Category - Paola e Chiara

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Sarà il video di “Pioggia d’estate” che farà riprendere l’attività di questo blog?
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Paola Iezzi e’ il nuovo Marilyn Manson
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Paola Iezzi (senza Chiara) – Alone
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Who cares? di fine anno
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Paola e Chiara – Second Life [VS] Sophie Ellis Bextor – Me and my imagination
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Chiara (senza Paola) – Nothing at all
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Sì, siamo in estasi, kamasuuuuuutra…

Sarà il video di “Pioggia d’estate” che farà riprendere l’attività di questo blog?

Poche idee (di altri) e pure confuse: questo è “Pioggia d’estate“, un acquazzone al limite del nubifragio, con un arrangiamento-sciacallaggio nei confronti di una delle più recenti canzoni dei Goldfrapp, una melodia deprimente ed un testo ai livelli di Anna Tatangelo che imita Gemmadelsud (e non il contrario). Com’è naturale, nelle varie presentazioni di questo nuovo singolo – che durerà esattamente quanto un temporale agostanoPaola e Chiara, riunitesi dopo una separazione di cui nessuno si era accorto, raccontano favole mitologiche sulla impegnativa stesura del brano, ennesima opera trasformistica che traghetta il duo di pudiche sorelline dal filone twin/incest dei precedenti lavori, a quello delle grannies in carrozzeria. Ma nel backstage del video (evidentemente sponsorizzato dal docciaschiuma Badedas-Man al cedro e steroidi di Franco Trentalance) io sono  certo che P&C si siano messe in un angolo a produrre, coi ferri, golfini a punto nido d’ape da mettersi addosso per ripararsi dall’umidità e sfilare via al momento opportuno al fine di esibire ritagli di corpo ignudo che, si sa, aiutano a vendere (occhio però che a una certa età il rischio reumatismi è sempre in agguato, soprattutto con quell’escursione termica che c’è nel deserto).

Paola Iezzi (senza Chiara) – Alone

Ovvero come riciclare senza sforzi un post di due anni fa. A gennaio 2007, infatti, Chiara Iezzi esordiva da solista con “Nothing at all” e io scrivevo ciò. Oggi, per il debutto della cantante arrenbì Paola Iezzi (la cui miglior performance artistica che si ricordi è uno scapezzolamento estivo), mi sento obbligato a replicarmi. D’altronde, visto che le due sorelle non fanno altro che scimmiottare canzoni e stili altrui, non capisco perché io non posso copiare un post scritto da me stesso…

Io l’avevo preannunciato che sarebbe stata solo una questione di tempo, e poi Paola e Chiara avrebbero dato di matto. E la situazione è più tragica del previsto, visto che il duo formato dalle sorelle Iezzi si è inaspettatamente sciolto. Chiara è ufficialmente data per dispersa: la sensitiva Marisa, dopo aver letto i residui di glittering e acari della polvere sul palco del teatro Ariston di Sanremo, sta aiutando il reparto sommozzatori dei Carabinieri a scandagliare i fondali di un acquitrino nel ravennate, dalle cui melmose acque, finora, sono affiorati solo il curriculum della Gregoraci, le corde vocali di Maria de Filippi, il cadavere di Saddam Hussein e l’Urlo di Munch. Ma di Chiara neanche l’ombra. Paola, invece, deve essere fuggita dal protettorato di qualche centro di igiene mentale, perchè ora vagabondeggia per le strade del mondo pensando di essere i Royksopp. Vedere per credere, qui sotto c’è la versione originale del brano, mentre a questo link c’è la melodia di Alone sovrapposta al brano “Triumphant” della band norvegese.

Who cares? di fine anno

  • 5) Partita persa. Dell’ultimo album di Paola e Chiara, “Win the game“, non v’è traccia in classifica alcuna. Io avrei voluto scaricarmelo illegalmente da qualche sito losco o dal p2p, ma anche lì non l’ho trovato. Evidentemente è qualcosa di talmente inascoltabile che anche i pirati si rifiutano di diffondere.
  • 4) Paris Hilton perde l’eredità. Era proprio qui nella mia borsettaha dichiarato la bionda ex ereditiera “insieme alla verginità. E tutto a un tratto …puff, scomparse entrambe“.
  • 3) Scalo(gna) 76. Il nuovo programma musicale del sabato pomeriggio di Rai 2 è esattamente come me l’aspettavo: uno show lobotomizzato da ronfata in divano, giustamente cassato dall’auditel. Al confronto, Discoring di Cecchetto era avanguardia futurista. Poi vorrei che qualcuno mi illustrasse la fenomenologia di Daniele Bossari: uno che dalla Dancefloorchart di Mtv di un decennio fa non ha mai progredito, nonostante gli abbiano fatto presentare di tutto, in tutte le fasce orarie e su tutte le emittenti nazionali, ottenendo sempre e solo clamorosi fiaschi. Mi chiedo in quale altro ambito professionale, se non nel fatato mondo della tv, una persona che inanella una tale serie di insuccessi possa rimanere ancora indisturbata al suo posto, con la illimitatamente rinnovata fiducia di autori e produttori.
  • 2) Trenta centimetri di dimensione artistica. Arriva su Fox il reality che racconta la vita di Rocco Siffredi. Anziché in cellulosa, la pellicola che conterrà il girato sarà in lattice zigrinato, aromatizzato alla banana.

Top “…Who cares?”

  • 1) Michael Jackson è cresciuto. Ed ha finalmente incominciato a farsi la barba. Ci vuol pratica, però.

Paola e Chiara – Second Life [VS] Sophie Ellis Bextor – Me and my imagination

Nato originariamente su un campionamento di “Sweet Harmony” dei Beloved, il nuovo singolo che suggella la reunion di Paola e Chiara dopo gli esperimenti solisti (quello di Chiara commercialmente ben riuscito, quello di Paola non pervenuto), viene presentato oggi ufficialmente (alle 14.30 su VivaRadio2 da Fiorello e alle 24.30 live al Piper di Roma, se qualcuno fosse interessato). Il campionamento, però, è sparito e la “radio version” è stata banalizzata con un arrangiamento house-fashion che andava di moda nel 2001, con quella tipica chitarrina rubata agli Stardust (i quali, per la precisione, l’avevano a loro volta scippata a “Fate” di Chaka Khan). “Second Life” è un pezzo da dancefloor banalotto, in stile “vorrei ma non posso”, che chiunque sarebbe in grado di rifare in casa propria in cinque minuti col pc, o anche con la Pastamatic.

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Non ho mai nascosto il mio debole per Sophie Ellis Bextor, per cui potrei essere di parte (strano, non lo sono mai…). E’ uscito da poco il secondo singolo estratto dal nuovo album della cantante inglese (“Trip the light fantastic”, che non sembra stia ottenendo i risultati sperati). Anche qui ci troviamo di fronte ad un lavoro che non brilla certo per originalità (e che vanta debiti nei confronti di Kylie Minogue, giusto per dirne una). Ma ben venga un ritorno al passato, dopo la non entusiasmante svolta synthpop anni 80 del suo precedente album. “Me and my imagination” è un brano house “carino”, stile primi anni 2000 e niente più. Di certo molto più “english”, ben fatto ed elegante, se paragonato al disco delle due gallinelle nostrane di cui sopra.

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Chiara (senza Paola) – Nothing at all

Io l’avevo preannunciato che sarebbe stata solo una questione di tempo, e poi Paola e Chiara avrebbero dato di matto. E la situazione è più tragica del previsto, visto che il duo formato dalle sorelle Iezzi si è inaspettatamente sciolto. Paola è ufficialmente data per dispersa: la sensitiva Marisa, dopo aver letto i residui di glittering e acari della polvere sul palco del teatro Ariston di Sanremo, sta aiutando il reparto sommozzatori dei Carabinieri a scandagliare i fondali di un acquitrino nel ravennate, dalle cui melmose acque, finora, sono affiorati solo il curriculum della Gregoraci, le corde vocali di Maria de Filippi, il cadavere di Saddam Hussein e l’Urlo di Munch. Ma di Paola neanche l’ombra. Chiara, invece, deve essere fuggita dal protettorato di qualche centro di igiene mentale, perchè ora vagabondeggia per le strade del mondo pensando di essere Madonna. Vedere per credere, neanche la cantante Lucrezia nel 2001 aveva avuto il coraggio di osare un così becero tentativo di taroccaggio.

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Sì, siamo in estasi, kamasuuuuuutra…

Ringrazio Elisabetta, pusher di questo scoop gossiparo che stavo quasi rischiando di perdermi. Ecco gli scatti lesbo/saffico/incestuosi della sempre discola Paris, e della sorella imprenditrice rampante Nicky, che andranno a finire addirittura su Playboy. E adesso chi glielo dice a Paola e Chiara? Loro ci hanno provato per un decennio a farsi notare da qualche rivista patinata, ma non sono mai riuscite a suscitare il benché minimo interesse nemmeno per il bollettino parrocchiale.

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