Category - Bill Kaulitz

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Il santo del giorno
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Bill Kaulitz fa shopping con l’amica del cuore
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Bill Kaulitz è la nuova musa Dsquared
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Riempi il fumetto / 2
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Bill Kaulitz non bacia una donna da tre anni
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La parola “bimbeminkia” è una cosa soggettiva
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Repliche Estive / 1

Il santo del giorno

A settembre la blogosfera si risveglia in un istante e CSNF non è da meno. Come sapete, questo blog ha bisogno di aggiornamenti quotidiani (ma mica lo faccio per voi, io lo faccio solo per Google, sennò quella serpe mi esclude dalle SERP) pertanto prende il via oggi la nuova sempreverde rubrica “Il santo del giorno”, in cui avremo l’onore di celebrare i compleanni dei vip!! (adesso mi sparo)

Scopri anche tu con CSNF chi festeggia il proprio genetliaco (EH?) il tuo stesso giorno. E ti dirò di più: se vuoi essere tu il protagonista del prossimo “Santo del giorno” contatta subito chissenef [at] gmail.com specificando la tua data di nascita e richiedendo un post celebrativo di te stesso! (si capisce che non sono serio, vero? Vi pare che con tutto quello che ho da fare potrei dedicare post così a babbo morto a voi pezzenti?)

Il primo santo VIP a cui va il tributo di oggi in realtà sono due, scelti apposta per i loro trascorsi su queste pagine. Oggi svolgono la catartica funzione di risvegliare il blog per fargli affrontare degnamente la nuova stagione. Ma chi sono questi due bei maschioni che sfoggiano imbarazzanti tatuaggi da camionista moldavo e barba incolta? Due veri machi ormai un po’ marci dalla carriera fulminea che, dismesso l’ombretto glitterato, tornano con una nuova immagine più virile che mai.

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Bill Kaulitz è la nuova musa Dsquared

All’inizio della loro carriera, per lanciarsi sul mercato, gli ideatori del marchio Dsquared (i fratelli Dean&Dan Catenacci, ovvero le Kris&Kris della modagggiovane), confezionavano abiti per Madonna e Justin Timberlake. Oggi, per colpa della crisi, si accontentano di vestire i loro corrispondenti italiani, cioè Simona Ventura e Marco Carta. Ma quelli del fashion brand più trendy del momento non si abbattono e per superare le difficoltà del periodo poco propizio, puntano tutto su un nuovo testimonial. Quanta eleganza, quanta professionalità, quanta signorilità, quanta mascolinità nei capelli a Pandoro Melegatti, nello scafandro di latex, negli stivali in stile Veronica del Grande Fratello, nelle spalline in vera piuma di quaglia.

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Riempi il fumetto / 2

Gira voce che Madame Tussauds abbia tentato il suicidio dopo aver scoperto che nella filiale di Berlino del suo museo è stata esposta, a sua insaputa, la statua di cera di Bill Kaulitz. Cosa avrà urlato la fortunata carampana estratta a sorte ritratta qui sotto, accertandosi della pregevolezza della fattura di questa meravigliosa opera? [a voi la parola: chi scriverà la frase più creativa verrà premiato con una tanica di benzina ed un accendino da usare a piacimento, anche sull’effige del Kaulitz stesso].

Il vincitore della scorsa puntata è Paddo, con “Bust a move“.

Bill Kaulitz non bacia una donna da tre anni

In questo momento mi trovo al piano terra e se mi buttassi giù dalla finestra mi farei troppo poco male. Magari provo a salire sul tetto di casa e a buttarmi da lì, perché dopo aver appreso questa notizia, degna di una edizione straordinaria di Quotidiano.net, con una specie di pseudogiornalista ridotto alla canna del gas (ma sicuramente anche padre di qualche carampana da mantenere, che sia lo stesso direttor Jacobelli?) dalla voce impostata che, con tanto di sigla iperprofessionale, commenta con un tono così serio, autorevole e compunto, come se stesse dando il bollettino dei feriti di una guerra civile, beh, la vita non ha più senso.

Grazie a Licoreo per la segnalazione.

La parola “bimbeminkia” è una cosa soggettiva

Dopo il famosissimo video di risposta delle due carampane a Pino Scotto (portato alla luce svariati secoli or sono dal defunto DiarioBignardo [che, secondo me, non è realmente defunto, ma sta partecipando in incognito all’Isola dei Famosi nel ruolo del cervello di Flavia Vento]), Deb mi segnala orgogliosamente la performance stranita di due nuove frastornate fans dei Tokio Hotel. Non chiamatele “bimbeminkia”, chiamate direttamente “deficienti” (oppure, Stanlia & Ollia).

Repliche Estive / 1

Chissenefrega è ufficialmente in vacanza, ma per evitare di lasciare queste pagine completamente all’abbandono, ecco alcune repliche agostane e qualche simpatico riempitivo al solo scopo di non far ammuffire il palinsesto (e tenere aggiornata la sitemap per lo spider di Google). Buona visione.

L’anno scorso, in questo periodo, teneva banco il fenomeno (anzi più “meno” che “feno“) Tokio Hotel. La (boy?)band più emo-punk-rock-crock-slurp del momento. Soprattutto slurp.

Abbiamo detto di loro:

Tokio Hotel VS bidone della spazzatura, e sappiamo bene chi ha vinto.

Un look copiato dalle nostre popstar anni 80: Bertè Bertè, più bbono propio nun ce stà.

L’orrore del twincest. E come faceva notare qualcuno: perchè nessuno ha mai pensato a qualcosa di altrettanto disturbante e scabroso anche per le Gemelle Olsen (oppure per le gemelle Kessler)?

Il plagio ai danni dei Rasmus: ma secondo le Carampane, sono stati questi ultimi a copiare i Tokio Hotel, anche se dovevano ancora nascere. Insomma “vogliono farci credere che BILL e TOM scrivevano canzoni fin da quando erano spermatozoi (anzi 1 unico spermatozoo)” .

La vera intervista di Bill Kaulitz a Vanity Fair. Oramai un cult (per cortesia, niente battute a doppio senso sulla parola “cult”)

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