Category - Elettronica

1
Eric Prydz vs Pink Floyd – Proper education
2
Moby – New York New York
3
Garbage collection
4
Erlend Oye – Sudden rush
5
Stylophonic – Beat Box Show
6
Daft Punk – Musique Vol. 1
7
Fatboy Slim (is fucking in heaven)

Eric Prydz vs Pink Floyd – Proper education

Quando c’è da difendere la musica dance, genere ormai bistrattato e relegato a ruoli marginali di mercato, io sono sempre in prima linea. Non in questo caso. Perchè Eric Prydz, già sopravvalutato producer che nel 2004 beccò la hit mondiale “Call on me” (un brano che si reggeva sulla ripetizione ad libitum di tre sillabe, di cui si ricorda meglio il video che l’audio), ritorna dietro alla consolle per realizzare questa cover (o sarà un remix?) di una delle canzoni più strapazzate di sempre. A me bastava già la versione anni 90 di Francesca Pettinelli di Non è la Rai, oppure quella del 2002 degli italiani Pink Coffee, peraltro entrambe migliori di questa. Non c’era bisogno di accanirsi ulteriormente.

You need to a flashplayer enabled browser to view this YouTube video

Read More

Moby – New York New York

Personalmente preferisco Moby nelle vesti di produttore, remixer e smanettatore di musica elettronica, piuttosto che in quelle di cantante fintopop dalla voce incerta (lo stesso discorso vale per gli Scissor Sisters: meglio dj per brani altrui che pseudoBeeGees in proprio). Per questo trovo che New York New York, impreziosita dalla voce ultrasessantenne di Debbie Harry, sia un’idea discretamente azzeccata.

You need to a flashplayer enabled browser to view this YouTube video

Garbage collection

Se non siete fans dei Garbage, avete due possibilità. O diventarlo adesso, in questi ultimi giorni di fancazzismo postfestivo, gratuitamente senza oneri nè spese aggiuntive, oppure fare penitenza inginocchiandovi sul ghiaino del presepe ignorare completamente questo post.

E’ preferibile la prima opzione, perchè il gruppo, che sembra ormai sciolto, ha segnato il decennio 95-05 della musica internazionale con il suo rock alternativo ma paradossalmente commerciale, con le contaminazioni tra le schitarrate pesanti e il pop mainstream, l’elettronica, le lyrics pungenti e le melodie semplici. Un frullato di spazzatura consapevole che ha consolidato le qualità dei producers Vig, Marker e Ericson, e lanciato l’eburnea Shirley Manson oltre che classifiche musicali, anche in quelle delle icone glamour più desiderate del pianeta. Non mi dilungo in inutili biografie o recensioni postume che si possono trovare facilmente altrove. Mi limito a raccogliere, grazie a Youtube, in una cronistoria al contrario (dal più recente al più lontano nel tempo), tutti i video dei singoli usciti divisi per album (aggiungendo qualche “contenuto extra”), in attesa di un greatest hits e di un dvd ufficiale che vedranno la luce probabilmente la prossima primavera. Cliccando su “continua” potrete cominciare il viaggio: occhio che il caricamento della pagina sarà probabilmente un po’ pesante. Se vi si inchioda il pc non è colpa mia, ma di una cattiva gestione della Garbage collection (pessima battuta da geek).

Bleed like me (2005)

Bleed like me
You need to a flashplayer enabled browser to view this YouTube video

Read More

Erlend Oye – Sudden rush

Altro che Monti, Rampinelli o Spinotto: questo è un geek che farebbe capitolare anche la più snob delle aspiranti sosia di Paris Hilton. Erlend Oye, norvegese trapiantato in Germania, già collaboratore dei Royksopp e voce dei Kings of Convenience, tre anni orsono, ha compiuto un viaggio tra Europa e Stati Uniti che è culminato nell’album “Unrest“. Melodie soft, suoni ricercati, elettronica colta. In alcuni casi, forse, pure troppo. Ma passare dall’electrofunk alla chill-out senza mai uscire dai confini del minimalismo, è davvero una impresa non facile da realizzare. Erlend forse non ci riesce completamente, ma il suo lavoro merita un plauso, se non altro per averci provato.

Read More

Stylophonic – Beat Box Show

Milanese, 34 anni, lo scopo della sua vita è “lavorare su vecchi brani per creare musica nuova” e “rivedere il rapporto a volte sospetto tra l’Italia e la musica in 4/4”. Stefano Fontana, in arte Stylophonic è uno dei maggiori responsabili, insieme a Moby e a FatBoySlim, della nascita di un genere elettronico che miscela sapientemente l’old school con il new school, creando qualcosa di straordinariamente ammaliante.

Dopo il debutto di 3 anni fa, con due singoli chart-topper mondiali (“If everybody in the world” e “Soul reply”) ed un disco (“Man music technology”) premiato dalla critica, ma, a mio avviso non all’altezza dei due singoli di lancio, oggi Stylophonic ritorna con un nuovo, stavolta ottimo dall’inizio alla fine, lavoro: “Beat box show“. Sessanta minuti tra sonorità che combinano in maniera semplice ma efficace, elettronica e hip hop, funky e house. Il tutto facendo un uso volutamente abbondante delle mitiche sonorità electro vecchio stile, tratte dalle Roland 303 e 909, che, paradossalmente, riescono a dare al già eccellente lavoro di Fontana, un’atmosfera estremamente moderna.

Daft Punk – Musique Vol. 1

Rilasciare un greatest hits dopo soli 3 album, per qualsiasi gruppo sarebbe una mossa un po’ azzardata. Non per i Daft Punk, duo di producer francesi (Thomas Bangalter e Guy-Manuel De Homem-Christo) che dalla seconda metà degli anni 90, partendo dal loro garage, armati solo di un campionatore e di tante idee in testa, hanno rivoluzionato il modo di concepire la musica elettronica a livello mondiale. Oggi, a distanza di circa 10 anni dal debutto, gli ultimi scampoli di quel che resta, seppur attaccato ad un defibrillatore, di musica dance, suonano esattamente come allora: l’influenza del duo francese è rimasta impressa come un marchio indelebile nelle orecchie e nelle teste.

Musique Vol. 1 propone un viaggio nella breve, ma strabiliantemente ricca di successi, carriera dei Daft Punk. E il dvd allegato regala un’incredibile escursione visiva, sospesa tra il dolcemente sognante e l’estremamente allucinante, ma sempre e comunque impregnata di quella qualità, rimasta, finora, ineguagliata.

© 2006-2014 - Chissenefrega 2.0 #whocares #zeroodio #tantoammore - Created by Meks. Powered by WordPress.