Category - Rock

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Vanilla Sky – Umbrella
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Hayden Panettiere – Your new girlfriend
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Umbrelle
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Bill Kaulitz, ovvero: Bertè Bertè più bbono propio nun ce stà
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Garbage – Tell me where it hurts
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Tokio Hotel [VS] Bidone della spazzatura
7
Avril Lavigne plagia i Rubinoos!

Hayden Panettiere – Your new girlfriend

Save the cheerleader, save the world! Non immaginavo che Hayden Panettiere, l’indistruttibile liceale di Heroes, avesse anche una carriera musicale aperta. “Your new girlfriend” è un singolo dal sapore piuttosto avrillavigneggiante e decisamente meno indistruttibile del suo personaggio nel telefilm. Ma se abbiamo dato una possibilità a Lindsay Lohan, a Hilary Duff e a tutte le altre, perchè non essere altrettanto generosi anche con lei? Anche la cheerleader-highlander merita di avere la sua chance. Solo un consiglio per il prossimo singolo: cara Hayden, prima di impugnare il microfono, evita di aspirarti mezza bombola di elio.

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Umbrelle

L’ho già detto da qualche altra parte che una buona canzone, rifatta in qualsiasi salsa, rimane sempre buona. Anche quando si salta a piè pari dall’ r’n’b verso il rock-punk, o verso la ballata strappamutanda. Ecco la cover di Umbrella cantata da Mandy Moore, ex teenpop-diva musicalmente un po’ sottovalutata, ma che ha trovato riscatto sul grande schermo.

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Questi Vanilla Sky, invece, io non so chi siano. Ma parlano male dei Tokio Hotel e questo è più che sufficiente per avere la mia stima.

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Bill Kaulitz, ovvero: Bertè Bertè più bbono propio nun ce stà

Il titolo di questo post rasenta la follia che permea da giorni il post dedicato ai Tokio Hotel (versus Bidone della Spazzatura, il quale ha nettamente vinto la sfida). Quesito del giorno lanciato da Micia (e precedentemente da Taglia): la cantante del gruppo germanico, Bill Kaulitz, è forse figlia della Spagna di Easy Lady? Potrebbe, ma la bella Bill ha molto più che qualcosa da spartire anche con Loredana Bertè. La tintura per capelli ha avuto effetti devastanti su entrambe.

Garbage – Tell me where it hurts

Cioè: è uscito il greatest hits dei Garbage (“Absolute Garbage“) ed io ne vengo a conoscenza con ben una settimana di ritardo? No buono. Tra l’altro vorrei sapere se il cd, il dvd, e la special edition coi remix arriveranno mai qui in Italia. Anche se una raccolta fai da te me l’ero già procurata qualche tempo fa, il best of ufficiale (per quanto sia inutile un best of) è tutt’altra cosa. E io me lo comprerei, anche a costo di ipotecarmi le ciabatte. Sono un vecchio irriducibile carampano, cosa ci posso fare? Poi questo nuovo singolo mi pare bellissimo, così come il video. Che stia perdendo la mia (non certo) proverbiale obiettività?

Quelli di “Tell me where it hurts” sono proprio loro, i Garbage di una volta, li riconosco. Quella rockband contaminata che si racconta senza paura, senza gli eccessi di “Bleed like me”, senza la strenua ricerca dell’easy-listening di “Beautiful Garbage”. Li ascolto e faccio un balzo indietro di dieci anni, mi torna alla mente “The world is not enough” e mi rendo conto che sono vecchio. Ma la nostalgia non è mai stata benvenuta come in questo momento. Se l’inedito anticipa un ritorno alle origini che magari sfocerà in un nuovo album, la pausa artistica a Shirley Manson e soci avrà fatto solo bene. Peccato che con ogni probabilità non sentiremo mai questo pezzo per radio, nè vedremo il video su Mtv (ma checcefrega di Mtv, noi c’avemo Youtube).

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Tokio Hotel [VS] Bidone della spazzatura

Ho fatto di tutto per tener lontano il gggiovane fenomeno teutonico dalle mie orecchie, ma ora che ho sentito (in doppia velocità) di cosa sono capaci, sento una forza dentro che mi spinge a correre in bagno ehm, volevo dire a parlare di loro. Soprattutto da quando ho scoperto che quella che pensavo fosse la cantante è in realtà IL cantante e già questo è tutto dire. Avrei voluto paragonare i Tokio Hotel ai Finley, ma questi ultimi stanno già combattendo (avendo peraltro la meglio) contro i Negramaro, per cui ho pensato di mettere a confronto la band tedesca che, diciamolo, si presenta al pubblico come misto tra un plagio malriuscito dei Placebo durante la grigliata sui colli del 25 aprile, e una copia carbone degli Evanescence dopo gli esami di terza media (riuscendo a fare addirittura peggio di loro) con un bidone della spazzatura. Perchè tutti possiamo provare che prendendo un bussolotto di latta, sbattendoci sopra dei ramoscelli di legno e intonando con la voce la melodia della sirena dell’ambulanza, può uscire fuori sicuramente qualcosa di migliore rispetto a quello che propongono i Tokio Hotel. Ma si sa, i Tokio Hotel non sono apprezzati dal pubblico giovane per la loro musica, ma più che altro per quello che rappresentano. Ecco, vorrei giusto capire cosa rappresentano.

Avril Lavigne plagia i Rubinoos!

Io ne sono certo: è stata quella arpìa di Lil Mama che ha portato sfiga. Il prossimo concerto di Avril Lavigne si terrà davanti ai giudici di un tribunale, dove la fintabionda-fintarockettara sarà chiamata a rispondere dell’accusa di plagio. “Girlfriend” è tale e quale a “I wanna be your boyfriend” dei Rubinoos, datata 1979. Certo che almeno cambiare due parole avrebbe potuto. Onore al merito, comunque, per avermi fatto scoprire questo gruppo di cui francamente ignoravo l’esistenza, ma sul quale mi farò immediatamente una necessaria cultura.

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