Category - Dance

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Terry Schiavo – Il viaggio
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Ritiro ufficialmente tutto quello che ho detto di negativo su Lady Gaga
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Se siamo sopravvissuti agli Aqua…
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T.I. feat. Rihanna – Live Your Life (sottotitolo: Dragostea tu e pure tua sorella)
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Emma Lanford (o Sharon Phillips?) – Pornorama
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Video musicale riempitivo estivo / 3
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Svelato il motivo per cui i Cardigans sono spariti dalla circolazione

Terry Schiavo – Il viaggio

Decidete voi se a mezzanotte volete prenderla di peso e gettarla dalla finestra (magari premurandovi di estrarre i due mandarini dagli zigomi e le carrube che ha sotto le labbra), oppure se lanciarvi in un trascinante trenino al ritmo del suo più grande successo, “Il viaggio“. Lei è Terry Schiavo, ex velina, ex comparsa in sitcom italiane di serie z, ex televenditrice che ha dalla sua una fama sfuggente ed una sfortunata omonimia. La canzone non è propriamente nuova, ma si snoda tra sonorità talmente attuali che sembra arrangiata con un bancale di petardi, razzi e miccette. Terry possiede una sensuale vocalità diaframmatica, tanto che il suo soave canto parte dal profondo dell’addome e sembra quasi neanche uscire per bocca (da non perdere a 2:53 il verso “non hai più scampo, baby!” in cui Terry estrae tutta la sua potenza vocale utile al massimo per spaventare i moscerini dell’uva). Ancora ebbro di queste melodiose note, auguro a tutti un felice 2009.

Ritiro ufficialmente tutto quello che ho detto di negativo su Lady Gaga

Sarà che si avvicina Natale e mi sento tanto buono, sarà che ho voglia che qualcuno mi affidi il ruolo dell’angioletto biondo e riccioluto appeso sopra la capanna nel presepe vivente, sarà che ho il colesterolo alto. Dopo la riabilitazione di Lily Allen è il caso che io rettifichi anche la mia posizione su Lady Gaga, il fenomeno da pista da club più tamarro del momento. E passi che la tizia in questione sia in causa con Christina Aguilera perché le ha rubato parrucca, tutine aderenti e occhiali da sole; passi che la sua musica non mi ispira più di tanto; passi che non ho capito dov’era il fonico in questa esibizione live dove la nostra non fa un lip-sync, ma canta col microfono aperto sopra ad una base dove è già presente la sua voce, per cui si crea un meraviglioso effetto eco-agogico misto a controfase, come se stesse cantando dentro ad un bidone di latta. Passi anche che ha 22 anni, quando io gliene davo almeno il doppio. Ma dopo aver scoperto che il suo vero nome è Joanne Stefania Germanotta, beh, sono pronto a perdonarle qualsiasi cosa.

T.I. feat. Rihanna – Live Your Life (sottotitolo: Dragostea tu e pure tua sorella)

Ha ragione il nostro Ministro degli Interni: è necessario rilevare e schedare le impronte digitali di tutti i cittadini di nazionalità romena, cominciando da quelli che si autoproclamano deejay e cantanti dance. Il mondo deve essere salvaguardato da una nuova invasione di Ozone (gli Eiffel 65 della Transilvania) e di Haiducii (sciatta biondazza reclutata in un centro di prima accoglienza, travestita da femme-fatale dei cavalcavia e spedita a cantare in playback sul palco di Sanremo) perchè i danni causati sono evidenti.

Correva l’anno 2004 (o 2003?) ed ogni volta che sentivo per radio la più celebrata hit della Romania, Dragostea Din Tei – era impossibile non intercettarla, dato che veniva trasmessa settecentomila volte al giorno anche da Radio Maria – avevo bisogno di una overdose di Enterogermina per placare l’iperattività intestinale. Se, poi, udivo quel meraviglioso refrain “maeaì/maeaà/maeahahah” uscire dal cellulare di qualche zoticone (fatti un esame di coscienza: tu eri per caso tra quelli che ce l’aveva come suoneria? eh? EH?) in un luogo pubblico, era solo il training autogeno che mi frenava impedendomi di commettere gesti inconsulti.

Neanche fatto in tempo a disintossicarmi che, tra capo e collo, mi ripiomba quel maledetto ritornello, in un brano che non si può definire in altro modo se non come l’apoteosi dello schifo. Ideato da T.I. e interpretato da Rihanna, che ormai non si tira indietro nemmeno se le fanno intonare l’elenco del telefono, pur di piazzare un featuring nel disco del più sfigato dei rapper dai denti d’oro. Cedo la parola a Zaghel, che sembra basito quanto me:

Non avrei mai pensato fosse possibile. Eppure guardando i VMA scopro la cosa più indecente del momento: qualcuno ha riesumato Dragostea Din Tei, la trashissima hit che ci ha rotto le palle per mesi alcuni anni fa. La stessa dell’obeso sudato del Numa Numa Dance. Credevo fosse una “canzone” morta e sepolta. E invece qualcuno l’ha fatta risorgere. E a tutti quelli che credevano non si potesse rovinare una canzone già terra terra, Rihanna dà il ben servito: insieme al rapper T.I. (la sua ultima hit è Whatever You Like che sta spopolando… in qualche zona sperduta dello Sri Lanka) riesce a far rimpiangere la gatta morta Haiducii e perfino i machissimi O-Zone! Questo remix hip-hop (con un testo che eleva Umbrella a capolavoro dell’ermetismo contemporaneo e farebbe vincere il Pulitzer a Don’t Stop The Music) è veramente inascoltabile e tuttavia calamitante (quello stesso fascino che aveva Loredana Lecciso in “Si Vive Una Volta Sola”, ma senza quel latin taste accattivante). Inoltre la voce di Rihanna risulta sommersa dagli effetti, che per una volta non funzionano in una sua canzone. Se volete rifarvi gli occhi (e l’idea che avevate di Rihanna prima) ascoltate il remake in playback della madonniana Vogue. Se avete fegato, beh… guardate il nuovo Numa Numa – ovvero Live Your Life!

ps: “purtroppo” non c’e ancora un video ufficiale.

Emma Lanford (o Sharon Phillips?) – Pornorama

Porca miseria, è stata una delle canzoni colonna sonora della mia estate e, da quanto ho sudato per trovarne una versione caricata su internet, mi sembra di essere ancora sotto l’afa di luglio. Non so come mai, ma nonostante un discreto passaggio radiofonico, su Youtube non ve ne è traccia, non esiste un video ufficiale, addirittura il testo non si trova. Tra l’altro il disco è accreditato a Emma Lanford, ma lo canta Sharon Phillips sia sul suo Myspace che nei live: mi sorge il dubbio che le due cantanti siano la stessa persona (?) ma non penso visto che la prima è quella di “Horny 98” e la seconda quella di “Like this like that“. Dopo annose ricerche sono giunto sul blog quattrocentoquaranta, al quale rubo il video performato dalla Phillips e con il produttore del brano, Mousse T, al pianoforte. Insomma non ci sto capendo niente, ma il pezzo, che nella versione registrata dalla Lanford risulta più christinaaguilereggiante nella forma, ma comunque blackmusicheggiante nella sostanza, mi piace molto con quel suo gusto moderno ma retrò.

Video musicale riempitivo estivo / 3

Non so bene il perché, ma ogni volta che mi imbatto in “Great DJ” dei The Ting Tings, sento come tutta una scossa che parte dal cranio, scende la spina dorsale, mi fa scuotere il bacino e schizza sul piede sinistro impedendogli di smettere di tenere il tempo. E nel frattempo, mi chiedo: la bionda chi è? La cugina di Silvia Rocca o la sorella di Christine del Grande Fratello 8?

Svelato il motivo per cui i Cardigans sono spariti dalla circolazione

Copio e incollo da MM1:

file under: cose che si agitano dal profondo della rete per riuscire a venire a galla, scoppiando in una bolla di ricordi a metà tra il varietà del sabato sera di rai uno e il primo testosterone di cui ho memoria associato ad un paio di tette, nonché in una quieta disperazione per l’operazione wannabe-kylie intercettata, come solo poteva essere, da una rete spagnola.

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PS: Qualche cortese abitante dell’Iberica Penisola mi sa dire che trasmissione tv è questa? Mi sembra addirittura peggio di quella della Carrà. Belle le due vacche di pezza, comunque: quando le importiamo in Italia? Nell’Arena di Giletti farebbero la loro porca figura…

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