Category - Laura Pausini

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Laura Pausini – Benvenuto
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Amici 8, serale – quinta (noiosa) puntata con il video della cubista Alessandra Celentano
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Primavera in anticipo, toilette in ritardo
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Gigi d’Alessio – Superamore [VS] Laura Pausini – Invece no
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Laura Pausini ha vinto un altro Grammy?
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Who cares? della settimana / 7
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Jennifer Lopez – Que hiciste

Laura Pausini – Benvenuto

Il nuovo album di Laura Pausini si intitolerà “Inedito”. Cioè, capite? Un inedito che si intitolerà “Inedito”, un vero colpo di genio! E’ come se la Galbani lanciasse sul mercato un nuovo tipo di formaggio chiamandolo “Formaggio”, la Henkel un detersivo che lava più bianco del Dash battezzandolo “Detersivo” e la Ferrero una Nutella dei poveri dal mirabolante nome “Crema di nocciole”. Una eccezionale trovata creativa, un ritorno alle origini, un elogio della semplicità destinato soprattutto ai fan pausiniani più accaniti perché Laurotta nostra li conosce i suoi polli: sa benissimo che nemmeno loro riuscirebbero altrimenti a distinguere quest’ultimo capolavoro dai precedenti, essendo tutti delle (sempre più) scolorite fotocopie di se stessi.

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Amici 8, serale – quinta (noiosa) puntata con il video della cubista Alessandra Celentano

Ad Amici, la cretinata della settimana (oltre ai vestiti di Maria de Filippi che passa con nonchalance dal look sadomaso a quello post pulizie di primavera in garage) è la presunta love story tra l’allievo Luca Napolitano e l’insegnante di canto Gabriella Scalise che sfocia in una imitazione in stile Beautiful da parte dei componenti della squadra avversaria, oltre che in una miagolata esibizione in coppia sulle note di “Senza Fine”. Che è anche un po’ la filosofia delle opinioni di Fabrizio Palma (non nel senso che non finiscono mai, ma nel senso che non hanno nessuno scopo per cui essere espresse).

Lo scoop della settimana, invece, è la presunta love story tra l’insegnante di canto Luca Jurman e l’allievo Valerio Scanu (meglio noto come Nuvenia Pocket per via della sua mascolinità), che sfocia in un gaio duetto di “That’s what friends are for” tra lacrime, raucedine, gocce al naso e sguardi che lasciano trapelare qualcosa di più che una semplice amicizia o stima professionale. Jurman si dimentica pure le parole della canzone, ci manca poco che i due si scambino il chewingum in segno di amore eterno.

Il momento polemico esplode a causa del ballerino Pedro che non ha mai studiato hip hop ma che viene chiamato ad eseguire una coreografia di questa disciplina da Maura Paparo, per un accordo stipulato sottobanco con la ballerina avversaria Alice, proprio per metterlo in difficoltà. Maura, la cui faccia si sta sciogliendo come il grasso superfluo di Platinette sotto ai riflettori, rimane sconvolta dopo che l’allievo le rivolge un gesto sconveniente in sala prove e lei ne chiede l’espulsione immediata dalla scuola. Alessandra Celentano difende con veemenza il suo ballerino preferito, sul suo labiale si legge distintamente un “ma va a ca*are” rivolto alla collega.

La cretinata bis è il video di Alessandra Celentano impegnata in una sfrenata dance da ragazza cubo dell’epoca in cui la tridimensionalità non era ancora stata scoperta (visibile dopo il salto).

La serata (una delle più noiose di sempre) prosegue senza particolari sorprese. L’unica cosa che colpisce la mia attenzione è l’esibizione di “Single Ladies“: mi rendo conto che una canzone hip hop suonata live da un’orchestra viene semplicemente una schifezza (perciò perfetta per essere cantata da Alessandra Amoroso e dal suo timbro sabbioso da bagnino assuefatto alla nicotina, invece la cantano – senza fare una miglior figura – Martina “grande mandibola” Stavolo e Silvia “fammi una pera” Olari).

L’ospite d’onore, Laura Pausini, viene introdotta da Maria che dice: “Ha venduto 500.000 copie”. La sua circonferenza di fianchi è più o meno lo stesso numero, espresso però in chilometri. Momento tristezza: Maria invita Laura a fare le imitazioni di se stessa “quando fa le televendite”, della Marini e della Oxa e la cantante di “Primavera in anticipo” esegue come il più obbediente dei barboncini. La nuova carriera da cabarettista è dietro l’angolo, iscrivetela a “La sai l’ultima”. Laura fa un appello affinché i ragazzi abbiano più educazione e preferiscano la musica alle litigate. Giusto. Suggerirei di far ascoltare loro tutta la sua discografia in loop continuo: un sedativo naturale.

Ah, sopraffatto dalla noia ho messo su Chiambretti Night (che chiama Murdock “Merdock” e secondo la sua classifica dei numeri uno, il rapinatore di banche mascherato da Berlusconi era in realtà Tremonti) e mi sono lasciato sfuggire il momento dell’eliminazione. Chi abbiamo perso?

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Gigi d’Alessio – Superamore [VS] Laura Pausini – Invece no

Grande, grande, grande e tutta tempestata di tricolore la sfida musicale di oggi: davvero non si sa da che parte suicidarsi – ehm – schierarsi. Superamore è un singolo dalle sonorità incredibilmente innovative: dove Gigi D’Agostino ha fallito, Gigi D’Alessio colpisce, stupisce, spakka. Dimenticate l’elettronica tritamaroni francese degli Air o il rockafella-skank contaminato e insopportabile di Norman Cook; Gigi porta nei nostri i-pod e nei nostri cuori il sound supermoderno dell’intelligent-techno d’ultima generazione, quella con le percussioni gommose ed il synth che frigge, ispirata alla dub suonata nei migliori club di Detroit. Deadmau5, comincia a tremare! Il testo eccellente e la perenne ricerca linguistica, che va oltre il semplice uso creativo della lingua italiana, rende questo brano un imperdibile gioiello della nostra discografia. E nel cd singolo, una versione speciale tutta suonata con lo zufolo da Anna Tatangelo.

Laura Pausini: comunicatrice del nostro tempo, interprete e portavoce dei pensieri di noi giovani incompresi, mastodontica artista nazionale d’esportazione. L’incommensurabile cantautrice di Faenza abbandona sorprendentemente (e con grande rischio per la sua carriera) il sound in stile piadina romagnola per buttarsi a capofitto in qualcosa di unico ed inimitabile, mai tentato prima. Più originale di Lady Gaga, più trasgressiva di Katy Perry, più da ballare di Womanizer, più sconcertante di Disturbia. La produzione esecutiva di Bjork, Alanis Morisette e Wlady delle suonerie, si sente e si fonde in un crossover stilistico senza precedenti, in grado di generare nuove forme espressive pronte a fare tendenza estrema.

Due hit assolute da scaricare subito. Decidete voi dove.

Who cares? della settimana / 7

  • 7) Nostra Signora della solidarietà animale, Paris Hilton, si mobilita per salvare gli elefanti dall’alcolismo, mentre test clinici dimostrano che i topi maschi si leccano meno se nella loro gabbia c’è una foto dell’ereditiera (grazie a Licoreo per la news).
  • 6) Due sabati fa a Santa Barbara, California, Gwen Stefani ha dato l’addio alla sua fulminante carriera solista (costellata di successi tangibili, ma un po’ troppo hip-hoppeggianti, per i miei gusti) durata tre anni. Dal 2008 si torna all’antico, e Gwen riparte come frontwoman dei riuniti No Doubt. L’idea sembra buona, almeno nelle intenzioni.
  • 5) Ognuno ha i propri punti deboli, ed il mio si chiama Veronica Mars. Il telefilm più bistrattato della scorsa stagione, con un adattamento pessimo ed irritanti censure, e ritenuto dalla rivista Telefilm Magazine un “cult mancato”, torna da lunedì 12 novembre alle ore 15 su Italia Uno, con la terza ed ultima stagione in prima visione tv. Punto il videoregistratore.
  • 4) Ci sarebbero fiumi di parole da scrivere a proposito dell’argomento “telefilm” e sull’inedito sciopero degli sceneggiatori dei più popolari serial tv americani. Magari sospendessero i lavori anche gli sceneggiatori delle fiction italiane (cioè, avete provato a buttare l’occhio sulla “Figlia di Elisa” di Rivombrosa?): per la nostra tv sarebbe solo un bene.
  • 3) Felicitazioni: Ever Gabo Anderson è la neonata figlia dell’attrice Milla Jovovich e del regista Paul Anderson. Quella della poliedrica calendiva Fernanda Lessa e del tastierista dei Subsonica Boosta (Davide Di Leo), invece, si chiama Lua. Cioè, non so se mi spiego: Lua di Leo. Servono ulteriori commenti?

Top “…Who cares?” of the week:

  • 1) Ho seguito il diverbio tra Simona Ventura e Nunzio, l’ex fidanzato di Karen Picozzi, in diretta da una camera d’albergo dove non avevo una connessione ad internet sotto mano (ero quasi tentato di catapultarmi in pigiama dalla mia suite imperiale alla hall dove c’era un Pentium II ad uso pubblico) e sul momento avrei avuto un mucchio di cose da dire. Oggi è tardi per esprimersi: la predica televisiva della Ventura parla da sola e, di quello che dice, non si capisce un tubo. A parte “figlio di Pooh“, naturalmente.
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Jennifer Lopez – Que hiciste

C’è un solo motivo per cui Jennifer Lopez (che non vuole più farsi chiamare J.Lo) pubblica un disco in spagnolo. E’ invidiosa perchè il Grammy come miglior artista latina l’ha vinto Laura Pausini (che vorrebbe, invece, farsi chiamare L.Pa), mentre lei non ha mai vinto neanche un cellulare Sagem con i punti dell’Agip. Che poi, mi sa che J.Lo e L.Pa, viste da dietro, non devono essere molto diverse. Con le loro misure di fondoschiena, se le metti in terrazzo orientate a 13 gradi Est, prendi Sky, Hotbird e pure Eutelsat.

Ah, questo è il video di “Que hiciste” (che tradotto significa “Ho la cistite“, lo sanno tutti. Il testo parla del rapporto conflittuale di Jennifer con il suo urologo).

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