(Attenzione: potrebbe essere presente qualche lieve spoiler)

The Walking Dead, seconda stagione (terminata questo lunedì). Scrivevo l’anno scorso, dopo aver visto la prima stagione:
paragonarla a “28 giorni dopo” è come dire che io sono Lapo Elkann solo perché vado a trans.
ed era un complimento (alla serie, più che a me).
Quest’anno, invece, propongo una class action per chiedere il rimborso del tempo perso per vedere questa mean-kiata, ma anche di quello impiegato per cercare gli streaming rischiando di infettarmi il pc con uno dei mille popup di chat erotiche le quali, a ben pensarci, sarebbero state un investimento molto più costruttivo. Davvero complimenti a chi è riuscito a trasformare la serie tv più promettente della scorsa stagione in una ciofeca senza precedenti (rettifico: con molti precedenti, purtroppo) in cui la dose di cretineria ha superato ogni limite. Certo, pretendere aderenza alla realtà da un telefilm che parla di zombi forse è troppo, ma la bravura di chi scrive certe trame dovrebbe palesarsi anche nello sforzo fatto per renderle “credbili”. In TWD2, purtroppo, di sforzi ce ne stanno pochi e sono quasi tutti di natura gastrointestinale.
Se, effettivamente, al plot mancava un po’ di condimento (nella stagione uno era tutto un ammazzamento di zombi senza scopo né motivo, ma a me andava bene così) gli sceneggiatori hanno ben pensato di trasformare il capostipite dei telefilm horror di nuova generazione in una telenovela anni 80 tipo “La valle dei Pini” (morti), solo molto più insulsa. Ecco allora donne incinte per opera dello spirito santo (cioè, scenario: la serie è ambientata in un mondo dove vivono al più otto persone, di cui solo due maschi sessualmente attivi. Ecco, se non sai chi ti ha ingravidata, comincia a porti delle domande molto serie), amori proibiti tra trasgressive cavallerizze e sbarbati orientali (i quali però non sono ancora così adulti per riuscire a dire “ti amo”), limonate furtive e accoppiamenti in macchina (anche nel mondo popolato da otto persone bisogna nascondersi in mezzo ai campi per riuscire a fare i propri porci comodi?), bambini moribondi (o morti e risorti), repentini ed inspiegabili cambi di psicologia dei personaggi. Del tipo che quegli ebeti degli zombi che avanzano con i lobi a penzoloni (cit.) emettendo suoni gutturali, risultano decisamente più intelligenti dei protagonisti umani.
Mi spiace, ma lo script di TWD ha subito una involuzione tale che ogni tanto ti vien da augurarti che non siano solo i personaggi a tirare tormentosamente le cuoia, ma proprio anche gli attori che li interpretano. Soprattutto il protagonista, Rick / Andrew Lincoln. Un palo infilato in quel posto e solo due espressioni del viso: quella forzatamente incazzata e quella forzatamente incazzata. Se poi anche al doppiatore italiano venisse un attacco di stipsi, magari proprio durante il doppiaggio in maniera da renderlo un po’ meno piatto e monocorde, sarebbe tutto di guadagnato.
Nota: è il telefilm più visto della storia della rete su cui va in onda. Il vero grande mistero della serie.
9 Comments
ahahahahahahahahah
ma dai, a parte 9 puntate su 13 che mi hanno davvero triturato i maroni, non è poi tutto da buttare
per farti capire lo spirito con cui lo guardo, ti basti sapere che passo 40 minuti su 42 con un rosario in mano sperando che Lori e Carl muoiano tra atroci dolori…
credo anche che sia il telefilm con il maggior numero di attori monoespressivi che io abbia mai visto…. e ho guardato le peggio cose durante i miei 32 fottuti anni di vita….
devo ancora vedere il finale di stagione, ti prego, dimmi che muore Carl… Please !!!!
Ahahahah
Dopo il finale ho deciso che guarderò anche la terza. Bastardi. Devono aver cambiato sceneggiatori sulla fine per farmelo fare…
E comunque penso che ci auguriamo tutti la morte dei protagonisti. Ma prendere spunto da American Horror Story e cambiare tutto il cast?
ehilà, come va?
@zaghel: i cliffhanger di fine e/o metà stagione sono sempre stati interessanti, peccato che poi il telefilm nello sviluppo non abbia mantenuto le aspettative.
La svolta “gotica” del finale di stagione a me puzza tremendamente di vaccata
@Licoreo: ciao, da quanto tempo! Qui va tutto bene, e a te? Dove sei finito? 8)
Più che gotica mi è sembrata molto “Marvel/DC”. Ho intenzione di leggere il comic per capire dove e come la trama viene rispettata. L’incappucciata fosca mi è parsa molto fumettistica, ripeto… E poi penso comunque che la seconda sia stata la serie di passaggio fra la civiltà e il post-apocalittico. Ormai i giochi son fatti, penso che una svolta cyberpunk sia effettivamente sotto l’angolo (e non ne sono entusiasta, ma sarebbe in perfetto stile sci-fi).
tutto bene, stavo passeggiando da queste parti e ho fatto un salutino
ma mi aspettavo un archivio dell’isola dei famosi ragguardevole, come mai tanta stitichezza?
@licoreo: contento che tu stia bene…
la stitichezza è un po’ generalizzata
(e l’isola dei famosi mi procura molto sonno, quest’anno…)