Category - Amy Winehouse

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Amy Winehouse – Our Day Will Come
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Amy Winehouse (e Tony Bennett) – Body And Soul
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Il santo del giorno – Amy Winehouse
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Addio Amy, quante ne abbiamo passate insieme. Qui ti vorremo sempre bene
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Sobria e ripulita
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Amy Winehouse ha qualcosa di nuovo
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Indovina chi?

Amy Winehouse – Our Day Will Come

E’ uscito ieri il secondo videoclip ufficiale della carriera postuma di Amy Winehouse. Un video-collage che pare fatto con Windows Movie Maker dove si ripercorrono i momenti della prima parte della vita artistica della star di Back To Black – quando ancora era sana (o quasi) – e naturalmente si tralasciano i periodi cupi in cui si era trasformata in uno zombie alla The Walking Dead. Il nuovo album di Amy si intitolerà “Lioness: Hidden Treasures” e conterrà cover (come la presente “Our Day Will Come”: in realtà il suo “day” è già venuto, per gli altri suona quasi come una minaccia) e qualche registrazione inedita rimasta percheggiata nel cestino del computer di Mark Ronson durante le registrazioni in studio del precedente album. “Lioness” uscirà il prossimo 5 dicembre, giusto in tempo per trovare un posto tra le strenne natalizie.

Amy Winehouse (e Tony Bennett) – Body And Soul

Ebbene, come anticipato stamattina nel Santo del Giorno (rubrica che – inaspettatamente – tiene botta), coroniamo l’Amy Wino Memorial Day con l’inedito registrato in compagnia di Tony Bennett. Un brano di antiquata eleganza e raffinata sobrietà, già pluritrasmesso anche dalle radio più maranza, che con tutta probabilità sarebbe passato completamente inosservato se non fosse successo quello che è successo il 23 luglio. A me il duetto ha ricordato un po’ quello a Sanremo tra Arisa e Lelio Luttazzi, con la differenza che in quel caso poi è morto lui.

 

Addio Amy, quante ne abbiamo passate insieme. Qui ti vorremo sempre bene

Per onestà editoriale, ancor prima che intellettuale, sento la necessità di far quadrare il cerchio intorno alla questione Amy Winehouse, spentasi ieri pomeriggio nella sua casa londinese all’età maledetta di 27 anni. Prima di tutto mi preme dire che di tante frasi che ho visto scritte sui social network, tipo questa:


mi sfugge il senso, mi sembrano scritte da gente che non ha la consapevolezza necessaria per distinguere le pere dalle banane. Come se una strage di civili e la scomparsa di una popstar dovessero avere qualche correlazione obbligatoria, come se il cordoglio per l’una dovesse escludere automaticamente il cordoglio per l’altra. MAH. Torniamo a noi.

Due album, uno stile inconfondibile (d’altronde lei ha inventato “lo stile alla Amy Winehouse” che tante colleghe hanno cercato di imitare, magari riuscendoci sul piano vocale, ma di certo non su quello emozionale) e cinque Grammy vinti in una sola sera quasi a presagio che poi in futuro non ce ne sarebbe stato il tempo. Questo blog ha pagine su pagine dedicate a quella che è stata una delle sue principali beniamine e tutto ciò che si potrebbe dire oggi l’avevamo già ampiamente detto mesi, anni fa, da spettatori attivi della sua autodevastazione. Amy genio, Amy sregolatezza, Amy talento sprecato, Amy rovinata dal marito, Amy che si rovina da sola, Amy in rehab, Amy fuori dal rehab, Amy nuovamente in rehab.

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Sobria e ripulita

amy winehouse sfatta

Ripulita non solo da quell’orribile eyeliner, suo segno distintivo: Amy Winehouse sembra ristrutturata da cima a fondo, indossa uno spolverino lavato con Vanish Oxy Action ed ha pure provveduto alla derattizzazione delle ridicole (ma inseparabili) ballerine rosa. Lei ammette:

“I’m much healthier now. I used to use drugs and I haven’t used drugs in almost three years. It’s not a hard thing.I literally woke up one day and was like, ‘I don’t want to do this anymore’.”

Nonostante le buone intenzioni, però, la stampa internazionale la trova “tired and miserable“, nonché “unhappy” (effettivamente le foto sono un po’ deprimenti). Neanche il tempo di rimettesi in sesto e ipotizzare una data per il comeback che siamo già a rimpiangerla in versione tossicomane ultimo stadio.

amy winehouse sobria

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Indovina chi?

Il suo portavoce dice che si è rovesciata una pentola di pasta sulle gambe: è Amy Combinaguaihouse (tanto per cambiare). Ma non era lei la vera protagonista dell'”indovina chi” di questa settimana. Piuttosto, indovinate a chi (o cosa) somiglia la scrostatura sulla gamba di Amy. E’ inquietante, io ci vedo un po’ Carla Bruni, un po’ l’Irlanda e un po’ una mucca all’alpeggio (uno psichiatra pleeeease!). Voi, invece?

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