Austra vince i premi “Celeste gaia”, e “Sottotitoli alla pagina 777” ai CSNFMA2012 (e assegnazione dei premi minori)

austra sonar 2012

austra csnfma 12

L’Academy non ha mai nascosto la sua predilezione per le cantanti bionde dotate di voci algide e flautate. Non è un caso dunque che decida di premiare gli Austra, band canadese dalle influenze scandinave la cui leader Katie Stelmanis è già stata soprannominata la Karin Dreijer di Toronto (anche se ha una inquietante presenza ladygaghiana in outfit da supermercato Coop). Il genere del gruppo si discosta, però, dalle atmosfere psichedeliche degli svedesi The Knife, proponendo un synthpop più intropsettivo e noir, a tratti furbescamente orecchiabile (seppur intriso di malinconia), a tratti quasi lirico (ma con un amalgama  elettronico dal fascino non scontato), da ascoltare mentre si guarda il sole tramontare tra le vette alpine dopo una passeggiata a scrutare cascate e tane di marmotte.

“Celeste Gaia Award
Se non esistesse il paragone con Karin Dreijer, l’Academy avrebbe giusto proposto un’associazione tra la Stelmanis e la cantante di “Carlo”. E anche un po’ con Giuni Russo per vocalità e gusto eighties. L’Academy, inoltre, afferma senza timore di smentita che gli Austra sono l’icona gay-chic del prossimo futuro (altro che Lana Del Rey che è destinata ai tamarroni followers di Mino Franciosa). Il pubblico di fronte al palco era talmente GLBT-oriented che in confronto il Gay Pride poteva essere scambiato per un comizio della Lega Nord. L’Academy che (ovviamente) già conosceva il gruppo in questione, ne ignorava però quest’aspetto “friendly” (nonostante un INSOSPETTABILE b-side dal titolo “Young and Gay“…). Pertanto ritiene di fare cosa gradita nel consigliare a tutto il suo pubblico (gaio, bisex e metrosexual) l’album d’esordio degli Austra, dal titoloFeel It Break” (che suona con orgoglio da mesi anche nelle eterosessualissime autoradio dell’Academy).

“Sottotitoli alla pagina 777”
Qui bisogna dirlo a chiare lettere: l’Academy e anche le centinaia di persone sotto al palco (quando non impegnate in effusioni omosex) non facevano altro che protestare a gran voce e pure con tanto di cartelli scritti al momento, contro il mixerista che ha cannato completamente i livelli dell’audio. Così per una buona mezz’ora il concerto ha avuto la qualità di una suoneria per Nokia e la povera Katie ha praticamente cantato a microfono spento. Poi l’uomo del mixer si è svegliato di colpo ed ha pompato tutto a manetta provocando sordità generalizzata. Un vero peccato perché in condizioni migliori probabilmente l’Academy avrebbe assegnato agli Austra qualche award aggiuntivo.

Concludiamo questa prima rassegna dei Chissenefrega Music Awards con l’assegnazione dei premi minori (dove possibile corredati da relativi video per chi vuole approfondire):


Madeon vince il premio “Best djset alla cieca” ai CSNFMA2012
Del diciassettenne Madeon abbiamo già detto (anzi, direi che modestamente è una delle tante scoperte di questo blog): se non è un astro nascente del deejaying lui, non so chi lo sia. Sicuramente ha il talento di saper far ballare la gente anche in condizioni disastrate: siccome dietro le sue spalle si stavano allestendo i “cubi” per Deadmau5, il povero Madeon è stato relegato a suonare in cinque centimetri quadrati di palco a luci completamente spente, davanti a un tendone nero. Ma è giovane e si deve fare le ossa. Caduta di stile (o opera di lecchinaggio?) quando ha messo il suo remix di “Raise Your Weapon” che lo stesso Deadmau5 avrebbe risuonato dieci minuti dopo.

 


New Order e Fatboy Slim (a pari merito) vincono il premio “Best granny” ai CSNFMA2012
Ha ancora senso che questa gente nel 2012 suoni ancora dal vivo? La risposta (anche considerando il comeback dell’anno scorso sullo stesso luogo degli Human League e del tremendo Aphex Twin) è: anche no.

John Talabot ft. Pional vince il premio “Best live in apnea” ai CSNFMA2012
Tre miliardi di persone assiepate dentro una stanza sottoterra col soffitto basso e larga due metri quadri. L’Academy ha sudato come non mai. Live anche interessante (deejay elettronico + percussionista “analogico”) ma non si respirava. Fuori c’era altrettanta gente che bramava per entrare.

I Mouse on Mars vincono il premio “Io aspetto fuori” ai CSNFMA2012
Vedi sopra, con la differenza che in questo caso l’Academy non è riuscita ad entrare nella stanza col soffitto basso e larga due metri quadri, e si è goduta qualche minuto di live dall’esterno.

 

Nightwave vince il premio “Da lontano sembravi figa” ai CSNFMA2012
L’Academy è altamente sessista e ritiene che certi lavori non siano adatti alle donne. Questa è una donna dj che definire improvvisata è un complimento. Viene confermato il detto che chi dice Donna-DJ dice danno. Per carità. Si salva solo perché ha concluso il set con una canzone di Rustie.

 

i Die Antwoord vincono il premio “Best Worst” ai CSNFMA2012
Un frastuono inimitabile (ma il loro concerto quest’anno suonava molto meglio di quello dell’anno scorso). Sono talmente brutti da risultare bellissimi. L’Academy sotto sotto li ama.

Raisa K vince il premio “Band parrocchiale” ai CSNFMA2012
Quattro teenager inglesi che sembrano appena scesi da un pullman a due piani, pronti per andare a suonare alla festa di fine anno di quarta superiore. Dalla fermata dell’autobus al palco dove devono suonare, riescono anche a farsi rubare un portatile dove dentro conservano preziosi campionamenti. Quindi trovano un pc di fortuna e caricano qualche sample a cavolo per poter portare a casa il live; il concerto comincia con due ore di ritardo, ma forse era meglio che non cominciasse proprio. Amatorialità allo stato puro. Band imbarazzante e malvestita.

 

i Totally Enormous Extinct Dinosaurs vincono il premio “Best suoneria” ai CSNFMA2012
Molto interessante il loro primo album (uscito la scorsa settimana) che contiene la loro più grande hit, la colonna sonora dello spot del Nokia Lumia. Da scoprire.

 

i Friendly Fires vincono il premio “Il secondo album è meglio del primo” ai CSNFMA2012
Se vi piace quell’indie brit rock moderno, contaminato dall’elettronica e dai cantati d’effetto, adatto per spot di scarpe da ginnastica, i Friendly Fires fanno per voi. L’album di esordio omonimo è gradevole, ma “Pala” – secondo album – merita di più.

L’Academy vi ringrazia per l’attenzione e vi dà appuntamento al 2013 per i prossimi Chissenefrega Music Awards.

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