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La sottile linea…
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La caduta dell’asino
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Free mp3 downloads – scaricare mp3 gratis a manetta
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Sightseeing creativo
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In diretta dal corridoio
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Patricia Cornwell, sfida forense
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Porno del Tubo

La sottile linea…

Oggi è il primo giorno d’autunno, l’estate è finita e le vacanze sono ormai un ricordo, testimoniato solo da immagini che cominciano a sbiadire. Se le foto delle vostre ferie sono brutte e noiose, provate a dare un’occhio a quelle di Nature’s Mighty Pictures, magari potreste provare a spacciarle per vostre, alla prossima cena con i parenti. Ma, detto fra noi, vi consiglierei di evitare di bullarvi di queste o queste con vostra suocera.

La caduta dell’asino

Ieri ho installato su un pc (evito di fare la precisazione che il computer non era mio, perchè comunque risulterei poco credibile) l’ultima versione di Edonkey. E mentre ieri funzionava tutto correttamente, oggi, all’apertura, il software lancia un messaggio di errore e reindirizza al sito www.edonkey.com, che in homepage presenta questo deprimente messaggio:

The eDonkey2000 Network is no longer available.

If you steal music or movies, you are breaking the law.Courts around the world – including the United States Supreme Court – have ruled that businesses and individuals can be prosecuted for illegal downloading.

You are not anonymous when you illegally download copyrighted material.

Your IP address is xx.x.xxx.xxx and has been logged.

Respect the music, download legally.

Goodbye Everyone.

Non so se ciò sia frutto di uno spiritoso hackeraggio, oppure se devo pensare che un’altra roccaforte del file sharing sia stata espugnata, in attesa di risorgere dalle proprie ceneri sotto una nuova identità zoomorfa. Ad ogni modo, mi riaffiora alla mente la solita riflessione sul P2P, considerato solo ed esclusivamente come un’arma di distruzione discografica. Quel malinconico “Respect the music” che compare alla fine dell’epitaffio di Edonkey lo testimonia. Non c’è verso di far minimamente aprire la mente alle major della musica e del cinema e ai loro capoccioni seduti in alto, sopra montagne di soldi a cui non vogliono rinunciare, non c’è modo di penetrare nei loro accordi di cartello, non vogliono capire che la tecnologia non è solo pirateria. E che pirateria non è scaricare una canzone jazz sconosciuta degli anni 60. Ma la rivoluzione dal basso è iniziata da tempo, e lenta e inesorabile porterà i suoi frutti: allora pere e pompelmo faranno davvero mele.

Free mp3 downloads – scaricare mp3 gratis a manetta

Sono spudorato. Sento la necessità di risalire la classifica dei blog più visitati di WordPress e per fare ciò mi affido alle keywords più popolari del mondo.

Sono un morto di fama anche io, lo ammetto. Questo è l’unico motivo per cui scrivo questo post, mica perchè voglio supportare qualcosa di assolutamente illegale per cui potrei rischiare il carcere anche solo perchè ho esibito un link. Però, avere un vicino di pianerottolo virtuale come mp3zone, sinceramente, mi fa sentire come un bambino che si trova rinchiuso senza possibilità di uscita in un negozio di caramelle. E finchè qualcuno non gli farà mettere i sigilli (e prima che tutti i files vengano rimossi dai rispettivi server di hosting), tanto vale approfittarne, con il sempre efficace alibi che “tanto quegli album non li avrei mai comprati”. Comunque, giusto per correttezza nei confronti degli amici della Finanza, specifico che io, di quegli mp3, non ne ho scaricato neanche uno. Che poi la gravità dell’illiceità nello scaricare un album in sè, dovrebbe essere valutata caso per caso: per quanto riguarda Christina Aguilera, per esempio, l’atto da considerare come reato non dovrebbe essere tanto lo scaricamento dell’album, quanto l’avere lo stomaco per ascoltarlo

Sightseeing creativo

Google Maps è indubbiamente uno strumento molto interessante che consente di fare dei viaggi virtuali fino ai più remoti angoli del Pianeta. Chi di noi non ha, almeno una volta, cercato casa sua (con sommo dispiacere ho scoperto che la mia è in una zona non ancora mappata) o provato ad avvistare la Torre di Pisa oppure il Colosseo ?

Ma c’è chi fa di più e va ad esaminare ogni millimetro quadrato, o per meglio dire ogni pixel, di quelle mappe, per trovare dei luoghi particolarmente singolari e curiosi. L’esplorazione in cui ci guida il sito Googlesightseeing è davero originale e bizzarra: possiamo vedere, ad esempio, un coccodrillo in Australia, le rovine di Machu Picchu, “Matrix” in Canada, la scacchiera di Marostica, e addirittura alcuni incidenti d’auto catturati al momento dello scatto della foto satellitare.

Ah, e per la cronaca, io la prossima settimana dovrei essere da queste parti.

In diretta dal corridoio

Da qualche tempo, sul digitale terrestre, si è affacciata Sitcom 1, emittente di proprietà dell’omonimo gruppo, già editore di canali satellitari su Sky. Sitcom 1 promette di essere un’alternativa valida a Rai, Mediaset e La7, ed è (o sarebbe meglio dire sarà), di fatto, il primo canale generalista nazionale destinato esclusivamente alla trasmissione sul DTT. E considerata la qualità dei programmi di Rai, Mediaset e La7, direi che la sfida si potrebbe vincere ad occhi chiusi, anche con un budget di 3 eurocent arrugginiti.

Le prove tecniche di trasmissione prevedono per il momento qualche programma di test durante la giornata (tipo una trasmissione di cucina che io pensavo fosse registrata in una priamide egizia e condotta da Tutankamon, ma poi mi hanno precisato che quella che avevo scambiato per la mummia, in realtà, era nientepopodimenochè Rosanna Vaudetti) e qualche promo di altre emittenti del gruppo. Ma il pezzo forte della programmazione di Sitcom1 è sicuramente “Il grande Tornello”: un curioso live (che fino a pochi giorni fa era trasmesso 24 ore su 24) con protagonista una telecamera puntata sul corridoio degli uffici della televisione, davanti alla quale vengono fatti chiacchiericci più o meno inutili, colloqui per le assunzioni, saluti e dediche, e si origliano i discorsi dei dipendenti in pausa caffè. Tutto in barba a qualsiasi privacy. Bisogna ammettere, però, che quella telecamera fissa puntata sul nulla è assolutamente ipnotica.

Per chi volesse contribuire alla creazione del palinsesto della nuova emittente, che entrerà a regime in autunno, Sitcom 1 chiede di partecipare al proprio forum, per dire ciò che si vorrebbe vedere dalla nuova televisione. Ovviamente la community è frequentata soprattutto da teenager invasati, un po’ geek, ma pieni di idee, tipo…:

A me piacerebbe moltissimo un programma che tratta della nuova tecnologia magari come fanno via satellite molti canali tedeschi quelli si che sono fantastici praticamente parlano dei pc delle macchine digitali degli accessori per pc di ultima generazione e poi spiegano come si puo prevedere un attacco da un virus,in casi di pericolo cosa fare,spiegazione generali sulluso di certi programmi…tipo adobe photoshop…flash mx..e poi ancora aanche sui nuovi videogioki della psp, del pc,delxbox nuova 360,e ancora delle nuove tecnologie adottate dalla nasa per andare sulla luna cose del genere….penso che picciano molto in giro questi argomenti…e perche no anche una sorta di trasmissione interattiva con quiz di informatica che sicuramente agli appassionati..(molti) picciono….e poi si potrebbe anche chattare mentre si vede la tv in direttta cosi che le informazioni degli utenti in rete possano arrivare in trasmissione direttamente dalla chat sul sito…..che ne dite vi piace… se volete altre ideeee…Email… XXX@hotmail.it o lasciate una dedica sul mio sito www.XXX.org ciaoooo!!!

Patricia Cornwell, sfida forense

Mi sarebbe sempre piaciuto essere un lettore di quei bei mattoni da eruditi, quei tomi pesanti una quintalata, che se ti cadono su un piede rischi di restare zoppo a vita. Però almeno sei colto. Colto ma zoppo, un buon compromesso.

Invece, tra le mie letture preferite (oltre ovviamente al “Settimanale Di Più”), ci sono gli Oscar Mondadori supercommerciali in versione economica, di cui non sono mai riuscito, peraltro, a portarne a termine nessuno che non avesse tra le sue pagine una massiccia dose di sangue, cadaveri, sbudellamenti e scene che travalicano l’orrorifico. Così è successo che ho conosciuto lei.

Le mie conoscenze letterarie non vanno più in là di Patricia Cornwell. Da più di un decennio sono un suo appassionato lettore. Dall’incontrastato capolavoro d’esordio, “Postmortem“, ho seguito tutta la sua involuzione artistica, ma continuo tuttora a leggerla, sperando che prima o poi i suoi romanzi ritornino ad avere il fascino di un tempo. Per dire la verità, fino alla fine degli anni 90, i suoi lavori, considerati dalla critica eccezionali narrazioni di genere thriller, aventi per protagonista l’anatomopatologa di origine italiana Key Scarpetta, la nipote genio-dei-computer Lucy Farinelli e il detective Pete Marino, erano molto appassionanti, seppur via via che passavano gli anni il calo di creatività si facesse pesantemente sentire. Dagli anni 2000 in poi, e nelle opere aventi per protagonisti altre storie (al limite della commedia) ed altri personaggi (che non hanno riscontrato il successo del coroner Scarpetta), i romanzi di Patricia Cornwell sono diventati noiosi, pesanti e mal scritti rasentando quasi l’illeggibilità. Probabilmente la colpa è da attribuire ad una scelta poco oculata dei ghost writer, visto che ormai tutti dicono che la scrittrice si limiti soltanto a firmare i libri che pubblica, dedicandosi a fare shopping coi miliardi guadagnati.

In questo momento sto leggendo “La Traccia“, uscito l’anno scorso e sul comodino ho già pronto “Predatore“. Negli USA è appena uscito “At risk” che mi auguro arrivi presto anche da noi. Dopotutto, Patricia Cornwell, non la puoi snobbare: si è assicurata un posto di prestigio tra le più importanti scrittrici contemporanee e a lei vanno molti meriti se il pubblico (anche televisivo) ha cominciato ad affezionarsi ai luminol, ai kit per la rilevazione delle impronte e ai tavoli per le autopsie. Insomma a tutto quel filone poliziesco-investigativo-legale, ben rappresentato da fenomeni come C.S.I. o, se proprio vogliamo essere clementi, R.I.S. qui in Italia.

Sul suo sito ho appena finito di giocare all’interessante gioco del detective. Una “forensic challenge” in streaming, introdotta e giudicata dalla stessa Cornwell, che mette alla prova le nostre capacità di investigatori della scientifica, chiamati ad indagare sulla scena di un delitto (necessita di banda larga, conoscenza dell’inglese e passione per il crimine). E, non per dire, ma su 16 domande ne ho sbagliata solo una (grrrrr… dannata lacca per capelli!!!!).

Porno del Tubo

Spinto dalla curiosità della notizia letta in giro, che il più noto contenitore di video della Rete, Youtube, ha un neonato cugino tutto dedicato al mondo del porno, Pornotube, ho pensato bene di farci una visita (vi sconsiglio di aprirlo dall’ufficio…).

Sui contenuti non mi esprimo, visto che non lasciano certo spazio all’immaginazione, ma navigandoci un po’ si capisce bene qual è la piega che il sito sta prendendo: le luci su Pornotube non sono rosse: sono viola, fosforescenti, abbaglianti ed eccessivamente gay-oriented. Sarà comunque un successo. Lo slogan potrebbe essere: Pornotube – Anche senza patatina, qualcosa tira sempre.

La rete Internet è stata fin dalla nascita al centro delle polemiche per essere un facile contenitore di pornografia. Ma se finora eravamo abituati a visitare siti dell’hinterland internettiano per avere accesso ad un po’ di sane vecchie cose oscene, a volte pure protette da password (che tentavamo con tutti i mezzi di craccare), oppure ad aspettare giorni per scaricare qualche video di pochi secondi da Emule, oggi con Pornotube tutto è veloce, semplice e a portata di clic. Sarò moralista, ma mi sembra che una tale facilità nell’accesso a certi contenuti, in quel modo, senza controllo, sia quantomeno pericolosa e segno di una esagerata libertà che, a volte, non è poi così necessaria.

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