campionato.

Cancro: Mi dispiace dover essere io a dirvelo, ma “palo nel cu*o” non è un complimento.

Leone: Quelle espressioni sul vostro volto sono davvero insopportabili. A meno che non stiate studiando per diventare la nuova Barbara D’Urso.

Vergine: Siete stanche, spossate, avete le caviglie gonfie. E’ colpa del ciclo. Ve l’avevo detto che questi regali della Mondial Casa sono una bufala.

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Dieci anni sindaco, dieci anni

11 settembre 2001

Ricordo chiaramente che tipo il 9 settembre 2001 ero stato a Mirabilandia. L’attrazione che poi cambiò nome in Columbia & Discovery (che è la mia preferita tra le giostre adrenaliniche, soprattutto quella delle due che ti porta su piano e poi ti spara giù veloce, ma se non ci siete mai stati o soffrite di vertigini che ve lo dico a fare), all’epoca si chiamava Torri Gemelle. Ecco, quando due giorni più tardi la gente cominciò a parlare del crollo delle Torri Gemelle, io – ignaro di tutto – mi rattristai pensando ad una tragedia al parco di divertimenti e immaginai il papero-mascotte vestito a lutto. Vabbè, so che può sembrare strano (o forse no…), ma allora ero decisamente più ebete di adesso. Comunque, se ci pensate, New York è un grande parco di divertimenti a cielo aperto quindi, interpretandolo metaforicamente, il mio pensiero non era poi così lontano dalla realtà.
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L’Orroroscopo di Chissenefrega / 1

Premessa: metto le mani avanti e specifico subito che non sto rubando l’idea ad Akille, anche se è leggendo lui che mi è venuta. Tecnicamente direi che più che altro è un tributo, tipo Lunar di David Guetta con Derezzed dei Daft Punk (se, lallero).

Comunque, visto che lui ultimamente scrive poco e io ho bisogno di rubriche fisse per aiutare questo blog a ritrovare la sua naturale regolarità, quale rubrica si presta meglio allo scopo dell’oroscopo? Beh, forse “Il santo del giorno”, ma quella ce l’ho già.

Nell’attesa di inserire anche le previsioni del tempo, il gioco della tombola, e uno scroll orizzontale con le ultime notizie come a SkyTg24, l’Orroroscopo di CSNF vi terrà compagnia con cadenza qundicinale, ogni primo e terzo lunedì del mese alle ore 15.00. So già che diventerà un appuntamento imperdibile. Anche perché non leggere l’Orroroscopo di CSNF porta sfiga, soprattutto a voi dello scorpione.

Fine della premessa. Ecco l’Orroroscopo di CSNF per la prima quindicina di settembre (ma io questa rubrica ho già intenzione di darla in gestione al mago Solange, così gli sbologno anche le eventuali rogne sul copyright).

Ariete: C’era un ragazzo che come me, amava i Beatles e i Rolling Stones. E voi non fate altro che parlare di Lady Gaga e Black Eyed Peas. Rendetevi conto.

Toro: Ci vorrebbe un amico per poterti dimenticare. Ma forse basta anche un 30 euro dentro al giusto reggiseno.

Gemelli: Smettete di tirarvela, c’è bisogno che qualcuno vi riporti alla realtà. Avete presente le Destiny’s Child? Ecco, voi pensate di essere Beyoncé, ma se fate un minimo di autocritica vi renderete conto di non essere nient’altro che una sbiadita Kelly Rowland.

Cancro: Scoprirete di possedere una grande capacità oratoria… quando tutti vi chiederanno di tacere. Potrebbe anche solo essere un problema di alitosi, comunque.

Leone: Quanti pettegolezzi, cattiverie e malignità gratuite sul vostro conto, dopo che avete pubblicato quella foto su Facebook in cui limonate con un estraneo. La vostra dignità su internet sembra perduta, ma un blogger compiacente e di chiara fama potrebbe scrivere un post SEO-friendly a voi dedicato per riabilitarvi l’immagine. Sono 50 euro + IVA.

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