Per il ciclo “Notte Horror”: Terebongio

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Aggiudicarsi un AIFON per pochi euro su un sito di aste può sembrare un affarone, a meno che tu non sia chiamato a dare in contropartita la tua dignità. Terebongio viaggia a velocità supersoniche verso il titolo di star youtubiana più odiata della Rete, peggio di una Gemmadelsud qualsiasi. Almeno Gemma divideva il pubblico tra lovers che la sostenevano ed haters che la insultavano: Terebongio, invece, provoca solo fastidio a chi vuole vedersi un video di youtube in santa pace ed è costretto a subirsi le sue lagnose testimonianze registrate in casa dopo aver pulito a fondo il bagno col Viakal. E provoca pure fastidio ai fan del suddetto sito di aste che un AIFON non lo vincono manco bestemmiando in turco (la gente è padrona di credere che lì fuori ci siano siti che ti tirano dietro i telefoni più costosi pagando il prezzo di una nocciolina, ma non è questo il punto).

Si potrà obiettare che Terebongio (sempre che sia una persona reale e non un’attrice – pessima – chiamata a recitare lo spot: d’altronde la comuncazione non è chiara su questo punto, e il fake è sempre dietro l’angolo) è solo una inconsapevole vittima del gioco al massacro che internet sta scatenando nei suoi confronti in questi giorni. D’altronde chi ha fatto diventare un virale il suo video è il sito di aste di cui lei è acquirente, ma la superficialità della Rete impone che chi ci mette la faccia è anche il diretto responsabile da attaccare. E Terebongio non è certo inattaccabile: la sua voce stridula incrina intere cristalliere e i suoi sforzi per convincere gli ascoltatori dell’onestà della sua vincita sono quantomeno imbarazzanti.

Ora, cosa aspettarsi dunque, nell’immediato futuro dalla neonata star di youtube? Beh, intanto che si pettini decentemente prima di fare il prossimo video e che assuma un paio di Vivin C per tirarsi su di morale, perché, nonostante l’AIFON vinto, ha una verve tale che sembra che le sia appena morto il canarino sotto un trattore. Poi le consigliamo di sfruttare questa popolarità inattesa per dimostrarci tutti i lati del suo talento: qui siamo quasi certi che non sfigurerebbe in un video dal titolo “Io che canto Ragazza di Periferia” oppure “Io che mi butto l’acqua in testa”. Se fosse chiamata come prossima testimonial di Alfonso Luigi Marra, ci farebbe davvero sognare. Sempre che poi, l’eccessiva popolarità internettiana non dia alla testa, perché fare la fine di Sara Tommasi è un attimo.

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