Category - Gossip

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Madonna – Turn Up The Radio
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Sara Tommasi hard – I primi fotogrammi del suo film porno in esclusiva mondiale
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Csnf intervista Davide Papasidero: stimo Morgan e mi ispiro ai cantanti del passato, tra cui Freddie Mercury e i Beatles. La cultura non puo’ essere sostituita. Maria De Filippi e’ una grande professionista
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Lana Del Rey vince i premi “Che c’azzecca” e “Best outfit carta del pane” ai CSNFMA2012
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Tragedia sfiorata per Jessica Simpson
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E’ morta Whitney Houston
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Madonna, esibizione al Superbowl 2012

Madonna – Turn Up The Radio

Sappiate che se prima del video vi compare la pubblicità di Terebongio, ecco, sarà la cosa migliore che vedrete. Per il resto, un video girato in pompa magna a Firenze dove di Firenze, però, si vedono solo quattro cassonetti della spazzatura pitturati con lo spray (e un paio si trovano proprio in macchina con la protagonista). E la protagonista è una Madonna nella sua miglior interpretazione di Paola Ferrari. Ma il finale “La festa è finita, adesso allacciati la cintura stronzetta!” (almeno dirlo con l’accento toscano) che mi sta a significare?

Sara Tommasi hard – I primi fotogrammi del suo film porno in esclusiva mondiale

Attenzione! Questo post contiene immagini e situazioni destinate ad un pubblico adulto, consapevole e consenziente. Assumere lontano dai pasti.

sara tommasi nuda

Come ormai certo saprete, il “primo film hard” della ex-isolana ed ex-bocconiana Sara Tommasi, esce il 7 luglio. Un film fortemente voluto dagli alieni che con le loro grosse teste – ma soprattutto i lunghi arti – hanno presidiato il set durante le riprese. In questi primi fotogrammi che il Chissenefrega Blog vi mostra in esclusiva mondiale, scopriremo insieme le grandi sorprese che l’attesissima pellicola nasconde.

Il film apre con una incredula Sara Tommasi che cerca di mettere a fuoco quelle strane sagome appena scese dal disco volante:

sara tommasi hard

Dopo aver realizzato che sono visitatori extraterrestri, Sara decide di mettere in atto ciò che sa fare meglio. E improvvisa una televendita: tenta di rifilare agli alieni un nuovo modello di telefono dual sim NGM dall’innovativa forma ergonomica. Per inciso, i telefoni NGM sono così inutili e osceni che solo quell’uso lì ci puoi fare.

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Csnf intervista Davide Papasidero: stimo Morgan e mi ispiro ai cantanti del passato, tra cui Freddie Mercury e i Beatles. La cultura non puo’ essere sostituita. Maria De Filippi e’ una grande professionista

davide papasideroQuesta (lunga) intervista doveva essere pubblicata in esclusiva mondiale tipo sei mesi fa. E invece i poteri forti che governano il mondo (leggi: le case discografiche, Angela Merkel, il Gabibbo e la patonza depilata di Sara Tommasi) l’hanno bloccata senza un ragionevole motivo fino ad ora. Oggi Davide Papasidero, il Kurt di Glee di XFactor 5 (eliminato dal talent dopo l’ahinoi indimenticabile performance su “We are your friends” dei Justice VS Simian) è finalmente libero di rispondere alle scomodissime domande del Chissenefrega Blog. L’avevo assolto per essersi fatto intervistare prima da Riverblog che da me, ma ho preso come un affronto personale il fatto che si sia fatto intervistare pure da Paola Saluzzi a Buongiorno Cielo prima di concedersi al sottoscritto. Una volta visto il videoclip de “Il giardino segreto”, però, gli si perdona tutto.

Davide, iniziamo con una domanda ORIGINALISSIMA: come nasce l’analogia con il personaggio di Kurt di Glee? E’ una scelta furba e studiata, o una inconsapevole coincidenza? Oppure è lui che ha copiato il tuo look?

Inizio subito dicendo che amo Glee, è un telefilm molto divertente e scorrevole, apprezzo molto il messaggio che lancia, perché è lo stesso di cui cerco di farmi portavoce nel singolo “ Il giardino segreto”. Per quanto riguarda Kurt devo essere sincero, non ho mai pensato di ispirarmi a lui, se in molti hanno trovato una somiglianza probabilmente è perché abbiamo molte cose in comune, io lo prendo comunque come un complimento, visto che il suo personaggio è stato inserito nella lista dei cento personaggi più influenti in America negli ultimi anni, ed ha sempre avuto un look inconfondibile 🙂

Cosa ti ha lasciato l’esperienza di X-Factor? Più orgoglio per averla fatta o più rimpianti per non essere arrivato fino alla fine?

L’esperienza di X factor mi ha lasciato una consapevolezza maggiore, mi ha dato la carica giusta per poter provare ad affrontare il mondo discografico di oggi, pieno di ingiustizie e stranezze. X factor è sempre stato un sogno per me, l’ho sempre guardato con molto piacere sin dalle prime edizioni in Inghilterra, e ritrovarmi a cantare su quel palco è stato bellissimo, quindi direi assolutamente orgoglio per averla fatta. Non ho alcun tipo di rimpianti, anche perché penso di essermi preso la mia rivincita nel post X factor.

Senti ancora il tuo ex giudice Morgan? Com’era il rapporto con lui? A bocce ferme puoi fare un’analisi lucida e più fredda: Morgan credeva davvero nelle tue potenzialità oppure in qualche momento hai avuto il sospetto che prevalesse una sua voglia di “fare scena” per scopi televisivi (un po’ come fece con Valerio)?

Morgan è una persona che stimo profondamente, sia dal punto di vista umano che da quello artistico. Con lui si è creato un rapporto davvero speciale, sin dai primi provini, ho sentito che durante le selezioni di Xf6 mi ha di nuovo tirato in ballo, paragonando uno degli aspiranti ragazzi a me, dicendo quanto fosse stata prematura la mia eliminazione, e tutto ciò , non può che farmi piacere.  Sicuramente Morgan è molto scenico, ama far parlare di se, e automaticamente dei suoi cantanti, abbiamo sempre fatto scelte abbastanza coraggiose e rischiose, ma per me X factor è anche questo, voglia di sperimentare e di mettersi in gioco al cento per cento.

Tu, a X-Factor, sei stato eliminato e la settimana dopo ti hanno invitato come ospite per duettare con Morgan. Un trattamento di favore? Un buco in scaletta da riempire? Oppure c’era qualcosa che dovevi ancora dimostrare che invece non avevi fatto in tempo a dimostrare durante la tua permanenza nel talent? Se sì, cosa?

Di certo tornare la settimana dopo la mia eliminazione è stata una soddisfazione davvero grande, non me lo aspettavo, e quando ho ricevuto la chiamata ricordo ancora i salti di gioia che feci.  Sono stato invitato in trasmissione per due motivi: sia perché Morgan è rimasto molto male della mia eliminazione e voleva quindi permettermi di fare un duetto con lui, ed anche perché molta gente non ha preso bene la mia eliminazione, soprattutto nella puntata dance, e quindi la produzione ha deciso di darmi un ultimo momento di gloria, che, devo essere sincero, non dimenticherò mai. Avevo le gambe e le mani  che tremavano come non so cosa, e quando si è aperto il led , vedere tutta quella gente applaudirmi è stato davvero emozionante.

So che recentemente hai organizzato una reunion dei concorrenti dell’ultima edizione. Come è andata? Cosa avete fatto durante la rimpatriata? Siete tutti ancora amici, oppure, dopo la fine del programma sono scattate le invidie e le inimicizie?

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Lana Del Rey vince i premi “Che c’azzecca” e “Best outfit carta del pane” ai CSNFMA2012

lana del rey sonar 2012

lana del rey 2012

Correva l’anno 1986 quando venne alla luce tal Elizabeth Grant che ad un certo punto della sua vita decise di cambiare nome inventandosene uno che si ispirasse all’attrice Lana Turner e all’automobile Ford Del Rey. Praticamente è come se io decidessi, da domani, di ribattezzarmi Angelina Y10 in onore della Jolie e dell’utilitaria Lancia. Sulla cantante newyorkese più rifatta del momento l’Academy è divisa: da un lato riconosce che è un vergognoso fenomeno commerciale creato a tavolino durante un simposio tra discografici con acidità di stomaco e chirurghi estetici avvinazzati. Dall’altro prende atto che, in un periodo di crisi, sono bravi marketer coloro i quali riescono ad intercettare un pubblico disposto a pagare per andarli a sentire, nonostante le loro performance live alquanto imbarazzanti.

“Che c’azzecca award”
L’Academy suggerisce questo esperimento: prendete una pentola vuota abbastanza grande, tipo una di quelle per cucinare la pasta per tutta la famiglia, metteteci la testa dentro e provate a cantare “La Bambola” tentando di imitare Patty Pravo (non dite che non siete capaci, TUTTI hanno provato ad imitare almeno una volta Patty Pravo). Fatto? Ecco, ora immaginate un tappeto d’archi che vi accompagna (se avete mangiato fagioli di recente potete anche autoaccompagnarvi) e più o meno avrete un’idea di che roba è Lana Del Rey dal vivo.   L’Academy si chiede cosa c’entri questa Nina Moric afona e il suo pop così noioso e falsamente raffinato (ma in realtà stilisticamente dozzinale) nel bel mezzo di un festival di musica elettronica che in altri momenti ha toccato vette altissime (vedi Esperanza). Cioè, se mi chiami una Cagna del Rey, allora l’anno prossimo ti aspetti anche i Modà, Nek e L’aura, o i Planet Funk featuring Giuliano dei Negramaro.

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Tragedia sfiorata per Jessica Simpson

jessica simpson incinta

jessica simpson incinta

Jessica Simpson stava passeggiando ignara su un viale quando un ENORME RAMO si è staccato da una palma, precipitando pericolosamente a pochi centimetri da lei. Immediata la reazione della sua guardia del corpo, accorsa sul luogo del delitto con un ombrello per scongiurare la caduta dal cielo di altri oggetti non identificati che avrebbero potuto minare l’incolumità della cantante.

La foto, scattata subito dopo la tragedia, mostra una Jessica Simpson ancora terrorizzata che non riesce a capacitarsi dell’accaduto. Le autorità, che stanno indagando sul caso, ritengono plausibile l’ipotesi dell’attentato. Fondamentale, in questo senso, la testimonianza di un barbone presente casualmente sulla scena del crimine. La Simpson ha deciso di sdebitarsi con lui assumendo il suo cane come controfigura.

E’ morta Whitney Houston

Qualche settimana fa erano circolate voci su alcuni suoi problemi economici e di salute, ma il suo agente smentì categoricamente a mezzo stampa. Di solito, quando arrivano certi annunci senza motivo, si sta preparando la strada a qualcosa di grosso. Un nuovo album, un arresto per guida in stato di ebbrezza, una comparsata in un b-movie hollywoodiano. Invece l’annuncio premonitore era dei più tragici (ma forse un nuovo album lo sarebbe stato altrettanto) e preludeva a un imminente addio per cause di forza maggiore.

Whitney Houston è morta a 48 anni nel modo più banale (quasi da b-movie hollywoodiano) trovata riversa a terra in una stanza di albergo, nella prevedibile solitudine che affligge ogni ex regina della musica finita in bolletta. Whitney segnò gli anni 80 e 90 e poi cadde miseramente in rovina dopo aver toccato alte vette di fama, anche cinematografica, ed aver forgiato decine di cloni che in tempi recenti ne hanno mutuato lo stile. Il suo comeback del 2009 dopo un decennio di silenzio doveva rappresentare un rilancio. Scrivevo all’epoca:

Whitney Houston, star “craccata” come un software a pagamento: l’album “I look to you”, che l’ha riportata alla ribalta dopo gli anni bui delle droghe e dei maltrattamenti da parte del marito (o forse era lei che maltrattava lui? Boh, può essere…), non rimarrà nella storia del panorama musicale mondiale: lei non possiede più né la voce, né la forza melodica di un tempo; se l’avesse registrato una Rihanna qualsiasi, il disco sarebbe passato completamente inosservato. Fatta la tara delle autocitazioni e superando una certa povertà musicale, non si può non rilevare – comunque – che sia un lavoro realizzato con un certo decoro ed una probabile onestà nelle intenzioni, seppur non dia nulla di più e nulla di meno di un qualsiasi altro album pop’n’b uscito in questo periodo.

 

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Madonna, esibizione al Superbowl 2012

Che dire? Un comeback in grande stile: una carriera trentennale riassunta in dodici minuti, raccontata tra nostalgia e modernità con l’ausilio del Cirque Du Soleil, gli LMFAO, Nicki Minaj e tutto il cucuzzaro. Esibizione forse un po’ più classica e tradizionale rispetto a quella ipertecnologica dei Black Eyed Peas l’anno scorso, ma comunque un momento di spettacolo epico (anche per l’età della protagonista) e calcolato al millimetro perché fosse tutto perfetto (playback incluso ma, povera donna, cosa le vogliamo chiedere ancora? Un live attaccata al polmone artificiale?)

Penso proprio che gli oltre cento milioni di telespettatori sintonizzati possano ritenersi più che soddisfatti di ciò che hanno visto, e anche il pubblico allo stadio ha reagito con un calore che non era affatto scontato. Chi dava Madonna per spacciata dopo il flop dell’ultimo album dovrà ricredersi ed arrendersi all’evidenza di quella che sarà una sua ennesima stagione da protagonista (e ben venga, aggiungerei, soprattutto se servirà a disinfestarci dalle varie Gagate…)

ps: è sempre impressionante pensare a quale mastodontica organizzazione ci debba essere dietro uno spettacolo del genere, anche solo per montare in “tempo reale” un palco di tali proporzioni.

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