Category - Chissenefrega

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E’ Natale solo quando
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Oops…
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Il nuovo Facebook (dal 5 ottobre). Sconcerto e caos: bacheca soppressa, foto ovunque, comunicazioni azzerate
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C’ero e ci sono ancora
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L’Orroroscopo di Chissenefrega / 2
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Ritornare a bloggare? Dichiarazione d’intenti 2011/2012
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Socialvacanze: la storia della tipa vandalizzata su Airbnb

E’ Natale solo quando

Beh, è Natale solo quando su questo blog si attiva il meraviglioserrimo script dell’effetto neve.

PS: Ieri ho scritto e inviato (senza rileggere, naturalmente) una importante mail di lavoro che avrebbe dovuto chiudersi con “Ci sentiamo dopo le feste per fare il tutto”. Peccato che mi sia inconsapevolmente scivolata una R al posto di una T e quindi ho scritto un improbabile “Ci sentiamo dopo le feste per fare il rutto”. Che, indipendentemente dalla figura da poraccio fatta con il mio interlocutore, mi pare comunque un bell’augurio da fare anche a tutti voi: dopo la convivialità natalizia, la gioia di digerire in compagnia (come, d’altronde, il cinepanettone insegna).

Buone feste a tutti.

Oops…

Declino ogni responsabilità per lo strafalcione di ieri: a me Helen Hunt l’hanno spacciata per Jodie Foster quelli di ONTD e, a mia discolpa, posso solo dire che le due sono sempre state considerate una la look-a-like di quell’altra (anzi, più la prima della seconda che viceversa). Insomma è stato un po’ come parlare di Peter Gabriel mostrando la foto di Giorgio Faletti, solo che Jodie e Helen hanno meno barba bianca.

Che poi, voglio dire, ormai siamo arrivati a tali livelli di omologazione d’immagine che è facile confondersi. Per esempio: esiste qualcuno che vent’anni fa avrebbe potuto scambiare anche solo per un attimo Mickey Rourke per Val Kilmer?

Eppure, invece, oggi:

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Il nuovo Facebook (dal 5 ottobre). Sconcerto e caos: bacheca soppressa, foto ovunque, comunicazioni azzerate

Un evento certamente più interessante di Baila o di Star Academy, è senz’altro la nuova versione di Facebook che verrà attivata a tutti gli utenti del Facebookmondo (volenti o nolenti) il prossimo mercoledì 5 ottobre. Io l’ho attivata in anteprima con la procedura descritta qui (che prevede smanettamenti vari tra cui l’obbligo di registrarsi come sviluppatori e fornire il proprio numero di cellulare in attesa di un sms col codice di autenticazione, facendo attenzione che se avete più profili non potrete utilizzare lo stesso numero di telefono, pertanto vale la pena aspettare una settimana onde evitare questi oneri) e sono spaesato, allibito, sconcertato. Qui sotto due screenshot, cliccare per ingrandire.

Il social network più famoso dell’universo ci ha abituato ad upgrade di release continuativi e (non sempre) migliorativi rispetto alle versioni precedenti, mantenendo però inalterata la “user experience”. Facebook si evolveva apportando modifiche più o meno pesanti al layout, ma la struttura di base era grossomodo le stessa, bastava solo impratichirsi un attimo per apprendere le novità e poi tutto filava liscio come prima. La struttura notevolmente user friendly di Facebook e lo stream del flusso comunicativo in real time, stavano alla base del moderno concetto di social network: idee semplici e popolari che ne hanno decretato un successo tale da originare una guerra dei cloni sfociata in prodotti poco originali tipo Google Plus (che non mi ha mai convinto e da cui sono stato bannato, per cui ne parlo male a prescindere).

Il nuovo Facebook sembra volersi distanziare il più possibile dal rivale Google Plus, quasi a dirgli: “ok, mi hai copiato? E allora io cambio tutto”. E lo fa con un atto temerario che lascia interdetti, perché è tutto diverso e spiazzante e potrebbe succedere che in molti decidano di troncare la loro “relazione aperta” con un quello che è di fatto un prodotto completamente diverso dal precedente e che difficilmente piacerà in maniera incondizionata. La novità fondamentale sta nella soppressione della cosiddetta “bacheca”, sostituita dal concetto di “diario”: una trovata trendyssima e di forte impatto scenico, soprattutto per le “persone reali”  – e con tanto tempo libero – che potranno scorrere la timeline facebookiana per percorrere a ritroso la propria biografia (o quella dei propri amici) fino al giorno della nascita (!!!) rivivendo tutto ciò che, nel tempo, è accaduto sul profilo.

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C’ero e ci sono ancora

Ringrazio (come impone la creanza blogosferica di una volta, quando la moneta di scambio su internet era “io ti linko, tu mi linki”… ah, bei tempi) Malaparte di Tvblog per l’odierna citazione a cappello dell’intervista vintage a Daveblog, in cui nomina Chissenefrega insieme ad altri blogger televisionari più o meno sul viale del tramonto.

Fa strano leggere qualcuno che parla di te al passato, che si ricorda dei tuoi momenti di gloria quando sgambettavi a piedi nudi su un prato verde appena rasato umido di rugiada, mentre il mondo si specchiava nei tuoi occhi blu e i tuoi angelici riccioli biondi si confondevano con il colore del sole del mattino. Oggi tra le rughe profonde, la concorrenza spietata, la calvizie incipiente e i chili di troppo, il tuo destino sembra segnato: per la prima volta capisco veramente come si sente Britney Spears.

Confermo che Chissenefrega c’era e c’è ancora. E ci sarà, azzarderei, a meno che non mi pigli un coccolone e schiatti domani. Per il resto, come la penso, l’ho già scritto nella mia dichiarazione d’intenti settembrina. Anzi, ne approfitto per ringraziare tutti per la partecipazione e per avermi dimostrato che non sono l’unico che “c’era e c’è ancora”.

L’Orroroscopo di Chissenefrega / 2

Secondo appuntamento con l’oroscopo che può cambiarvi la vita, modificare il corso degli eventi, farvi vincere al superenalotto o nulla di tutto questo (uhm, no, cari e sfortunati amici della bilancia non fatevi illusioni: per voi l’unica opzione contemplata è “nulla di tutto questo” a prescindere).

Ariete: Piange il telefono. Certo che avete proprio delle suonerie da bimbominkia del ca**o.

Toro: La depilazione definitiva non è poi una cattiva idea. Soprattutto se vi chiamate Marisa all’anagrafe ma tutti vi conoscono come Adelmo.

Gemelli: Quel perfido e invidioso magistrato comunista coi calzini azzurri sta cercando di incastrarvi dal 1994. Non temete, l’opinione pubblica non se ne accorgerà nemmeno, se la vostra squadra di calcio continuerà a vincere il campionato.

Cancro: Mi dispiace dover essere io a dirvelo, ma “palo nel cu*o” non è un complimento.

Leone: Quelle espressioni sul vostro volto sono davvero insopportabili. A meno che non stiate studiando per diventare la nuova Barbara D’Urso.

Vergine: Siete stanche, spossate, avete le caviglie gonfie. E’ colpa del ciclo. Ve l’avevo detto che questi regali della Mondial Casa sono una bufala.

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Ritornare a bloggare? Dichiarazione d’intenti 2011/2012

chissenefrega 2011/2012

Ci sono vari motivi per cui si torna a bloggare. Il primo è decisamente celhopiulunghistico. Dopo mesi di aggiornamenti sporadici, vedi le tue pagine sprofondare nelle SERP di Google e, se Google è il metro di misura della salute di un sito, sparire dalle ricerche – o non essere più visibili come prima – è uno smacco per l’orgoglio oltre che una specie di eutanasia autoinflitta.

Poi ci sono ragioni più emozionali e affettive. Il blog è una casa, un rifugio, una tana, un nido. Questo in certi momenti è diventato enorme e affollato come un campo rom, aperto come la casa senza soffitto e senza cucina di Sergio Endrigo, o come le magioni delle pubblicità infestate dagli scarafaggi (i fan di Lady Gaga non si sentano offesi) spruzzate di Baygon dove è necessario aerare prima di soggiornarvi. Ebbene, qui abbiamo aerato, eccome se abbiamo aerato. Meglio che col Trio Carbone.

Il blog è anche inevitabilmente un pezzo fisico del blogger, un prolungamento del suo corpo (ehi porci, a cosa state pensando): io c’avevo provato a chiuderlo, ma poi mi sono reso conto che non ce la potevo fare. Era come tirar su la zip dei pantaloni con… ehm, volevo dire, era come tentare di abbassare la tapparella tenendo il cuore in mezzo alla finestra.

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Socialvacanze: la storia della tipa vandalizzata su Airbnb

airbnb ransackedEbbene, quale periodo migliore per parlare di vacanze se non questo freddo, piovoso, umidiccio agosto? Trend topic internazionale dell’ultima settimana è la storia della cliente di Airbnb che si è trovata la casa devastata da un “guest” internettiano. Ma partiamo dall’inizio (se non vi interessa la storia dopo il salto, potete terminare qui la lettura a patto che rispondiate a queste semplici domande – nei commenti o anche via FB oppure tramite piccione viaggiatore – in quanto mi servono come sondaggio personale: come organizzate le vostre vacanze? Quanto incide internet nella vostra pianificazione dei viaggi? Quali sono le mete che preferite [città/mare/Italia/estero ecc.]? Avete mai provato servizi quali Airbnb o il couchsurfing? Opinioni sincere?).

Per caso voi lo sapevate (io no!) che esiste un sito che incentiva la gente a lasciare casa propria in mano a gente sconosciuta proveniente da qualsiasi parte del mondo, con la motivazione “l’umanità è fondamentalmente onesta, buona e affidabile; le nuvole sono fatte di zucchero filato e gli gnomi della Loacker distribuiscono amore alla collettività sotto forma di cialde croccanti”?

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