#WIDG – La tv che vorremmo

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E’  partito, in grande stile e con notevole fermento in rete, il progetto WIDG, acronimo di “Web indice di gradimento”. Lanciato da Tvblog, Cinetivu, Televisionando e altri blog del settore, prevede una settimana di dissertazioni “diffuse” che si svilupperanno sul web, andando a coinvolgere i blog, i forum e i social network (e le loro cerchie di lettori, amici e aficionados) sullo spinoso argomento della qualità televisiva.

Un coraggioso, originale e costruttivo esperimento di discussione partecipativa che parte dal basso per dimostrare che i parametri comunemente utilizzati per valutare una tv che pare incriticabile, che si autotutela e che finisce soltanto per “essere d’accordo con se stessa”  (cit.), forse non sono completamente condivisi dal pubblico, o da una buona fetta di esso.

Dal 27 febbraio al 4 marzo, dunque, anche questo blog insieme agli altri che sono stati coinvolti nell’iniziativa, si aggregherà alla conversazione online e ne terrà monitorato l’andamento. Dato che la televisione è parte del nostro quotidiano, amica e amante, ma anche fonte di indignazione e risentimento, vi giro le due domande esistenziali che tutto il web si porrà durante la settimana ventura (non Simona) e alle quali mi piacerebbe che rispondeste (qui sul blog o in qualsiasi altro social-luogo: Facebook, Twitter, la Bacheca Ammiraglia) in maniera che anche Chissenefrega possa avere un suo punto di partenza dal quale sviluppare poi la discussione:

1) Cos’è per te la qualità in televisione?

2) Qual è la tv che vorresti?

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