#WIDG – Le opinioni dei Chissenelettori

widgIl web-dibattito sulla qualità in televisione e sulla schiavitù dell’Auditel prosegue in vari luoghi (Antonio Genna intervista Buscaglia, Tvzoom intervista Pinketts) e vari laghi (Pubblico Delirio e le nuove idee, La Nostra Tv e l’ipocrisia di Maria). Io oggi spremo e sintetizzo il meglio delle opinioni che mi avete lasciato sulla tv che vorreste, riformattandole in versione twittabile (provvederò a retwittare ciò che mi par più significativo usando l’hashtag ufficiale dell’iniziativa #WIDG). Ringrazio ancora tutti quelli che si sono espressi in merito (anche le frange più scettiche e riottose).

Vorrei programmi sensati, che possano dare valore aggiunto. Smettiamola con la ricerca del gossip ad ogni costo.

la TV che voglio deve essere totalmente on demand, con infiniti argomenti da cui pescare e quindi ce l’ho già: Internet.

vorrei una tv non urlata, non razzista/omofoba/machista, con personaggi meritevoli , capaci e non raccomandati/bellocci inutili

vorrei programmi originali di intrattenimento come i varietà degli anni 90, abolizione di format copia-incolla, più musica che non sia solo per pre-adolescenti

nessuno dice che la televisione debba essere seriosa, ma che anche l’intrattenimento sia fatto con serietà

La storia della televisione in Italia, racconta che è stata capace di unificare il Paese diffondendone innanzitutto la lingua, ma anche il gusto.

Una televisione in cui uno scambio di opinioni non diventasse una bagarre di gente che fa a gara chi riesce ad urlare di più sull’altro interlocutore, sarebbe di qualità.

canone o non canone, ognuno di noi sente la televisione di stato un po’ come la sua, fatta da noi. Ma purtroppo da decenni (ma forse da sempre) la Rai è ostaggio e proprietà della politica.

Via i mestieranti improvvisati, via i raccomandati. C’è gente che è riuscita ad emergere grazie ad una vita di gavetta: un buon vecchio metodo da applicare a tutti gli ambiti della vita

vorrei una televisione che mi facesse desiderare di restare a casa, preferendola magari ad una serata fuori.

Vorrei una televisione che si ispirasse al passato, per la professionalità e per il lungo lavoro che c’era dietro prima di preparare un programma.

l’offerta a pagamento è talmente variegata e migliore, che necessariamente la tv generalista dovrà dare una sterzata decisa per risollevare le proprie sorti.

sarebbe facile dire “meno D’Urso e De Filippi, più Fazio e Gabanelli”, ma il punto è: non sarebbe una tv pallosa? Non si può concepire di fare anche intrattenimento di buon livello?

qualità in TV: vedere un lavoro ben fatto, anche semplice, anche  stupido, ma fatto con professionalità, con conoscenza del mezzo, con un po’ di coraggio.

vorrei vedere molto, molto più cinema, quei vecchi bellissimi film di cui sono pieni gli archivi rai e mediaset, e che adesso solitamente vanno in onda alle ore più insulse, anche sul digitale, purtroppo.

Vorrei vedere molti più giovani autori, con idee innovative, intelligenti e ironiche, anche scomode.

Vorrei un pizzico di cultura in più, fatta con leggerezza, alla Daverio, con competenza, alla Angela, abolendo i programmi pseudo scientifici.

Le notizie dovrebbero essere date con imparzialità, velocità, sincerità per uscire dalla 200^ posizione in cui le classifiche sulla libertà dell’informazione ci piazzano.

Qualità è quell’elemento per cui chi crea i programmi televisivi lo fa con un senso compiuto, per “amore” del mezzo.

vorrei una televisione non qualunquista che non manda messaggi alla pancia della gente.

Vorrei una tv  variegata, ma sul serio, perché attualmente buona parte delle emittenti televisive trattano allo stesso momento uno stesso argomento.

Qualità in tv è anche rispetto verso lo spettatore, ovvero orari rispettati, fiction non trasmesse monche, prime serate che non cambiano ogni settimana

Sottolineo che pure un talk pomeridiano può essere di qualità, diffidare da chi vorrebbe una tv fatta solo di Santoro, Floris e Fazio, viva le varie Venier e D’Urso se messe in condizioni di lavorare seriamente.

Vorrei una tv che non ti prende per i fondelli: grazie a Internet la gente ci mette un attimo a vedere che 9 concorrenti su 10 del GF provengono da agenzie

Perché ci sia una televisione di qualità, ci devono essere dietro delle persone di qualità, dei professionisti, scelti per il loro merito e non per qualcos’altro

La televisione che vorrei è una televisione in cui ci sia di tutto, libera dalle influenze dei partiti e della Chiesa. Ci vorrei anche più lingue straniere

a me non piace LA DERIVA del reality, non il format in se

Io rispondo a entrambe le domande dicendo: sticazzi. Se voglio guardare qualcosa la guardo, se no spengo la tv e apro il browser.

proporrei lo studio obbligatorio della storia dei media, con docenti preparati che possano consigliare i capolavori dell’audiovisivo ai propri studenti.

Tv di qualità per me è accendere la Tv e non trovarci la stessa faccia a tutte le ore

Mi mancano Bim Bum Bam, Ciao Ciao, Amici Mostri e Che Fine Ha Fatto Carmen San Diego

voglio una tv che non mi piglia per i fondelli con televoti pilotati in ogni programma

Voglio una tv generalista che prenda esempio dalla concorrenza emergente come Real Time

la tv dovrebbe essere in grado di levare la fuffa inutile dai programmi che già ci sono: esempio recente, quasi 5 ore di Sanremo sono insostenibili

rispetto per lo spettatore: trovo che sia una cosa indecente che vengano fatte repliche a caso di serie viste e straviste senza seguire il filo logico della narrazione

‎Qualità non è il contenuto: varietà, quiz e intrattenimenti vari possono essere tv di qualità esattamente come un programma incentrato su tematiche “alte” può essere pessima tv.

qualità è semplicemente il modo in cui si fanno le cose, e per fare le cose bene servono, sia dietro le quinte che davanti, persone capaci.

vorrei una tv meno ossessivamente centrata su quelle due tipologie di pubblico che al momento monopolizzano il 95% degli spazi.

vorrei che rai e mediaset prendessero esempio da la7 e avessero il coraggio (ALMENO UN PO’) di operare scelte più coraggiose e di “nicchia”

la tv “generalista” deve avere un carattere prevalentemente “nazionalpopolare”: ma questo non vuol dire giustificare le peggiori nefandezze (per esempio gli ultimi sanremo)

il web rappresenta veramente la voce di una larga maggioranza di chi guarda la televisone (la voce del popolo)? Oppure noi fruitori della rete siamo comunque solo una piccola (piccola fin quasi marginale)fetta di quel pubblico?

il concetto di qualità non deve essere confuso con ciò che mi piace o non mi piace – né la qualità deve essere cercata in base al contenuto

Componente indispensabile per un programma di qualità è un team di autori preparati, capaci, innovativi

Un tempo la tv puntava molto sui grandi film in prima tv. Oggi, quando si parla di film, ci propongono ciclicamente Steven Segal

potendo io godere di libero arbitrio e di un telecomando, se una determinata rete mi offre un programma che non mi soddisfa, cambio canale

la tv deve offrire una vasta gamma di programmi differenti gli uni dagli altri senza essere delle “specie di surrogati”

Qualità è anche quando il “programma giusto” viene affidato alla “persona giusta” la quale saprà per capacità e preparazione, valorizzarlo sfruttandone il potenziale.

siamo la fetta degli schifati dal palinsesto, che si rifugiano sul web per cercare di migliorare e aumentare l’esperienza TV, costruendosi un PROPRIO palinsesto.

Possiamo sbatterci all’infinito chiedendo una televisione con contenuti intelligenti, ma se poi il 90% del bacino di utenza vuole vedere tette, culi e farfalle tatuate…

(con la preziosa collaborazione – in ordine rigorosamente alfabetico – di Alessia, Claudia, Elena, Gaia, Ingliscprof, Jacopo, Mats, Matt, Micia, Mr L, Nicola, Silvia, Taglia, Warp9, Zaghel)

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