Pinterest, prime impressioni

pinterest wishlist

I soliti geek noti dicono che sarà il social network fenomeno del 2012 (nel resto del mondo intendo, eh, che qui abbiamo appena scoperto Twitter e per il momento ci basta). Trattasi di Pinterest, una specie di Twitter visuale meets Groupon dove anziché condividere pensieri stringati, si creano delle liste settoriali di immagini che rappresentano i nostri interessi. Interessi che scopriremo essere comuni a molti altri utenti coi quali, nel nome di queste trovate affinità, potremo socializzare. Con Pinterest è possibile creare delle “wishlist” di oggetti e farseli regalare dai propri amici: a prima vista il social network sfrutta il “culto dell’immagine” per orientarsi altamente al commercio, presentando molti link in uscita che dall’immagine di una credenza in ciliegio ti portano subito al rispettivo negozio online.

Anche per questa sua immediatezza visiva, Pinterest è, al momento, un social network di crescente popolarità tra fotografi ed artisti che possono trovare un naturale spazio per l’esposizione delle loro opere.  Le statistiche dicono che degli oltre quaranta milioni di accessi mensili al sito (attualmente si può diventare membri solo su invito in quanto l’iscrizione non è ancora aperta a tutti) l’80% è effettuato da donne. Non a caso gli argomenti di maggior interesse (anzi, di maggior Pinteresse) riguardano acconciature per capelli, foto di gattini, abiti fashion, ricette, neonati, scarpe, piante e fiori, taglio e cucito. C’è anche una policy molto rigida riguardo alla pubblicazione di contenuti “piccanti”: Pinterest ti avverte fin da subito che non accetta nudità e forse anche per questo il pubblico maschile diffida da questa nuova esperienza sociale (e iscriversi per broccolare non sembra un’idea troppo eccitante, vedendo le suddette foto di crostate, gattini, bambini e lavori all’uncinetto).

Astraendosi dal business e dalla voglia di esibizione, però, forse c’è poco da fare sulle bacheche Pinterestiane per chi, come il sottoscritto, preferisce la scrittura alle immagini e anziché postare una banale foto della città in cui vorrebbe vivere preferirebbe scrivere una intensa descrizione di Stoccolma (o anche di Edimburgo, per dire). Non credo che per me sarà il social network dell’anno (a meno che non decida di darmi all’uncinetto) però, da curioso quale sono, voglio seguirne l’evoluzione, non appena mi verrà in mente qualcosa da pubblicare. Se qualcuno è interessato (anzi, Pinteressato), ho qualche invito da distribuire.

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