Archive for the ‘Film’ Category
Paranormal Activia
Scritto da Chissenefrega il 9 Febbraio 2010 – 01:35 -
Stasera, anziché il Grande Fratello, ho preferito un altro film horror: quello più remunerativo di tutti i tempi bla bla bla, nonché più spaventoso di tutti i tempi bla bla bla (anche se il compleanno di George Leonard, secondo me, è una visione decisamente più terrorizzante). L’unica differenza tra il Gieffe e Paranormal Activity è che in quest’ultimo, il regista Oren Peli vorrebbe far rizzare (senza riuscirci) i “peli” al suo pubblico, mentre Veronica del Grande Fratello fa rizzare – al pubblico maschile – qualcos’altro di ben più consistente. Trama:
Una culona in perenne sindrome premestruale è fidanzata con un tipo dall’aria ebete, uno di quelli che si divertirebbero a far esplodere i gatti randagi con i raudi, e che per di più indossa dei boxer dalle fantasie imbarazzanti. L’allegra coppietta convive felicemente in una casa che, a giudicare dal gusto per l’arredo, dev’essere appartenuta in passato a Luca Sardella. La fanciulla nasconde però un terribile segreto, che purtroppo non è l’imbottitura del reggiseno: fin da quando è bambina, una “entità” non meglio precisata la segue, la osserva, le sospira tra i capelli e talvolta le mette pure i bigodini nella notte. Probabilmente lo scopo della paranormale presenza è di metterla in guardia dagli uomini con le mutande a fiori lunghe fino al ginocchio, ma la giovane Katie non se ne rende conto, perciò lo spettro decide di far percepire in maniera più tangibile la sua presenza. Il coraggioso uomo di casa, Micah, ha allora la folgorante idea di procurarsi una videocamera (ed un’immancabile tavoletta ouija) per riprendere l’impalpabile spettrale entità e notificarle un avviso di sfratto esecutivo, anche perché con i suoi trascinamenti notturni rischia di rovinargli quel meraviglioso tappeto leopardato che ha nel soggiorno, palesemente rubato da qualche postribolo di periferia. Man mano che passano le notti, cresce l’insonnia: il fantasma che infesta il nido d’amore di Katie e Micah fa scricchiolare i pavimenti, si insinua nelle tubature e prende il controllo del decoder digitale terrestre. Grazie ad un barattolo di borotalco Neutro Roberts sparso sul pavimento, il geniale Micah (scazzatissimo perché aveva in programma di andare a far esplodere un siamese) scopre la forma dei piedi del fantasma, che si rivela essere una specie di struzzo invisibile. Al che, anche l’esorcista chiamato a disinfestare la magione se la dà a gambe, specificando di essere solo un sensitivo tipo Solange e che il massimo che avrebbe potuto fare allo spettro sarebbe stato l’oroscopo della prossima settimana, se solo fosse stato in grado di reperirne l’ascendente. Tra urla continue, riprese raffazzonate, rumori molesti, luci che non si accendono e una recitazione che Romina Mondello in confronto merita l’Oscar, si compie il tragico finale (modificato su volontà di Steven Spielberg: non voglio nemmeno pensare come fosse prima) che rende finalmente giustizia allo sventurato fantasma, il quale - onestamente - non poteva scegliere famiglia peggiore.
Considerazione finale: se il Grande Fratello ha al suo timone una efficace testimonial della “naturale regolarità” firmata Danone Activia, in Paranormal Activity per ottenere lo stesso effetto – dopo appena dieci minuti di visione - non c’è nemmeno bisogno di affidarsi ad uno yogurt lassativo.
Tags: Paranormal Activity
Pubblicato in Fesserie, Film, Mondo malato, News, Robe varie | 8 Commenti »
Matrix + Eragon + Pocahontas + I Puffi = AVATAR
Scritto da Chissenefrega il 17 Gennaio 2010 – 14:26 -
A me i film fantasy fanno prendere sonno dopo cinque minuti. Ma Avatar non è solo un film fantasy, c’è anche una discreta dose di fantascienza, è un film di fantasyscienza. Quindi non ho preso sonno (però ho sbadigliato un bel po’). Premettendo che è un film visivamente superlativo, che il livello di dettaglio degli effetti speciali è quanto di più simile alla perfezione si possa immaginare, che non si distingue dove sia il limite tra il reale e il ricostruito al computer, che chi ha creato il pianeta di Pandora ha fatto un lavoro davvero mastodontico, che l’effetto 3D conferisce un senso di immersione nel mondo virtuale unico e spettacolare, premettendo anche che l’ha visto pure Obama con le Obamine quindi bisognava vederlo ad ogni costo - dato che una vocina nel tuo cervello continuava a dirti “devi andare vedere questo film assolutamente, anche allo spettacolo di mezzanotte e quaranta seduto sui gradini del cinema sapendo che uscirai alle quattro del mattino con un forte torcicollo e l’effetto ubriacatura stile Gardaland (la vocina credo si chiami “battage pubblicitario frantumazebedei”, anche se non ne sono molto sicuro) - , ecco premettendo tutto questo, e togliendo tutto questo, cosa rimane del kolossal di James Cameron (che fa un film ogni quindici anni però quando lo fa ti vien da dire “porco Giuda”)?
Tags: Avatar il film, James Cameron
Pubblicato in Attualità, Film, Gossip, Personaggi, Robe varie | 22 Commenti »
2012
Scritto da Chissenefrega il 23 Novembre 2009 – 19:53 -
Trama: il mondo sta per finire -> mettiamoci in salvo* -> fine.
Con un intreccio dallo spessore degno di una pellicola Domopak è un po’ difficile riempire oltre due ore e mezza di pellicola cinematografica. Lo sanno bene Roland Emmerich (navigato esperto di catastrofismi di celluloide) ed il suo team di sceneggiatori: infatti, nella migliore tradizione dell’Hollywood più moderna e vuota (cerebralmente, ma anche di storie da raccontare) confezionano un lungometraggio che possiede un profluvio allucinante di riuscitissimi effetti speciali (e sonori, ormai evito di andare al cinema perché odio il Dolby Surround e amo l’audio mono compresso male dei dvx di bassa lega) ma inesorabilmente fini a se stessi e volti a generare una serie di immagini e situazioni destinate ad un pubblico completamente deficiente. I vari recensori e critici online invitano a prendere il film poco sul serio (ci mancherebbe altro!) e ad apprezzarne esclusivamente l’aspetto ludico. Effettivamente, per buona parte del tempo, sembra di trovarsi sulle montagne russe di Gardaland, o dentro il più ben progettato dei videogame per X-Box: di certo non ci si annoia, il livello adrenalinico è sempre al top, ma si esce dal cinema con quella “leggerissima sensazione” di avere assistito allo sdoganamento definitivo della stronzata (oltre che con la voglia di comprarsi un Sony Vaio, per dire quanto sono invasive le marchette pubblicitarie in questo film). 2012 non è l’annunciato dramma catastrofico che tutti si aspetterebbero, bensì un vero e proprio kolossal della stupidata fanta/demenziale dove per “fanta” intendo l’aranciata. E che in soldoni ci trasmette l’insegnamento che l’umanità può salvarsi dalla fine del mondo:
1) rimettendo i propri peccati ad una divinità qualsiasi (preferibilmente Cristo o Buddha) proprio nel momento in cui si sta aspettando inermi una – fantasiosa seppur evitabile - morte, oppure
2) tentando di salvare se stessi a scapito di qualcun altro, però giustificando la cosa con un pippone moralista.
Divertente, comunque, notare che nella becera accozzaglia di ovvietà e stereotipi snocciolati senza pudore, tra le personalità di spicco che compaiono nel film, gli unici tre che decidono di sacrificarsi per la patria e morire insieme ai loro popoli, sono (naturalmente) il presidente americano di colore (da quando è uscito il film Obama ha un fastidioso prurito alle parti basse) travolto sul cancello della Casa Bianca da una portaerei; il Dalai Lama che attende ronfando (ah no, era in meditazione) lo tsunami che sovrastando le montagne lo spazzerà via e (squillino le trombe) il Premier italiano. Il nostro primo ministro è rappresentato come un uomo tetro, nervoso, coi capelli diradati (l’avevo detto che era un film fanta/demenziale) ed ha per moglie una funerea donna rugosa e velata che pare stata prelevata di peso da una grotta dell’Aspromonte nel 1800. Naturalmente, insieme alla famiglia del Premier nostrano, migliaia di “italiani” tutti con il gilet e la coppola sono radunati in preghiera sotto le finestre di piazza San Pietro, con tanto di candele accese, mentre attendono insieme al Papa che la cupola di Michelangelo si squarci e – in una scena già ampiamente vista e rivista - crolli inesorabilmente sulle loro vuote capocce.
* (oppure schiattiamo in maniera inverosimilmente spettacolare)
Tags: 2012, Roland Emmerich
Pubblicato in Fesserie, Film, Mondo malato, News, Personaggi, Robe varie | 9 Commenti »
Celebrità cresciute / 2
Scritto da Chissenefrega il 10 Novembre 2009 – 05:00 -
RON HOWARD
Età: 55
Età all’esordio: 5
Attore di sitcom fin da bambino, dopo essere diventato famoso insieme a tutta la banda di del popolarissimo Happy Days, si è costruito una solida reputazione come regista. Reputazione guadagnata con anni di film meritevoli (”Apollo 13″, “A beautiful mind”) e sputtanata completamente in un colpo solo grazie ad “Angeli e Demoni”.
Pubblicato in Curiosità, Fashion, Fesserie, Film, Gossip, Personaggi, Piccole celebrità | 28 Commenti »
Il merchandising di Twilight non conosce confini
Scritto da Chissenefrega il 30 Ottobre 2009 – 01:00 -Presto anche quelle con la mia effige (certo che la posizione “strategica” della bocca del vampiro…)

Tags: Robert Pattinson, Twilight
Pubblicato in Curiosità, Fashion, Fesserie, Film, Gossip, Mondo malato, Robe varie, Trash | 16 Commenti »
Celebrità cresciute / 1
Scritto da Chissenefrega il 12 Ottobre 2009 – 02:00 -Alcuni hanno esordito da neonati, altri qualche anno dopo. Sono molti gli attori di Hollywood comparsi sugli schermi in età prescolare, ma sono decisamente meno quelli che sono sopravvissuti (e non intendo solo artisticamente, purtroppo) ad una celebrità minorile. Tra repentini cambi di carriera, eccessi, stupefacenti, arresti e vite dissolute, qualcuno ce l’ha fatta ad arrivare con un discreto successo fino ai giorni nostri.

JODIE FOSTER
Età: 46
Età all’esordio: 3
A tre anni girò la pubblicità dei solari Coppertone. Quella con la bambina e il cagnolino. Il dubbio su chi dei due fosse lei è rimasto perlomeno fino ai tempi di Taxi Driver. Successivamente si è proclamata lesbica e ha vinto tre statuette di forma allungata: due oscar e una che funziona a batteria
Pubblicato in Curiosità, Fashion, Fesserie, Film, Gossip, Personaggi, Piccole celebrità | 11 Commenti »
Trailer ufficiale di “Alice in Wonderland” di Tim Burton
Scritto da Chissenefrega il 23 Luglio 2009 – 10:59 -Ne avevamo parlato esattamente un mese fa, era il 23 giugno, ed uscivano le prime foto promozionali. Oggi è il turno del trailer che, sinceramente, mi sa più di “La bella e la bestia” che non di “Sleepy Hollow“. Intendo dire che la prima sensazione è troppo disneyana e troppo poco timburtoniana. Forse. Ma visto che manca ancora un anno all’uscita del film nelle sale, mi auguro che tutto questo bombardamento pubblicitario a così lunga gittata, si traduca in un meritevole successo e che non sia semplice “foschia” creata ad arte per mimetizzare, nel profluvio di effetti speciali, una prevedibile ciofeca.
Tags: Alice nel Paese delle Meraviglie, Anne Hathaway, Helena Bonham Carter, Johnny Depp, Tim Burton
Pubblicato in Curiosità, Fashion, Film, Gossip, News, Personaggi, video | 15 Commenti »
Martyrs
Scritto da Chissenefrega il 24 Giugno 2009 – 23:00 -Le recensioni che si trovano in giro di Martyrs (così come di tutti gli altri film d’orrore che fanno parlare) sono completamente contrastanti. C’è chi lo giudica un profondo ed ermetico capolavoro che potrebbe rilanciare il cinema di genere di stampo europeo e chi lo ritiene un pretenzioso pistolotto escatologico dall’inutile violenza visiva. La verità forse sta in mezzo: il discutibile film di Pascal Laugier (che giunge nelle nostre sale con due anni di ritardo, dopo aver fatto inorridire la Francia che per questo lungometraggio ha rimesso in moto la censura, inattiva da anni) è (tiepidamente) consigliato ai patiti dell’horror d’altri tempi, quelli dei film dei primi Carpenter e Hooper, Fulci e Deodato (a cui le citazioni non mancano). Agli appassionati degli slasher movie moderni, invece (per capirci: quelli dove ci sono dei teenager che vanno in una casa sperduta e per due ore giocano a rimpiattino con zombie usciti dal solaio e alla fine muoiono tutti tranne uno o forse no), sembrerà una insensata e noiosa replica di qualcos’altro già visto. O forse no.
Il film, ambientato nel 1986, racconta la storia di Anna e Lucie, ragazze oramai adulte, conosciutesi in orfanotrofio e unite per la vita da un misterioso segreto che risale all’infanzia della seconda delle due. Gli spettri nella mente di Lucie, la porteranno a sterminare una famiglia che lei ritiene responsabile di alcune orride torture fisiche (ma non a sfondo sessuale) subite da bambina. Anna è scettica, ma comunque è disposta ad aiutarla ad occultare i cadaveri anche se dentro di sé considera Lucie leggermente svalvolata pur non avendo il coraggio di dirglielo in quanto innamorata di lei. Dopo che Lucie si suicida a causa di una mostruosa visione che la perseguita, Anna si rende conto che gli omicidi compiuti da Lucie non erano giustificati dalla sua follia, bensì avevano un fondamento. Questa consapevolezza le viene data dal ritrovamento di una ragazza incatenata in uno scantinato, nuda, piena di tagli e di lividi, e con delle placche di lamiera ingraffettate sul cranio (che però si possono rimuovere con l’ausilio di un semplice cacciavite a taglio). Mossa a compassione (e per dare un senso alla morte di Lucie), Anna decide di aiutare la sconosciuta, ma non appena costei riesce ad appropriarsi di un coltello, cerca di squartarsi le braccia. La ragazza non termina l’opera in quanto arrivano dei personaggi in divisa, tanto silenziosi quanto ignoti, che la fanno fuori ed imprigionano Anna nel sotterraneo al posto di quell’altra, sottoponendola ad ogni sorta di incomprensibile e reiterata violenza senza un apparente motivo. Rasata, spogliata, picchiata a sangue quotidianamente, abbandonata mezza moribonda nel sudiciume dei suoi escrementi e cibata con una vomitevole poltiglia giallastra, la ragazza riuscirà a sopravvivere fino a raggiungere il momento catartico dello scuoiamento integrale del corpo.
Il perché di tanto inaudito sadismo giunge a trenta secondi dalla fine, quando si scopre che una setta carbonara di pensionati bavosi, seguaci di una certa Mademoiselle (una signora anziana tale e quale a Gianni Boncompagni [cit.]), si dedicano alla tortura di giovani ragazze allo scopo di “martirizzarle”, ovvero portarle alla soglia dell’aldilà rimanendo però coscienti, affinché possano apprendere cosa si cela dopo la morte ed esserne testimoni per riferirlo all’umanità. Nonostante Anna esegua alla perfezione il compito sopravvivendo alle sevizie e riferisca a Mademoiselle ciò che vede in punto di morte (ovvero: luci colorate e tanto fumo, come essere in discoteca negli anni 90, praticamente), il segreto non verrà mai svelato in quanto
[spoiler]
Tags: Martyrs, Morjana Alaoui, Pascal Laugier
Pubblicato in Film, Personaggi, Robe varie, video | 10 Commenti »
Voglio anch’io quelle sopracciglia
Scritto da Chissenefrega il 23 Giugno 2009 – 07:00 -Non ho ancora deciso bene quali, però: se quelle di un irriconoscibile Johnny “peldicarota” Depp (il Cappellaio Matto) quelle a “spettro di radar” di Helena Bonham Carter (la Regina di Cuoaoaoari) o quelle da decolorare di Anne Hathaway (la Regina Bianca). Le foto sono tratte dalle prime immagini ufficiali diffuse per promuovere l’ Alice nel Paese delle Meraviglie di Tim Burton.

Tags: Alice nel Paese delle Meraviglie, Anne Hathaway, Helena Bonham Carter, Johnny Depp, Tim Burton
Pubblicato in Curiosità, Fashion, Film, Gossip, Personaggi, Robe varie | 69 Commenti »



