Festival di Sanremo 2012 – Quarta serata, i duetti (‘naltra volta?). Sanremo Social, vince Casillo. Eliminati Civello e Matia Bazar

sanremo 2012 quarta serata

(immagine via Donna Moderna/Pop Topoi)

Ancora Sanremo e ancora duetti. Scrivo qualcosa solo perché trasudo senso del dovere (!), ma non c’è nulla di questo naufragante Festival che meriti di essere approfondito o commentato ulteriormente.

NOEMI con Gaetano Curreri. Curreri ha lasciato le corde vocali da qualche altra parte. Allo Stadio, forse. Versione piano e voce che rende ancora più sciatta una canzone già piuttosto insignificante. Probabilmente vince o arriva seconda.

PIERDAVIDE CARONE – LUCIO DALLA con Gianluca Grignani. Perché non hanno invitato anche Jessica Mazzoli? Questo trio non è da “livido sul cuore” ma da livido in faccia, proprio.

DOLCENERA con Max Gazzè. Gazzè è sprecato su una canzone così inutile. E infatti, dimostra di non sapere nemmeno il testo. Meglio che Dolcenera continui a duettare con rapper sconosciuti che corre meno rischi di sfigurare nel confronto.

GIGI D’ALESSIO – LOREDANA BERTÈ con Dj Fargetta. Vabbè, che ve lo dico a fare. Ottanta persone sul palco abbigliate come alla festa delle medie. La Bertè è la nuova Angela Favolosa Cubista e Gigi D’Alessio è tutto tempestato di pelle e borchie tipo gay anni 80. L’arrangiamento dance fa rimpiangere il peggior Avicii. Evidentissimo playback. Si dice che questa versione tamarra della canzone giri in loop nell’autoradio di Macy Gray quelle sere in cui esercita.

CHIARA CIVELLO con Francesca Michielin. Un duetto di cozze un po’ lesbo chic. Manca prezzemolo e limone, e facciamo l’insalata di mare. Francesca fa quasi tenerezza nella sua incapacità di reggere una situazione più grande di lei e la Civello è rassegnata: dopo Shaggy e la Michielin, si trasforma da “piu grande cantante jazz della sua generazione” a “più grande cantante jazz con la più ricca collezione di figure di merda della sua generazione”.

SAMUELE BERSANI con Paolo Rossi. Duetto da programma di terza serata su Raitre dopo il bombardamento degli studi Rai. Così come ieri sera, Bersani ha fatto di tutto per autodanneggiarsi in questo Festival, peccato.

EUGENIO FINARDI con Peppe Servillo. Scopro solo ora che non si tratta di Toni Servillo. Sono sotto shock

NINA ZILLI con Giuliano Palma e Fabrizio Bosso. Già visto, già sentito. Con il trombettista pare una roba ancora più vecchia. La Zilli ha la gestualità di Simona Ventura quando lancia la pubblicità. Suggerisco il vestito da mettere a Nina domani sera: tre adesivi a forma di frutta attaccati strategicamente

ARISA con Mauro Ermanno Giovanardi. Già la canzone è triste, serviva proprio la vitalità da pantegana morente di Giovanardi per affossarla del tutto?

EMMA con Alessandra Amoroso. Eh sì: le amiche di Maria (Emma in verde-semaforo rubato a Noemi e Alessandra in costume carnevalesco da supposta Eva Q) sono delle macchine da guerra; soldatesse addestrate per portare a casa la pagnotta cantando schifezze scritte a caso che non hanno alcuna attinenza con nessuna delle due. Le loro bocche aperte sembravano rispettivamente il traforo del Monte Bianco e il tunnel tra il Cern e il Gran Sasso.

MATIA BAZAR con Platinette. I Matia passano da Al Jarreau a Platinette e probabilmente nessuno si accorge della differenza. Da Matia Bazar a Matia Buzzurr.

FRANCESCO RENGA con Scala & Kolacny Brothers. Dopo tutti gli spot pubblicitari del loro disco natalizio ero proprio curioso di sapere chi fossero questi Scala & Kolacny. Ecco, sono una famiglia numerosa ad una noiosissima messa di mezzanotte.

Il vincitore di Sanremo Social è il quindicenne Alessandro Casillo. Eliminati definitvamente dalla gara Chiara Civello e i Matia Bazar (e anche i 5 euro che avevo scommesso su di loro).

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