Category - Dance

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Madonna – Turn Up The Radio
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Il comeback definitivo: Andy Bitch VS Andy Sentimental
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Gli Esperanza vincono i premi “Rivelazione della porta accanto”, “Best song sconosciuta”, “Best live” e “Ma come ti vesti” ai CSNFMA2012
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Deadmau5 vince i premi “Best sudata ever”, “Best allungamento del brodo”, “Best tipa inaspettata”, “Facciamo che ci credo award” e “Best tormentone estivo” ai CSNFMA2012
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Sonar 2012 hangover (e presentazione dei Chissenefrega Music Awards)
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Loreen con Euphoria vince l’Eurovision Song Contest 2012
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Diggeiggiovani consigliati da bloggeranziani

Madonna – Turn Up The Radio

Sappiate che se prima del video vi compare la pubblicità di Terebongio, ecco, sarà la cosa migliore che vedrete. Per il resto, un video girato in pompa magna a Firenze dove di Firenze, però, si vedono solo quattro cassonetti della spazzatura pitturati con lo spray (e un paio si trovano proprio in macchina con la protagonista). E la protagonista è una Madonna nella sua miglior interpretazione di Paola Ferrari. Ma il finale “La festa è finita, adesso allacciati la cintura stronzetta!” (almeno dirlo con l’accento toscano) che mi sta a significare?

Il comeback definitivo: Andy Bitch VS Andy Sentimental

Ridendo e scherzando, le sue performances mancano da questo blog da oltre due anni (sticavoli, come passa il tempo!). E’ l’ora di tornare a parlare di una star meritevole del successo che ha, perlomeno nei comuni del Polesine governati dal centrosinistra con una popolazione inferiore ai 4000 abitanti. Quel gran pezzo d’artista di Andy V (il performer precedentemente noto come Andy Bitch) esce con due nuovi videoclip autoprodotti in contemporanea. Nel primo (cover madonnara in cui si mostra sempre più un Luca Tommassini – alike) esprime il suo potenziale massimo di bitchytudine, scagliando tutte le frecce di mascolinità (più o meno la stessa di Pippicalzelunghe) disponibili al suo arco.

Nel secondo, la sua personalità alternativa (che chiameremo Andy Sentimental) interpreta uno struggente singolo Arisiano. Nel video, Andy Sentimental pecca LEGGERMENTE di narcisismo ed autocelebrazione, ma è un video di grande intensità, della serie “fate l’amore con il sapore”. PS. Andy, fai un favore: quel giubbetto che trovi sotto il cuscino, poi, buttalo a lavare.

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Gli Esperanza vincono i premi “Rivelazione della porta accanto”, “Best song sconosciuta”, “Best live” e “Ma come ti vesti” ai CSNFMA2012

esperanza sonar 2012

Solo un’Academy seria, professionale e vogliosa di farsi sorprendere decide di assistere ad un live seguendo il criterio “su quattro palchi questo è l’unico dove suonano”, oppure “è l’una del pomeriggio e dobbiamo smaltire la colazione a base di tapas e cerveza facendo quattro salti”. E sorpresa è stata, tanto che un gruppo italiano sconosciuto è riuscito ad affascinare i superdotati (musicalmente e non solo) membri dell’Academy e a portarsi a casa ben quattro awards.

esperanza aliante giallo

“Rivelazione della porta accanto”
Anche se spesso potrebbe non sembrare, l’Academy ha un cuore d’oro e si lascia emozionare più facilmente del previsto. L’academy è pure fondamentalmente ottimista e assai speranzosa che anche in un Paese musicalmente da TSO come il nostro, in cui regnano le Tatangelo e il Tacatà, ci possano essere ancora degli sprazzi di lucidità, dei momenti in cui intravedere la luce in fondo al tunnel. E quella dei nostri Esperanza non è una lampadinetta USB, ma un faro che brilla in mezzo alla tempesta senza aver paura mai. Quattro musicisti/producer italiani uniti insieme in un progetto che passa dalla dubhouse brillante a sonorità più chill ed eteree senza mai perdere di vista il buon gusto e lo stile di noi-popolo-italiano (e infatti l’album è stato registrato in Inghilterra e l’etichetta che li produce è tedesca). Gli Esperanza ti generano contemporaneamente il divertimento di un calippo in riva al mare e la nostalgia delle lasagne al ragù di mammà. Sicuramente il gruppo più interessante che l’Academy ha avuto modo di ascoltare di recente, che ha la grande responsabilità (ma pare non sentirla) di far fare al Belpaese bella figura oltre confine, esportando stile e talento, per far sognare piccole (ma poi neanche tanto) nicchie danzerecce di comunità europea.

“Best song sconosciuta”
L’academy non ha nulla da dire su “Aliante Giallo”, il brano masterpiece del gruppo. Si limita a consigliarne l’ascolto, magari con un bel mojito in mano.

“Best live”
Ci sarebbero stati anche altri gruppi in nomination per il best live (tra cui gli “Stand Up Against Heart Crime” e i “Friendly Fires”), ma l’Academy ammette di aver ceduto al campanilismo. E anche al fatto che all’una del pomeriggio sotto un afoso tendone davanti ad un pubblico ancora piuttosto assonnato, gli Esperanza sono riusciti a coinvolgere veramente chiunque con un concerto tecnicamente ineccepibile fatto di campionamenti, effetti morbidi e atmosfere fighetto-balneari. Bravi.

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Deadmau5 vince i premi “Best sudata ever”, “Best allungamento del brodo”, “Best tipa inaspettata”, “Facciamo che ci credo award” e “Best tormentone estivo” ai CSNFMA2012

deadmaus csnf music awards 2012
Commento: l’Academy, nella persona dell’Academy (entità astratta dotata di grande puzza sotto il naso – ma anche sotto le ascelle – e modesta propensione all’alcol), partiva con alcuni preconcetti relativi alla già eccessiva visibilità del deejay canadese. D’altronde Deadmau5 non è uno che fatica a concedersi: anzi, ormai è talmente pop (nel senso più ampio del termine) che si esibisce anche a battesimi, cresime e feste per l’insediamento dei nuovi chierichetti. Ma visto che i CSNF Music Awards sono per l’appunto premi popolari ed ecumenici, non poteva essere che lui a farne incetta. Anche perché era uno dei nomi di maggior richiamo del Sonar di Barcellona e visto che Skrillex gli ha soffiato il Grammy (che io avrei dato ai Cut Copy, ma io non sono l’Academy), il CSNFMA2012 ha per lui anche un ampio valore consolatorio. Di seguito, gli awards assegnati:

“Best sudata ever”
L’Academy afferma che aver visto tutto il live dalla terza fila (posizione inaspettatamente favorevole) è stato impegnativo e sfiancante, in particolar modo se dietro ci sono diecimila e più esseri umani (e anche piuttosto disumani) strafatti di qualsiasi sostanza che attentano con ogni mezzo alla tua incolumità per avanzare di un millimetro. Mai pogare è così complicato quando il tuo corpo è tenuto in verticale dalla pressione violenta di corpi altrui (l’Academy era praticamente una cotoletta impanata col sudore di sconosciuti biondi mezzinudi e palestrati, violentemente sbattuta qui e là tra addomi scolpiti e tatuaggi ripassati di fresco. L’Academy dedica espressamente questa immagine alla propria fanbase gaia, bisex e metrosexual). La “Best sudata”, comunque, se l’è fatta anche lo stesso Deadmau5 che per due ore e un quarto ha tenuto la testa dentro a quel catafalco luminoso con le orecchie.

“Best allungamento del brodo”
L’Academy conviene che l’artista Deadmau5 sappia come far crescere la tensione. La ricetta è: cinque minuti di synth e suoni elettrici spaccasubwoofer senza sezione ritmica che si aprono progressivamente per creare attesa nel pubblico il quale poi prontamente esplode nei tre minuti successivi di cassa e basso sparati ABBBBBBOMBA. Ripetuta per due ore e un quarto di djset la formuletta vincente del topo morto potrebbe risultare stancante, ma Deadmau5 ha dalla sua il fatto che le canzoni del suo repertorio live sono tutte pressoché note e accattivanti, e l’attesa del nuovo pezzo che arriverà ha la meglio su ogni calo di interesse.

“Best tipa inaspettata”
L’Academy conferma che Deadmau5 non è mica l’ultimo mammalucco arrivato: quando pure lo stesso deejay si rende conto che la ripetitività comincia a farsi notare, si materializza inaspettatamente sul palco una tipa sconosciuta vestita con dei drappi piuttosto discutibili a cantare live un paio di pezzoni tra cui “Sofi Needs a Ladder” (l’Academy non è stata in grado di attribuire identità certa alla inaspettata vocalist, forse la stessa Sofi, forse un’imbucata non ufficialmente accreditata). Molto brava costei ad affrontare la platea, l’Academy giudica questo il momento più vero di tutto lo show.

“Facciamo che ci redo award”
A proposito di momenti veri, l’Academy nutre serie perplessità sul fatto che qualcuno possa realmente suonare live per più di due ore con il cranio dentro ad una sfera pesante svariati chili tutta tempestata di led luminosi che trasmettono immagini psichedeliche e dalla quale con buona probabilità non si vede una mazza dell’esterno, né della consolle, né come stia rispondendo il pubblico. Fatto sta che, anche grazie ai fantasmagorici effetti scenici fighissimi creati ad hoc, con citazioni iconiche (Mario Bros, il Nintendo, Indiana Jones, Matrix…) e sincronizzati al millesimo di secondo, nessuno si accorgerebbe se Deadmau5 in verità non facesse altro che mettere in “play” una cassettina da 120 premixata a casa sua (insomma, l’Academy si è fatta – forse – fregare volentieri, e sostiene peraltro che senza la sua mitica installazione di cubi di led, Deadmau5 sarebbe come Sara Tommasi senza Alfonso Luigi Marra).

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Sonar 2012 hangover (e presentazione dei Chissenefrega Music Awards)

sonar 2012 barcellona

Se state cercando un blog music friendly gestito da un blogger anziano mezzo alcolizzato dove si può leggere un resoconto dettagliato del Sonar 2012 di Barcellona, siete nel posto sbagliato (magari provate da Raibaz o da Soundwall, ma è tutta gente gggiovane e sobria). Io ho deciso non di raccontare in un post come l’anno scorso i miei tre giorni (quattro, in realtà) elettronici in terra catalana, bensì di fare qualcosa di diverso, meno di nicchia, più proletario ed ecumenico.

sonar 2012 barcellona lana del reyIl sogno che ho sempre avuto per questo blog, ve lo confesso, è quello di assegnare awards a destra e a manca, come la Wind all’Arena di Verona, pertanto quale miglior occasione di questa, dato che sono reduce da giorni di ascolti ininterrotti di qualsiasi cosa mi sia entrata nel cervello, metabolizzata insieme a varie droghe assunte per osmosi (la frase che avete appena letto è la riprova del mio scarso stato di lucidità). Ecco dunque che il Chissenefrega blog attribuirà nel corso di questa settimana i suoi personalissimi awards agli artisti (spoiler: foto qui a sinistra, d’altronde voi non vedete l’ora che io assegni un premio a Cagna del Rey, nevvero?), che hanno partecipato al Festival Internacional de Música Avanzada y New Media Art più importante d’Europa (98 mila presenze quest’anno, contro le 79 mila dell’anno scorso: alla faccia della crisi e dell’impoverimento culturale. C’è da dire, però, che c’è stata una notevole svolta pop nella line up del festival, già intrapresa l’anno scorso, ma quest’anno ancora più marcata).

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Loreen con Euphoria vince l’Eurovision Song Contest 2012

Premesso che tutti gli insulti che ci stanno piovendo addosso dalla Svezia via Twitter sono più che meritati (non avendo noi dato manco mezzo punto alla votatissima vincitrice svedese, preferendole l’urlatrice dell’Albania o il tormentone balneare cipriota o l’insipida macedonia della Macedonia), direi che l’eurotrance vecchio stampo trionfa all’Eurofestival. Sonorità poco attuali e in linea con il revival anni novanta ormai nell’aria già da un po’. Melodia banalotta ma grande vocalità e atmosfera: il brano funziona come pochi altri tra quelli in gara all’Eurovision Song Contest di quest’anno. E noi ancora a fare i fighetti con la Nina Zilli di turno: quand’è che ci decidiamo a riesumare Alexia?

Diggeiggiovani consigliati da bloggeranziani

La verità è che se non ci fossi io ad introdurveli (ma non diciamo dove) voi vi perdereste questi talenti in erba che coloreranno il cielo del futuro con le sonorità del domani. I giovani deejay più noti al momento sono indubbiamente Avicii e Calvin Harris, ma la scena è piena di nomi nuovi pronti ad emergere. Ecco dunque altri tre deejay-producer da tenere d’occhio, e che vi consiglio per le vostre serate danzerecce alternative a Mitico Vasco, Mitico Liga, Laura Pavesini e Amicidimaria. Consideratelo il mio regalo di Pasqua.

skrillex

Skrillex (Los Angeles, classe 1988): ok, non sto scoprendo l’acqua calda. E’ solo che per non shockarvi troppo non potevo cominciare questa carrellata con uno completamente sconosciuto. Skrillex ha già intrapreso il percorso che lo porterà a diventare un producer di fama internazionale (e a collaborare con i “grandi artisti” vogliosi di accodarsi al trend del momento) vincendo tre Grammy (tra cui lo stesso Grammy che vinse anni fa Benny Benassi, ora produttore di Madonna). Per questo merita il massimo rispetto, anche se, diciamolo, fa un genere che fa venire discreti conati. Ma se l’è inventato lui, quindi, ancora una volta massimo rispetto per uno che ha scelto di puntare sulla creatività anziché sull’omologazione becera. I suoi brani metal-punk-rap-techno sono fintamente cattivi oltre che abbastanza vergognosi: però non puoi smettere di ascoltarli. Massimo rispetto anche perché Skrillex, uomo di rara bruttezza, si dimostra molto coraggioso ad andare in giro con quella faccia. Poi se consideriamo che di solito gli americani stanno all’arte del deejaying come Federica Pellegrini sta all’arte della recitazione, il deejay losangelino merita ancora una volta rispetto. Pensavo che un esperimento tipo il suo, qui in Italia potrebbe farlo solo un collettivo composto da Pino Scotto con Albertino e Mirko Casadei. Voto 6 e 1/2

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