Category - Festival di Sanremo

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Festival di Sanremo 2011 – Prima serata. Vinceranno (forse) Emma e i Moda’, ma io ho scommesso sulla puledra Anna Tatangelo
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Sanremo calling
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Lista dei partecipanti al festival di Sanremo 2011
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In tutti i luoghi e in tutti i laghi (col Gran Soleil e il gatto di Riccardo)
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Valerio Scanu con “Per tutte le volte che” vince il 60mo Festival di Sanremo
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Festival di Sanremo 2010. Serata finale, vince Marco Mengoni? (o Valerio Scanu?)
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Tony Maiello vince Sanremo Nuova Generazione

Festival di Sanremo 2011 – Prima serata. Vinceranno (forse) Emma e i Moda’, ma io ho scommesso sulla puledra Anna Tatangelo

Sanremo 2011 prima serata live

Al via la maratona festivaliera, in un’edizione scialba che puzza già di cadavere (per la cronaca: la nonna della Canalis è morta l’altro giorno, mentre Patty Pravo è ancora viva) e sulla cui carcassa siamo pronti ad infierire come un Presidente del Consiglio vampiro su una teenager vergine (inteso come segno zodiacale, sia chiaro).

Ad oggi, Emma e i Modà partono superfavoriti, seguiti da Nathalie. Se un exploit della seconda mi suona un po’ strano (ha vinto a fatica X-Factor e poi ha appena sputtanato la De Filippi che porta notoriamente sfiga, il suo disco non se lo sono comprato nemmeno i parenti di primo grado e poi lei è troppo snob per il pubblico sott’ano sanremese: le prime file stanno già ronfando sonoramente e non li risveglierà certo lei che è mezza afona), quello dell’improvvisata formazione bimbominkiesca, invece, mi pare meno improbabile da candidare alla vittoria. Potrei già intitolare oggi questo post “Emma e i Modà vincono Sanremo 2011” ma voglio coltivare (povero illuso) la speranza  di una sorpresa all’ultimo momento, tipo che possa vincere Anna Tatangelo. Anche l’encefalogramma di Google Trends è praticamente piatto, ma è in momenti come questi che una vera artista può trovare la forza di reagire.

A ben pensarci, le sue partecipazioni al Festival sono sempre state abbastanza fortunate (per lei ovviamente, non certo per noi), tranne forse quella volta con Federico Stragà (scoperto da Mara Maionchi), ma lì compariva come una specie di immatura guest star non ancora completamente formata. Poi, infatti, sono venuti i lifting. Oggi, la ventiquattrenne (per gamba) Lady Tata è una donna completa, regina dei fornelli di Amorilandia, mamma diva e donna nonché moglie di un uomo ahimé musicalmente influente.  Può il supereroe Gigi d’Alessio accettare che la sua adorata compagna, peraltro così tanto amata e protetta dalla televisione di Stato, possa essere la vittima sacrificale di questo Sanremo? Io credo di no. Dopo il fallimento di X-Factor, su cui aleggia per Anna un concorso di colpa pesante come Giuliano Ferrara, può pensare questa gggiovane cantante neomelodica di fallire un’altra volta a così stretto giro, di rischiare in prima persona mettendoci la faccia (e il fatto che sia di plastica non conta) di fronte al pubblico più becero della tv che è anche quello che compra i suoi dischi (e quelli del suo granny-fidanzato)?

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Sanremo calling

Festival di Sanremo 2011 live

Non so se avete notato, ma in questi giorni, ogni volta che la Rai trasmette gli spot del Festival di Sanremo, il volume della tv viene automaticamente pompato a tremila decibel. Mi vien da pensare che sia l’ultimo escamotage possibile per attirare l’attenzione di un pubblico che proprio non ne vuole sapere, un vano tentativo di farsi notare almeno un po’ da parte di un Festival che ha già esaurito tutte le sue cartucce ancor prima di cominciare.

A poco sono valsi i consueti scandali e le solite polemiche che hanno accompagnato  la gestazione della kermesse (ricapitolo: la censura del testo della canzone di Tricarico perché poco filogovernativa; la censura preventiva sui testi delle gag di Luca e Paolo come se davvero fossero due umoristi satirici di tale levatura in grado di infastidire qualcuno – soprattutto quello che gli dà lavoro da anni a Mediaset -; Nathalie che denigra la De Filippi e poi ritratta; Emma che rilascia dichiarazioni da Papa Straniero del Partito Democratico; il siluramento di Costanzo al “Question Time” sostituito da Sposini;  la presunta coprofagia di Gianni Morandi – scusate se torno sull’argomento, ma è una delle cose più sconvolgenti che io abbia ma sentito negli ultimi anni – ; l’assenza da ogni luogo e da ogni lago – speriamo che almeno si ricordi di arrivare sul palco martedì sera – della Canalis, impegnata a fare da infermierina al bel Gorge Clooney – che peraltro non è riuscita nemmeno a portare come ospite, quindi mi chiedo cosa l’abbiano chiamata a fare –; l’assenza in conferenza stampa di Belen presunta incinta, che poi si è scoperto essere invece alla registrazione di Kalispera di Alfonso Signorini, ma lei si è difesa dicendo che Signorini è in realtà il suo ginecologo, cosa alquanto strana poiché Alfonso mi è sempre sembrato piuttosto refrattario al ravanamento in certe zone anatomiche femminili): a poco è servito tutto ciò, dicevo. Questo Sanremo sembra proprio non essere destinato a decollare. Col parterre di cantanti-zombie che si ritrova, poi, ogni sfida sembra davvero persa in partenza.

Ma per fortuna che ci siamo noi: quando anche un Sanremo in sordina come questo chiama, la Bacheca Ammiraglia risponde con tutto il suo inesauribile masochismo. Non che ci sia bisogno di un reclutamento ufficiale, però ve lo ricordo lo stesso, anche e soprattutto a chi passasse di qui per caso e volesse aggregarsi alla più fervente e velenosa community di spett(egol)atori della rete: a partire da martedì sera, il tradizionale appuntamento di social tv con i commenti live al Festival, si perpetua anche in questo 2011 sulla homepage facebookiana di Chissenefrega dove ci prodigheremo come sempre per dare un senso a questo ennesimo, sfiancante, Sanremo.

Lista dei partecipanti al festival di Sanremo 2011

Come tradizione vuole, ecco la lista completa delle cariatidi che avremo il (dis)piacere di udire nella meravigliosa cornice del Festival di Sanremo 2011, featuring Gianno Morando, Elizabeth Clooney, Belen “non mi si vede mai” Rodriguez, e quei due che fanno Camera Cafè (no, non i bicchieri di plastica).

sanremo 2011

Luca Madonia con Franco Battiato – L’alieno
La performance prevede che a metà canzone Battiato si strappi la faccia ed assuma le sembianze di un geco gigante atterrato sul pianeta Terra per liberarlo dalle paure e dalle ipocondrie. La performance prevede anche che, a fine canzone, Luca Madonia si strappi la faccia ed assuma le sembianze di uno qualsiasi purché non sconosciuto.

Anna Oxa – La mia anima d’uomo
Vedi cosa succede a lavorare a stretto contatto con Luca Tommassini

Max Pezzali – Il mio secondo tempo
Qualcuno gli dica che per lui sono scaduti pure i supplementari

Roberto Vecchioni – Chiamami ancora amore
Come arruffianarsi il pubblico televotante fin dal titolo

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In tutti i luoghi e in tutti i laghi (col Gran Soleil e il gatto di Riccardo)

Terminato da poche ore, il sessantesimo Festival della canzone italiana aveva esordito con due puntate veramente degne di nota e con un discreto numero di canzoni decenti. La giuria demoscopica aveva avviato un’opera di spurgo incredibilmente condivisibile, utilizzando per la prima volta in vita sua il buon senso. Poi è arrivato il momento delle esequie di Nilla Pizzi e nulla è stato più come prima. Il fantasma di Nilla si è scontrato con l’aniticiclone delle tagliatelle di Nonna Pina, ed insieme, si sono abbattuti sulle isobare dell’Ariston trasformando la semifinale in una tempesta tropicale e trascinando l’ultima serata (di cui ho visto solo un’ora e mezza: sono rientrato a casa e sul palco c’era una specie di Giada De Blank novenne che cantava Anna Oxa) dentro un vero e proprio cataclisma. Le telepromozioni-tormentone Grand Soleil, Philadelphia e Beghelli sono state l’unico stimolo che ci ha permesso di andare avanti, di superare incolumi MERI GI BLAIG che canta “happy birthday” ad un Tiziano Ferro assente, nonché il momento anarchico in cui si è consumata la rivolta del pubblico contro lo show (la galleria si alza in piedi e urla “venduti”), la rivolta dell’orchestra contro i finalisti (gli strumentisti che strappano gli spartiti è una scena che ha valso il prezzo del biglietto), della rivolta di chiunque contro l’ennesima cariatide bofonchiante salita sul palco (Maurizio Costanzo) con la malaugurata idea – nel bel mezzo della più nazionalpopolare delle gare canore – di intavolare un talk show politico sui cassaintegrati Fiat insieme ai fischiatissimi Scajola e Bersani (non Samuele). E come se non fosse bastato, è arrivata la vittoria di Valerio Scanu a suggellare l’attimo in cui abbiamo ammesso finalmente a noi stessi che, ebbenesì, questo Festival di Sanremo è stata l’ennesima gigantesca baracconata, da cui ci siamo fatti (volentieri?) prendere per il naso per la sessantesima volta.

Ma non sarebbe stato lo stesso senza un elemento fondamentale di queste cinque serate: sto parlando di lei, piena e ripiena di attenzioni per noi popolo sovrano; ci ha trattati da re e regine e non si è mai tirata indietro davanti ad ogni nostra richiesta. Sì, proprio lei, dolce, affabile, burrosa, fragrante come dei biscotti al cioccolato.

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Valerio Scanu con “Per tutte le volte che” vince il 60mo Festival di Sanremo

Le mie previsioni delle ore 11 del mattino non erano poi così sbagliate (ma se proprio avessi dovuto decidere tra i tre finalisti avrei scelto Marco Mengoni e mandato il resto della combriccola a spalare… ehm… neve sul Gran Sasso). Come già anticipato nel post pre-sanremese, stasera si è consumata la TOTALE DISFATTA della Rai e di X-Factor, che soccombe sotto il fuoco carampano delle minorenni (anche un po’ minorate – scusate, non volevo scriverlo ma ormai l’ho scritto) armate di “cell”.

Che dire, dunque, davanti alla vittoria sanremese di Valerio Scanu? Nulla, solo che rimpiango la gioventù: ai miei tempi, la “Maria” che onnubilava il cervello ai teenager non era la De Filippi.

Festival di Sanremo 2010. Serata finale, vince Marco Mengoni? (o Valerio Scanu?)

Riflessioni alla luce del risultato di ieri. Se qualcuno aveva ancora dei dubbi, è arrivata la conferma: i reduci dei talent show possono contare su armate di brigate terroristiche organizzate, formate da bimbeminkia che attentano al patrimonio musicale nazionale a colpi di sms. A questo aggiungete che la gestione della raccolta dei televoti è casualmente affidata alla società produttrice di X-Factor, e che Mara Maionchi si è con buona probabilità sputtanata la pensione in ricariche telefoniche e capirete perché Sanremo non lo vincerà mai più nessuno che non sia precedentemente passato in televisione anche solo come comparsa-salutante nella folla assiepata dietro ai collegamenti dei tiggì. La sconfitta di Nina Zilli (premio della critica) autentico talento che presentava un pezzo di una forza eccezionale – ma che soprattutto aveva già un successo radiofonico nel curriculum – è davvero molto eloquente e prepara il terreno a ciò che tristemente accadrà stasera. Il podio secondo me (previsione delle ore 11.00 del mattino fatta su FB)

1) Marco Mengoni (o Valerio Scanu)
2) Valerio Scanu (o Marco Mengoni)
3) Pupo/Filiberto/Canonici (o Povia)

Che non corrisponde esattamente alla triade che vorrei (la quale – in base si miei voti di ieri sera – vedrebbe al primo posto Cristicchi, al secondo Malika Ayane e al terzo Irene Grandi).  PS: Pubblico questo post ora perché più tardi sarò affaccendato in altre faccende, ma conto di arrivare sulla Bacheca Ammiraglia entro metà serata. Anche in mia assenza, la bacheca è comunque disponibile per chiunque voglia lasciare un segno, proprio come lo è stata le altre sere.

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