Archive for the ‘Autoreferenze’ Category
Tre
Scritto da Chissenefrega il 27 Giugno 2009 – 00:01 -Pubblicato in Autoreferenze, Chissenefrega | 19 Commenti »
Blogmagazine / 4 - Talent show e Youtube
Scritto da Chissenefrega il 15 Giugno 2009 – 13:02 -E’ arrivata l’estate e ciò si evince non solo dalle vostre ascelle sudate e dalle repliche della signora Fletcher, ma anche dalla copertina del quarto numero di BlogMagazine, il rotocalco virtuale diretto da Giuliano “Julius” Ambrosio, che piazza in prima pagina una bella gnocca seminuda (che, comunque, ci sta bene sempre, anche d’inverno, eh…).
Si parla di vacanze moderne, di dolori al polso, di nuovi motori di ricerca, di stereotipi cinematografici e di Susan Boyle: è Youtube il più efficace dei talent show? La cenerentola mancata di Britain’s Got Talent sarebbe diventata la star mediatica che è oggi, senza la Rete? Perchè in Italia ci limitiamo a seguire i talent in tv e nessun artista sbanca realmente su Youtube? Ehi ehi ehi, calmi: qui le domande le faccio io. A voi le risposte, dopo aver letto l’articolo scritto dal sottoscritto per il numero di giugno di BlogMagazine!
- Cliccate qui per l’articolo e per sfogliare la virtual-rivista.
- Cliccate qui per il download del magazine in formato PDF.
Tags: BlogMagazine, Britain's Got Talent, Susan Boyle
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Trentadue
Scritto da Chissenefrega il 14 Giugno 2009 – 06:30 -Pubblicato in Autoreferenze, Chissenefrega | 35 Commenti »
Blogmagazine 2 / Moana Pozzi e la generazione pop-porno
Scritto da Chissenefrega il 13 Aprile 2009 – 23:32 -C’è grande “buzz” nell’edicola virtuale della blogosfera per il secondo numero di BlogMagazine, la rivista ideata, diretta e impaginata da Giuliano “Julius” Ambrosio e scritta da blogger accuratamente selezionati dopo un impegnativo screening. In un’epoca in cui la stampa tradizionale è in crisi e pure i freepress arrancano, soppiantati dall’informazione istantanea user-generated in rete, l’idea di trasportare quei contenuti prodotti dai cittadini di internet in forma cartacea (il mensile verrà presentato ufficialmente il mese prossimo al Salone del Libro di Torino) per renderli fruibili ad un pubblico meno di nicchia e meno avvezzo alla tecnologia, è quantomeno encomiabile.
Oltre ad una comprensibile curiosità sul progetto, BlogMagazine ha scatenato molti consensi (da chi [eccomi!] ne intravede il potenziale), ma anche un po’ di diffidenza (da chi probabilmente non è ancora “così avanti” da intravederne il potenziale), qualche sterile critica (da parte di informatici puristi devoti alla McGrawHill che si sono chiesti come possano trovare spazio su uno stesso giornale articoli dedicati alla riformattazione dell’hard disk e al Dottor House), paragoni azzardati (nella fattispecie con il mensile Wired, che – magari – sarebbe necessario ricordare essere un prodotto editoriale che esce in edicola, scritto da giornalisti professionisti, che ha alle spalle editori pronti ad investimenti cospicui e last-but-not-least che è a pagamento) e condivisibili osservazioni (una eccessiva facilità di consumo, peccato veniale, considerato che il progetto è ancora un work-in-progress). Insomma, la “G arancione” ha fatto – e non poco – parlare di sé in un periodo in cui la blogosfera sembra particolarmente assopita, forse frenata dalla migrazione in massa degli utenti su Facebook.
Questo mese, il contributo del sottoscritto è sintetizzato nel titolo di questo post: lo sapete che Moana Pozzi è scomparsa quindici anni fa (sticavoli, di già!) e che Sky le sta dedicando una fiction agiografica? Un vero proprio mito che ha il merito di aver reso pop il mondo del porno. Mondo che quando ero giovane io rappresentava un’affascinante chimera; oggi, invece, è noiosa quotidianità.
Leggi l’articolo cliccando qui.
Scarica la tua copia gratuita di BlogMagazine cliccando qui (4,6 Mb).
Buona lettura!
Tags: BlogMagazine, Moana Pozzi
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Che Pasqua sarà?
Scritto da Chissenefrega il 10 Aprile 2009 – 07:32 -In vicinanza delle Feste Comandate, si diventa tutti più buoni. E quest’anno non c’è neanche da sforzarsi per trovare un pretesto. La tragedia del terremoto d’Abruzzo ha - giustamente - catalizzato ogni attenzione distraendo, di fatto, l’Italia intera dai problemi della quotidianità, dalle difficoltà dalla crisi economica, dalla preoccupante stagnazione dei mercati, dai grattacapi del carovita. La solidarietà di tutti in questi giorni, materiale o anche solo col pensiero, ha dimostrato quella coesione che spesso il nostro Paese ha saputo tirare fuori nei momenti più bui della sua travagliata storia. Avere poco ed essere pronti a condividerlo con chi non ha nulla è un insegnamento che dovremmo tenere sempre a mente (segno in agenda), e che vorrei usare come pretesto (ecco, appunto) per augurarvi di vivere in serenità i prossimi giorni di festa. In altre circostanze non mi sarebbe mai venuto in mente di scrivere un simile post da seminarista, ma quest’anno è andata così, perciò accontentatevi di un “buona Pasqua” che viene dal cuore (accontentatevi, ho detto, e prima che ci ripensi).
PS: in occasione della giornata di lutto nazionale proclamata per oggi, lo sfondo del blog è listato in nero.
PS 2: l’appuntamento su queste pagine è per martedì 14 aprile sera, con il liveblogging della semifinale di X-Factor.
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Clamoroso! Ana Bettz risponde ai lettori di Chissenefrega
Scritto da Chissenefrega il 6 Marzo 2009 – 19:40 -Ana Bettz, al secolo Anna Bettozzi in Di Cesare, meglio nota come la Fergie del Belpaese (e non sto parlando del formaggio spalmabile) risponde personalmente - e con soli tre anni di ritardo - al post in cui mi chiedevo che fine avesse fatto. Dopo Michelle Hunziker e Stefano Magnanensi, un altro VIP sceglie le pagine di Chissenefrega per esporre la sua opinione:
salve sono anna bettozzi..o ana bettz…rispondo a quelle persone che mi hanno commossa per la loro profonda ammirazione e sincero amore che mi hanno dimostrato nel difendermi…francamente non sono risentita anzi sorrido e mi diverte vedere dove arriva la fantasia umana.. parlano x darsi un tono.. senza documentarsi o meglio non vogliono.. così almeno qulcuno li nota..e li ascolta..altrimenti!!?????..per il resto giustamente non si può pretendere di piacere a tutti!! come vedete!! da un male…!!è servito a conoscervi e darmi ancora più forza carica ed energia…!!io ho avuto il coraggio di mettermi più volte in gioco “e”sempre con la mia faccia in primo piano!! così parlando pure di chirurgia estetica… qualcuno ricorderà le mie foto delle varie campagne pubblicitarie con il mio primo piano!!o non vogliono cercarle?? e ce ne sono centinaia in giro..ma va benissimo!! lasciate che parlano…!!il brutto è quando ti ignorano completamente è sei costretto ad inventare menzogne cattiverie x farti ascoltare!!Questo perchè non si ha il coraggio di esistere..di esprimersi x quello che sei..ed accettarsi… è il dilemma della crisi che stiamo vivendo non solo economica ma è la conseguenza di una grande crisi esistenziale…e non si risolverà..finchè i vecchi canoni prototipi della bellezza della sessualità della ricchezza della saggezza… non vengono cancellati completamente dal più recondito angolo della memoria.. prima regola senza regole…questa è la formula Ana Bettz…comunque se volete scrivetemi Oh!quelli che mi amano naturalmente!! mi piace sdrammatizzare!!A ***@***.it “sono un pò ritardataria x natura “quindi perdonatemi se risponderò in ritardo ma sarò io personalmente a rispondere a tutte le vostre domande..se ne avete altrimenti quello che volete..GRAZIE!! Ana Bettz
Adesso non tirate fuori i soliti sospetti sull’identità e ricordatevi che Ana è una facoltosa popstar che non ha bisogno di azzeccare i congiuntivi. O la punteggiatura. O la grammatica. O la consecutio temporum. Lei, se vuole, queste cose se le compra tutte e le fa arrangiare da Jay-Z.
PS: Consiglio spassionato. Oltre alla mai troppo celebrata “Black or white” featuring Eiffel 65, della sua modernissima discografia è da ascoltare obbligatoriamente “Love Tonite“, un brano che farebbe lisciare i capelli istantaneamente a qualsiasi Shakira.
Tags: Ana Bettz, blogosfera, popstar di casa nostra
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Nasce Blogmagazine.net - svelato il mistero della G arancione
Scritto da Chissenefrega il 23 Febbraio 2009 – 19:08 -Come si fa a capire se una idea nuova è una idea buona? Boh, a me lo chiedete?! Immagino che si debba valutarne innanzitutto l’originalità e la qualità realizzativa. O eventualmente si va per sensazioni. Nel caso del progetto misterioso dal nome in codice BlogMagazine, il cui logo ha campeggiato per svariate settimane anche nella testata di questo blog, le sensazioni sono più che buone; l’originalità garantita dal claim “il primo magazine sfogliabile scritto da blogger” e la qualità realizzativa suggellata dalla competenza grafica della spettinata blogstar Julius e da alcuni tra i migliori (ehm…) blogger dell’universo.
Accaparrarsi una copia virtuale del numero zero (o della “versione beta”, come direbbero i bravi informatichesi) della rivista non costa nulla. Basta cliccare qui ed avere il flash player installato (oppure qui per la versione in un più tradizionale formato PDF - peso 4 Mb e rotti). Blogmagazine conta quarantaquattro pagine di varia interessante blogosferità. Secondo me, però, bisogna cominciare a leggerlo da Pagina 30. Perchè non starete mica pensando che questa sia una segnalazione disinteressata, vero?
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Daniele Magro fa la Pretty Woman. Scoop: Stefano Magnanensi lascia un commento su Chissenefrega
Scritto da Chissenefrega il 13 Febbraio 2009 – 21:10 -Quando avevo 19 anni io erano altri tempi: la Terra era ancora piatta, Simona Ventura anche, e cose così. Di certo, se fossi stato recluso in un loft e i miei carcerieri mi avessero concesso un’ora d’aria, non avrei sicuramente scelto di spenderla andando a fare shopping in centro in compagnia del mio amico del cuore Giorgio. Peraltro comprando abiti che sembrano disegnati da uno stilista della Jugoslavia di Tito.
A parte questo episodio che aveva tutta l’aria di essere un regalo di San Valentino in anticipo, le mie simpatie per Daniele Magro si stanno lentamente affievolendo, sostituite dalla curiosità per la new entry Jury Magliolo (ehm, ammetto che la prima volta che ho letto il suo cognome l’ho confuso con Malgioglio ed ho pensato “toh, ecco qua il solito raccomandato figlio di papà”, salvo poi rendermi conto che l’associazione Malgioglio/papà strideva eccessivamente). Oggi, nel daytime di X-Factor, Jury ha cantato “Lady (hear me tonight)” accompagnandosi al piano; per lunedì sta preparando “Virtual Insanity”. Mi piace questa sua propensione per la housemusic: il ragazzo mi ispira fiducia e lo terrei bene d’occhio perchè tra tre/quattro mesi potremmo essere qui a insultarci confrontarci con le sue carampane.
PS: Questo post su X-Factor è stato ispirato dal vocal coach dei 16-24, Stefano Magnanensi, che ha lasciato un gradito commento sul post della prima puntata dove avevo scritto che lo “amo profondamente”. Adesso lo amo ancora di più, ma soprattutto lo stimo professionalmente: stimo la categoria che comprende tutti quelli che come lui hanno saputo coniugare con creatività e profitto la musica e la televisione (tra questi ci metterei dentro per esempio il suo mentore Gianni Boncompagni, Vince Tempera, Peppe Vessicchio e altri millemila) e stimo lui come musicista, perché insieme a Peppi Nocera (autore, fatalità, di X-Factor e autore storico di Non è La Rai dove Magnanensi curava le musiche insieme a Paolo Ormi) ha scritto “L’Ascensore” di Ambra (Angiolini intendo, una che l’X-Factor ce l’aveva dentro, fuori e tutto intorno, altro che Ambra Marie!!!!).
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Se il buongiorno si vede dal mattino
Scritto da Chissenefrega il 8 Gennaio 2009 – 12:56 -Quando avevo sentito dire che l’influenza quest’anno sarebbe stata particolarmente forte, non pensavo si intendesse dire che era in grado di abbattere qualunque funzione vitale per oltre una settimana. E se non ha potuto nulla nemmeno il Papa con la sua mantella rossa dal bordo bianco peloso, voglio dire, perchè avrei dovuto schivarla io? Oggi, primo giorno dal due di gennaio che la mia temperatura corporea è scesa ad un livello accettabile (peccato, perchè stavo pensando di vendere il brevetto della mia fronte bollente ai cinesi per un modello innovativo di piastra da cottura) avrei molte cose da scrivere, ma mi mancano completamente le forze. Ho ingerito più pasticche di origine chimica in questi ultimi sette giorni che un pullman di quattordicenni discotecari, la mia camera sembra casa di Amy Winehouse dopo un rave party e io - che mi sono visto allo specchio per la prima volta nel 2009 cinque minuti fa - sembro Amy Winehouse dopo un rave party. Ho solo la barba un po’ più lunga di lei, ma comunque sempre meno di Vladimir Luxuria quando è rientrata dall’Isola dei Famosi. Tra tutti i sintomi del caso elevati al quadrato, penso di avere avuto anche le allucinazioni, sicuramente di origine piretica. Ad esempio, ho sentito Raffaella Carrà chiamare “Sabrina Salerno” la Ferilli mentre insieme sculettavano davanti a uno stuolo di boys poco più che maggiorenni intonando “semo regazze fatte cor pennello e li ragazzi famo innamorà”. Roba da denuncia per adescamento. Ho immaginato anche un improbabile e patetico Tiziano Ferro che tastava la consistenza ortofrutticola di Manuela Arcuri e lei che si risentiva pure. Vabbè, pura fantasia.
So che avrei l’obbligo morale di scrivere qualcosa su Gossip Girl, ma in realtà trovo che - al momento - ci sia gran poco da dire. Nutrivo grosse grasse aspettative sul telefilm, rimaste per ora deluse. Riconosco che la mia percezione poteva essere alterata dall’assuefazione di Paracetamolo, ma personalmente speravo in qualcosa di molto più innovativo e “comunicativo”. Delle due puntate di ieri sera non mi è rimasto proprio nulla, nemmeno la voglia di seguire quelle di stasera. Comunque ci riproverò, e rimando il giudizio definitivo con una recensione più corposa, anche perchè la serie in patria è partita tiepidamente ed è esplosa in itinere, cosa che non escludo possa succedere anche da noi se Italia Uno avrà pazienza e non si farà intimorire dal 7% di share ottenuto, optando per una retrocessione nel palinsesto del pomeriggio. Ah, Dirty Sexy Money, che avevo perso al primo (sfortunato) passaggio come tappabuchi estivo su Canale 5, invece, l’ho trovato strepitoso (finito l’effetto del Paracetamolo? Uhm…)
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