Category - Internet

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Il santo del giorno – Mozilla Firefox
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Campagna contro il fumo promossa da CSNF in collaborazione con l’associazione nazionale tabaccai falliti
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Socialvacanze: la storia della tipa vandalizzata su Airbnb
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Agonia estiva (ma anche un po’ invernale) di questo blog / 1
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Sappiate che:
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Eurovision Song Contest 2011
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Judas ha tradito Lady Gaga (e ben le sta)

Campagna contro il fumo promossa da CSNF in collaborazione con l’associazione nazionale tabaccai falliti

E’ stata resa nota la scioccante notizia che “una sigaretta fumata da una donna fa male come 5 per un uomo”. Capisci, amica? Parlo proprio a te, che in ufficio ti hanno soprannominata Inceneritore di Acerra. Ma se non capisci, una eloquente immagine ti illuminerà. Attenzione, è un’immagine forte. Altro che scritte terrorizzanti o lastre di polmoni malati.  Se stampassero questa sui pacchetti di sigarette, non fumerebbe più nessuno nel giro di ore. Se anche tu aderisci alla Chissenecampagna contro il fumo, diffondi l’immagine qui sotto sui principali social network. Ne va della tua salute.

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Socialvacanze: la storia della tipa vandalizzata su Airbnb

airbnb ransackedEbbene, quale periodo migliore per parlare di vacanze se non questo freddo, piovoso, umidiccio agosto? Trend topic internazionale dell’ultima settimana è la storia della cliente di Airbnb che si è trovata la casa devastata da un “guest” internettiano. Ma partiamo dall’inizio (se non vi interessa la storia dopo il salto, potete terminare qui la lettura a patto che rispondiate a queste semplici domande – nei commenti o anche via FB oppure tramite piccione viaggiatore – in quanto mi servono come sondaggio personale: come organizzate le vostre vacanze? Quanto incide internet nella vostra pianificazione dei viaggi? Quali sono le mete che preferite [città/mare/Italia/estero ecc.]? Avete mai provato servizi quali Airbnb o il couchsurfing? Opinioni sincere?).

Per caso voi lo sapevate (io no!) che esiste un sito che incentiva la gente a lasciare casa propria in mano a gente sconosciuta proveniente da qualsiasi parte del mondo, con la motivazione “l’umanità è fondamentalmente onesta, buona e affidabile; le nuvole sono fatte di zucchero filato e gli gnomi della Loacker distribuiscono amore alla collettività sotto forma di cialde croccanti”?

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Agonia estiva (ma anche un po’ invernale) di questo blog / 1

Nell’attesa di pubblicare un sondaggio su Facebook (o su Google Plus: a proposito, regalo inviti a chi ne vuole) dove chiederò opinioni su cosa fare di questo blog nell’imminente futuro (tra le opzioni disponibili: riconvertirlo in un casinò online illegale con banner pubblicitari dove Chiara Tortorella gioca a poker con Totti; oppure rubare il template [e un paio di reggipetti] a Selvaggia Lucarelli e spacciarlo per il blog suo; oppure ancora trasformarlo in un fotopornoblog con immagini virate seppia di me coperto da indefiniti liquidi organici e inorganici in atteggiamenti molto ambigui e post scritti da Melissa P.), ecco un video da non perdere per sconfiggere la calura estiva (che poi qui saranno 12 gradi, ma magari lì dove siete voi fa caldo, chenesoio, e se non fa caldo ci sono i pelliccioni di volpe o la famosa polvere vulcanica giapponese a sole settantamilalire).

Sappiate che:

  • questo blog è (nuovamente!) in modalità “pellagra”;
  • scusate ma in questi giorni mi sto godendo il mio neonato nipotino (emoticon a forma di cuore). Per la precisione, sono diventato zio e non nonno.
  • ciò mi fa dimenticare – a tratti – la mia condizione professionale che si barcamena tra la stagnante apatia e lo scolo del water;
  • prima o poi inizierò/riprenderò a usare Twitter;
  • non commenterò il duetto Rihanna + Ninfomane Incartapecorita perché c’è ben poco da commentare (cioè l’innominata, non contenta di aver distrutto la propria carriera, adesso prova pure a radere al suolo quella delle altre. E devo dire che ci sta riuscendo benissimo: a quando una collaborazione con Lady Gaga? Comunque, non per difendere Rihanna, ma è evidente che è stato un gesto di beneficenza per la giornata mondiale del “dividi il tuo palco con una disadattata stracciona dopo esserti abbassata ai suoi livelli di ridicolaggine degni di un bordello da scantinato dove si paga ancora in lire”);
  • ho visto Machete: trashone di proporzioni epiche per molti stupidissimo, per me pieno di ironia ben studiata. Una roba tipo Kill Bill versione “latin” e SUPERLOL ma molto più pulp e molto meno yawn. Chiaro no? C’è Lindsay Lohan nei panni (pochi, perché è più nuda che vestita) di una tossica e Robert De Niro in un ruolo perfetto per un fine carriera.
  • Se mai dovessi scaricare (già fatto), ascoltare (domani forse), stroncare (tempo permettendo) il nuovo album di Lady Gaga (di cui non è che stia leggendo recensioni propriamente entusiastiche, eccetto quella dei bimbiminkia di Soundsblog, blog ormai più ridicolo delle performances di Britney Spears) terrò bloccati i commenti.
  • La nuova canzone di Dolcenera, sempre più Katy Perry del Salento (ma sempre meglio di Morticia di Sanremo), dice: “le previsioni del tuo cuore fanno a cazzotti col dolore”. Ma fai sul serio?
  • Come già scritto su FB, l’applicazione per smartphone per scacciare le zanzare è una ciofeca, suvvia. Il suono che emette è una roba fastidiosa (altro che “leggero sibilo udibile solo da chi ha meno di 30 anni” che poi vorrei sapere cos’è questa discriminazione in base all’età) e ti vien voglia di scagliare il cellulare contro il muro. A pensarci bene, in quel caso, al posto della cara vecchia ciabatta, l’applicazione per smartphone per scacciare le zanzare funziona benissimo.

Eurovision Song Contest 2011

Eurovision Eurofestival 2011Direi che è il caso di prepararci – perlomeno psicologicamente – all’attesissimo ritorno del fenomeno musicale più internazionale e baraccone di tutti, quello che nacque nel 1956 e che ci regala di anno in anno brillanti perle trash e truzzate sonore di rara fattura. Nonostante questa descrizione assomigli vagamente alla biografia di Lady Gaga, sappiate che NO, non sto parlando di Miss Germanotta, bensì dell’Eurovision Song Contest, per gli amici Eurofestival 2011.

Dunque, dove eravamo rimasti? Alle nostre due vittorie del 1964 (con Gigliola Rubacuori Cinquetti e la trasgressiva “Non ho l’età”) e del 1990 (con “Insieme 1992” di Toto Cutugno, dedicata al numero di volte che è arrivato secondo a Sanremo). L’ultima partecipazione nostrana risale ai tempi degli onorevolissimi Jalisse, gli Eurythmics in formato discount, con la loro “Fiumi di Parole”, classificatasi medaglia di legno. Era il lontano 1997 e – francamente – noi italiani non avevamo certo bisogno di metterci in gioco in competizionucole musicali oltre confine: avevamo il Festivalbar che spakkava, “Wanna Be Like A Man” di Simone J scalzava “Around The World” dei Daft Punk dalla vetta della classifica dei dischi più venduti, io avevo vent’anni (piango) e c’era pure un governo di sinistra.

Dopo ben 14 anni di assenza è arrivato il momento del riscatto: ora che il Festivalbar è defunto da mo’, che Simone J è tornata probabilmente a fare la commessa (ma perché lei sì e Giusy Ferreri no?), che io ho l’età che ho, e che abbiamo la matematica certezza che non ci saranno mai più governi di sinistra, il Belpaese è pronto a ridiscendere in campo, a tuffarsi nella gara più europeista che c’è e nessuno mai più fermerà, nemmeno il trattato di Schengen. E il rientro è davvero di quelli da tappeto rosso: il nostro portabandiera, Raffaele detto Raphael Gualazzi (visti i suoi successi francesi, tra un po’ si farà chiamare Gualassì ) non ha mai ancora mai cantato nemmeno una volta (peraltro: cos’è sto bislacco rifacimento con mezze parole in inglese?!) e si ritrova già di diritto tra i finalisti (sia mai che dopo 14 anni ci toccasse pure sudare per la qualificazione) insieme agli illustrissimi, illustrerrimi, illustrisserrimi colleghi delle Nazioni di Serie A (ma io attendo con ansia anche le scoppiettanti maranzate balcaniche):

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Judas ha tradito Lady Gaga (e ben le sta)

Non te lo dico neanche quanto porta rogna essere etichettata erede di Madonna. E’ una di quelle robe da sperare che non ti capitino MAI nella vita, come una relazione intima con Aldo Biscardi. Quando successe a Britney Spears, quella ci credette talmente tanto che non solo vi duettò (con Madonna, non con Aldo Biscardi anche se, col senno di poi, avrebbe fatto una miglior figura), ma sciaguratamente pensò di impadronirsi del DNA limonandola in pubblico, sfidando superba gli anticorpi. Risultato:  “Me Against The Music” fu un flop e segnò l’inizio del declino della carriera britneyspearsiana, ma soprattutto le arrivarono tra capo e collo tutte quelle sfighe atomiche (dalla rasatura a zero, a Kevin Federline, a Gimme More) che la trasformarono in quella che è oggi: una bolsa avvinazzata e mezza ninfomane, completamente senza voce, con un guardaroba degno di un mercatino dell’usato della periferia pechinese.

Oggi stessa sfortunata sorte tocca a Lady Gaga. Anche la Germanotta, infatti, ci ha creduto in misura così eccessiva da plagiarne clamorosamente una hit e, puntuale, la maledizione madonnesca si è abbattuta su di lei. Risultato: “Born This Way”  ha battuto ogni record di airplay radiofonici nel giorno del debutto, per poi scomparire dai palinsesti delle radio tanto velocemente quanto vi era arrivata. Per non parlare di “Judas”, secondo singolo che anticipa il nuovo album. Brano con qualche tiepida potenzialità che si è rivelato un colossale buco nell’acqua, passato completamente inosservato come il pacco di Rocco Siffredi in un campo nudista africano. “Judas” è stato largamente sconfitto nelle classifiche internazionali non solo dal rilancio di una J.Lo in versione lambada, ma anche da improbabili tamarrate dance di provenienza rumena realizzate al risparmio, quali Mister Saxobeat.

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