Category - Madonna

1
Madonna – Turn Up The Radio
2
MDNA – recensione. Il concept album della Madonna downshifter
3
Madonna – Give Me All Your Luvin’
4
Madonna e l’ortensiagate
5
Ellamadonna
6
Indovina chi?
7
Alex Rodriguez (adesso salta fuori che è parente di Belen e siamo a posto)

Madonna – Turn Up The Radio

Sappiate che se prima del video vi compare la pubblicità di Terebongio, ecco, sarà la cosa migliore che vedrete. Per il resto, un video girato in pompa magna a Firenze dove di Firenze, però, si vedono solo quattro cassonetti della spazzatura pitturati con lo spray (e un paio si trovano proprio in macchina con la protagonista). E la protagonista è una Madonna nella sua miglior interpretazione di Paola Ferrari. Ma il finale “La festa è finita, adesso allacciati la cintura stronzetta!” (almeno dirlo con l’accento toscano) che mi sta a significare?

MDNA – recensione. Il concept album della Madonna downshifter

Questo post è lungo, lo sintetizzo per chi non ha tempo/voglia:

Gang Bang

mdna copertina recensione albumAvete mai mangiato riso e patate? Un primo piuttosto scialbo che servito dalla trattoria sotto casa dentro un piatto bianco scheggiato ed opacizzato dai passaggi in lavastoviglie senza Fairy Active Caps, infonde anche una certa tristezza. Disponendo (per una scelta puramente modaiola) degli stessi ingredienti per preparare il suo riso e patate, Madonna ha furbamente selezionato alcuni chef pluristellati (Solveig, Orbit, Benassi – vero orgoglio nostrano nel mondo, altro che la Pausini) i quali eseguono la medesima ricetta della trattoria sotto casa, ma il risotto te lo presentano impiattato in una originale ciotola di forma trapezoidale in vetro di Murano decorata con fili dorati, pagliuzze secche arrotolate, una foglia d’insalata, bacche di ginepro, un pomodorino sagomato a forma di cuore, scaglie di grana caramellate e una immancabile spolverata di noce moscata. E poco importa se quest’accozzaglia di ingredienti non l’assaggia mai nessuno e va a finire irrimediabilmente nella spazzatura: è l’estetica del piatto. E che tu lo voglia o no, a parità di sapore, preferirai sempre quest’ultimo ad un altro dall’apparenza simil-ospedaliera.

L’operazione MDNA, dunque, è quasi del tutto estetica: in mancanza di canzoni capaci di far gridare al miracolo, Madonna si lancia in una superba opera di “confezionamento decorativo” con un’attenzione per la compilazione rara e che da sola varrebbe l’acquisto dell’album. MDNA è un “disco che parla”, non tanto per i suoi contenuti (piuttosto inflazionati e poco adatti per stare in bocca ad una donna di mezza età), quanto per come sono stati assemblati. Ovvero con una maestria sintomatica del fatto che un lavoro d’ingegno dietro c’è e che granny Ciccone non intende mollare; semmai “scalare marcia”. Se un tempo era lei che dettava legge in fatto di sonorità e idee, oggi Madonna si accoda ai trend del momento affidandosi a synth davidguettiani (pur senza David Guetta) e a quelle tipiche melodie suo marchio di fabbrica fin dagli anni 80 (“Some Girls” e “I’m a Sinner” sono l’emblema di ciò). Ovvero tutto è già sentito, ma non importa: la sfida, Madge, la sposta su un altro terreno di gioco, quello del racconto.

Read More

Madonna – Give Me All Your Luvin’

Il singolo che riporta Madonna sulle scene (a quattro anni di distanza dal tremendo Hard Candy) è senz’ombra di dubbio un frivolo pezzo da classifica coi suoni giusti al posto giusto, la tipica melodia di stampo cicconiano un po’ old school, e un videoclip tanto celebrativo quanto ironico. Nel complesso, tutta l’operazione (comprensiva anche delle sottosfruttate M.I.A. e Nicki Minaj che, detto francamente, forse erano più utili se andavano a “smacchiare i giaguari”) è un calzante ritratto del pop del presente che se fosse stato proposto in qualsiasi altro momento, sarebbe risultato fuori luogo, ma invece oggi funziona eccome.

Al primo ascolto, quando il brano leakkò in rete qualche mese fa, il mio commento a caldo su Facebook fu “Pare Avril Lavigne canta Martin Solveig featuring Dragonette“. Ed è il medesimo commento che farei anche a freddo. Il tocco trendy del deejay francese si sente prepotentemente e l’aria adolescenziale che si respira in questa Give Me All Your Luvin’ forse è un po’ eccessiva, considerata l’età di chi la canta. Ma è comunque tutto pienamente “a fuoco”.

Fa strano anche solo pensarlo: può essere che una popstar ultracinquantenne, passata indenne attraverso i notevoli mutamenti della discografia nell’ultimo trentennio (mutamenti che non rispecchiano affatto quelli delle sue fisionomie, freezate come una polaroid a qualche lustro fa), riesca a rappresentare meglio di qualunque altra sua giovane collega di belle speranze il gusto musicale più attuale e trasversale, e sia in grado di  proporlo in maniera così semplice e calzante, tanto da non sembrare solo l’ennesima operazione commerciale a tinte danzerecce utile esclusivamente per accalappiare il pubblico da balera gay?

Read More

Madonna e l’ortensiagate

E’ stato definito il momento più imbarazzante di quest’ultima edizione del Festival del Cinema di Venezia (eeeeh, che esagerati: e il film di Ezio Greggio con battute tipo “Ave o Cesara” rivolto alla Buonamici, dove lo mettiamo?): un fan regala a Madonna un’ortensia e lei, felice come quando legge la sua data di nascita sulla carta d’identità, se ne sbarazza istantaneamente confessando a microfoni aperti un viscerale odio per quel fiore (che, ammettiamolo, proprio meraviglioso non è). Oggi Madonna, anziché rettificare o tentare di sgonfiare la questione, pubblica sul suo canale ufficiale di Youtube un video in cui ribadisce il concetto.

Alex Rodriguez (adesso salta fuori che è parente di Belen e siamo a posto)

Chiamatelo A-Rod. Secondo i mormorii del quartiere è il nuovo fidanzato di Madonna. Non ho idea di chi sia, né da dove sbuchi fuori e nemmeno di quale sia il suo background sportivo. Ma presentarsi così non è propriamente un gran biglietto da visita, eh.

Read More

© 2006-2014 - Chissenefrega 2.0 #whocares #zeroodio #tantoammore - Created by Meks. Powered by WordPress.