Category - Britney Spears

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Britney Spears – Hold It Against Me (video)
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Sono influenzato / 3 – Britney Spears – Hold It Against Me
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Solo per fan di Glee (o di Britney Spears)
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Sarà la popstar più sexy del mondo che farà riprendere l’attività di questo blog?
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The real Gaga, the real Britney and the real (?) Rihanna
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Britney Spears – 3
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Britney Spears tra un paio d’anni

Britney Spears – Hold It Against Me (video)

Ero rimasto che, il giorno del debutto, non riuscivo a premere “stop”. Poi mi è capitato di premerlo, il tasto “stop” (ed era sempre il giorno del debutto, fra l’altro) e di non risentirla mai più questa “Hold It Against Me”, ma nemmeno per radio o come colonna sonora del centralino della casa d’appuntamenti gestita dal trans Maristella. Riascoltata oggi, anzi, devo dire che mi dà quasi fastidio, la trovo urticante, pallosa e di una pesantezza inaudita. E siccome questa ultima fatica britneyspearsiana non sembra essersela filata proprio nessuno, vien da chiedersi se davvero ci fosse bisogno di cotanto spreco di budget e di energie per realizzarne pure un videoclip che pare un mix tra la sigla di X-Factor e una televendita di Jill Cooper. Anziché spendere tutti quei soldi, non si poterva darli in beneficenza ai bambini dell’Africa? Mezzo continente si sarebbe potuto sfamare. E per l’altro mezzo sarebbe bastata una coscia di Britney.

Sono influenzato / 3 – Britney Spears – Hold It Against Me

Esce oggi (ma non era domani?) il nuovo singolo della rediviva Britney Spears. Insomma: ci siamo dati alla dance più becera, eh Brit?

Strofa cantilenante un po’ alla Erika di “I don’t Know”, che si appoggia (fin troppo) sul bass-synth in levare; ritornello che è un mix tra “Unfaithful” di Rihanna e “Born to make you happy” della stessa Spears. Ruffianissimo lo special simil-trance. Apprezzabile, nel complesso, il ritorno del “TUNZ-TUNZ” e delle sonorità “euro” nelle produzioni internazionali, qui molto più marcate (e tutto sommato raffinate, rispetto ad esempio alla porcheria “The Time” dei Black Eyed Peas) che in altri recenti tentativi di rivitalizzazione della dancemusic (penso a tutto il filone di cloni keshiani/ladygaghiani riusciti solo in parte).

Se Britney Spears farà tendenza come faceva ai tempi d’oro, il 2011 sancirà la morte radiofonica (finalmente) dei generi black/rap/hiphoppeggianti e aprirà una nuova stagione tutta da ballare. In pratica ci ritroveremo senza accorgercene, nel 1995. Mancherebbero solo il Festivalbar e Non è la Rai.

P.S.: porco Giuda, non riesco a premere “STOP” (ma ricordatevi che c’ho l’influenza…).

Solo per fan di Glee (o di Britney Spears)

Noi gggiovani adoratori-harekrishna di Glee eravamo in fibrillazione per l’arrivo del tanto annunciato episodio Britneycentrico. Io, in particolare, lo aspettavo con TERRORE, già pronto a prodigarmi in una ignominiosa stroncatura e a promuovere un sit-in di protesta davanti ai cancelli della Fox. Perché un conto è che una mai troppo idolatrata serie tv musicalpop celebri un’artista, un altro conto è che tale artista entri con la veemenza (d’immagine e comunicativa) che la contraddistingue a far parte del cast di puntata, trasformando quello che in origine dovrebbe essere un – seppur discutibile – omaggio distaccato, in una sviolinata continua adatta solo al pubblico bimbominkioso. Invece ho visto tutta la puntata (che ha letteralmente sbancato l’auditel americano) rimanendone (esageriamo) estasiato, contrariamente ad ogni mia aspettativa.

Il perché è presto detto. Ricordate la puntata del Madonna-tribute? Beh, aveva una sceneggiatura a dir poco traballante (vi rinfresco la memoria: mentre qualcuno canta “Like a Virgin” tutti si scoprono illibati [stica**i!] compresa la responsabile del consultorio Emma. Nel frattempo, l’onnipotente Sue Sylvester si deprime per una battuta di Will sui suoi capelli e per ritrovare sicurezza in se stessa decide di interpretare Miss Ciccone nel pretestuosissimo rifacimento del video di Vogue ideato da Kurt e Mercedes). Se da una parte l’episodio risultava divertente ed amabilmente iconografico (pur non brillando per originalità che – voglio dire – sono 30 anni che cani e porci cantano, ballano e si vestono come Madonna), dall’altra rimanevano svariate perplessità sullo script, nel quale certi eventi sembravano involontariamente scollegati dalla trama principale e i personaggi in preda a momenti di svarionamento cerebrale come se avessero respirato per ore della trielina pura.

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Sarà la popstar più sexy del mondo che farà riprendere l’attività di questo blog?

Insomma: secondo Billboard questa specie di locomotiva a vapore è la popstar più sexy del mondo (nominata da alcuni mesi ormai, ma io non ci volevo credere), con la motivazione:

IF YOU SAY SHE’S TERRIBLE NOWADAYS, GO AND TAKE A LOOK TO HER LATEST WORLD CONCERT CIRCUS TOUR AND YOU WILL NOTICE HER COME BACK SEXIEST BODY!!

Quindi tenete bene a mente che: una medusa morente in testa, un decoltè che ha miseramente ceduto al richiamo della gravità, una panza da abuso di birra media e un abbigliamento da bancarella pakistana sono sinonimi di “sexiest body”. Buono a sapersi, è un’espressione he devo riciclarmi la prossima volta in spiaggia, quando mi tolgo la maglietta e ricevo la più odiosa delle domande retoriche: “ma hai messo su qualche chilo?”.

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The real Gaga, the real Britney and the real (?) Rihanna

Sentendo il testo (e anche un certo strano odore), temo che Lady Gaga si sia trasformata in Lady Qualcos’altro. Questa Lady Qualcos’altro, comunque, mi pare più telegenica dell’originale (e anche più youtubegenica e pure un po’ carta igienica).

L’imitatrice più famosa di Youtube, Venetian Princess, nuovamente nei panni di Britney Spears (dopo una mitica interpretazione di “Womanizer”) si augura un mondo libero da Heidi Montag e Spencer Pratt. Come darle torto?

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Britney Spears – 3

Minimo sforzo, massimo rendimento: d’altronde un “best of” si pubblica di solito quando non ci sono né le idee, né la voglia di impegnarsi in un nuovo progetto ma c’è la necessità di onorare un contratto con una casa discografica. E nel caso della svitata della Lousiana, questo è il terzo “greatest hits” in quattro anni, non a caso trainato da un inedito dal titolo “3”. E in cui l’unico brano definibile “hit” presente in più rispetto alle raccolte precedenti è “Womanizer”. Le sue carampane impazziranno per ricomprare dei pezzi già sentiti e strasentiti e lei farà cassa in maniera rapida e indolore. Grazie anche ad un video girato nel garage di casa dopo aver steso un lenzuolo ed aver chiamato i vicini a darle una mano a pestare gli scarafaggi.

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